Riassunto de "La costituzione italiana".
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Di cosa parla
- La Costituzione italiana nasce nel contesto storico post-bellico caratterizzato dalla divisione del Paese tra il nord occupato dai tedeschi e il sud monarchico, culminando nel referendum istituzionale del 2 giugno 1946 che sancì la scelta a favore della Repubblica e l'elezione dell'Assemblea costituente.
- Il testo costituzionale si articola in quattro segmenti distinti: i Principi fondamentali, i Diritti e doveri dei cittadini, l'Ordinamento della Repubblica e le Disposizioni transitorie e finali, presentandosi come una carta "lunga" che disciplina non solo gli organi di vertice ma anche i diritti e i doveri dei cittadini.
- A differenza dello Statuto Albertino flessibile modificabile da leggi ordinarie, la Costituzione repubblicana è rigida, prevedendo per la revisione una procedura aggravata che richiede due deliberazioni parlamentari con maggioranza assoluta e l'approvazione referendaria, oltre al rispetto di limiti espliciti e impliciti alla modifica.
- La natura delle disposizioni costituzionali è prevalentemente programmatica, stabilendo fini da realizzare e principi guida per il legislatore successivo, a differenza delle costituzioni "bilancio" che consolidano un assetto sociale già esistente.
- Nelle prime fasi della sua vita la Costituzione subì un periodo di inattuazione noto come "congelamento", dovuto all'ostruzionismo della Democrazia Cristiana, fino a quando l'ingresso del Partito Socialista nel governo e gli interventi tra fine anni '60 e primi '70 non permisero una piena attuazione dei valori costituzionali.
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