Le reti di distribuzione idrica convogliano l'acqua dall'acquedotto alle utenze, operando con portate variabili e fluttuazioni di pressione. Gestiscono picchi di consumo (basse quote piezometriche) e minimi (alte quote).
Il sistema richiede: un'opera di disconnessione idraulica (per isolare l'acquedotto dalle variazioni della rete), una rete di condotte e un serbatoio di compenso e riserva.
La rete è gerarchica: condotte alimentatrici (principali e secondarie, grandi diametri, senza allacci), distributrici (piccoli diametri, con allacci utenze e per antincendio) ed equilibratrici (chiudono le maglie).
Le configurazioni possono prevedere un serbatoio di testata (vicino all'acquedotto, funge anche da disconnessione) o un serbatoio terminale (lontano, con torre piezometrica a monte come disconnessione).
La progettazione mira a rispettare vincoli su quote piezometriche (minime per servizio, massime per limitare perdite, oscillazioni contenute).
Le verifiche includono condizioni straordinarie (incendi, rotture condotte) per assicurare l'alimentazione base.
Apparecchiature e manufatti essenziali:
Valvole d'intercettazione: Saracinesche (diversi corpi) e valvole a farfalla per isolare tratti di rete.
Valvole regolatrici di carico: Valvole a stella e a fuso per controllare portate e pressioni, dissipando energia.
Sfiati: Posizionati nei punti alti per evacuare/rientrare aria (esercizio, riempimento, svuotamento). Sfiati a pressione (con galleggiante) e a doppio corpo (con aperture diverse per diverse funzioni) sono comuni.
Blocchi d'ancoraggio: Contrastano spinte idrodinamiche in cambi di sezione e curve.
Partitori: Dividono la portata in più condotte, con misuratori (venturimetri) e sfiati dedicati.
Gli attraversamenti di infrastrutture:
Stradali: Realizzati in contro-tubi (per gestione perdite e manutenzione) o cunicoli praticabili (per grandi diametri o strade larghe).
Corsi d'acqua: Sopra (ponti canali o ponti esistenti) o sotto l'alveo (con quota fissata).
Gli impianti di sollevamento utilizzano pompe centrifughe (spesso in serie per alte prevalenze o in parallelo per maggiori portate) per aumentare la prevalenza dell'acqua, considerando prevalenza geodetica e perdite di carico.
I serbatoi hanno tre funzioni:
Compenso: Bilanciare la portata costante dell'acquedotto con la domanda variabile (giornaliera).
Riserva: Fornire acqua in emergenza (es. rotture, antincendio), tipicamente un giorno di portata media.
Disconnessione: (solo per serbatoi di testata) Isolamento idraulico dall'acquedotto.
Sono classificati come sotterranei (in caverna), seminterrati o sopraelevati e includono una camera di manovra per gestione e condotte di arrivo, presa e scarico.
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