Corso di laurea

storia dell'arte

Università degli studi di Firenze · 34 materie · 14 file condivisi

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Materie del corso

DIDATTICA E COMUNICAZIONE MUSEALE 1° anno · 2° semestre · 6 CFU · ARTE-01/D · 0 file

Al termine del corso, anche attraverso un lavoro sul campo (collaborare all'apparato comunicativo di una mostra e indagini sul pubblico della stessa),gli studenti saranno in grado di progettare percorsi didattici e…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Al termine del corso, anche attraverso un lavoro sul campo (collaborare all'apparato comunicativo di una mostra e indagini sul pubblico della stessa),gli studenti saranno in grado di progettare percorsi didattici e comunicativi museali che fondono le scienze umane con il pensiero computazionale. In linea con l'integrazione delle Matrici di Turing, gli obiettivi sono declinati secondo tre assi:
1. Conoscenza e Comprensione (Sapere)

  • Comprendere l'evoluzione della didattica museale, dal modello trasmissivo a quello costruttivista e connettivista.
  • Decodificare i linguaggi della comunicazione museale (reale, virtuale, aumentata).
    •Mappare i flussi informativi del museo secondo logiche algoritmiche (Matrice di Turing applicata): capire come i dati (metadati delle opere, log dell'utente) si trasformano in esperienza didattica.
    Progettare un "Learning Object" o un percorso didattico museale .
    Ag1, Ag3, Ag5 Ac1, Ac2, Ac3 Ap1, Ap2, Ap3

Programma

Il corso sarà diviso in due parti: la prima incentrata sulla nascita e la storia della didattica e comunicazione museale; sullo sviluppo del museo come esperienza educativa; la seconda impegnerà gli studenti in un lavoro sul campo, dove è prevista la progettazione degli apparati comunicativi di una mostra temporanea.

Modalità d'esame

L'esame, orale, sarà composto di due parti: verifica, individuale, dell'apprendimento dei contenuti delle lezioni teoriche e della bibliografia; valutazione del lavoro svolto dai gruppi nella progettazione dell'apparato comunicativo della mostra.
Tabella docimologica di valutazione
Insufficiente
Valutazione negativa dovuta a gravi errori concettuali, comprensione frammentaria o nulla degli argomenti trattati, incapacità di applicare le conoscenze, gravi lacune e mancanza di autonomia.
18–22
Valutazione sufficiente o più che sufficiente dovuta a conoscenza elementare degli argomenti, presenza di alcuni errori, capacità di affrontare solo compiti semplici o guidati, livello base di autonomia.
23–25
Valutazione discreta dovuta a comprensione soddisfacente degli argomenti, capacità di applicare correttamente le conoscenze a contesti noti e di affrontare gli esercizi in modo autonomo con qualche imprecisione, con un soddisfacente livello di autonomia e competenza operativa.
26–28
Valutazione buona o molto buona, dovuta a solida comprensione teorica della disciplina, capacità di collegare concetti, risolvere problemi e proporre analisi critiche, di svolgere compiti complessi in modo autonomo, preciso ed efficace, con un buon livello di autonomia e competenza operativa.
29–30 e Lode
Valutazione eccellente o ottima, dovuta a conoscenze complete, approfondite e ben strutturate, capacità di operare in modo autonomo e flessibile, anche in contesti complessi o nuovi, di utilizzare il linguaggio disciplinare in modo appropriato, preciso e articolato, di evidenziare capacità critiche, originalità e rigore nell’esposizione e nell’applicazione.
La Lode è attribuita a elaborati o prestazioni che si distinguono per brillantezza e originalità, anche al di là delle aspettative curricolari.

Testi di riferimento

M. T. Balboni Brizza, Immaginare il museo. Riflessioni sulla didattica e sul pubblico, Jacabook 2021; M. Ercolano, educazione museale. Questioni pedagogiche e formazione di nuove professionalità, Ediz. ETS 2025. A. C. Cimoli N. Moolhuijsen (a cura di), Senza titolo: le metafore della didascalia, Busto Arsizio 2020.

Codice insegnamento B031914

MUSEOLOGIA 1° anno · 1° semestre · 6 CFU · ARTE-01/D · 0 file

L'apprendimento delle modalità espositive dei principali musei europei storici e contemporanei e l'acquisizione di strumenti volti a leggere gli allestimenti e ordinamenti museali di mostre e musei. Acquisizione di…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

L'apprendimento delle modalità espositive dei principali musei europei storici e contemporanei e l'acquisizione di strumenti volti a leggere gli allestimenti e ordinamenti museali di mostre e musei. Acquisizione di capacità progettuali nella creazione di nuovi allestimenti e ordinamenti museale attraverso l'applicazione di corrette procedure metodologiche e attuative e capacità di predisporre un progetto museologico. Capacità di orientare in modo critico la ricerca attraverso la bibliografia e le fonti edite, inedite o on-line.
Capacità di contestualizzare storicamente i casi museologici e di porli in rapporto con le principali correnti di pensiero. Capacità di utilizzare le principali modalità inventariali, catalografiche, di conservazione e gestione dei beni museali.
Ag1, Ag3, Ag5 Ac1, Ac2, Ac3 Ap1, Ap2, Ap3

Programma

Il corso si propone di delineare la storia degli ordinamenti ed allestimenti museali, dalla nascita del museo pubblico nel Settecento fino all’epoca contemporanea, considerando però anche alcuni rilevanti casi cinque-seicenteschi di allestimento di collezioni. Dopo una prima parte introduttiva su cosa si debba intendere per ordinamento e allestimento si indicheranno le diverse tipologie di esposizione e le categorizzazioni esistenti, indicando tutte le corrette procedure per predisporre un corretto progetto museologico.

Modalità d'esame

Prova scritta con 5 domande aperte sugli argomenti trattati durante il corso e quelli derivati dalla bibliografia. Durata della prova: due ore e mezzo. Prova considerata valida se presenti tre risposte corrette; eliminazione di due punti per risposte errate o mancanti.
Tabella docimologica di valutazione
Insufficiente
Valutazione negativa dovuta a gravi errori concettuali, comprensione frammentaria o nulla degli argomenti trattati, incapacità di applicare le conoscenze, gravi lacune e mancanza di autonomia.
18–22
Valutazione sufficiente o più che sufficiente dovuta a conoscenza elementare degli argomenti, presenza di alcuni errori, capacità di affrontare solo compiti semplici o guidati, livello base di autonomia.
23–25
Valutazione discreta dovuta a comprensione soddisfacente degli argomenti, capacità di applicare correttamente le conoscenze a contesti noti e di affrontare gli esercizi in modo autonomo con qualche imprecisione, con un soddisfacente livello di autonomia e competenza operativa.
26–28
Valutazione buona o molto buona, dovuta a solida comprensione teorica della disciplina, capacità di collegare concetti, risolvere problemi e proporre analisi critiche, di svolgere compiti complessi in modo autonomo, preciso ed efficace, con un buon livello di autonomia e competenza operativa.
29–30 e Lode
Valutazione eccellente o ottima, dovuta a conoscenze complete, approfondite e ben strutturate, capacità di operare in modo autonomo e flessibile, anche in contesti complessi o nuovi, di utilizzare il linguaggio disciplinare in modo appropriato, preciso e articolato, di evidenziare capacità critiche, originalità e rigore nell’esposizione e nell’applicazione.
La Lode è attribuita a elaborati o prestazioni che si distinguono per brillantezza e originalità, anche al di là delle aspettative curricolari.

Testi di riferimento

J. von Schlosser, Raccolte d’arte e di meraviglie del tardo Rinascimento, ed. Firenze, Sansoni 2000; Culture in mostra. Poetiche e politiche dell’allestimento museale, a cura di I. Karp S.D. Lavine, Washington & London 1991, (i saggi di Svetlana Alpers, M. Baxandall, S. Greenblatt); Franzoni, Claudio, "Rimembranze d’infinite cose". Le collezioni rinascimentali di antichità, in Memoria dell’antico nell’arte italiana. L’ uso dei classici, Torino Einaudi, 1984, pp. 304-360; W. Stenhouse, Visitors, Display and Reception in the Antiquity Collections of Late-Renaissance Rome in “Renaissance Quarterly”, 58, 2, 2005, pp. 397-434. (l’articolo è scaricabile da http://www.jstore.org/stable/10.1353/ren.2008.0771 presso la Biblioteca Umanistica); C. De Benedictis, Riflessioni sulle Regole per comprare collocare e conservare le pitture di Giulio Mancini, Firenze, Edifir 2005; O. Rossi Pinelli, Per una «storia dell’arte parlante»: dal Museo Capitolino (1734) al Pio-Clementino (1771-91) e alcune mutazioni nella storiografia artistica, in "Ricerche di storia dell'arte", 84, 2004 (L’articolo è consultabile in: https://www.academia.edu/25588353/_Per_una_storia_dellarte_parlante_dal_museo_Capitolino_1734_al_Pio_Clementino_1771_91_e_alcune_mutazioni_nella_storiografia_artistica); T. Weddingen, The Picture Galleries of Dresden, Düsseldorf and Kassel, in The first Modern Museums of Art. The birth of an institution in 18th-and early 19th-century Europe, a cura di C. Paul, Los Angeles Paul Getty Museum, 2012, pp.145-165; A. Staniszewski, The power of Display. A History of Exhibition installations at the museums of modern art, MIT, 1998, pp. 62-89; C. Basualdo, Un tempo spettacolare ? Una nuova temporalità per gli allestimenti delle collezioni museali, in La vita delle mostre, a cura di A. Aymonino e I. Tolic, Mondadori 2007, pp. 115-119. P. Mainardi, Postmodern History at the Musée d'Orsay The Mit Press, October Vol. 41 (Summer, 1987), pp. 30-52, disponibile su https://www.jstor.org/ ;

Codice insegnamento B004245

SEMINARIO DI SCHEDATURA DI STORIA DELL'ARTE MODERNA 1° anno · 2° semestre · 6 CFU · ARTE-01/B · 0 file

Il corso intende fornire agli studenti le nozioni fondamentali sulla catalogazione di opere d’arte e sulle problematiche collegate alla compilazione delle schede e alla loro informatizzazione, seguendo le normative di…

Scheda dell'insegnamento

Programma

Il corso intende fornire agli studenti le nozioni fondamentali sulla catalogazione di opere d’arte e sulle problematiche collegate alla compilazione delle schede e alla loro informatizzazione, seguendo le normative di compilazione rilasciate da ICCD (Istituto Centrale per il Catalogo e La Documentazione del MIBACT)

Modalità d'esame

I candidati dovranno revisionare ed aggiornare schede catalografiche esistenti o redigerne di nuove. L'esame si baserà sulla valutazione delle schede assegnate oltre alla verifica della conoscenza della storia della catalogazione in Italia. Gli studenti certificati, previa iscrizione al programma Unifi Include, potranno usufruire delle misure compensative / dispensative previste
Tabella docimologica di valutazione
Insufficiente
Valutazione negativa dovuta a gravi errori concettuali, comprensione frammentaria o nulla degli argomenti trattati, incapacità di applicare le conoscenze, gravi lacune e mancanza di autonomia.
18–22
Valutazione sufficiente o più che sufficiente dovuta a conoscenza elementare degli argomenti, presenza di alcuni errori, capacità di affrontare solo compiti semplici o guidati, livello base di autonomia.
23–25
Valutazione discreta dovuta a comprensione soddisfacente degli argomenti, capacità di applicare correttamente le conoscenze a contesti noti e di affrontare gli esercizi in modo autonomo con qualche imprecisione, con un soddisfacente livello di autonomia e competenza operativa.
26–28
Valutazione buona o molto buona, dovuta a solida comprensione teorica della disciplina, capacità di collegare concetti, risolvere problemi e proporre analisi critiche, di svolgere compiti complessi in modo autonomo, preciso ed efficace, con un buon livello di autonomia e competenza operativa.
29–30 e Lode
Valutazione eccellente o ottima, dovuta a conoscenze complete, approfondite e ben strutturate, capacità di operare in modo autonomo e flessibile, anche in contesti complessi o nuovi, di utilizzare il linguaggio disciplinare in modo appropriato, preciso e articolato, di evidenziare capacità critiche, originalità e rigore nell’esposizione e nell’applicazione.
La Lode è attribuita a elaborati o prestazioni che si distinguono per brillantezza e originalità, anche al di là delle aspettative curricolari.

