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emogas analisi

Università degli Studi di Padova medicina e chirurgia 2020
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Di cosa parla

  • L'Emogasanalisi (EGA) è un prelievo di sangue arterioso che fornisce informazioni cruciali sull'equilibrio acido-base, l'efficienza degli scambi gassosi polmonari, l'adeguatezza del trasporto di O2 ai tessuti e l'assetto metabolico. L'Organizzazione Mondiale della Sanità lo definisce come l'esame con il miglior rapporto costo/benefici.
  • I parametri analizzati includono pH, PaO2, PaCO2, HCO3-, BE, SaO2, elettroliti (Na+, K+, Ca2+, Mg+, Cl-), emoglobina, glicemia e lattati.
  • L'EGA è indicata in patologie respiratorie (polmonite, BPCO, ARDS), metaboliche (chetoacidosi diabetica), traumi, shock, durante la rianimazione cardiopolmonare, in chirurgia cardiaca o anestesia prolungata.
  • La puntura arteriosa radiale, facilmente palpabile, è la sede preferenziale, pur essendo più dolorosa della venipuntura a causa di maggiori recettori nocicettivi.
  • Il test di Allen valuta l'integrità del circolo collaterale della mano prima del prelievo. Sebbene i criteri di anormalità siano variabili (tempo di ricarica capillare > 5-15 secondi), è nuovamente considerato una pratica di routine. Studi indicano l'ecografia più sensibile ma più lunga.
  • La somministrazione di lidocaina 2% (0.2-0.3 ml) è raccomandata per ridurre il dolore, dimostrandosi più pratica ed economica rispetto a pomate anestetiche che richiedono tempi lunghi di azione.
  • Le complicanze del prelievo arterioso includono emorragia/ematoma (prevenibile con compressione adeguata), occlusione del vaso/ischemia (la meno prevenibile, con rischio aumentato da manipolazione eccessiva), lacerazione del vaso (rara ma grave), infezioni (per preparazione o tecnica scorretta) e complicanze neurologiche (per lesione nervosa).
  • Il processo dell'EGA si divide in tre fasi: pre-analitica, analitica e post-analitica. La fase pre-analitica è critica e spesso causa di errori.
  • Errori pre-analitici possono derivare da: bolle d'aria nel campione (alterano PaO2), campioni non omogenei (alterano Hb), emolisi (influenza Ca2+ e K+), e conservazione inadeguata del campione (altera gas, pH e metaboliti a causa del metabolismo cellulare). Si raccomanda analisi immediata o conservazione a 0-4°C per massimo 30 minuti, evitando contatto diretto con ghiaccio.
  • L'interpretazione semplificata dei risultati prevede: la valutazione dell'ossigenazione (PaO2/FiO2 >350 normale, <200 insufficienza grave), la valutazione del pH (acido/alcalino/compensato), l'identificazione della componente respiratoria (PaCO2) o metabolica (HCO3-) e l'analisi degli elettroliti e metaboliti.
  • L'algoritmo per la valutazione acidosi/alcalosi si basa su pH, PaCO2 e HCO3-, distinguendo tra problemi respiratori (PaCO2 varia in direzione opposta al pH) e metabolici (HCO3- varia nella stessa direzione del pH), e valutando la compensazione.
  • La procedura operativa richiede un ambiente idoneo, l'identificazione del paziente e delle controindicazioni, l'informazione del paziente, la preparazione del materiale sterile, l'igiene delle mani, l'esecuzione del test di Allen e l'eventuale anestesia. Il prelievo deve essere eseguito con attenzione, evitando bolle d'aria, seguito da compressione prolungata del sito e documentazione accurata.

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