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Storia della LETTERATURA LATINA (II parte)

Università degli studi di Pisa lettere Curriculum moderno 2018
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Di cosa parla

  • **Storiografia:**
    • **Asinio Pollione:** Critico verso Cesare, Cicerone e Livio, affrontò le guerre civili da prospettiva autonoma.
    • **Augusto:** Utilizzò i Commentarii e il Monumentum Ancyranum per propaganda.
    • **Pompeo Trogo:** Scrisse Historiae Philippicae, storia universale non romanocentrica.
    • **Velleio Patercolo e Valerio Massimo:** Rappresentanti della storiografia del consenso, lodando gli imperatori e l'etica romana.
    • **Storiografia del dissenso:** Sotto Tiberio, glorificava difensori della repubblica e portò a roghi di opere (Cremuzio Cordo).
    • **Curzio Rufo:** Scrisse Historiae Alexandri Magni, opera di intrattenimento su Alessandro Magno.
  • **Erudizione e Discipline Tecniche:**
    • **Età augustea:** Fondazione di biblioteche. Grammatici come **Verrio Flacco** (De verborum significatu), influenzando il linguaggio e l'antiquaria.
    • **Vitruvio:** De architectura evidenziò l'importanza della conoscenza enciclopedica per l'architetto.
    • **Celso:** Scrisse sulle Artes, con libri di medicina che mediavano tra empirismo e razionalismo.
    • **Columella:** De re rustica promuoveva un'agricoltura razionalizzata, con contraddizioni tra ideali antichi e realtà latifondista.
  • **Cultura e Spettacolo nella Prima Età Imperiale:**
    • La fine del mecenatismo portò a una letteratura del dissenso.
    • **Nerone:** Inizialmente influenzato da Seneca, promosse il classicismo e le arti, istituì i Neronia e mostrò passione per la recitazione.
    • **Seneca il Vecchio:** Le sue Declamazioni mostrano la trasformazione dell'oratoria in esercizio retorico.
    • Le Recitazioni pubbliche resero la letteratura uno spettacolo, con uno stile anti-classico, patetico ed espressionistico.
  • **Lucio Anneo Seneca (4 a.C. – 65 d.C.):**
    • Filosofo stoico, precettore di Nerone. Opere filosofiche (Dialogi, De Beneficiis, De clementia, Epistulae morales ad Lucilium) esploravano etica, potere e vita quotidiana.
    • Le sue 9 tragedie (es. Medea, Hercules furens) si concentravano su emozioni intense e conflitti interni, con uno stile retorico e macabro.
    • La Apokolokỳntosis era una satira menippea che parodiava la deificazione di Claudio.
    • Il suo stile era “drammatico”, paratattico, con frasi brevi e antitesi.
  • **Generi Poetici nell'Età Giulio-Claudia:**
    • Sviluppo di generi minori (alessandrini, eruditi).
    • **Germanico e Manilio:** Poesia astronomica (Aratea, Astronomica) con influenza stoica e stile dell'età d'argento.
    • **Epos storico:** Da Ennio a Lucano, con pochi componimenti conservati.
    • **Appendix Vergiliana:** Compilazione medievale di opere di dubbia autenticità.
    • **Fedro:** Fissò il canone della favola come genere autonomo, con animali umanizzati e morale popolare.
  • **Marco Anneo Lucano (39-65 d.C.):**
    • La sua Pharsalia, epica sulla guerra civile romana, era un “rovesciamento” dell'Eneide virgiliana, con tono anti-regime e uno stile “ardens et concitatus”.
  • **Petronio:**
    • Autore del Satyricon, frammento di un romanzo misto prosa-verso, noto per l'episodio della Cena di Trimalcione. Caratterizzato da realismo, parodia di generi e stile menippeo.
  • **La Satira sotto il Principato (Persio e Giovenale):**
    • Entrambi puntavano a recuperare la satira tradizionale, ma con un tono più severo e retorico.
    • **Persio:** Le sue Satire erano moralistiche, con uno stile aspro e oscuro, miravano a “scrostare” l'ipocrisia.
