nutrizione
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Di cosa parla
- Definizioni e Terminologia: Vengono spiegate RDA (Recommended Dietary Allowance, 97-98% della popolazione sana), EAR (Estimated Average Requirement, 50%), DRI (Dietary Reference Intakes) e AI (Adequate Intake, introito osservato in persone sane). Si evidenzia l'importanza delle fasce d'età (accrescimento, gravidanza, adulta, anziana) per i fabbisogni nutrizionali.
- Fabbisogno Energetico e Macronutrienti:
- Proteine: EAR 0.66 g/Kg, RDA 0.8 g/Kg per gli adulti; fabbisogni simili negli anziani, salvo condizioni specifiche (es. insufficienza renale, sepsi). Le proteine sono essenziali per funzioni plastiche e bioenergetiche. Vengono presentati metodi per il calcolo (empirico e basato sul rapporto kcal non proteiche/g azoto).
- Lipidi: Non esiste una RDA specifica, ma si raccomanda che l'apporto sia inferiore al 30% dell'energia totale, privilegiando grassi essenziali e vitamine liposolubili. Viene menzionato il “paradosso francese” legato al vino rosso e ad altri fattori.
- Glucidi: EAR 100g, RDA 130g. Dovrebbero costituire il 55-60% dell'energia totale, con limitazione degli zuccheri raffinati (<25% delle kcal totali). L'indice glicemico (IG) è cruciale: cibi a basso IG assicurano un'ascesa graduale della glicemia, influenzato da lipidi, proteine e fibre. Il fruttosio ha un IG basso ma, in eccesso, può portare a steatosi e iperuricemia.
- Micronutrienti e Alimenti Specifici:
- Spinaci: Fonte di ferro, nitrati (vasodilatazione, aumento ATP).
- Latticini, Calcio e Vitamina D: L'AI di calcio è di circa 1300 mg. La Vitamina D (RDA 600 UI) è legata al PTH e la sua carenza è associata a insulino-resistenza, sindrome metabolica, aterosclerosi e ipertensione. La supplementazione deve essere mirata.
- Noci: Migliorano il profilo lipidico (riduzione LDL, trigliceridi) e hanno effetti antiaggreganti e antiaritmici.
- Pesce: Azione preventiva cardiovascolare, ma l'effetto è legato al contesto dietetico generale.
- Carni rosse e processate: Effetto negativo sulla salute cardiovascolare e potenzialmente cancerogeno.
- Caffè: Effetti protettivi cardiovascolari e cognitivi.
- Patata dolce e patata comune: Insufficienti evidenze per la patata dolce nel diabete T2; la patata comune ha un IG elevato.
- Stima dell'Introito Alimentare: Metodi includono il registro alimentare (preciso ma laborioso), il questionario di frequenza (affidabile ma dipende dalla memoria) e il recall delle 24 ore (semplice e affidabile, meno bias).
- Piramide Alimentare e Impronta Ambientale: Confronto tra Piramide Americana (1992, recente), Mediterranea e Asiatica. L'Healthy Eating Plate di Harvard differenzia cereali (non raffinati), proteine (pesce/carni bianche vs rosse) e grassi (olio d'oliva). Si introduce il concetto di Carbon Footprint (CO2 equivalente per kg di alimento) e Water Footprint (litri d'acqua per kg), evidenziando l'impatto maggiore della carne rossa.
- Considerazioni Cliniche:
- Sodio: L'eccessivo consumo aumenta la pressione arteriosa e il rischio cardiovascolare. L'AHA raccomanda 1500 mg/die. Studi sul rapporto sodio-mortalità sono complessi.
- Colazione: Legata alla protezione cardiovascolare; saltarla aumenta l'aterosclerosi.
- Gestione della Malnutrizione: Stimare i fabbisogni in base alla condizione clinica (es. aumentati in sepsi, ridotti in insufficienza renale). Valutare la via di somministrazione (orale, parenterale) e considerare il tempo di transito intestinale. Per sazietà precoce, frazionare i pasti. Monitoraggio tramite performance fisica, antropometria e biochimica.
- Supplementazione: Solo in caso di deficit accertato. Attenzione alle interazioni farmaco-nutriente (es. Lasix e tiamina).
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