APPUNTI DELLE LEZIONI DI DIRITTO MEDIOEVALE
Di cosa parla
- **Crisi dell'Impero Romano:** L'instabilità imperiale, le invasioni barbariche, la debolezza militare e l'ascesa del cristianesimo (monoteismo vs. politeismo, imperatore come pontifex maximus) segnarono il III secolo. Diocleziano introdusse la tetrarchia per la stabilità. Costantino, vincitore delle guerre civili, con l'Editto di Milano (313) favorì il cristianesimo e con il Concilio di Nicea (325) definì i dogmi. Teodosio (380) proclamò il cristianesimo religione di stato, portando alla divisione dell'Impero in Oriente e Occidente (395). Le invasioni culminarono nel sacco di Roma (410) e la deposizione di Romolo Augustolo da parte di Odoacre (476), segnando l'inizio del Medioevo.
- **Regni Romano-Barbarici e Diritto Romano:** Teodorico stabilì il regno Ostrogoto in Italia, con il controverso Editto di Teodorico che attingeva al diritto romano. Visigoti e Burgundi adottarono sistemi di doppia raccolta normativa (*Lex Romana Wisigothorum*, *Lex Wisigothorum*), spesso basati sul principio della personalità del diritto. In Italia, prevalse il Codice Teodosiano. La compilazione giustinianea (*Corpus Iuris Civilis*), con il *Codex*, *Digesta*, *Institutiones* e *Novellae*, fu introdotta in Italia tramite la *Pragmatica Sanctio* (554), influenzando solo la penisola.
- **Impero Carolingio e Feudalesimo:** L'invasione longobarda (568-569) portò alla creazione di un regno basato su *duchi* e *fara*. L'Editto di Rotari (643) codificò le consuetudini longobarde, mostrando influenze latine. Liutprando consolidò il potere regio e stabilì accordi con la Chiesa. L'incoronazione di Carlo Magno (800) come imperatore romano segnò la rinascita dell'Impero in Occidente, seppur con tensioni con Bisanzio (Accordo di Aquisgrana, 812). La struttura carolingia era caratterizzata dall'aristocrazia, dal *fiscus* e dai *missi dominici*. Il feudalesimo, con *vassallaggio*, *beneficium* e *immunitas*, si sviluppò divenendo ereditario con il *Capitulare di Quierzy* (877) e l'*Edictum de beneficiis* (1037).
- **Rinascimento Giuridico e Diritto Comune:** Il XI secolo vide la riscoperta del *Digesta*, dando vita alla Scuola dei Glossatori di Bologna (Irnerio, Accursio), che interpretava il *Corpus Iuris Civilis* come un sistema armonico e completo. Successivamente, la Scuola del Commento (Bartolo, Baldo) si concentrò sulla *ratio* delle norme e sull'interazione tra diversi diritti. La Riforma Gregoriana (XI sec.) liberò la Chiesa dal controllo laico, combatté il nicolaismo e la simonia, e rafforzò il papato, culminando nel *Dictatus Papae* di Gregorio VII (1075) e nella *plenitudo potestatis* papale (Innocenzo III, Bonifacio VIII con la *Unam Sanctam*).
- **Crisi del Diritto Comune e Nascita degli Stati Moderni:** La crisi del diritto comune fu causata da fattori intrinseci (esaurimento della creatività giuridica) ed estrinseci (scoperte geografiche, ascesa degli stati nazionali, umanesimo giuridico). Emerse il giusnaturalismo moderno con Hugo Grozio, che fondò il diritto naturale sulla ragione, e le teorie del contratto sociale di Hobbes e Locke. In Inghilterra, la *Magna Carta* (1215) e la Gloriosa Rivoluzione (1688-89), con la *Declaration of Rights* e l'*Act of Settlement* (1701), posero le basi per la monarchia parlamentare, la sovranità del Parlamento e l'indipendenza giudiziaria, limitando il potere della corona.