Appunti VERIFICATO

legislazione dei beni culturali

Università degli Studi di Milano scienze dei beni culturali 2020
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Di cosa parla

  • Il Codice dei Beni Culturali (D.Lgs. 42/2004) attua gli artt. 9 e 117 Cost. per tutela e valorizzazione del patrimonio culturale, coinvolgendo enti pubblici e privati.
  • L'Art. 2 definisce beni culturali immobili e mobili con interesse artistico, storico, archeologico, etno-antropologico, archivistico, bibliografico o valore di civiltà. I beni privati richiedono Dichiarazione (Art. 13) se di "particolare importanza".
  • Esclusi beni di autore vivente o eseguiti da meno di 70 anni, salvo norme specifiche per scambi commerciali (Art. 64, 178).
  • Beni religiosi: legislazione statale armonizzata con esigenze di culto tramite Concordato 1929 e Trattato Lateranense, che riconoscono autonomia e promuovono la collaborazione.
  • Collezioni e beni archeologici richiedono autorizzazione ministeriale per smembramento (Art. 21) e scavi (Art. 88, 89), con indennizzi e possibilità di fruizione pubblica.
  • Distinzione tra "Verifica dell'interesse culturale" (Art. 12) per beni pubblici e alcuni beni privati più antichi, e "Dichiarazione dell'interesse culturale" (Art. 13) per beni privati.
  • La Verifica (Art. 12) può declassare beni pubblici. La Dichiarazione (Art. 13) è l'atto costitutivo del "vincolo" per beni privati, imponendo restrizioni, con un procedimento specifico (Art. 14) e notifica (Art. 15).
  • I beni del demanio culturale sono inalienabili (Art. 53) o alienabili con autorizzazione ministeriale (Art. 55), previa valutazione di compatibilità con conservazione e pubblica fruizione.

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