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Brand reputation

Università degli Studi di Napoli - Federico II economia aziendale 2021
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Di cosa parla

  • Capitolo 1: Il Diritto e le Ragioni dell'Economia: La reputazione è un bene strategico essenziale per un'azienda, ne definisce identità e valore. La sua protezione, tramite tecniche 'intelligenti' e strategie di media/social media reputation, è cruciale e può rappresentare oltre la metà del valore di mercato. Il giurisprivatista deve intervenire per restaurare il vantaggio competitivo leso. La fiducia è legata alla gestione delle asimmetrie informative; la reputazione è monitorata costantemente, anche con algoritmi blockchain che assicurano immutabilità dei dati. Il diritto deve tradurre le ragioni economiche in formule giuridiche.
  • Capitolo 2: La Reputazione Non Compromettibile: Una reputazione aziendale ottimale è primaria; per un brand è un diritto difendibile (art. 595 c.p. sulla diffamazione). Include il concetto di 'sé' e 'altro sé'. L'art. 2 della Costituzione la riconosce come diritto inviolabile della personalità, risarcibile anche senza reato. La valorizzazione del marchio (brand empowerment, loyalty, awareness) e elementi come dimensione temporale, ampiezza degli interlocutori e fonti (esperienza, formazione) sono essenziali. Agisce da riduttore di incertezza e asset intangibile. Le decisioni d'acquisto sono influenzate dalla reputazione, con il Reputation Institute che individua dieci fattori chiave (etica, HR, performance finanziaria, leadership, CSR, customer focus, qualità/affidabilità prodotti, appeal emotivo, management). La reputazione sta diventando una 'moneta' nel futuro dell'economia digitale, basata su sistemi di punteggio sociale.
  • Capitolo 3: Trasparenza, Condivisione, Comunicazione: Governance e leadership sono driver fondamentali della reputazione, evidenziando la trasparenza. Offrire un giusto trade-off tra protezione dati e comunicazione, insieme alla condivisione delle informazioni, evita asimmetrie. Una buona reputazione comporta rischi legati a comportamenti illegali o insicuri.
  • Capitolo 4: I Servizi Legali e l'Etica Aziendale: Gli aspetti legali sono cruciali per la statura etica e la reputazione aziendale, non solo per la difesa giudiziale ma per la gestione delle relazioni con i clienti e stakeholder. Il reputation manager affianca i legali in caso di violazione. Il legal procurement supporta l'azienda nell'acquisizione di professionisti per difendersi dai rischi reputazionali e cogliere opportunità strategiche, unendo legalità, best practice e coerenza.
  • Capitolo 5: L'Ingegneria Reputazionale e il Monitoraggio: L'ingegneria reputazionale è una metodologia scientifica per governare e proteggere l'identità digitale online, quantificando il danno economico. Il monitoraggio della reputazione include rilevazioni statistiche (clima aziendale, reclami, customer satisfaction) e analisi online (quantitativa/qualitativa), con sistemi come il 'double blind system' e la 'metamoderation' per gestire giudizi.
  • Capitolo 6: L'Apprezzamento del Brand Attraverso i Nuovi Modelli di Business: La sostenibilità è al centro dell'attenzione degli stakeholder. Molte aziende (es. Global Compact) integrano strategie e operazioni per massimizzare l'impatto sociale e minimizzare quello ambientale, usando materiali innovativi e sostenibili. La reputazione in sostenibilità non è una moda, ma un modo alternativo di pensare il futuro.
  • Capitolo 7: Autenticità e Coerenza nei Comportamenti: Credibilità e reputazione sono vitali in tutti i settori (es. bancario, turismo, moda, agroalimentare). Nel turismo, l'informazione è totale, con 'prosumer' e 'cybermediaries' che influenzano le scelte. Nella moda, la reputazione si basa su pratiche sostenibili (Decalogo della Camera Nazionale della Moda). Nell'agroalimentare, la trasparenza tramite l'etichetta dettagliata veicola un'ottima reputazione, tutelando consumatore e produttore.
  • Capitolo 8: Rating di Legalità, Pratiche Commerciali Scorrette, Pubblicità Ing. e Antitrust: La digitalizzazione ha reso i mercati complessi. Il rating di legalità promuove l'etica aziendale, garantendo accesso a finanziamenti. La disciplina delle pratiche commerciali scorrette (ingannevoli/aggressive) e della pubblicità ingannevole tutela la concorrenza e i consumatori. L'antitrust punisce la slealtà concorrenziale (denigrazione, boicottaggio). Tutte queste attività incidono sulla percezione della reputazione aziendale.
  • Capitolo 9: Reputazione come Diritto della Personalità delle Persone Giuridiche: La giurisprudenza riconosce alle persone giuridiche gli stessi strumenti di tutela delle persone fisiche. La Corte Costituzionale (2017) ha equiparato i due soggetti per lesioni online. La Suprema Corte ha affermato la risarcibilità del danno non patrimoniale per le persone giuridiche se le lesioni riguardano diritti equivalenti a quelli fondamentali della persona umana (nome, identità, immagine). La reputazione si distingue da identità personale, onore e integrità morale.
  • Capitolo 10: Bilanciamento Libertà di Informazione e Reputazione: La Corte Costituzionale bilancia la libertà di manifestazione del pensiero (fondamentale per la democrazia) e la tutela della reputazione individuale (inviolabile ex art. 2 Cost.). Le sanzioni detentive per diffamazione dei giornalisti sono ritenute sproporzionate per non limitare la loro funzione, riservate solo a casi estremi di incitamento all'odio.
  • Capitolo 11: Risarcibilità del Danno Non Patrimoniale: La giurisprudenza (Tribunale di Terni, 2018) riconosce alle persone giuridiche il diritto al risarcimento del danno non patrimoniale per diffamazione, ai sensi degli artt. 2043 e 2059 c.c. Il danno non è 'in re ipsa' ma deve essere provato dal richiedente e liquidato dal giudice sulla base delle prove concrete.

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