Riassunti VERIFICATO

Pragmatica 1

Università degli studi di Firenze scienze umanistiche per la comunicazione 2017
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Anteprima pagina 1 — Pragmatica 1

Di cosa parla

  • Definizione di Pragmatica: Studia l'uso delle espressioni linguistiche, l'agire linguistico, gli utilizzatori, il contesto, le funzioni e gli scopi del linguaggio concreto, differenziandosi dalla semantica (studio del significato).
  • Importanza del Contesto e dell'Intonazione: La pragmatica analizza come il significato possa variare dal letterale (es. ironia) e come l'intonazione sia fondamentale per disambiguare frasi.
  • Elementi del Contesto Comunicativo: Include conoscenze condivise tra i parlanti, la situazione comunicativa (spazio, tempo, relazioni, scopi) e il contesto linguistico (discorso generato).
  • Enunciati e Malintesi: Gli enunciati ("utterance") sono gli oggetti di studio pragmatico; non richiedono struttura sintattica ma rispondono a una richiesta. I malintesi sorgono quando l'intenzione del parlante non viene recepita.
  • Significato secondo Grice: Distingue tra significato convenzionale (definito dal codice linguistico) e significato conversazionale (derivante dall'uso nel contesto e dall'intenzione del parlante).
  • Teoria degli Atti Linguistici di Austin:
    • Il linguaggio non solo descrive ma agisce ("How to do things with words").
    • Enunciati Constativi: Descrivono la realtà e possono essere veri o falsi (es. "La penna è sul tavolo").
    • Enunciati Performativi: Agiscono nella realtà, non sono veri/falsi ma validi/non validi (es. "Vi dichiaro marito e moglie").
    • Condizione di Felicità: Criterio di validità per gli enunciati performativi, che dipende da convenzioni sociali e condizioni di base.
    • Test del "con ciò": Metodo per identificare i verbi performativi (es. "sottolineare" è performativo, "aprire" non lo è se non si è Alì Babà).
    • Performativi Impliciti: Atti performativi realizzati senza l'uso esplicito del verbo (es. "chiudi la finestra" come ordine).
  • Tipologie di Verbi Performativi (Austin):
    • Rhetici: Esplicitano atti di parola (es. ordinare, avvertire).
    • Thetici: Creano un nuovo stato di cose (es. nominare, battezzare).
  • Tipologie di Atti Linguistici Eseguiti Contemporaneamente (Austin):
    • Atto Locutorio (enunciazione): L'atto stesso del dire, di produrre suoni.
    • Atto Illocutorio (intenzione): L'azione che si compie nel dire (es. ordinare, chiedere).
    • Atto Perlocutorio (effetto): Il tentativo di produrre un effetto sull'interlocutore (es. ottenere informazioni, fargli agire).
  • Variazione Illocutiva: L'intonazione può cambiare l'intenzione e il significato di un enunciato (es. "il caffè è freddo" può essere una lamentela o una constatazione).
  • Classificazione degli Atti Linguistici di Searle:
    • Assertivi: Il parlante formula un enunciato basato sulle proprie conoscenze e credenze.
    • Direttivi: Tentano di indurre l'interlocutore a compiere un'azione (es. richieste, domande). Richiede che il parlante voglia davvero l'azione.
    • Espressivi: Esprimono uno stato psicologico del parlante (es. ringraziare, scusarsi). Richiede che il parlante provi davvero il sentimento.
    • Commissivi: Il parlante si impegna a realizzare qualcosa in futuro.
    • Dichiarativi: Il parlante produce un cambiamento nello stato di cose (es. battezzare, licenziare).

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