esame di statistica
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Di cosa parla
- Le variabili standardizzate Z e t consentono il calcolo della varianza campionaria, della probabilità che un carattere in una popolazione sia uguale a zero, e forniscono misure di dispersione attorno alla moda o media aritmetica.
- La scelta della numerosità del campione è condizionata dai costi in termini di tempo, risorse umane e finanziarie, dalla presenza di outlier e dall'aumento della media campionaria.
- I coefficienti di correlazione r= +0,02 e r= - 0,7 indicano che r= - 0,7 esprime una relazione più stretta tra le variabili.
- I parametri che definiscono la funzione di distribuzione normale dei caratteri in una popolazione sono media aritmetica e deviazione standard.
- Covarianza e correlazione indicano il grado e l'intensità nella relazione tra due variabili, ma non specificano una relazione causa-effetto.
- Nelle analisi di regressione, le variabili indipendenti possono essere qualitative o quantitative.
- L'analisi della varianza può verificare se la razza influenza in modo significativo la differenza tra le altezze al garrese di diverse razze di bovini, se la proporzione osservata di bovini con le corna dopo un trattamento sanitario è diversa da quella attesa e stimare l'effetto della piovosità sulla resa del mais.
- Nell'esempio di regressione sull'aumento di peso dei suini, la funzione y= 3,55+ 0,51x indica che un aumento di 1 kg nella razione giornaliera porta a un incremento di 0,51 kg nel peso giornaliero, con R2= 0,62 che suggerisce una forte relazione tra le due variabili. Il test ad una coda è corretto perché si suppone che la nuova razione possa influenzare il peso dei suini.
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