Testi di riferimento

-A. Bertone, L. Francia, D. Giacon, Materiali per una storia della catalogazione dei beni culturali in Italia (1861-2004), in Quaderni del Castello Sforzesco di Milano, n. 3, 2005, pp. 133-164
-M. Amaturo, P. Castellani, a cura di, Catalogare le opere d'arte, Roma 2006
Altre segnalazioni bibliografiche saranno fornite durante le lezioni.

Codice insegnamento B024229

STORIA DEL DISEGNO E DELLA GRAFICA 1° anno · 2° semestre · 6 CFU · ARTE-01/B · 0 file

Il corso intende indagare la storia del disegno – nelle differenti tecniche e tipologie – coniugando l’esperienza diretta sulle opere alla lettura critica delle fonti e sottolineando la stretta unione tra tecnica,…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Il corso intende indagare la storia del disegno – nelle differenti tecniche e tipologie – coniugando l’esperienza diretta sulle opere alla lettura critica delle fonti e sottolineando la stretta unione tra tecnica, stile e funzione. Al completamento del corso lo studente dovrà essere in grado di collocare le opere d’arte analizzate a lezione nel giusto contesto storico- critico con un approccio transdisciplinare e in grado di poter redigere schede storico- artistiche sulla tipologia di manufatti presi in esame in contesti specialistici e di divulgazione. Saranno forniti, infatti, i supporti metodologici e bibliografici per procedere in autonomia ad uno studio approfondito delle opere, riconoscendone cronologia, tecnica, provenienza e stile. Lo studente sarà in grado altresì di utilizzare la terminologia specifica, di esporre oralmente in modo efficace e di utlizzare i repertori e le risorse informtiche a disposizione sulla provenienza, la tecnica e la catalogazione delle opere grafiche

Programma

Il corso propone una prima parte di introduzione allo studio della grafica attraverso l’analisi delle tecniche, dei supporti e dei materiali dei disegni, presentati anche in relazione alle tipologie, alle funzioni, alle fonti e alle collezioni di appartenenza. La seconda parte del corso sarà dedicata a un seminario monografico su un artista il cui corpus grafico sia particolarmente significativo e utile a verificare e approfondire le conoscenze acquisite nella prima parte del corso.

Modalità d'esame

Per la verifica finale è prevista una prova orale sui contenuti del corso e sulle letture proposte. Durante il colloquio lo studente dovrà essere in grado di orientarsi nell'individuazione dell'epoca e degli autori delle opere che gli verranno proposte tra quelle viste a lezione, dimostrando al contempo capacità di elaborazione critica.

Testi di riferimento

Indicativamente possono essere di supporto al corso i seguenti testi:

  • A. Petrioli Tofani, S. Prosperi Valenti Rodinò, G.C. Sciolla. Il Disegno. 1. Forme, tecniche, significati, Cinisello Balsamo, 1991 (in particolare le parti Forme, funzioni, tipologie e I materiali e le tecniche);
  • Il disegno. I grandi collezionisti, Torino, Istituto Bancario San Paolo, 1992
    Tra le fonti, testi di GB Armenini, G. Vasari, F. Baldinucci, GP. Bellori
    Altri materiali didattici e bibliografici saranno indicati e resi disponibili per gli studenti durate il corso.

Codice insegnamento B030628

STORIA DEL DISEGNO E DELLA GRAFICA 1° anno · 2° semestre · 12 CFU · ARTE-01/B · 0 file

Il corso intende indagare la storia del disegno – nelle differenti tecniche e tipologie – coniugando l’esperienza diretta sulle opere alla lettura critica delle fonti e sottolineando la stretta unione tra tecnica,…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Il corso intende indagare la storia del disegno – nelle differenti tecniche e tipologie – coniugando l’esperienza diretta sulle opere alla lettura critica delle fonti e sottolineando la stretta unione tra tecnica, stile e funzione. Al completamento del corso lo studente dovrà essere in grado di collocare le opere d’arte analizzate a lezione nel giusto contesto storico- critico con un approccio transdisciplinare e in grado di poter redigere schede storico- artistiche sulla tipologia di manufatti presi in esame in contesti specialistici e di divulgazione. Saranno forniti, infatti, i supporti metodologici e bibliografici per procedere in autonomia ad uno studio approfondito delle opere, riconoscendone cronologia, tecnica, provenienza e stile. Lo studente sarà in grado altresì di utilizzare la terminologia specifica, di esporre oralmente in modo efficace e di utlizzare i repertori e le risorse informtiche a disposizione sulla provenienza, la tecnica e la catalogazione delle opere grafiche

Programma

Il corso propone una prima parte di introduzione allo studio della grafica attraverso l’analisi delle tecniche, dei supporti e dei materiali dei disegni, presentati anche in relazione alle tipologie, alle funzioni, alle fonti e alle collezioni di appartenenza. La seconda parte del corso sarà dedicata a un seminario monografico su un artista il cui corpus grafico sia particolarmente significativo e utile a verificare e approfondire le conoscenze acquisite nella prima parte del corso.

Modalità d'esame

Per la verifica finale è prevista una prova orale sui contenuti del corso e sulle letture proposte. Durante il colloquio lo studente dovrà essere in grado di orientarsi nell'individuazione dell'epoca e degli autori delle opere che gli verranno proposte tra quelle viste a lezione, dimostrando al contempo capacità di elaborazione critica.

Testi di riferimento

Indicativamente possono essere di supporto al corso i seguenti testi:

  • A. Petrioli Tofani, S. Prosperi Valenti Rodinò, G.C. Sciolla. Il Disegno. 1. Forme, tecniche, significati, Cinisello Balsamo, 1991 (in particolare le parti Forme, funzioni, tipologie e I materiali e le tecniche);
  • Il disegno. I grandi collezionisti, Torino, Istituto Bancario San Paolo, 1992
    Tra le fonti, testi di GB Armenini, G. Vasari, F. Baldinucci, GP. Bellori
    Altri materiali didattici e bibliografici saranno indicati e resi disponibili per gli studenti durate il corso.

Codice insegnamento B031909

STORIA DELL'ARCHITETTURA 1° anno · 1° semestre · 6 CFU · CEAR-11/A · 0 file

Il corso fornisce alla studentessa e allo studente gli strumenti teorici e metodologici per decodificare il linguaggio dell’architettura rinascimentale, analizzando l’evoluzione delle forme classiche e dei sistemi…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Il corso fornisce alla studentessa e allo studente gli strumenti teorici e metodologici per decodificare il linguaggio dell’architettura rinascimentale, analizzando l’evoluzione delle forme classiche e dei sistemi costruttivi in relazione al ruolo della committenza nel contesto storico, politico e culturale dei secoli XV e XVI.
In riferimento ai Descrittori di Dublino gli obiettivi deliberati dal Corso di studi sono:
Conoscenza e comprensione
cc1 conoscenza approfondita della cultura storico-artistica nell'arco diacronico dall'epoca tardo-antica a quella contemporanea
cc3 competenze nella gestione, conservazione, restauro e tutela del patrimonio storico-artistico, documentario e monumentale
Capacità di applicare conoscenza e comprensione
ca1 tutela, conservazione e valorizzazione dei beni storico-artistici
ca2 didattica, diffusione e comunicazione della cultura storico-artistica con capacità critiche autonome mediante l'uso di strumenti tradizionali e in linea
Autonomia di giudizio
ag1 capacità di raccogliere e interpretare con capacità critiche autonome, attraverso l'uso di strumenti tradizionali e in linea: documenti originali, fonti storiche e iconografiche, dati documentari, testi critici.

Programma

Il corso affronta la storia dell’architettura italiana del Quattro e Cinquecento, introducendo gli orientamenti teorici, gli architetti protagonisti e le opere principali, con particolare riferimento alla realtà fiorentina, romana e veneziana.

Modalità d'esame

Per il superamento dell’esame la studentessa, lo studente devono dimostrare di avere raggiunto gli obiettivi del corso e di conoscere il contenuto delle lezioni e dei testi in bibliografia; in particolare, devono possedere una conoscenza non superficiale (quindi comprendente la cronologia, la committenza, il processo progettuale, i caratteri distributivi e strutturali, i materiali, gli aspetti spaziali e formali) delle opere trattate.
L’esame consiste in una prova orale sugli argomenti trattati a lezione e sui saggi suggeriti alla fine di ogni incontro.
Per le studentesse e gli studenti con esigente particolari (es. part-time, ecc.): esame orale sui temi indicati nel programma, da preparare su una bibliografia concordata con il docente e indicativamente riportata nella sezione “bibliografia per esigenze particolari” del campo "Testi di riferimento"

Testi di riferimento

1. Un manuale a scelta tra

  • G. Cricco, F.P. Di Teodoro, Itinerario nell’arte. Versione gialla (più approfondita), Bologna 2015 (o edizioni successive) capitoli sul Quattrocento e Cinquecento, parti relative all'architettura)
  • Storia dell'architettura in Italia. Tra Europa e Mediterraneo (VII-XVIII secolo), a cura di A. Naser Eslami, M.R. Nobile, Milano 2022 (pp. 375-505)
    2. I saggi indicati alla fine di ogni lezione e riportati su moodle
    Bibliografia per esigenze particolari:
    1. Un manuale a scelta tra
  • G. Cricco, F.P. Di Teodoro, Itinerario nell’arte. Versione gialla (più approfondita), Bologna 2015 (o edizioni successive) capitoli sul Quattrocento e Cinquecento, parti relative all'architettura)
  • Storia dell'architettura in Italia. Tra Europa e Mediterraneo (VII-XVIII secolo), a cura di A. Naser Eslami, M.R. Nobile, Milano 2022 (pp. 375-505)
    2. A. Bruschi, Introduzione alla storia dell’architettura. Considerazioni sul metodo e sulla storia degli studi, Milano 2009
    3. W. Lotz, Architettura in Italia 1500-1600, ed. it. a cura di D. Howard, Milano 1997
    4. Almeno tre testi a scelta tra:
  • da: Storia dell’architettura italiana. Il Quattrocento, a cura di F.P. Fiore, Milano, Electa, 1998
    scegliere tra i seguenti capitoli:
    A. Bruschi, Brunelleschi e la nuova architettura fiorentina, pp. 38-113.
    H. Burns, Leon Battista Alberti, pp. 114-165.
    L. Giordano, Milano e l’Italia nord-occidentale, pp. 166-199.
    F.P. Fiore, Siena e Urbino, pp. 272-313.
    N. Adams, Pienza, pp. 314-329.
    R. Pacciani, Firenze nella seconda metà del secolo, pp. 330-373.
  • da: Storia dell’architettura italiana. Il primo Cinquecento, a cura di A. Bruschi, Milano, Electa, 2002
    C. Elam, Firenze 1500-1550, pp. 208-239.
  • da: Storia dell’architettura italiana. Il secondo Cinquecento, a cura di C. Conforti e R. Tuttle, Milano 2001 scegliere tra:
    C. Conforti, Cosimo I e Firenze, pp. 130-165
    C. Peroni, Toscana: capitali e città di provincia, pp. 166-183
  • J. Ackerman, Le convenzioni del disegno nel tardo Gotico e nel primo Rinascimento, in Id., Architettura e disegno. La rappresentazione da Vitruvio a Gehry, Milano 2003, pp. 45-61
  • W. Lotz, La rappresentazione degli interni nei disegni architettonici del Rinascimento, in Id., Studi sull’architettura italiana del Rinascimento, Milano 1989, pp. 13-41.
  • C. Thoenes, Vitruvio, Alberti, Sangallo. La teoria del disegno architettonico nel Rinascimento, in Id. Sostegno e adornamento. Saggi sull’architettura del Rinascimento: disegni, ordini, magnificenza, Milano 1998, pp. 160-175.

