Dispensa ragioneria 1 ( r.vigano)
Di cosa parla
- L'Economia Aziendale studia la nascita, crescita, sviluppo e crisi delle aziende, adottando una prospettiva microeconomica e focalizzandosi su produzione, organizzazione, finanza, marketing, logistica e innovazione, sintetizzate nella strategia d'impresa.
- Un'azienda è definita come un'unità produttiva complessa, caratterizzata da sistematicità, economicità, autonomia, durabilità e rischiosità. Le tipologie includono imprese orientate al mercato, non-profit e pubbliche.
- La creazione di valore implica vantaggi per tutti gli interlocutori (imprenditori, azionisti, finanziatori, fornitori, dipendenti, clienti, management, stato), ognuno con specifiche aspettative.
- La nascita di un'impresa parte da un'idea e si sviluppa attraverso un business plan che risponde a domande su target (a chi?), prodotto/servizio (cosa?) e modalità operative (come?), includendo analisi di mercato, produzione, organizzazione e finanziaria.
- Viene illustrata la distinzione tra imprenditore (creativo, intuitivo, innovatore) e manager (studioso, tecnico, coordinatore), sottolineando la necessità di entrambe le funzioni per il successo aziendale.
- Le imprese sono classificate in base a modelli di proprietà (chiusa, ristretta, diffusa o public company), che influenzano concentrazione, stabilità, figura chiave, orientamento temporale, flessibilità gestionale, capacità finanziaria, trasparenza e redditività.
- Le forme giuridiche spaziano dall'impresa individuale (responsabilità illimitata) alle società (di persone con responsabilità illimitata e solidale; di capitali con responsabilità limitata), con dettagli su Società Semplice, Snc, Sas, Srl, SpA e Cooperative.
- Il capitale aziendale è l'insieme delle risorse disponibili, analizzato sotto profili qualitativo (immobilizzazioni, disponibilità), quantitativo (Attivo - Passivo = Netto, con vari metodi di valutazione) e finanziario (solvibilità, fonti di finanziamento, investimenti).
- Le configurazioni di capitale comprendono il capitale di liquidazione (valore a cessazione attività), il capitale economico (vero valore basato sui flussi di reddito futuri, CE = R/i) e il capitale netto di funzionamento (calcolato periodicamente per determinare il reddito d'esercizio, con principi di prudenza e ragionevolezza).
- I circuiti finanziari (attinti a titolo di proprietà o prestito, e concessi a terzi) e il circuito di produzione (acquisto, trasformazione, vendita) sono meccanismi fondamentali che governano i flussi di risorse e la generazione di valore.
- La gestione aziendale è l'insieme delle operazioni per raggiungere gli obiettivi, suddivise in approvvigionamento, trasformazione e scambio. Il reddito è la variazione di capitale dovuta alla gestione, distinguendo reddito totale d'impresa e reddito d'esercizio.
- L'equilibrio economico si raggiunge quando il reddito d'esercizio atteso è soddisfacente (oggettivo: R≥C; soggettivo: R>C). Il calcolo del reddito d'esercizio si basa su ricavi e costi di competenza (economicamente maturati), come spiegato dalle teorie funzionale, dei cicli economici e residuale.
- L'analisi delle variazioni studia gli aspetti finanziari ed economici delle operazioni, categorizzandole (es. acquisto/vendita, regolamento debiti/crediti, finanziamenti, variazioni di capitale).
- Il documento include una descrizione degli Allegati, specificando la struttura del Conto Economico (costi e ricavi finanziari, sospesi, non finanziari) e dello Stato Patrimoniale (attività, passività e netto, inclusi elementi sospesi), fondamentali per la rappresentazione finanziaria dell'azienda.