lezione3
Stai vedendo l'anteprima delle prime pagine. Il file completo è gratis: registrati per leggerlo tutto.
Di cosa parla
- Le sorgenti luminose sono classificate in naturali e artificiali, dove quest'ultime richiedono l'utilizzo di una distribuzione di potenza relativa normalizzata allo spettro umano al punto 560 nm per confrontare le caratteristiche cromatiche indipendentemente dall'intensità energetica.
- L'emissione del corpo nero ideale segue la legge fisica secondo cui un aumento della temperatura sposta il picco dello spettro verso lunghezze d'onda più corte, passando dal rosso al blu e definendo così la scala delle temperature di colore correlate (CCT).
- Solo le sorgenti bianche possono essere definite tramite una temperatura di colore correlata alla curva del luogo Planckiano nel diagramma cromaticità x,y, mentre quelle che si discostano eccessivamente da tale linea sono considerate colorate.
- Nelle applicazioni pratiche come i LED o le lampade a scarica, la normalizzazione standard può fallire quando il valore allo spettro di riferimento è nullo, richiedendo quindi metodi alternativi basati sul picco dello spettro o sulla potenza radiante per unità di flusso luminoso.
- L'occhio umano percepisce come luce bianca naturale quella che si colloca tra i 5000 e i 7000 Kelvin, mentre temperature inferiori producono luci calde con dominanza rosso-gialla e quelle superiori generano tonalità fredde azzurrate.
Questo appunto è gratis. Registrati in 30 secondi per leggere tutte le pagine e scaricarlo.