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Università degli studi di Firenze storia dell'arte 2018
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Di cosa parla

  • Nel Seicento francese l'evoluzione del canone accademico vede contrapposti André Félibien, difensore della tradizione e dell'accademia parigina fondata da Luigi XIV, a Roger de Piles che promuove il primato del colore rivalutando artisti come Tiziano e Rubens.
  • Nell'opera Entretiens di Félibien si delineano i principi teorici fondamentali per la gerarchia dei generi artistici, dove la pittura di storia occupa il vertice seguito da ritratti, animali, paesaggi e nature morte, mentre l'artista è elevato a figura divina distinta dall'artigiano.
  • Félibien non fu il primo ad affrontare la questione della gerarchia dei generi ma si inserisce in un dibattito precedente guidato dal Marchese Giustiniani che proponeva una scala di dodici gradi e da Giulio Mancini, autore di manoscritti sulla divisione delle scuole italiane.
  • Nel Dialogo sul colorito del 1673 Roger de Piles introduce la distinzione concettuale tra colore come proprietà fisica degli oggetti e colorito come procedimento interpretativo dell'artista, sostenendo il primato della pittura veneziana contro l'accademismo di Le Brun.
  • L'influenza delle teorie parigine si diffonde in Italia attraverso gemellaggi accademici nel 1677 e la lettura pubblica a Roma nel 1681, mentre le opere analizzate da Félibien come il ritratto del re di Le Brun dimostrano l'uso dell'allegoria per celebrare le virtù sovrane.

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