Codice insegnamento B035097

STORIA DELL'ARTE CONTEMPORANEA 1° anno · 2° semestre · 6 CFU · ARTE-01/C · 1 file
Archivio Globale

Sviluppo e affinamento delle capacità di descrizione, lettura, analisi e interpretazione delle opere in termini di natura materiale, collocazione nel contesto del lavoro dell’artista, inquadramento storico e critico.…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Sviluppo e affinamento delle capacità di descrizione, lettura, analisi e interpretazione delle opere in termini di natura materiale, collocazione nel contesto del lavoro dell’artista, inquadramento storico e critico.
CONOSCENZA E COMPRENSIONE
cc1: Metodologia: comprensione della metodologia della ricerca storica e storiografica. Alla fine del corso, ci si attende che l* student* abbiano capacità di lettura delle fonti e contestualizzazione storica
cc2: Reperimento ed esegesi delle fonti: capacità di reperire le fonti e interpretarle in modo critico e transdisciplinare. Alla fine del corso, ci si attende che l* student* abbiano acquisito gli strumenti necessari a comprendere e interpretare le fonti a stampa della seconda metà dell’Ottocento e dell’inizio del Novecento, con particolare riferimento alla stampa e alla pubblicistica di occasione.
cc3: Conoscenza storica specifica: dimostrare una conoscenza approfondita dei principali processi storici. Alla fine del corso, ci si attende che l* student* sappiano mettere in connessione le opere con il contesto storico, in particolare i processi di unificazione nazionale e le politiche migratorie dell’Europa dalla metà dell’Ottocento in poi.
cc5: capacità di usare fluentemente in forma scritta e orale almeno una lingua dell'Unione europea, oltre alla padronanza dell'italiano, con riferimento ai lessici disciplinari. Alla fine del corso, ci si attende che l* student* abbiano acquisito i rudimenti o affinato le conoscenze della lingua inglese e francese con specifico riferimento al lessico specifico della pittura e della scultura.
CAPACITÀ DI APPLICARE CONOSCENZA E COMPRENSIONE
ca1: Capacità di applicare un approccio transdisciplinare. Alla fine del corso, ci si attende che l* student* sappiano mettere in rapporto i fenomeni letterari e le vicende delle arti visive del tempo, con uno sguardo attento ai contesti storici e all’impatto dei processi socio-politici.
ca2: Analisi delle principali tipologie di fonti. Alla fine del corso, ci si attende che l* student* sappiano affrontare con adeguato spessore critico le diverse fonti, distinguendo tra la bibliografia primaria e secondaria. In particolare, ci si attende che sappiano interpretare, contestualizzare e, se necessario, ridimensionare le dichiarazioni degli artisti stessi, sempre più diffuse nell’arte dell’età contemporanea.
AUTONOMIA DI GIUDIZIO
ag1: Acquisizione di capacità critico-analitiche e di giudizio critico. Alla fine del corso, ci si attende che l* student* siano in grado di interpretare e verificare le fonti analizzate a lezione, risalendo sempre ai contesti e alle vicende degli autori che le hanno prodotte, in modo da riconoscere influenze culturali, processi politici e background necessari a comprendere la natura specifica delle ragioni della critica e del giornalismo di settore.
CAPACITÀ DI COMUNICAZIONE
ac1: Conoscenza e utilizzo della terminologia specifica della disciplina in contesti specialistici e di divulgazione. Alla fine del corso, ci si attende che l* student* sappiano affrontare l’analisi delle opere d’arte ottocentesche con adeguato grado di conoscenza delle tecniche artistiche, con particolare riferimento agli ambiti della pittura, della scultura, del disegno e della fotografia.
ac3: Capacità di esporre e argomentare oralmente in modo efficace. Alla fine del corso, ci si attende che l* student* abbiano una proprietà di linguaggio e una capacità espressiva sufficienti ad articolare la comprensione e l’analisi critica dei temi trattati a lezione e nei libri di testo.
ac4: Capacità di mettere in relazione tra loro i tradizionali repertori di fonti e le risorse informatiche. Alla fine del corso, ci si attende che l* student* sappiano utilizzare i principali database online in cui sono digitalizzate le fonti storiche e che sappiano al contempo verificare l’attendibilità delle informazioni alla prova dello studio in biblioteca.
CAPACITÀ DI APPRENDIMENTO
ap1: Acquisizione di un adeguato quadro concettuale relativo alle competenze storico-filologiche necessarie per sviluppare itinerari autonomi di ricerca. Alla fine del corso, ci si attende che l* student* abbiano acquisito autonomia sufficiente a comprendere possibili sviluppi di ricerca intorno ai temi trattati a lezione. L’obiettivo del corso è innanzitutto quello di insegnare un metodo ed esporre problematiche tipiche dello studio dell’arte dell’Ottocento e dell’avanguardia storica, quali la condizione materiale delle opere e il grado di consapevolezza nell’uso sperimentale di tecniche e strumenti.
ap2: Capacità di lettura critica della bibliografia e delle fonti. Alla fine del corso, ci si attende che l* student* sappiano distinguere alcune principali tipologie di fonti, riuscendo a modularne lo studio e l’analisi di conseguenza: la stampa giornalistica dell’epoca, l’articolo scientifico, il catalogo ragionato, il catalogo di mostra. Il formato del catalogo ragionato, in particolare, sarà oggetto di specifica riflessione in quanto fonte bibliografica tipica dell’arte contemporanea.
ap3: Capacità di sintetizzare e riassumere i contenuti delle fonti e del dibattito storiografico in vista di un impiego delle nozioni acquisite in un contesto lavorativo (educativo, museale, archivistico). Alla fine del corso, ci si attende che l* student* abbiano messo alla prova le conoscenze apprese in aula davanti alle opere e in occasione di specifiche visite a musei e mostre, in occasione delle quali le cornici istituzionali di presentazione delle opere e le problematiche di curatela e allestimento verranno affrontate come parte della consapevolezza disciplinare e pratica che si richiede agli studenti di un corso magistrale di storia dell’arte.

Programma

Il corso è diviso in due moduli di 6 cfu ciascuno, tenuti in codocenza. Gli studenti possono scegliere di seguire il corso da 12 cfu, così come di frequentare solo uno dei due moduli.
Sottosemestre C. Prof. Francesco Guzzetti: Un artista europeo tra Otto e Novecento: il caso Medardo Rosso
Sottosemestre D. Prof.ssa Elena Marconi: Dall’Accademia al Gabbro. Il percorso emblematico di Silvestro Lega nel panorama artistico del XIX secolo

Modalità d'esame

Modulo 1, Prof. Guzzetti: Esame orale come verifica della lettura dei testi e delle capacità di analisi dell’opera. Verranno sottoposte all’attenzione opere di Rosso e altri artisti trattati nel corso come esercizio di analisi e interpretazione storico-critica.
Modulo 2: Prof.ssa Marconi: esame orale atto a verificare la conoscenza dei testi indicati in bibliografia e la capacità di lettura stilistica e inquadramento storico-critico delle opere e degli artisti trattati durante il corso. Sono previste esercitazioni di riconoscimento e attribuzione di alcune opere, finalizzate ad individuare ed approfondire i caratteri stilistici dell’arte del XIX secolo.
Il corso è articolato in due moduli successivi di 6 cfu, tenuti da due docenti diversi. Gli studenti potranno scegliere se sostenere l’esame da 6 o 12 cfu. L’esame da 6 cfu (B004604) può riguarda indifferentemente il modulo del prof. Guzzetti o della prof.ssa Marconi. Gli studenti che intendano sostenere l’esame da 12 cfu possono scegliere di ripartire i due moduli in due appelli distinti, indicando a loro scelta l’insegnamento su cui essere esaminati per ciascun appello prescelto.
Viene fornita una bibliografia specifica per gli studenti non frequentanti.
Tabella docimologica di valutazione
Insufficiente
Valutazione negativa dovuta a gravi errori concettuali, comprensione frammentaria o nulla degli argomenti trattati, incapacità di applicare le conoscenze, gravi lacune e mancanza di autonomia.
18–22
Valutazione sufficiente o più che sufficiente dovuta a conoscenza elementare degli argomenti, presenza di alcuni errori, capacità di affrontare solo compiti semplici o guidati, livello base di autonomia.
23–25
Valutazione discreta dovuta a comprensione soddisfacente degli argomenti, capacità di applicare correttamente le conoscenze a contesti noti e di affrontare gli esercizi in modo autonomo con qualche imprecisione, con un soddisfacente livello di autonomia e competenza operativa.
26–28
Valutazione buona o molto buona, dovuta a solida comprensione teorica della disciplina, capacità di collegare concetti, risolvere problemi e proporre analisi critiche, di svolgere compiti complessi in modo autonomo, preciso ed efficace, con un buon livello di autonomia e competenza operativa.
29–30 e Lode
Valutazione eccellente o ottima, dovuta a conoscenze complete, approfondite e ben strutturate, capacità di operare in modo autonomo e flessibile, anche in contesti complessi o nuovi, di utilizzare il linguaggio disciplinare in modo appropriato, preciso e articolato, di evidenziare capacità critiche, originalità e rigore nell’esposizione e nell’applicazione.
La Lode è attribuita a elaborati o prestazioni che si distinguono per brillantezza e originalità, anche al di là delle aspettative curricolari.

Testi di riferimento

Modulo 1, Prof. Guzzetti:
Per una verifica delle informazioni, la pubblicazione di riferimento è: Paola Mola, Fabio Vittucci (a cura di), Medardo Rosso. catalogo ragionato della scultura, Milano, Skira, 2009.
A) Frequentanti:
1. Gli appunti e le slide del corso
2. Medardo Rosso. Lo specchio della modernità, cat. della mostra, a cura di Francesco Guzzetti, Stoccarda, Hatje Cantz, 2025 [uscita prevista a fine anno].
3. Medardo Rosso. Inventing Modern Sculpture, cat. della mostra, a cura di Heike Eipeldauer, Colonia, Verlag der Buchhandlung Walther und Fritz König, 2024, pp. 13-45, 357-376, 397-402.
4. Medardo Rosso. La luce e la materia, cat. della mostra, a cura di Paola Zatti, Milano, 24Ore Cultura, 2015, pp. 35-99.
B) Non frequentanti:
1. Medardo Rosso. Lo specchio della modernità, cat. della mostra, a cura di Francesco Guzzetti, Stoccarda, Hatje Cantz, 2025 [uscita prevista a fine anno].
2. Medardo Rosso. Inventing Modern Sculpture, cat. della mostra, a cura di Heike Eipeldauer, Colonia, Verlag der Buchhandlung Walther und Fritz König, 2024, pp. 13-45, 357-376, 397-402.
3. Medardo Rosso. La luce e la materia, cat. della mostra, a cura di Paola Zatti, Milano, 24Ore Cultura, 2015, pp. 35-99.
4. Sharon Hecker, Un monumento al momento, Monza, Johan & Levi, 2017.
5. Un testo a scelta tra:
5a. Paola Mola, Rosso. Trasferimenti, Ginevra-Milano, Skira, 2006, pp. 9-31.
5b. Medardo Rosso. Femme à la voilette, testi di Paola Mola, Francesco Guzzetti, Cinisello Balsamo, Silvana Editoriale, 2018, pp. 76-91.
Ulteriori indicazioni bibliografiche potranno essere fornite successivamente.
Modulo 2, prof.ssa Marconi:
Frequentanti:
1) Gli appunti e le dispense con slides del corso
2) A. Marabottini, Lega e la scuola di Piagentina, Roma, 1984.
3) Silvestro Lega. I Macchiaioli e il Quattrocento, a cura di G. Matteucci, F. Mazzocca e A. Paolucci, catalogo della mostra (Forlì, Musei San Domenico – 14 gennaio-24 giugno 2007), Cinisello Balsamo, 2007
4) Silvestro Lega. Da Bellariva al Gabbro, a cura di F. Dini, catalogo della mostra (Castiglioncello, Castello Pasquini – 19 luglio-19 ottobre 2003), Firenze, 2003.
B) Non frequentanti:
1) A. Marabottini, Lega e la scuola di Piagentina, Roma, 1984.
2) Silvestro Lega. I Macchiaioli e il Quattrocento, a cura di G. Matteucci, F. Mazzocca e A. Paolucci, catalogo della mostra (Forlì, Musei San Domenico – 14 gennaio-24 giugno 2007), Cinisello Balsamo, 2007
3) Silvestro Lega. Da Bellariva al Gabbro, a cura di F. Dini, catalogo della mostra (Castiglioncello, Castello Pasquini – 19 luglio-19 ottobre 2003), Firenze, 2003
4) R. Monti, Appunti sopra lo stile di Lega, in Silvestro Lega, a cura di D. Durbé e L. Landini, catalogo della mostra (Milano, Palazzo della Permanente – 5 marzo-1 maggio 1988; Firenze, Palazzo Strozzi – 7 maggio-10 luglio 1988), Firenze, 1988, pp. 49-64.
5) C. Sisi, Nota breve sulla formazione di Silvestro Lega, in Silvestro Lega (1826 – 1895). Opere delle collezioni pubbliche e private nel centenario della morte, a cura di G. Matteucci e C. Sisi, catalogo della mostra (Modigliana, ex chiesa di San Rocco e San Sebastiano, 6 maggio-29 luglio 1995), Bologna, 1995, pp. 27-29.
Ulteriori indicazioni bibliografiche potranno essere fornite successivamente.