    • **Giovenale:** Le sue 16 Satire erano caratterizzate da “indignatio”, con uno stile alto e grandioso per denunciare una realtà corrotta.
  • **L'Epica di Età Flavia (Stazio, Valerio Flacco, Silio Italico):**
    • Recupero del modello virgiliano.
    • **Stazio:** Silvae (raccolta miscellanea) e Tebaide (epica mitologica su guerra fratricida, con stile estetizzante e emotivo).
    • **Valerio Flacco:** Argonautica, epica che rielaborava Apollonio Rodio e altri modelli, con stile soggettivo e talvolta oscuro.
    • **Silio Italico:** Punica, la più lunga epica storica latina, sul modello liviano, che celebrava le virtù romane.
  • **Plinio il Vecchio (23/24 – 79 d.C.):**
    • La sua Naturalis Historia era un'enciclopedia di 37 libri, un inventario delle conoscenze umane, con stile eclettico e di servizio.
  • **Filologia, Retorica e Critica Letteraria nel II secolo d.C.:**
    • **Frontone:** Principale esponente dell'arcaicismo, con uno stile retorico e non purista.
    • **Gellio:** Noctes Atticae, raccolta di appunti eruditi che apprezzavano la letteratura arcaica.
  • **Tarda Età Imperiale (193-305 d.C.):**
    • Periodo di crisi e trasformazioni sociali, con l'affermazione del cristianesimo.
    • Nascita della letteratura cristiana con le traduzioni dei testi sacri (Vetus), gli Acta Martyrum e le Passiones.
    • **Tertulliano e Minucio Felice:** Primi apologisti latini. Tertulliano (stile barocco, polemico) rifiutava elementi classici, Minucio (stile elegante, moderato) li integrava.
  • **Da Costantino al Sacco di Roma (306-410 d.C.):**
    • Grande rinascita culturale, con una Chiesa potente e la diffusione di eresie (arianesimo, manicheismo, donatismo, pelagianesimo).
    • **Arnobio:** Adversus nationes, opera polemica che mescolava elementi cristiani e pagani.
    • **Lattanzio:** Divinae institutiones e De mortibus persecutorum, opere sistematiche e razionali che integravano i valori classici.
    • **Grammatici:** Carisio, Diomede e Dositeo produssero manuali e commentari.
    • **Macrobio:** Saturnalia e Commentary on Somnium Scipionis riflettevano la sopravvivenza del classicismo.
  • **I Padri della Chiesa:**
    • **Girolamo:** La sua Vulgata fu la traduzione latina della Bibbia che unificò la fede. Scrisse anche opere polemiche e storiche.
    • **Agostino:** Le Confessiones (autobiografia introspettiva) e De civitate dei (risposta alle accuse pagane sulla caduta di Roma) definirono ideologicamente il cristianesimo.
  • **L'Età degli Imperatori per Adozione (96-192 d.C.):**
    • Periodo di pace e stabilità, con crescita culturale e filologismo erudito. Diffusione della cultura greca e sincretismo religioso.
    • **Plinio il Giovane:** Le sue Epistulae e il Panegirico a Traiano riflettevano la società contemporanea e uno stile equilibrato.
    • **Tacito:** Le sue Historiae e Annales offrivano una storiografia tragica, indagando l'animo umano e i vizi dei personaggi, con uno stile inconcinnitas e potente.
    • **Svetonio:** Le sue De viris illustribus e De vita Caesarum fornivano biografie non cronologiche, focalizzate sulla vita privata degli imperatori.
    • **Apuleio:** Il suo romanzo Metamorphoses (Asinus aureus) esplorava temi di curiosità, magia e salvezza religiosa, con uno stile letterario e arcaico.
  • **Da Onorio a Odoacre (410-476 d.C.):**
    • Invasioni barbariche e nuova sintesi culturale.
    • **Sidonio Apollinare:** I suoi Panegirici e Epistole riflettevano la realtà del regno romano-barbarico, cercando di restaurare la grandezza classica.

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