Dispense VERIFICATO

urinario

Università degli Studi di Padova medicina e chirurgia 2020
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Di cosa parla

  • Approccio Clinico alla Malattia Renale: Il documento introduce l'ambito uropoietico e l'importanza dell'approccio clinico alla malattia renale.
  • Definizioni di Azotemia: Viene definita l'azotemia come l'aumento della concentrazione ematica di composti azotati non-proteici (urea e creatinina), distinguendo tra cause pre-renali, renali e post-renali.
  • Cause di Ipoperfusione Renale: Sono elencate ipoperfusione, ipotensione, shock, emorragia-ipovolemia, malattie cardiache, anestesia e farmaci come fattori scatenanti.
  • Insufficienza Renale: Definita come la sindrome che si verifica quando i reni non sono più in grado di mantenere le proprie funzioni regolatorie, escretorie ed endocrine, portando a ritenzione di composti azotati e alterazioni idro-elettrolitiche e acido-base. La funzionalità è compromessa oltre il 75% dei nefroni.
  • Uremia: Descrive le lesioni morfologiche o funzionali renali e le molteplici manifestazioni cliniche extra-renali sistemiche che ne derivano (gastroenteriche, ematopoietiche, cardiopolmonari, scheletriche, nervose, endocrine, immunitarie).
  • Stadiazione della Malattia Renale Cronica (IRIS): Presenta un algoritmo diagnostico basato su creatinina, peso specifico urinario, radiografie, ecografie, rapporto proteine/creatinina urinaria (UP/C), pressione arteriosa (BP) ed esame colturale delle urine.
  • Anamnesi ed Esame Clinico: Sottolinea l'importanza di raccolta dati su segnalamento, segni clinici, ambiente, abitudini, consumo di acqua (polidipsia), frequenza e volume della minzione (poliuria, pollachiuria, notturia, disuria, ematuria). L'esame clinico include stato di idratazione, ascite, edema sottocutaneo, ulcere buccali, distacco retinico e osteodistrofia fibrosa.
  • Valutazione Renale: La palpazione dei reni (dimensioni, forma, consistenza, localizzazione, dolore) e della vescica, con esame di prostata, pene e vagina. Differenziazione tra patologia acuta e cronica basata su dimensioni renali, ematocrito, PU/PD, condizione del mantello e ghiandole paratiroidi.
  • Funzione Glomerulare (GFR): È direttamente correlata alla massa renale.
  • BUN (Azoto Ureico Ematico): La sintesi epatica, il ciclo dell'ornitina, il riassorbimento tubulare e la produzione sono variabili, influenzati da pasto proteico, emorragie, catabolismo aumentato e farmaci (8-25 mg/dL cane; 15-35 mg/dL gatto).
  • Creatinina Sierica: Prodotto non enzimatico della fosfocreatina muscolare, non risente della dieta, filtrata dal glomerulo con escrezione costante, è una stima affidabile del GFR.
  • Cistatina C: Inibitore delle proteasi filtrato glomerularmente e completamente riassorbito, prodotto a tasso costante in tutti i tessuti, non dipende da età, sesso o dieta, e aumenta con infiammazioni o neoplasie (cane: 1 mg/dL).
  • Clearance della Creatinina e Iohexolo: Il volume plasmatico filtrato è misurato in rapporto alla quantità escreta nelle urine. L'iohexolo, un composto iodinato non tossico e non metabolizzato, viene usato per misurare il GFR, con valori normali specifici per cane e gatto.
  • NGAL (Neutrophil Gelatinase-Associated Lipocalin): È un marcatore di danno renale attivo, la cui sensibilità e specificità sono del 65% e 82% rispettivamente per un valore inferiore a 7.4 ng/mL. Utile come indicatore prognostico per azotemia pre-renale/renale.
  • SDMA (Symmetric Dimethylarginine): Nuovo biomarcatore di funzione renale che aumenta con la progressione della CKD, correla bene con GFR (r=0.85) e creatinina sierica (r=0.75).
  • Rapporto Proteina Urinaria/Creatinina Urinaria (UP/UC): Indicatore di proteinuria, con valori normali inferiori a 20 mg/kg/die per l'escrezione in 24 ore. Un valore di 0.2 è un riferimento per cane e gatto.
  • Microalbuminuria: Rileva danni vascolari-interstiziali, con range specifici per cane e gatto (1-30 mg/dL con metodo ELISA). La prevalenza aumenta con l'età e può indicare neoplasie, filariosi cardiopolmonare o malattie glomerulari congenite.
  • Bladder Tumor Antigen: Utilizzato per la ricerca di tumori vescicali con alta sensibilità e specificità, ma soggetto a falsi positivi in caso di proteinuria, piuria, glicosuria, ematuria.
  • Funzione Tubulare e Peso Specifico Urinario (PS): Il PS urinario indica l'osmolalità, distinguendo tra ipostenuria (1001-1007), isostenuria (1007-1017) e iperstenuria (>1040), correlato a diverse patologie.
  • Test di Privazione dell'Acqua e Clearance Frazionata degli Elettroliti: Valuta la capacità di concentrazione delle urine e l'equilibrio elettrolitico.
  • Esame delle Urine: Dettaglia le procedure di raccolta (cistocentesi, cateterismo, minzione spontanea), conservazione (4-8°C per 14 giorni, -20°C per 6 mesi) e analisi (chimico-fisico e sedimento).
  • Esame del Sedimento Urinario: Metodica semiquantitativa e microscopica. Viene descritta la preparazione del campione (centrifugazione, colorazioni vitali come Sternheimer-Malbin e Blu di Metilene) e l'identificazione di:
    • Colore: Rosse/bruno-rossastre (ematuria, emoglobinuria, mioglobinuria), bruno scuro/nero (metaemoglobinuria), giallo-bruno/verde-bruno (concentrazione, bilirubina, infezioni), verde/blu-verdastro (blu di metilene), arancio (bilirubina).
    • Torbidità: Da cristalli, eritrociti, leucociti, batteri, miceti, spermatozoi, fluidi prostatici, muco, gocce lipidiche, contaminanti.
    • Elementi Figurati: Cellule epiteliali (squamose, di transizione), leucociti, eritrociti.
    • Cilindri: Formazioni proteiche cilindriche indicative di danno tubulare: ialini, cellulari (epiteliali, leucocitari, eritrocitari), granulari (fini, grossolani), cerei (stadio finale degenerativo, indicativi di stasi intrarenale o nefropatia cronica). Cilindri di grandi dimensioni suggeriscono una riduzione drastica del flusso tubulare e grave nefropatia.
    • Microrganismi: Batteri (bastoncellari), lieviti.
    • Cristalli: Acido urico, ossalato di calcio, cistina (urine acide); struvite, fosfato di calcio, carbonato di calcio, fosfato amorfo, biurato di ammonio (urine alcaline). Possono indicare patologie sottostanti come epatopatie, shunt portosistemici, cistite idiopatica, urolitiasi, avvelenamento da glicole etilenico.

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