Codice insegnamento B004604

STORIA DELL'ARTE CONTEMPORANEA 1° anno · 2° semestre · 12 CFU · ARTE-01/C · 0 file
Archivio Globale

Sviluppo e affinamento delle capacità di descrizione, lettura, analisi e interpretazione delle opere in termini di natura materiale, collocazione nel contesto del lavoro dell’artista, inquadramento storico e critico.…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Sviluppo e affinamento delle capacità di descrizione, lettura, analisi e interpretazione delle opere in termini di natura materiale, collocazione nel contesto del lavoro dell’artista, inquadramento storico e critico.
CONOSCENZA E COMPRENSIONE
cc1: Metodologia: comprensione della metodologia della ricerca storica e storiografica. Alla fine del corso, ci si attende che l* student* abbiano capacità di lettura delle fonti e contestualizzazione storica
cc2: Reperimento ed esegesi delle fonti: capacità di reperire le fonti e interpretarle in modo critico e transdisciplinare. Alla fine del corso, ci si attende che l* student* abbiano acquisito gli strumenti necessari a comprendere e interpretare le fonti a stampa della seconda metà dell’Ottocento e dell’inizio del Novecento, con particolare riferimento alla stampa e alla pubblicistica di occasione.
cc3: Conoscenza storica specifica: dimostrare una conoscenza approfondita dei principali processi storici. Alla fine del corso, ci si attende che l* student* sappiano mettere in connessione le opere con il contesto storico, in particolare i processi di unificazione nazionale e le politiche migratorie dell’Europa dalla metà dell’Ottocento in poi.
cc5: capacità di usare fluentemente in forma scritta e orale almeno una lingua dell'Unione europea, oltre alla padronanza dell'italiano, con riferimento ai lessici disciplinari. Alla fine del corso, ci si attende che l* student* abbiano acquisito i rudimenti o affinato le conoscenze della lingua inglese e francese con specifico riferimento al lessico specifico della pittura e della scultura.
CAPACITÀ DI APPLICARE CONOSCENZA E COMPRENSIONE
ca1: Capacità di applicare un approccio transdisciplinare. Alla fine del corso, ci si attende che l* student* sappiano mettere in rapporto i fenomeni letterari e le vicende delle arti visive del tempo, con uno sguardo attento ai contesti storici e all’impatto dei processi socio-politici.
ca2: Analisi delle principali tipologie di fonti. Alla fine del corso, ci si attende che l* student* sappiano affrontare con adeguato spessore critico le diverse fonti, distinguendo tra la bibliografia primaria e secondaria. In particolare, ci si attende che sappiano interpretare, contestualizzare e, se necessario, ridimensionare le dichiarazioni degli artisti stessi, sempre più diffuse nell’arte dell’età contemporanea.
AUTONOMIA DI GIUDIZIO
ag1: Acquisizione di capacità critico-analitiche e di giudizio critico. Alla fine del corso, ci si attende che l* student* siano in grado di interpretare e verificare le fonti analizzate a lezione, risalendo sempre ai contesti e alle vicende degli autori che le hanno prodotte, in modo da riconoscere influenze culturali, processi politici e background necessari a comprendere la natura specifica delle ragioni della critica e del giornalismo di settore.
CAPACITÀ DI COMUNICAZIONE
ac1: Conoscenza e utilizzo della terminologia specifica della disciplina in contesti specialistici e di divulgazione. Alla fine del corso, ci si attende che l* student* sappiano affrontare l’analisi delle opere d’arte ottocentesche con adeguato grado di conoscenza delle tecniche artistiche, con particolare riferimento agli ambiti della pittura, della scultura, del disegno e della fotografia.
ac3: Capacità di esporre e argomentare oralmente in modo efficace. Alla fine del corso, ci si attende che l* student* abbiano una proprietà di linguaggio e una capacità espressiva sufficienti ad articolare la comprensione e l’analisi critica dei temi trattati a lezione e nei libri di testo.
ac4: Capacità di mettere in relazione tra loro i tradizionali repertori di fonti e le risorse informatiche. Alla fine del corso, ci si attende che l* student* sappiano utilizzare i principali database online in cui sono digitalizzate le fonti storiche e che sappiano al contempo verificare l’attendibilità delle informazioni alla prova dello studio in biblioteca.
CAPACITÀ DI APPRENDIMENTO
ap1: Acquisizione di un adeguato quadro concettuale relativo alle competenze storico-filologiche necessarie per sviluppare itinerari autonomi di ricerca. Alla fine del corso, ci si attende che l* student* abbiano acquisito autonomia sufficiente a comprendere possibili sviluppi di ricerca intorno ai temi trattati a lezione. L’obiettivo del corso è innanzitutto quello di insegnare un metodo ed esporre problematiche tipiche dello studio dell’arte dell’Ottocento e dell’avanguardia storica, quali la condizione materiale delle opere e il grado di consapevolezza nell’uso sperimentale di tecniche e strumenti.
ap2: Capacità di lettura critica della bibliografia e delle fonti. Alla fine del corso, ci si attende che l* student* sappiano distinguere alcune principali tipologie di fonti, riuscendo a modularne lo studio e l’analisi di conseguenza: la stampa giornalistica dell’epoca, l’articolo scientifico, il catalogo ragionato, il catalogo di mostra. Il formato del catalogo ragionato, in particolare, sarà oggetto di specifica riflessione in quanto fonte bibliografica tipica dell’arte contemporanea.
ap3: Capacità di sintetizzare e riassumere i contenuti delle fonti e del dibattito storiografico in vista di un impiego delle nozioni acquisite in un contesto lavorativo (educativo, museale, archivistico). Alla fine del corso, ci si attende che l* student* abbiano messo alla prova le conoscenze apprese in aula davanti alle opere e in occasione di specifiche visite a musei e mostre, in occasione delle quali le cornici istituzionali di presentazione delle opere e le problematiche di curatela e allestimento verranno affrontate come parte della consapevolezza disciplinare e pratica che si richiede agli studenti di un corso magistrale di storia dell’arte.

Programma

Il corso è diviso in due moduli di 6 cfu ciascuno, tenuti in codocenza. Gli studenti possono scegliere di seguire il corso da 12 cfu, così come di frequentare solo uno dei due moduli.
Sottosemestre C. Prof. Francesco Guzzetti: Un artista europeo tra Otto e Novecento: il caso Medardo Rosso
Sottosemestre D. Prof.ssa Elena Marconi: Dall’Accademia al Gabbro. Il percorso emblematico di Silvestro Lega nel panorama artistico del XIX secolo

Modalità d'esame

Modulo 1, Prof. Guzzetti: Esame orale come verifica della lettura dei testi e delle capacità di analisi dell’opera. Verranno sottoposte all’attenzione opere di Rosso e altri artisti trattati nel corso come esercizio di analisi e interpretazione storico-critica.
Modulo 2: Prof.ssa Marconi: esame orale atto a verificare la conoscenza dei testi indicati in bibliografia e la capacità di lettura stilistica e inquadramento storico-critico delle opere e degli artisti trattati durante il corso. Sono previste esercitazioni di riconoscimento e attribuzione di alcune opere, finalizzate ad individuare ed approfondire i caratteri stilistici dell’arte del XIX secolo.
Il corso è articolato in due moduli successivi di 6 cfu, tenuti da due docenti diversi. Gli studenti potranno scegliere se sostenere l’esame da 6 o 12 cfu. L’esame da 6 cfu (B004604) può riguarda indifferentemente il modulo del prof. Guzzetti o della prof.ssa Marconi. Gli studenti che intendano sostenere l’esame da 12 cfu possono scegliere di ripartire i due moduli in due appelli distinti, indicando a loro scelta l’insegnamento su cui essere esaminati per ciascun appello prescelto.
Viene fornita una bibliografia specifica per gli studenti non frequentanti.
Tabella docimologica di valutazione
Insufficiente
Valutazione negativa dovuta a gravi errori concettuali, comprensione frammentaria o nulla degli argomenti trattati, incapacità di applicare le conoscenze, gravi lacune e mancanza di autonomia.
18–22
Valutazione sufficiente o più che sufficiente dovuta a conoscenza elementare degli argomenti, presenza di alcuni errori, capacità di affrontare solo compiti semplici o guidati, livello base di autonomia.
23–25
Valutazione discreta dovuta a comprensione soddisfacente degli argomenti, capacità di applicare correttamente le conoscenze a contesti noti e di affrontare gli esercizi in modo autonomo con qualche imprecisione, con un soddisfacente livello di autonomia e competenza operativa.
26–28
Valutazione buona o molto buona, dovuta a solida comprensione teorica della disciplina, capacità di collegare concetti, risolvere problemi e proporre analisi critiche, di svolgere compiti complessi in modo autonomo, preciso ed efficace, con un buon livello di autonomia e competenza operativa.
29–30 e Lode
Valutazione eccellente o ottima, dovuta a conoscenze complete, approfondite e ben strutturate, capacità di operare in modo autonomo e flessibile, anche in contesti complessi o nuovi, di utilizzare il linguaggio disciplinare in modo appropriato, preciso e articolato, di evidenziare capacità critiche, originalità e rigore nell’esposizione e nell’applicazione.
La Lode è attribuita a elaborati o prestazioni che si distinguono per brillantezza e originalità, anche al di là delle aspettative curricolari.

