Epitelio ghiandolare esocrino
Di cosa parla
- Gli epiteli ghiandolari esocrini sono strutture specializzate nella secrezione, riversando il secreto all'esterno del corpo o in una cavità che comunica con l'esterno. Si distinguono dalle ghiandole endocrine, che riversano ormoni nel torrente circolatorio.
- Le cellule esocrine possono essere isolate o raggruppate in adenomeri, connessi alla superficie tramite un dotto escretore.
- Si distinguono tre varietà morfologiche:
- Cellule esocrine isolate (cellule calciformi): Inserite in un epitelio di rivestimento, rilasciano direttamente il secreto (es. intestino). Producono mucine che formano muco vischioso e protettivo.
- Superfici secernenti: Composti da cellule secernenti che formano una lamina di rivestimento (es. mucosa gastrica), producendo mucine per uno strato protettivo.
- Ghiandole esocrine propriamente dette: Unità complesse con parenchima (adenomeri e dotti escretori) e stroma connettivale di supporto (vasi, nervi).
- La classificazione delle ghiandole esocrine si basa su quattro criteri:
- A) Morfologia degli adenomeri:
- Acinose: Forma sferica (es. pancreas, parotide).
- Tubulari: Canali a fondo cieco, possono essere rettilinei o convoluti (es. gastriche, intestinali, sudoripare).
- Tubulo-acinose: Varianti tubulari con cellule voluminose per abbondanza di secreto (es. salivari sottomandibolare e sottolinguale).
- Alveolari: Adenomeri voluminosi con ampio lume centrale (es. ghiandola mammaria in allattamento).
- Otricolari: Adenomeri allungati con grosso lume centrale e parete irregolare (es. prostata).
- B) Complessità del sistema del dotto escretore:
- Semplici: Un solo adenomero, un solo dotto escretore (es. ghiandole salivari minori).
- Ramificate: Più adenomeri confluenti in un unico dotto (es. ghiandole sebacee).
- Composte: Dotto escretore ramificato in più ordini, ghiandola divisa in lobi e lobuli (es. ghiandole maggiori).
- C) Natura chimica del secreto:
- Sierosa: Soluzione concentrata di proteine (enzimi digestivi, es. pancreas, parotide).
- Mucosa: Soluzione vischiosa di glicoproteine (muco, es. ghiandole bulbouretrali).
- Mista: Secreto sia sieroso che mucoso (es. ghiandole salivari maggiori).
- Lipidica: Predominantemente trigliceridi (es. ghiandole sebacee, che producono sebo).
- Idroelettrolitica: Acqua e ioni (es. ghiandole gastriche, sudoripare eccrine).
- D) Modalità di espulsione del secreto:
- Eccrina (o Merocrina): Il testo distingue eccrina come trasporto attivo/diffusione a livello molecolare (es. ghiandole idroelettrolitiche) e merocrina come esocitosi di granuli (la più comune, es. pancreas, salivari).
- Apocrina: Gemmazione della parte apicale del citoplasma (es. ghiandola mammaria in allattamento).
- Olocrina: L'intera cellula si riempie di prodotto, si disgrega e viene espulsa come secreto.
- Le cellule mioepiteliali, elementi contrattili, associate agli adenomeri e ai dotti, aiutano nell'espulsione del secreto.
- Il fegato rappresenta un caso a parte: le sue cellule (epatociti) hanno caratteristiche esocrine, producendo la bile (acidi biliari, lipidi, pigmenti) riversata nell'intestino per l'emulsionamento dei grassi, e svolgono altre funzioni vitali come detossificazione, produzione di proteine plasmatiche, accumulo e rilascio di glucosio e liberazione di fattori di crescita.
- A) Morfologia degli adenomeri: