Elettromiogramma
Di cosa parla
- Configurazione Sperimentale EMG: Il segnale EMG dagli elettrodi di superficie viene amplificato e digitalizzato per un'analisi accurata. Esistono elettrodi di superficie e permanenti (ad ago), entrambi in metalli conduttori, che convertono il potenziale muscolare in segnale elettrico.
- Interfaccia Elettrodo-Elettrolita: L'applicazione di gel e la pulizia della pelle sono essenziali. Il contatto metallo-gel genera fenomeni elettrochimici che creano uno strato di dipolo, agendo come un condensatore e contribuendo all'impedenza d'ingresso. Un circuito equivalente descrive queste proprietà.
- Tipi di Elettrodi:
- Superficie: Inizialmente a piastra (sensibili agli artefatti da movimento), poi galleggianti (riducono gli artefatti) e attivi (con preamplificatore integrato, non necessitano di gel se la pelle è pulita, miglior rapporto segnale/rumore). Vantaggi: non invasivi, facili da applicare. Limiti: limitati a muscoli superficiali, difficoltà di isolamento, cross-talk.
- Ad Ago: Utilizzati per muscoli profondi e per rilevare potenziali di azione di unità motrice (MUAP). Vantaggi: rilevano da volume limitato di tessuto, adatti per muscoli profondi. Limiti: invasivi, richiedono formazione e conoscenza anatomica.
- Filtraggio del Tessuto: Il muscolo agisce come un filtro passa-basso; all'aumentare della frequenza del segnale, si verifica un rapido declino dell'ampiezza. La relazione tra frequenza e attenuazione dipende dalla distanza dall'elettrodo.
- Configurazione e Distanza Interelettrodo:
- Monopolare: Un elettrodo attivo (G1) sul muscolo, un riferimento (G2) in posizione neutra, e una massa.
- Bipolare: Due elettrodi (G1, G2) sul muscolo, con G2 invertito. La distanza interelettrodo influenza la durata e l'ampiezza del segnale EMG. Spaziature maggiori comportano segnali più lunghi e a frequenza inferiore; spaziature minori producono segnali più corti e a frequenza più alta. Gli elettrodi bipolari fungono da filtro spaziale, con potenziale cancellazione del segnale quando la lunghezza d'onda è uguale alla distanza interelettrodo (f=v/d).
- Selettività: Capacità di registrare l'attività locale. Una distanza interelettrodo breve migliora la selettività, ma diminuire la superficie dell'elettrodo aumenta l'impedenza e il rumore. La posizione rispetto alla zona di innervazione è critica per minimizzare la dispersione temporale e massimizzare l'ampiezza.
- Amplificatore Differenziale: Aumenta l'ampiezza del segnale (guadagno da 10 a 10^6) e, cruciale, elimina il rumore di modo comune sottraendo il segnale di G2 (invertito) da G1. Questo processo permette di isolare il segnale muscolare, nonostante piccole differenze nelle impedenze elettrodo-pelle.