Testi di riferimento

Modulo 1, Prof. Guzzetti:
Per una verifica delle informazioni, la pubblicazione di riferimento è: Paola Mola, Fabio Vittucci (a cura di), Medardo Rosso. catalogo ragionato della scultura, Milano, Skira, 2009.
A) Frequentanti:
1. Gli appunti e le slide del corso
2. Medardo Rosso. Lo specchio della modernità, cat. della mostra, a cura di Francesco Guzzetti, Stoccarda, Hatje Cantz, 2025 [uscita prevista a fine anno].
3. Medardo Rosso. Inventing Modern Sculpture, cat. della mostra, a cura di Heike Eipeldauer, Colonia, Verlag der Buchhandlung Walther und Fritz König, 2024, pp. 13-45, 357-376, 397-402.
4. Medardo Rosso. La luce e la materia, cat. della mostra, a cura di Paola Zatti, Milano, 24Ore Cultura, 2015, pp. 35-99.
B) Non frequentanti:
1. Medardo Rosso. Lo specchio della modernità, cat. della mostra, a cura di Francesco Guzzetti, Stoccarda, Hatje Cantz, 2025 [uscita prevista a fine anno].
2. Medardo Rosso. Inventing Modern Sculpture, cat. della mostra, a cura di Heike Eipeldauer, Colonia, Verlag der Buchhandlung Walther und Fritz König, 2024, pp. 13-45, 357-376, 397-402.
3. Medardo Rosso. La luce e la materia, cat. della mostra, a cura di Paola Zatti, Milano, 24Ore Cultura, 2015, pp. 35-99.
4. Sharon Hecker, Un monumento al momento, Monza, Johan & Levi, 2017.
5. Un testo a scelta tra:
5a. Paola Mola, Rosso. Trasferimenti, Ginevra-Milano, Skira, 2006, pp. 9-31.
5b. Medardo Rosso. Femme à la voilette, testi di Paola Mola, Francesco Guzzetti, Cinisello Balsamo, Silvana Editoriale, 2018, pp. 76-91.
Ulteriori indicazioni bibliografiche potranno essere fornite successivamente.
Modulo 2, prof.ssa Marconi:
Frequentanti:
1) Gli appunti e le dispense con slides del corso
2) A. Marabottini, Lega e la scuola di Piagentina, Roma, 1984.
3) Silvestro Lega. I Macchiaioli e il Quattrocento, a cura di G. Matteucci, F. Mazzocca e A. Paolucci, catalogo della mostra (Forlì, Musei San Domenico – 14 gennaio-24 giugno 2007), Cinisello Balsamo, 2007
4) Silvestro Lega. Da Bellariva al Gabbro, a cura di F. Dini, catalogo della mostra (Castiglioncello, Castello Pasquini – 19 luglio-19 ottobre 2003), Firenze, 2003.
B) Non frequentanti:
1) A. Marabottini, Lega e la scuola di Piagentina, Roma, 1984.
2) Silvestro Lega. I Macchiaioli e il Quattrocento, a cura di G. Matteucci, F. Mazzocca e A. Paolucci, catalogo della mostra (Forlì, Musei San Domenico – 14 gennaio-24 giugno 2007), Cinisello Balsamo, 2007
3) Silvestro Lega. Da Bellariva al Gabbro, a cura di F. Dini, catalogo della mostra (Castiglioncello, Castello Pasquini – 19 luglio-19 ottobre 2003), Firenze, 2003
4) R. Monti, Appunti sopra lo stile di Lega, in Silvestro Lega, a cura di D. Durbé e L. Landini, catalogo della mostra (Milano, Palazzo della Permanente – 5 marzo-1 maggio 1988; Firenze, Palazzo Strozzi – 7 maggio-10 luglio 1988), Firenze, 1988, pp. 49-64.
5) C. Sisi, Nota breve sulla formazione di Silvestro Lega, in Silvestro Lega (1826 – 1895). Opere delle collezioni pubbliche e private nel centenario della morte, a cura di G. Matteucci e C. Sisi, catalogo della mostra (Modigliana, ex chiesa di San Rocco e San Sebastiano, 6 maggio-29 luglio 1995), Bologna, 1995, pp. 27-29.
Ulteriori indicazioni bibliografiche potranno essere fornite successivamente.

Codice insegnamento B004603

STORIA DELL'ARTE CONTEMPORANEA (METODOLOGIE) 1° anno · 4 file
Appunti lezione 2 — 2022 Carrà esplora le origini della pittura occidentale nel suo stile metafisico, diverso dal futurismo. Sironi, inquadro fascista, crea opere propagandistiche come "Distrutta" e l'affresco dell'Università di Pisa, che raffigura il lavoro e la vittoria italiana. Corrente, a Milano, critica il fascismo con Guttuso, che produce opere espressioniste come la Crocefissione, scatenando scandali. Picasso crea Guernica in risposta al bombardamento di Guernica, realizzando un'opera monocromatica simbolica. Appunti lezione 3 — 2022 pillola free Banksy, artista anonimo e controverso, ha suscitato critiche per la sua presenza nel panorama artistico. L'identità di Banksy rimane incerta, ma si lega a luoghi londinesi e idee sociali. La critica d'arte spesso contesta il figurativo, preferendo l'astratto, creando difficoltà nella lettura delle sue opere. Banksy ha criticato la dinamica del mercato dell'arte, rifiutando mostre commerciali. Le sue opere, come graffiti e performance, si integramente con lo spazio circostante, esemplificato da progetti di Christo e Jean-Claude. Kara Walker critica il colonialismo ma accetta finanziamenti controversi. Banksy stesso ha avuto problemi con un manager che l Appunti lezione 5 — 2022 pillola free Banksy esplora temi urgenti, utilizzando metodi visivi e parodie. "Rebel Rocket Attack" critica conflitti, enfatizzando l'infanzia innocente. Installazioni come la bancarella di New York interrogano il valore dell'arte. Trecay Emin, Baby Things, esplora problemi sociali attraverso sculture infantili. Sailstorfer, Folkestone Digs, simboleggia disperazione e ricerca d'oro. Barely Legal denuncia povertà e disuguaglianze con un vero elefante. Brandalism critica natura contaminata e capitalismo. Dismaland rivisita Disneyland, criticando società. Appunti lezione 6 — 2022 pillola free Banksy e altri artisti organizzano "Santa's Ghetto" in Palestina, vendendo opere socialmente critiche. Realizza l'albergo "The Walled Off Hotel" vicino al muro di separazione, simbolo dell'occupazione israeliana, con dettagli ironici e critica sociale. Invenziona opere come "Napoleone rivisitato", "Venice in oil", e supporta la nave di salvataggio dei migranti Luise Michel Rescue. Francis Alys esplora l'arte come pratica sociale, con opere come "Paradox of praxis" e "Cuentos patrioticos".
STORIA DELL'ARTE CONTEMPORANEA (METODOLOGIE, STRUMENTI E PRATICHE) 1° anno · 2° semestre · 6 CFU · ARTE-01/C · 0 file

Il corso mira a sviluppare una conoscenza approfondita delle metodologie della ricerca storico-artistica e delle principali tipologie di fonti utilizzate nello studio dell'arte contemporanea, fornendo gli strumenti…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Il corso mira a sviluppare una conoscenza approfondita delle metodologie della ricerca storico-artistica e delle principali tipologie di fonti utilizzate nello studio dell'arte contemporanea, fornendo gli strumenti teorici e operativi necessari per affrontare autonomamente attività di ricerca in ambito accademico e professionale.
Al termine dell'insegnamento lo studente sarà in grado di:

  • Cc1 (Conoscenza e capacità di comprensione): conoscere e comprendere le principali metodologie della ricerca storico-artistica e le diverse tipologie di fonti bibliografiche, archivistiche e visuali impiegate nello studio dell'arte contemporanea.
  • Ca1 (Capacità di applicare conoscenza e comprensione): applicare metodologie di ricerca avanzate all'analisi e all'interpretazione critica delle fonti, integrando approcci interdisciplinari e transdisciplinari nello studio dei fenomeni artistici contemporanei.
  • Ag1 (Autonomia di giudizio): elaborare valutazioni critiche autonome sulle fonti, sulle metodologie e sui casi di studio affrontati, sviluppando capacità di ricerca e di interpretazione storico-artistica.
  • Ap1 (Capacità di apprendimento): progettare e sviluppare autonomamente percorsi di ricerca, approfondendo temi e metodologie della disciplina anche in funzione di contesti professionali quali musei, archivi, istituzioni culturali e progetti curatoriali.

Programma

Il corso concilierà due linee didattiche, una di tipo frontale e una a carattere seminariale, sviluppando un percorso di ricerca pluriennale dedicato alla più recente arte contemporanea.

Modalità d'esame

La frequenza è obbligatoria, sia alle lezioni frontali che a quelle seminariali. L’esame sarà orale e partirà dai risultati acquisiti nella preparazione e nell’esposizione del seminario. La bibliografia sarà concordata con ciascun gruppo. Per coloro che non riusciranno a tenere i seminari, è prevista la definizione di una bibliografia specifica (cfr. voce “Testi di riferimento”). Sono previsti incontri preliminari allo svolgimento del corso, per cui è fortemente consigliata l’iscrizione su moodle e si ricorda di controllare periodicamente la bacheca online del docente.
Tabella docimologica di valutazione
Insufficiente
Valutazione negativa dovuta a gravi errori concettuali, comprensione frammentaria o nulla degli argomenti trattati, incapacità di applicare le conoscenze, gravi lacune e mancanza di autonomia.
18–22
Valutazione sufficiente o più che sufficiente dovuta a conoscenza elementare degli argomenti, presenza di alcuni errori, capacità di affrontare solo compiti semplici o guidati, livello base di autonomia.
23–25
Valutazione discreta dovuta a comprensione soddisfacente degli argomenti, capacità di applicare correttamente le conoscenze a contesti noti e di affrontare gli esercizi in modo autonomo con qualche imprecisione, con un soddisfacente livello di autonomia e competenza operativa.
26–28
Valutazione buona o molto buona, dovuta a solida comprensione teorica della disciplina, capacità di collegare concetti, risolvere problemi e proporre analisi critiche, di svolgere compiti complessi in modo autonomo, preciso ed efficace, con un buon livello di autonomia e competenza operativa.
29–30 e Lode
Valutazione eccellente o ottima, dovuta a conoscenze complete, approfondite e ben strutturate, capacità di operare in modo autonomo e flessibile, anche in contesti complessi o nuovi, di utilizzare il linguaggio disciplinare in modo appropriato, preciso e articolato, di evidenziare capacità critiche, originalità e rigore nell’esposizione e nell’applicazione.
La Lode è attribuita a elaborati o prestazioni che si distinguono per brillantezza e originalità, anche al di là delle aspettative curricolari.

Testi di riferimento

Relatori dei seminari (con obbligo di frequenza):
1) Lezioni frontali.
2) Incontri con artisti e professionisti del sistema dell'arte contemporanea.
3) Attività e incontri a carattere seminariale.
Non relatori dei seminari (con obbligo di frequenza):
1) Lezioni frontali.
2) Incontri con artisti e professionisti del sistema dell'arte contemporanea.
3) Attività e incontri a carattere seminariale.
4) Due libri a scelta tra:
T. Godfrey, L'arte contemporanea. Un panorama globale, Torino, Einaudi, 2020, pp. 9-29 e 113-262.
G. Sholette, L'arte dell'attivismo e l'attivismo dell'arte, Milano, Postmedia Books, 2023.
A. Huyssen, L'arte della memoria nel mondo contemporaneo. Affrontare la violenza nel Sud del mondo, Milano, Postmedia Books, 2024.
E. Eshun (a cura di), Black Earth Rising. Colonialism and Climate Change in Contemporary Art, London, Thames & Hudson, 2025.
N. Guyer (a cura di), A Kind of Paradise. Artistic Counter-Narratives to Colonial-Era Photography, Leipzig, Spector Books, 2026.
G. Bacci, Confini. Viaggi nell'arte contemporanea, Milano, Postmedia Books, 2022.
Programma per non frequentanti
Tre libri a scelta tra:
T. Godfrey, L'arte contemporanea. Un panorama globale, Torino, Einaudi, 2020, pp. 9-29 e 113-262.
G. Sholette, L'arte dell'attivismo e l'attivismo dell'arte, Milano, Postmedia Books, 2023.
A. Huyssen, L'arte della memoria nel mondo contemporaneo. Affrontare la violenza nel Sud del mondo, Milano, Postmedia Books, 2024.
E. Eshun (a cura di), Black Earth Rising. Colonialism and Climate Change in Contemporary Art, London, Thames & Hudson, 2025.
N. Guyer (a cura di), A Kind of Paradise. Artistic Counter-Narratives to Colonial-Era Photography, Leipzig, Spector Books, 2026.
G. Bacci, Confini. Viaggi nell'arte contemporanea, Milano, Postmedia Books, 2022.

Codice insegnamento B031910

STORIA DELL'ARTE MEDIEVALE (ARCHITETTURA) 1° anno · 1° semestre · 6 CFU · ARTE-01/A · 1 file

Il corso intende fornire un avviamento allo studio critico dei monumenti medievali, con particolare riguardo all’architettura e alla sua decorazione. Non si tratta di una storia dell’arte e dell’architettura in senso…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Il corso intende fornire un avviamento allo studio critico dei monumenti medievali, con particolare riguardo all’architettura e alla sua decorazione. Non si tratta di una storia dell’arte e dell’architettura in senso tradizionale e diacronico, quanto di una riflessione per temi e problemi, che tocca anche le forme di percezione e rappresentazione dell'arte medievale dopo il medioevo. L'obiettivo è fornire strumenti per leggere e interpretare questi paradigmi di una nuova architettura, e in che modo i medievali vedevano e raccontavano le loro architetture.
Il corso potrà inoltre giovarsi, secondo la disponibilità, di contributi sia di altri docenti dell’ateneo che di studiosi ospiti. Si incoraggia un vivace e assiduo contatto sul campo con opere e monumenti: le lezioni frontali potranno venire integrate da alcune visite guidate a significativi complessi architettonico-scultorei, ma ciò non comporta che lo studente si privi del piacere della scoperta individuale.
L'insegnamento mira quindi a trasmettere conoscenze approfondite dell'architettura medievale e delle immagini che interagiscono con essa, con particolare riguardo ai secoli XII e XIII e in una prospettiva europea; ad accrescere capacità di lettura critica di questi edifici, sia sul piano filologico che sul piano storico; a sviluppare negli allievi maturità e autonomia di giudizio intorno alla storia dell'architettura e dell'arte medievale; ad accrescere la proprietà di linguaggio e di comunicazione intorno a questi argomenti.

Programma

Portali scolpiti. Genesi, forme, funzioni (1150-1300)

Modalità d'esame

Esame orale. Si prevede la possibilità di una verifica in itinere, sotto forma di questionario, sulle conoscenze generali di storia dell'arte medievale. L'esame sarà soprattutto una conversazione intorno alla bibliografia, tesa ad accertare l'effettiva conoscenza dei testi, ma soprattutto lo spirito critico e la capacità argomentativa dei candidati. Altre domande riguarderanno gli argomenti affrontati nelle lezioni e potranno prevedere il riconoscimento e il commento di immagini proiettate in aula. Gli studenti disabili o con DSA o temporaneamente impossibilitati per ragioni di salute a sostenere la prova d’esame nelle modalità previste sono invitati a rivolgersi allo sportello Unifi include per compiere nella maniera più soddisfacente un percorso formativo adeguato alle loro esigenze e usufruire delle più idonee misure compensative/dispensative. Tali misure dovranno essere tempestivamente comunicate ai docenti interessati.
Tabella docimologica di valutazione
Insufficiente
Valutazione negativa dovuta a gravi errori concettuali, comprensione frammentaria o nulla degli argomenti trattati, incapacità di applicare le conoscenze, gravi lacune e mancanza di autonomia.
18–22
Valutazione sufficiente o più che sufficiente dovuta a conoscenza elementare degli argomenti, presenza di alcuni errori, capacità di affrontare solo compiti semplici o guidati, livello base di autonomia.
23–25
Valutazione discreta dovuta a comprensione soddisfacente degli argomenti, capacità di applicare correttamente le conoscenze a contesti noti e di affrontare gli esercizi in modo autonomo con qualche imprecisione, con un soddisfacente livello di autonomia e competenza operativa.
26–28
Valutazione buona o molto buona, dovuta a solida comprensione teorica della disciplina, capacità di collegare concetti, risolvere problemi e proporre analisi critiche, di svolgere compiti complessi in modo autonomo, preciso ed efficace, con un buon livello di autonomia e competenza operativa.
29–30 e Lode
Valutazione eccellente o ottima, dovuta a conoscenze complete, approfondite e ben strutturate, capacità di operare in modo autonomo e flessibile, anche in contesti complessi o nuovi, di utilizzare il linguaggio disciplinare in modo appropriato, preciso e articolato, di evidenziare capacità critiche, originalità e rigore nell’esposizione e nell’applicazione.
La Lode è attribuita a elaborati o prestazioni che si distinguono per brillantezza e originalità, anche al di là delle aspettative curricolari.

Testi di riferimento

Fulvio Cervini, La prospettiva di Brunelleschi. Quaranta buone ragioni per studiare l’arte medievale, CB edizioni, Poggio a Caiano 2016.
Xavier Barral i Altet, Contro l’arte romanica? Saggio su un passato reinventato, Jaca Book, Milano 2009, pp. 141-202.
Beat Brenk, Originalità e innovazione nell’arte medievale, in Arti e storia nel Medioevo, a cura di Enrico Castelnuovo e Giuseppe Sergi, I, Tempi spazi istituzioni, Einaudi, Torino 2002, pp. 3-69.
Francesco Gandolfo, La facciata scolpita, in L’arte medievale nel contesto (300-1300). Funzioni, iconografia, tecniche, a cura di Paolo Piva, Jaca Book, Milano 2006, pp. 79-103.
Chiara Piccinini, Osservazioni sulla scultura architettonica monumentale: i portali scolpiti fra romanico e gotico, in Arti e storia nel Medioevo, a cura di Enrico Castelnuovo e Giuseppe Sergi, III, Del costruire: tecniche, artisti, artigiani, committenti, Einaudi, Torino 2003, pp. 213-233.
Da consultare:
Naissance de la sculpture gothique 1135-1150. Saint-Denis Paris Chartres, catalogo della mostra a cura di Damien Berné e Philippe Plagnieux, Réunion des musées nationaux, Paris 2018.
Das Kirchenportal im Mittelalter, a cura di Stephan Albrecht, Stefan Breitling, Rainer Drewello, Michael Imhof, Petersberg 2019.
La pierre, la couleur et la restauration. Le portail polychromé de la Cathédrale d’Angers (XIIe-XXIe siècle). Contribution à l’ètude des portails médiévaux en France et en Europe, a cura di Bénédicte Fillion-Braguet, Nathalie Le Luel e Clémentine Mathurin, Presses Universitaires, Rennes 2024.
Bibliografia per studenti Erasmus:
Un buon manuale per la scuola superiore. Si consiglia: Antonio Pinelli, Le ragioni della bellezza, vol. II, Dalla tarda antichità a Giotto, Loescher, Milano 2011.
Fulvio Cervini, La prospettiva di Brunelleschi. Quaranta buone ragioni per studiare l’arte medievale, CB edizioni, Poggio a Caiano 2016.
Xavier Barral i Altet, Contro l’arte romanica? Saggio su un passato reinventato, Jaca Book, Milano 2009, pp. 141-202.

Codice insegnamento B006310

STORIA DELL'ARTE MEDIEVALE (CONTESTI) 1° anno · 2° semestre · 12 CFU · ARTE-01/A · 1 file

Conoscenza e comprensione dell'argomento trattato, incrementare le capacità di apprendimento e le capacità di applicarle; autonomia di giudizio, abilità comunicative. Al termine dell'insegnamento ci si aspetta che lo…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Conoscenza e comprensione dell'argomento trattato, incrementare le capacità di apprendimento e le capacità di applicarle; autonomia di giudizio, abilità comunicative. Al termine dell'insegnamento ci si aspetta che lo studente sappia raccogliere e interpretare documenti, fonti storiche e testi critici (ag 1), formulare giudizi critici impiegando le metodologie specifiche dei beni artistici (ag 5), presentare in forme tecniche organizzate i contenuti specialistici all'interno di situazioni comunicative (ac 2).

Programma

Andrea Pisano

Modalità d'esame

La verifica dell'apprendimento avviene mediante esame orale, tenendo conto per il secondo modulo della valutazione della relazione seminariale. L'esame consiste nel riconoscimento e nel commento delle più significative slides mostrate a lezione (messe a disposizione, assiene ad alcuni saggi, nella piattaforma Moodle), e per il secondo modulo anche nel commento di una relazione seminariale diversa dalla propria a scelta del professore.
Tabella docimologica di valutazione
Insufficiente
Valutazione negativa dovuta a gravi errori concettuali, comprensione frammentaria o nulla degli argomenti trattati, incapacità di applicare le conoscenze, gravi lacune e mancanza di autonomia.
18–22
Valutazione sufficiente o più che sufficiente dovuta a conoscenza elementare degli argomenti, presenza di alcuni errori, capacità di affrontare solo compiti semplici o guidati, livello base di autonomia.
23–25
Valutazione discreta dovuta a comprensione soddisfacente degli argomenti, capacità di applicare correttamente le conoscenze a contesti noti e di affrontare gli esercizi in modo autonomo con qualche imprecisione, con un soddisfacente livello di autonomia e competenza operativa.
26–28
Valutazione buona o molto buona, dovuta a solida comprensione teorica della disciplina, capacità di collegare concetti, risolvere problemi e proporre analisi critiche, di svolgere compiti complessi in modo autonomo, preciso ed efficace, con un buon livello di autonomia e competenza operativa.
29–30 e Lode
Valutazione eccellente o ottima, dovuta a conoscenze complete, approfondite e ben strutturate, capacità di operare in modo autonomo e flessibile, anche in contesti complessi o nuovi, di utilizzare il linguaggio disciplinare in modo appropriato, preciso e articolato, di evidenziare capacità critiche, originalità e rigore nell’esposizione e nell’applicazione.
La Lode è attribuita a elaborati o prestazioni che si distinguono per brillantezza e originalità, anche al di là delle aspettative curricolari.

Testi di riferimento

Gert KREYTENBERG, Sculture del '300: Battistero, Campanile e Duomo, in Catalogo del Museo dell'Opera del Duomo di Firenze, a cura di T. Verdon, R. Filardi, Firenze, Mandragora, 2026, I, pp. 249-448, alle pp. 250-303, 316-332, 334-383.

Codice insegnamento B006309

STORIA DELL'ARTE MEDIEVALE (CONTESTI) 1° anno · 2° semestre · 6 CFU · ARTE-01/A · 0 file

Conoscenza e comprensione dell'argomento trattato, incrementare le capacità di apprendimento e le capacità di applicarle; autonomia di giudizio, abilità comunicative. Al termine dell'insegnamento ci si aspetta che lo…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Conoscenza e comprensione dell'argomento trattato, incrementare le capacità di apprendimento e le capacità di applicarle; autonomia di giudizio, abilità comunicative. Al termine dell'insegnamento ci si aspetta che lo studente sappia raccogliere e interpretare documenti, fonti storiche e testi critici (ag 1), formulare giudizi critici impiegando le metodologie specifiche dei beni artistici (ag 5), presentare in forme tecniche organizzate i contenuti specialistici all'interno di situazioni comunicative (ac 2).

Programma

Andrea Pisano

Modalità d'esame

La verifica dell'apprendimento avviene mediante esame orale, tenendo conto per il secondo modulo della valutazione della relazione seminariale. L'esame consiste nel riconoscimento e nel commento delle più significative slides mostrate a lezione (messe a disposizione, assiene ad alcuni saggi, nella piattaforma Moodle), e per il secondo modulo anche nel commento di una relazione seminariale diversa dalla propria a scelta del professore.
Tabella docimologica di valutazione
Insufficiente
Valutazione negativa dovuta a gravi errori concettuali, comprensione frammentaria o nulla degli argomenti trattati, incapacità di applicare le conoscenze, gravi lacune e mancanza di autonomia.
18–22
Valutazione sufficiente o più che sufficiente dovuta a conoscenza elementare degli argomenti, presenza di alcuni errori, capacità di affrontare solo compiti semplici o guidati, livello base di autonomia.
23–25
Valutazione discreta dovuta a comprensione soddisfacente degli argomenti, capacità di applicare correttamente le conoscenze a contesti noti e di affrontare gli esercizi in modo autonomo con qualche imprecisione, con un soddisfacente livello di autonomia e competenza operativa.
26–28
Valutazione buona o molto buona, dovuta a solida comprensione teorica della disciplina, capacità di collegare concetti, risolvere problemi e proporre analisi critiche, di svolgere compiti complessi in modo autonomo, preciso ed efficace, con un buon livello di autonomia e competenza operativa.
29–30 e Lode
Valutazione eccellente o ottima, dovuta a conoscenze complete, approfondite e ben strutturate, capacità di operare in modo autonomo e flessibile, anche in contesti complessi o nuovi, di utilizzare il linguaggio disciplinare in modo appropriato, preciso e articolato, di evidenziare capacità critiche, originalità e rigore nell’esposizione e nell’applicazione.
La Lode è attribuita a elaborati o prestazioni che si distinguono per brillantezza e originalità, anche al di là delle aspettative curricolari.

Testi di riferimento

Gert KREYTENBERG, Sculture del '300: Battistero, Campanile e Duomo, in Catalogo del Museo dell'Opera del Duomo di Firenze, a cura di T. Verdon, R. Filardi, Firenze, Mandragora, 2026, I, pp. 249-448, alle pp. 250-303, 316-332, 334-383.

Codice insegnamento B006308

STORIA DELL'ARTE MEDIEVALE (MINIATURA) 1° anno · 1° semestre · 12 CFU · ARTE-01/A · 0 file

Il corso è articolato in due moduli (A e B). In linea con i Descrittori di Dublino le attività didattiche di entrambi i moduli sono funzionali alle seguenti esigenze: 1) Conoscenza e capacità di comprensione: gli /le…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Il corso è articolato in due moduli (A e B). In linea con i Descrittori di Dublino le attività didattiche di entrambi i moduli sono funzionali alle seguenti esigenze: 1) Conoscenza e capacità di comprensione: gli /le SS dovranno comprendere la metodologia della ricerca storiografica (Cc1), essere in grado di reperire autonomamente fonti specifiche (Cc2), conoscere le principali fasi di sviluppo della decorazione e illustrazione del libro manoscritto tra IV e XV secolo (Cc3) e dovranno essere in grado di classificare e descrivere i contenuti artistici di un libro manoscritto in ambito informatico (Cc4), nonché di presentare i contenuti relativi in forma fluente sia scritta sia orale (Cc5). 2) Capacità di applicare conoscenza e comprensione: alla fine del Modulo A gli/le SS dovranno essere in grado di riconoscere i modelli di riferimento delle diverse forme di decorazione e illustrazione del manoscritto miniato e dovranno essere in grado di individuarne i rapporti con i rispettivi contesti storici e funzionali (Ca1 e Ca2). 3) Autonomia di giudizio: alla fine del Modulo A gli/le SS dovranno essere in grado di valutare in maniera autonoma e appropriata la classificazione critica del contesto culturale e cronologico di una miniatura italiana tra XIII e XV secolo (Ag1). 4) Capacità di comunicazione: alla fine del Modulo A gli/le SS dovranno essere in grado di utilizzare la terminologia specifica della disciplina in contesti specialistici e di divulgazione (Ac1); di esporre e argomentare oralmente in modo efficace (Ac3) e di mettere in relazione tra loro fonti analogie e digitali (Ac4). 5) Capacità di apprendimento: gli/le SS dovranno essere in grado di sviluppare un adeguato quadro concettuale relativo alle competenze storico-filologiche necessarie per sviluppare itinerari di ricerca autonomi (Ap1); leggere criticamente fonti e bibliografia (Ap2); sintetizzare i contenuti delle fonti e del dibattito storiografico in vista di un impiego dei metodi e delle nozioni acquisite in ambito lavorativo (Ap3).
Il Modulo A mutua anche l’insegnamento di Fonti per la storia dell’arte del corso di laurea magistrale in Archivistica e Biblioteconomia.

Programma

Il corso è articolato in due moduli: A: Fondamenti di storia della miniatura. B: Seminario teorico-pratico. I Trionfi di Petrarca e i loro miniatori. Nel Modulo A saranno presentate le principali forme di decorazione del libro manoscritto con particolare attenzione all’invenzione dell’iniziale miniata, alle principali tipologie testuali e al rapporto tra illustrazione e testo. Nel Modulo B sarà analizzata la nascita e l’evoluzione dell’illustrazione dei Trionfi di Francesco Petrarca, le botteghe specializzate, i committenti, i rapporti con la pittura monumentale.

Modalità d'esame

Per entrambi i moduli la verifica dell'apprendimento si basa sulla valutazione della partecipazione attiva alla discussione in aula, sulle presentazioni individuali di ricerche autonomamente svolte e sul colloquio finale. Quest'ultimo verterà sui temi discussi a lezione, a partire dal commento delle immagini presentate e discusse in quella sede.

Testi di riferimento

Modulo A: O. Pächt, La miniatura medioevale, Torino, 1987 (o ristampe successive), pp. 45-95 (L’iniziale), 129-153 (L'illustrazione della Bibbia) (ed. or. In lingua tedesca O. Pächt, Buchmalerei des Mittelalters. Eine Einführung, a cura di D. Thoss e U. Jenni, München 1984). G. Zanichelli, I soggetti dei libri liturgici miniati (VI-XIII), in L’arte medievale nel contesto (300-1300), a cura di P. Piva, A. Cadei, Milano, 2006, pp. 245-276. J. Alexander, I miniatori medievali e il loro metodo di lavoro, Modena 2003 (ed. inglese London 1992), pp. 55-81, 111-173. Lettura approfondita di uno dei seguenti testi a scelta: L. Alidori Battaglia, Il libro d’ore in Italia tra confraternite e corti (1275-1349), Firenze 2020, pp. 1-15 (Introduzione), 17-43 (Il Libro d’ore e i suoi lettori). G. Baroffio, Testo-musicaimmaginazione nei libri liturgici tra conflitualità e armonizzazione, in Come nasce un manoscritto miniato. Scriptoria, tecniche, modelli e materiali, a cura di F. Flores D’Arcais, F. Crivello, Modena, Franco Cosimo Panini, 2010, pp. 25-48. L. Bellosi, I Limbourg precursori di van Eyck? Nuove osservazioni sui ‘Mesi’ di Chantilly, in ‘Prospettiva’, I, 1975, pp. 24- 34 (ripubblicato in L. Bellosi, Come un prato fiorito. Studi sull’arte tardogotica, Milano, 2000, pp. 111-122. A. Labriola, Alle origini della storia della miniatura. Storiografia e collezionismo, in La fortuna dei primitivi. Tesori d’arte dalle collezioni italiane fra Sette e Ottocento, a cura di A. Tartuferi, G. Tormen, catalogo della mostra di Firenze (24 giugno-8 dicembre 2014), Firenze, pp. 97-117. M. Maniaci, G. Orofino, L’officina delle Bibbie atlantiche: artigiani, scribi, miniatori. Problemi ancora aperti, in Come nasce un manoscritto miniato, a cura di F. Flores D’Arcais, F. Crivello, Modena, Franco Cosimo Panini, 2010, pp. 197-212.
Modulo B: Per una introduzione al testo, con bibliografia di riferimento si veda https://www.petrarcaonline.it/opera/931/triumphi.
A. Ortner, I “Trionfi” del Petrarca: origine e sviluppo del tema nell’arte fiorentina, in “Rivista di storia della miniatura, 4, 1999, pp. 81-96; Petrarca e il suo tempo, Milano 2006 (Saggi di D. Banzato e F. Toniolo); Francesco Petrarca, I Trionfi. Commentario, a cura di I. G. Rao, Modena 2012; B. Huss, Petrarca, Giotto e illustrazioni ai “Trionfi”: tra testo e immagine, in Parola all’immagine. Esperienze dell’ecfrasi da Petrarca a Marino, a cura di A. torre, Lucca 2019, pp. 21-38; M. A. Terzoli, M. Barbero, I “trionfi” di Petrarca: indagini e ricognizioni, Roma 2020.

Codice insegnamento B006313

STORIA DELL'ARTE MEDIEVALE (MINIATURA) 1° anno · 1° semestre · 6 CFU · ARTE-01/A · 0 file

Il corso è articolato in due moduli (A e B). In linea con i Descrittori di Dublino le attività didattiche di entrambi i moduli sono funzionali alle seguenti esigenze: 1) Conoscenza e capacità di comprensione: gli /le…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Il corso è articolato in due moduli (A e B). In linea con i Descrittori di Dublino le attività didattiche di entrambi i moduli sono funzionali alle seguenti esigenze: 1) Conoscenza e capacità di comprensione: gli /le SS dovranno comprendere la metodologia della ricerca storiografica (Cc1), essere in grado di reperire autonomamente fonti specifiche (Cc2), conoscere le principali fasi di sviluppo della decorazione e illustrazione del libro manoscritto tra IV e XV secolo (Cc3) e dovranno essere in grado di classificare e descrivere i contenuti artistici di un libro manoscritto in ambito informatico (Cc4), nonché di presentare i contenuti relativi in forma fluente sia scritta sia orale (Cc5). 2) Capacità di applicare conoscenza e comprensione: alla fine del Modulo A gli/le SS dovranno essere in grado di riconoscere i modelli di riferimento delle diverse forme di decorazione e illustrazione del manoscritto miniato e dovranno essere in grado di individuarne i rapporti con i rispettivi contesti storici e funzionali (Ca1 e Ca2). 3) Autonomia di giudizio: alla fine del Modulo A gli/le SS dovranno essere in grado di valutare in maniera autonoma e appropriata la classificazione critica del contesto culturale e cronologico di una miniatura italiana tra XIII e XV secolo (Ag1). 4) Capacità di comunicazione: alla fine del Modulo A gli/le SS dovranno essere in grado di utilizzare la terminologia specifica della disciplina in contesti specialistici e di divulgazione (Ac1); di esporre e argomentare oralmente in modo efficace (Ac3) e di mettere in relazione tra loro fonti analogie e digitali (Ac4). 5) Capacità di apprendimento: gli/le SS dovranno essere in grado di sviluppare un adeguato quadro concettuale relativo alle competenze storico-filologiche necessarie per sviluppare itinerari di ricerca autonomi (Ap1); leggere criticamente fonti e bibliografia (Ap2); sintetizzare i contenuti delle fonti e del dibattito storiografico in vista di un impiego dei metodi e delle nozioni acquisite in ambito lavorativo (Ap3).
Il Modulo A mutua anche l’insegnamento di Fonti per la storia dell’arte del corso di laurea magistrale in Archivistica e Biblioteconomia.

Programma

Il corso è articolato in due moduli: A: Fondamenti di storia della miniatura. B: Seminario teorico-pratico. I Trionfi di Petrarca e i loro miniatori. Nel Modulo A saranno presentate le principali forme di decorazione del libro manoscritto con particolare attenzione all’invenzione dell’iniziale miniata, alle principali tipologie testuali e al rapporto tra illustrazione e testo. Nel Modulo B sarà analizzata la nascita e l’evoluzione dell’illustrazione dei Trionfi di Francesco Petrarca, le botteghe specializzate, i committenti, i rapporti con la pittura monumentale.

Modalità d'esame

Per entrambi i moduli la verifica dell'apprendimento si basa sulla valutazione della partecipazione attiva alla discussione in aula, sulle presentazioni individuali di ricerche autonomamente svolte e sul colloquio finale. Quest'ultimo verterà sui temi discussi a lezione, a partire dal commento delle immagini presentate e discusse in quella sede.

