Riassunto Avallone "Psicologia del lavoro e delle organizzazioni"
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Di cosa parla
- Il concetto di lavoro è evoluto da una visione legata alla fatica e allo sfruttamento a un processo dinamico che include trasformazione produttiva, relazioni interpersonali, creatività e autorealizzazione, tutelato in Italia dallo Statuto dei lavoratori del 1970.
- L'approccio psicologico al mondo del lavoro si è spostato dalla semplice analisi della fatica individuale all'attenzione sulle organizzazioni produttive, affrontando temi come la selezione del personale, l'adattamento e il coping organizzativo.
- Le ricerche storiche, tra cui gli esperimenti di Hawthorne, hanno dimostrato che fattori psicologici come la motivazione, il morale e l'effetto della novità influenzano la produttività più delle sole condizioni fisiche ambientali.
- La classificazione professionale secondo l'ISCO distingue diversi livelli di aggregazione e tipi di attività, dalle mansioni operative ripetitive alle funzioni gestionali e manageriali che richiedono flessibilità cognitiva e strategie complesse.
- In Italia lo sviluppo della disciplina è legato a figure come Bonaventura e Gemelli, con un riconoscimento sociale avvenuto dopo la seconda guerra mondiale e una ridefinizione del termine da "psicotecnica" a "psicologia del lavoro".
- Le trasformazioni sociali degli anni '60, come gli sviluppi tecnologici e i flussi migratori, hanno spostato l'interesse della psicologia dal singolo individuo alle dinamiche di gruppo e al clima organizzativo interno all'azienda.
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