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Riassunto capitoli 1-7 Marazzini

Università degli studi di Pisa lettere Curriculum moderno 2020
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Di cosa parla

  • Varietà dello spazio linguistico italiano:
    • L'italiano è una lingua indoeuropea e romanza, di notevole importanza culturale e artistica, nonostante si collochi al quindicesimo posto mondiale per numero di parlanti madrelingua.
    • È riconosciuto come lingua ufficiale in Italia, nella Città del Vaticano, a San Marino e in alcuni cantoni della Svizzera. Esistono inoltre comunità italofone in Slovenia, Croazia, Nizza, Monaco e in territori di ex colonie, oltre a numerosi emigrati italiani.
    • La penisola italiana ospita un'ampia gamma di minoranze linguistiche (alloglotti), sia di origine romanza (provenzale, ladino, sardo, catalano) che non romanza (tedesco, greco, albanese, slavo), molte delle quali sono tutelate da leggi specifiche.
    • I dialetti italiani sono ricchi e diversi, tradizionalmente divisi in aree settentrionale, centrale e meridionale, separate da "isoglosse" come le linee La Spezia-Rimini e Roma-Ancona, ciascuna con caratteristiche fonetiche e grammaticali distintive.
    • Accanto all'italiano standard, esistono "italiani regionali" che riflettono l'influenza dei dialetti locali, e un "italiano dell'uso medio" che incorpora fenomeni più colloquiali rispetto alla norma grammaticale.
  • Nozioni elementari di fonetica e grammatica storica:
    • La fonetica descrive i suoni linguistici, classificando le sette vocali italiane (aperte/chiuse, toniche/atone) e le consonanti (occlusive, fricative, affricate, nasali, laterali, vibranti) in base al loro modo e punto di articolazione e alla sonorità.
    • La grammatica storica traccia l'evoluzione del latino volgare verso le lingue romanze, evidenziando cambiamenti nel vocalismo (es. perdita della quantità latina, dittongamento, anafonesi, metafonesi) e nel consonantismo (es. caduta delle consonanti finali, assimilazione, sonorizzazione).
    • La morfologia ha visto la scomparsa dei casi latini a favore di forme analitiche (articoli, preposizioni) e profonde modifiche nella struttura di sostantivi e verbi; la sintassi è passata dall'ordine verbale finale a quello diretto (SVO).
  • Gli strumenti della disciplina:
    • La storia della lingua italiana è una disciplina accademica relativamente recente, consolidatasi con figure come Bruno Migliorini e Tullio De Mauro.
    • Gli strumenti di studio includono dizionari (dell'uso, storici come il Battaglia, etimologici come il DELI), grammatiche (storiche e descrittive), manuali di filologia, metrica e retorica, e atlanti linguistici che mappano la variazione dialettale.
  • Origini e primi documenti:
    • L'italiano ha le sue radici nel latino volgare, che si evolse nella "Romània" attraverso complesse dinamiche di sostrato, superstrato e adstrato linguistici.
    • Tra i primi documenti che attestano il volgare, spiccano l'Indovinello Veronese (sebbene di datazione e intenzione ambigue), il Graffito della catacomba di Commodilla (per il raddoppiamento fonosintattico) e il Placito Capuano del 960 d.C., ampiamente riconosciuto come il primo testo giuridico in volgare italiano.
    • Nel Duecento, la Scuola Siciliana fu fondamentale per lo sviluppo della poesia, mentre figure come Guido Faba e testi come il "Novellino" in Toscana gettarono le basi della prosa narrativa. Dante Alighieri, con il "De Vulgari Eloquentia", fu il primo teorico a dignificare il volgare come lingua letteraria.

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