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Riassunto "Rischio stress lavoro-correlato" cap.2

Università degli studi di Firenze scienze e tecniche psicologiche curriculum scienze e tecniche di psicologia clinica e della salute 2020
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Anteprima pagina 1 — Riassunto "Rischio stress lavoro-correlato" cap.2

Di cosa parla

  • Contesto Italiano e SLC:
    • Il fattore umano è cruciale per la sicurezza e il benessere, ma la situazione italiana è rimasta stagnante dagli anni '80/'90, concentrandosi solo su aspetti normativi/tecnologici.
    • Il D.Lgs. 81/08 (Testo Unico) è stato approvato tardivamente (2008) in seguito alla tragedia ThyssenKrupp (2007) e rende obbligatoria la valutazione dei rischi da stress lavoro-correlato (SLC) per tutte le aziende.
  • Adempimento Legale vs. Cultura della Sicurezza:
    • La legge ha sollevato interrogativi su come rilevare l'SLC e su chi debba farlo.
    • Le organizzazioni spesso mostrano resistenza per costi aggiuntivi e timore di strumentalizzazione da parte di sindacati/lavoratori, oltre alla difficoltà di distinguere stress lavorativo da personale.
    • Si critica la validità delle misure utilizzate.
    • Il ruolo dello psicologo del lavoro è cruciale: agire con l'organizzazione (approccio collettivo) per promuovere una cultura della sicurezza e la "Mindfulness" (consapevolezza collettiva) per correggere gli errori.
  • Problemi Metodologici ed Epistemologici:
    • È fondamentale comprendere il significato attribuito dai lavoratori a concetti come pericolo, rischio, benessere e burnout, poiché questo influenza la costruzione sociale della sicurezza.
  • Fasi dell'Intervento di Rilevazione:
    • Coinvolge un gruppo di "clienti primari" (committenti).
    • Metodologia: questionari estesi a tutta la popolazione e interviste semistrutturate in gruppo (almeno 20%).
    • I dati "grezzi" sono analizzati con il committente e interpretati dagli operatori della sicurezza, evidenziando le differenze tra percezione e realtà.
  • Il Mito della Pianificazione Organizzativa:
    • Valutare la sicurezza solo tecnicamente è limitato; è essenziale la "sensibilità al contesto" per "leggere" e correggere gli eventi organizzativi.
    • In Italia, si osserva un "paradosso della sicurezza": più leggi e formazione, ma più infortuni, a causa di una semplificazione del problema sicurezza e della "fragilità del lavoro conoscitivo".
    • Gli interventi "a tavolino" falliscono perché basati su un approccio comportamentista, ignorando come le persone agiscono e percepiscono la sicurezza.
  • Contenuti e Metodi della Formazione alla Sicurezza:
    • La formazione è spesso dispersiva, generica e poco incisiva (61% delle aziende la promuove, ma spesso con didattica accademica e scarso coinvolgimento).
    • È necessario passare da un modello di "soggetto passivo da edotto" a "attivatori di senso", rendendo l'esperienza lavorativa significativa.
  • Ampliamento del Concetto di Sicurezza:
    • Il D.Lgs. 81/08 include componenti impiantistiche, organizzative e umane (fisiche, psichiche, sociali).
    • La sicurezza non è più solo la "colpa" dell'infortunato, ma un "fallimento organizzativo" legato al rapporto individuo-contesto.
    • Il tema della sicurezza si estende a clima, sostenibilità lavorativa, qualità della vita e salute organizzativa. Non è solo conformità normativa.
    • Il clima è l'insieme delle percezioni/atteggiamenti sui sistemi organizzativi.
    • La sostenibilità bilancia esigenze produttive e benessere/salute organizzativa.
  • Sicurezza Oggettiva (Safety) vs. Sicurezza Soggettiva (Security):
    • Si è passati da concetti come "predisposizione all'infortunio" alla prevenzione e tutela.
    • Safety: bassa probabilità di danno/malattia/infortunio.
    • Security: modo di vivere affettivamente la certezza, sentirsi sicuri, gestione del rischio.
    • Bisio: sicurezza oggettiva analizza e valuta; sicurezza soggettiva mira a ridurre i rischi e promuovere sviluppo/benessere delle persone.
  • L'Italia e lo Stress Lavoro-Correlato (Aggiornamenti):
    • La rilevazione SLC è un'opportunità per riflettere sulla sicurezza/salute.
    • Molti committenti la riducono a una questione economica, evidenziando il bisogno di professionalità psicologica.
    • Linee guida ministeriali (Nov 2010) per la valutazione SLC includono:
      1. Indici infortunistici (eventi sentinella).
      2. Elementi strumentali (ambiente, orari, turnazione – fattori di contenuto).
      3. Conflitti interpersonali, autonomia decisionale, comunicazione – fattori di contesto).
    • I rischi devono essere documentati nel DVR e monitorati.
    • Questo approccio ministeriale tende a escludere i consulenti esterni, favorendo soluzioni interne.

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