Storia del Design
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Di cosa parla
- La nascita del design moderno è segnata dalla rivoluzione industriale che introduce nuovi materiali come ferro, ghisa e acciaio, permettendo di superare le distanze geografiche e trasformando radicalmente i metodi costruttivi rispetto alla tradizione artigianale.
- Il Crystal Palace e il Ponte sul Severn rappresentano esempi emblematici di questa nuova era grazie all'uso di strutture modulari prefabbricate in ferro e vetro che favoriscono la ripetibilità, l'economia dei costi e una spazialità fondata sul vuoto.
- Figure chiave come Henry Cole, Joseph Paxton e Owen Jones guidano il dibattito tra industria e arte, promuovendo un'estetica funzionale, l'uso razionale del colore e la collaborazione tra designer e produttori per elevare la qualità dei manufatti di massa.
- L'esposizione universale del 1851 a Londra segna il primo vero incontro tra mondo del design e grande pubblico, creando uno spazio espositivo internazionale che abbatte le distinzioni sociali attraverso l'accesso differenziato ai biglietti.
- Il passaggio dall'artigianato all'industria porta a una produzione seriale che mira a ridurre i prezzi mantenendo un'estetica di pregio, sebbene sollevi critiche riguardo al materialismo e alla perdita delle qualità dell'opera d'arte tradizionale.
- L'integrazione tra interni ed esterni si evolve con la creazione di spazi coperti come le gallerie commerciali e serre botaniche, dove l'uso del vetro permette di percepire l'esterno dall'interno creando microclimi artificiali.
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