Riassunto 2^ metà del libro "Raccontare per capire", Smorti
Di cosa parla
- La narrazione: È definita come l'atto di usare la conoscenza per comunicare. L'evoluzione del linguaggio è associata alla liberazione delle mani e al passaggio dalla mano alla bocca, con la scrittura che ha introdotto la "lista" per classificare e contare.
- Errori di ragionamento: Includono le euristiche della disponibilità e della rappresentatività (Kahneman e Tversky), l'errore cognitivo sull'esempio di Linda, e le "regole del pollice". Un eccesso di informazioni può peggiorare la qualità della scelta, con l'intuizione che a volte prevale sulla logica.
- Sistemi di ragionamento:
- Sistemi S1 e S2 (Kahneman): S1 è automatico, veloce, inconsapevole, non verbale (limbico), utile per decisioni rapide ma debole nel ragionamento statistico. S2 è lento, volontario, verbale (corteccia prefrontale), elabora dettagli e trova controesempi. I due sistemi interagiscono costantemente.
- Emisferi cerebrali: L'emisfero destro (rapido, olistico, non verbale, emozioni, contesto) fornisce il materiale grezzo, che il sinistro (lento, lineare, linguistico, memoria semantica) elabora in forma narrativa.
- Pensiero paradigmatico e narrativo (Bruner): Il paradigmatico è scientifico, nomotetico, basato su categorie generali. Il narrativo è quotidiano, sintagmatico, idiografico, cerca interpretazioni dei fatti.
- L'intersezione tra sistemi: La teoria degli insiemi applicata alla cognizione presenta problemi di integrazione delle proprietà. I sistemi paradigmatici (basati su somiglianza, assenti dal discorso) e sintagmatici (basati su completezza/opposizione, presenti nel discorso) interagiscono: le categorie paradigmatiche si formano dagli script sintagmatici. I disfrasismi (sinonimici o antitetici) mostrano questa interazione.
- Logica fuzzy (Zadeh e Kosko): I concetti sono visti su un continuum, superando la logica bivalente e accettando la mancanza di confini netti (es. caldo/freddo).
- Proprietà della narrazione:
- Paradigmatiche: Normatività, violazione della canonicità, appartenenza a un genere, ragionamento paradigmatico.
- Sintagmatiche: Diacronicità o tempo (fabula, intreccio), incertezza, referenzialità opaca, composizione ermeneutica.
- Integrative: Sensibilità al contesto, negoziazione del significato.
- Critiche alle narrazioni: Possono portare a fallacie narrative, errori di calcolo logico, uso improprio del dispositivo causale (bias attribuzionali) e "senno di poi".
- Testo e interpretazione: Il termine "testo" (textum = tessere) implica complessità. L'interpretazione (da interpretium = negoziazione/richiesta) è un processo di assegnazione di significato non diretto. Il paratesto (commenti esterni) influenza l'interpretazione. Il modello di Jacobson applicato alla narrazione include mittente, messaggio, contesto, contatto, codice, destinatario. Sholes identifica 3 "centrazioni": intentio auctoris (autore), intentio operis (testo), intentio lectoris (lettore).
- Comprensione narrativa: Atto interpretativo, richiede cooperazione tra autore e lettore. La narrazione autobiografica costruisce il Sé, che diventa "Sé narratore". Ricordare e narrare trasformano il ricordo in consapevolezza.
- Comprensione narrativa nell'era digitale: Sfide includono la facile modificabilità dei testi, l'invenzione della tradizione, la distruzione di testi. Le 5 cause principali di difficoltà sono: 1) Moltiplicazione dei testi (FoMO, autorialità), 2) Frammentazione dei testi (multitasking, lettura superficiale), 3) Uso della fotografia (illusione di conservare tutto, cultura del selfie), 4) Diffusione del lettore indiretto (paratesto dominante, social validation), 5) False notizie (fake news).
- Verso la scomparsa del Sé: La predominanza del paratesto e l'eterodirezione (controllo sociale esterno) portano a una "patologia del riconoscimento" basata sui "mi piace", con il rischio di smarrimento del Sé in uno stato mediano di "biancore", caratterizzato da indifferenza e dipendenze.