Testi di riferimento

Modulo A: O. Pächt, La miniatura medioevale, Torino, 1987 (o ristampe successive), pp. 45-95 (L’iniziale), 129-153 (L'illustrazione della Bibbia) (ed. or. In lingua tedesca O. Pächt, Buchmalerei des Mittelalters. Eine Einführung, a cura di D. Thoss e U. Jenni, München 1984). G. Zanichelli, I soggetti dei libri liturgici miniati (VI-XIII), in L’arte medievale nel contesto (300-1300), a cura di P. Piva, A. Cadei, Milano, 2006, pp. 245-276. J. Alexander, I miniatori medievali e il loro metodo di lavoro, Modena 2003 (ed. inglese London 1992), pp. 55-81, 111-173. Lettura approfondita di uno dei seguenti testi a scelta: L. Alidori Battaglia, Il libro d’ore in Italia tra confraternite e corti (1275-1349), Firenze 2020, pp. 1-15 (Introduzione), 17-43 (Il Libro d’ore e i suoi lettori). G. Baroffio, Testo-musicaimmaginazione nei libri liturgici tra conflitualità e armonizzazione, in Come nasce un manoscritto miniato. Scriptoria, tecniche, modelli e materiali, a cura di F. Flores D’Arcais, F. Crivello, Modena, Franco Cosimo Panini, 2010, pp. 25-48. L. Bellosi, I Limbourg precursori di van Eyck? Nuove osservazioni sui ‘Mesi’ di Chantilly, in ‘Prospettiva’, I, 1975, pp. 24- 34 (ripubblicato in L. Bellosi, Come un prato fiorito. Studi sull’arte tardogotica, Milano, 2000, pp. 111-122. A. Labriola, Alle origini della storia della miniatura. Storiografia e collezionismo, in La fortuna dei primitivi. Tesori d’arte dalle collezioni italiane fra Sette e Ottocento, a cura di A. Tartuferi, G. Tormen, catalogo della mostra di Firenze (24 giugno-8 dicembre 2014), Firenze, pp. 97-117. M. Maniaci, G. Orofino, L’officina delle Bibbie atlantiche: artigiani, scribi, miniatori. Problemi ancora aperti, in Come nasce un manoscritto miniato, a cura di F. Flores D’Arcais, F. Crivello, Modena, Franco Cosimo Panini, 2010, pp. 197-212.
Modulo B: Per una introduzione al testo, con bibliografia di riferimento si veda https://www.petrarcaonline.it/opera/931/triumphi.
A. Ortner, I “Trionfi” del Petrarca: origine e sviluppo del tema nell’arte fiorentina, in “Rivista di storia della miniatura, 4, 1999, pp. 81-96; Petrarca e il suo tempo, Milano 2006 (Saggi di D. Banzato e F. Toniolo); Francesco Petrarca, I Trionfi. Commentario, a cura di I. G. Rao, Modena 2012; B. Huss, Petrarca, Giotto e illustrazioni ai “Trionfi”: tra testo e immagine, in Parola all’immagine. Esperienze dell’ecfrasi da Petrarca a Marino, a cura di A. torre, Lucca 2019, pp. 21-38; M. A. Terzoli, M. Barbero, I “trionfi” di Petrarca: indagini e ricognizioni, Roma 2020.

Codice insegnamento B006312

STORIA DELL'ARTE MEDIEVALE (PROBLEMATICHE) 1° anno · 1° semestre · 6 CFU · ARTE-01/A · 0 file

Il corso intende fornire degli esempi di metodo della storia dell’arte applicati all’analisi dell’articolazione degli spazi ecclesiali alla fine del Medioevo, in quanto profondamente segnati dai tramezzi, elementi di…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Il corso intende fornire degli esempi di metodo della storia dell’arte applicati all’analisi dell’articolazione degli spazi ecclesiali alla fine del Medioevo, in quanto profondamente segnati dai tramezzi, elementi di divisione ma pure di raccordo fra il coro e la zona più sacra della chiesa e l’aula destinata ai laici. In linea con i Descrittori di Dublino le attività didattiche sono funzionali alle seguenti esigenze:
1) Conoscenza e capacità di comprensione: alla fine del corso gli /le SS dovranno comprendere la metodologia della ricerca storiografica (Cc1), essere in grado di reperire autonomamente fonti specifiche (Cc2), conoscere le principali problematiche relative all’analisi degli spazi ecclesiali alla fine del medioevo, risalendo oltre le modificazioni radicali della Controriforma e la demolizione dei tramezzi (Cc3) e dovranno essere in grado di elaborare la ricostruzione di un tramezzo perduto in ambito informatico (Cc4), nonché di presentare i contenuti di tale ricerca in forma fluente sia scritta sia orale (Cc5).
2) Capacità di applicare conoscenza e comprensione: alla fine del Modulo A gli/le SS dovranno essere in grado di saper analizzare i contesti monumentali riguardanti la presenza di tramezzi perduti. (Ca1 e Ca2).
3) Autonomia di giudizio: alla fine del Modulo A gli/le SS dovranno essere in grado di valutare in maniera autonoma e appropriata i casi di studio interessati dal problema della ricostruzione dei tramezzi perduti (Ag1).
4) Capacità di comunicazione: alla fine del Modulo A gli/le SS dovranno essere in grado di utilizzare la terminologia specifica della disciplina in contesti specialistici e di divulgazione (Ac1); di esporre e argomentare oralmente in modo efficace (Ac3) e di mettere in relazione tra loro fonti analogiche e digitali (Ac4).
5) Capacità di apprendimento: gli/le SS dovranno essere in grado di sviluppare un adeguato quadro concettuale relativo alle competenze storico-filologiche necessarie per sviluppare itinerari di ricerca autonomi (Ap1); leggere criticamente fonti e bibliografia (Ap2); sintetizzare i contenuti delle fonti e del dibattito storiografico in vista di un impiego dei metodi e delle nozioni acquisite in ambito lavorativo (Ap3).

Programma

Intermedia.
Il tramezzo come articolazione che divide e che unisce,
in una percezione dinamica degli spazi ecclesiali medievali.

Modalità d'esame

La verifica dell’apprendimento avviene mediante la redazione di un elaborato scritto, corredato da ppt, a partire da un’opera, sviluppando una rete di confronti, e la valutazione sarà basata su tale elaborato scritto, esposto preliminarmente in aula e discusso nell’appello orale.
Tabella docimologica di valutazione
Insufficiente
Valutazione negativa dovuta a gravi errori concettuali, comprensione frammentaria o nulla degli argomenti trattati, incapacità di applicare le conoscenze, gravi lacune e mancanza di autonomia.
18–22
Valutazione sufficiente o più che sufficiente dovuta a conoscenza elementare degli argomenti, presenza di alcuni errori, capacità di affrontare solo compiti semplici o guidati, livello base di autonomia.
23–25
Valutazione discreta dovuta a comprensione soddisfacente degli argomenti, capacità di applicare correttamente le conoscenze a contesti noti e di affrontare gli esercizi in modo autonomo con qualche imprecisione, con un soddisfacente livello di autonomia e competenza operativa.
26–28
Valutazione buona o molto buona, dovuta a solida comprensione teorica della disciplina, capacità di collegare concetti, risolvere problemi e proporre analisi critiche, di svolgere compiti complessi in modo autonomo, preciso ed efficace, con un buon livello di autonomia e competenza operativa.
29–30 e Lode
Valutazione eccellente o ottima, dovuta a conoscenze complete, approfondite e ben strutturate, capacità di operare in modo autonomo e flessibile, anche in contesti complessi o nuovi, di utilizzare il linguaggio disciplinare in modo appropriato, preciso e articolato, di evidenziare capacità critiche, originalità e rigore nell’esposizione e nell’applicazione.
La Lode è attribuita a elaborati o prestazioni che si distinguono per brillantezza e originalità, anche al di là delle aspettative curricolari.

Testi di riferimento

Fondamentali saranno i ppt e i materiali messi a disposizione dal docente sulla piattaforma Moodle, e un libro in corso di stampa, a cura del docente:
Tramezzi rifigurati. Santa Maria Novella a Firenze, San Domenico a Bologna, Sant’Antonio a Padova. Saggi di ricostruzione storica e anastilosi digitale, a cura di Andrea De Marchi, Firenze, Mandragora, 2026
Testi fondamentali:
Marcia B. Hall, The “Ponte” in S. Maria Novella : the Problem of the Rood Screen in Italy, in “The Journal of the Warburg and Courtauld Institutes”, XXXVII, 1974, pp. 157-173.
Marcia B. Hall, The Tramezzo in Santa Croce, Florence, reconstructed, in “The Art Bulletin”, LVI, 1974, pp. 325-342.
Marcia B. Hall, The Italian rood screen. Some Implications for Liturgy and Function, in Essays presented to Myron P. Gilmore. 2. History of Art. History of Music, a cura di Sergio Bertelli e Gloria Ramakus, Florenze 1978, pp. 213-218.
Donal Cooper, Franciscan Choir Enclosures and the Function of Double-sided Altarpieces in Pre-Tridentine Umbria, in “The Journal of the Warburg and Courtauld Institutes”, LXIV, 2001, pp. 1-54.
Costantino Gilardi OP, "Ecclesia laicorum" e "ecclesia fratrum". Luoghi e oggetti per il culto e la predicazione secondo l’“Ecclesiasticum Officium” dei Frati Predicatori, in Aux origines de la liturgie dominicaine. Le manuscrit Santa Sabina XIV L 1, atti del convegno (Roma, 2-4 marzo 1995), a cura di Leonard E. Boyle, Pierre-Marie Gy e Pawels Krupa, Rome 2004, pp. 379-443.
Andrea De Marchi, Il “podiolus” e il “pergulum” di Santa Caterina a Treviso. Cronologia e funzione delle pitture murali in rapporto allo sviluppo della fabbrica architettonica, in Medioevo: arte e storia, atti del convegno di Parma (18-22 settembre 2007) a cura di Arturo Carlo Quintavalle, Milano, Electa, 2008, pp.385-407.
Andrea De Marchi, “Cum dictum opus sit magnum”. Il documento pistoiese del 1274 e l’allestimento trionfale dei tramezzi in Umbria e Toscana fra Due e Trecento, in Medioevo: immagine e memoria, atti del convegno di studi (Parma, 23-28 settembre 2008), a cura di Arturo Carlo Quintavalle, Milano 2009, pp. 603-621.
Jacqueline E. Jung, The Gothic Screen. Space, Sculpture, and Community in the Cathedrals of France and Germany, ca. 1200-1400, Cambridge 2013.
Donal Cooper, Recovering the Lost Rood of Medieval and Renaissance Italy, in The Art and Science of the Church Screen in Medieval Europe. Making, Meaning, Preserving, a cura di Spike Bucklow, Richard Marks and Lucy Wrapson, Woodbridge 2017, pp. 220-245.
Joanne Allen, Transforming the Chuirch Interior in renaissance Florence. Screens and Choir Spaces, from the Middle Ages to Tridentine Reform, Cambridge, Cambridge University Press, 2022.
Andrea De Marchi, Come convivere con la precarietà: stati provvisori di finitura e relativa fruibilità nei cantieri tardomedievali, in Nella certezza dell’incertezza. Fragilità e organizzazione del futuro dalla tarda antichità agli inizi dell’età moderna, atti del convegno di Trieste e Cividale (20-22 aprile 2023) a cura di Marialuisa Bottazzi, Trieste, Centro Europeo Ricerche Medievali (CERM), 2025, pp. 325-353.
Gaia Ravalli, Casi a confronto. Il tramezzo di Santa Maria Novella ripensato: appunti per una nuova ricostruzione, in Santa Croce tra passato e futuro, atti del convegno a cura di Eleonora Mazzocchi, Firenze, Mandragora, 2025, pp. 82-97.
Altri riferimenti:
Marcia B. Hall, Renovation and Counter-Reformation. Vasari and Duke Cosimo in Sta Maria Novella and Sta Croce 1565-1577, Oxford 1979.
Jacqueline E. Jung, Beyond the Barrier: The Unifying Role of the Choir Screen in Gothic Churches, in “The Art Bulletin”, LXXXII, 2000, pp. 622-657.
Ena Giurescu, Access to Salvation: The Place (and Space) of Women Patrons in Fourteenth-century Florence, in Women’s Space: Patronage, Place, and Gender in the Medieval Church, a cura di Virginia Chieffo Raguin e Sarah Stanburg, Albany 2005, pp. 161-183.
Sible de Blaauw, Innovazioni nello spazio di culto fra basso Medioevo e Cinquecento: la perdita dell’orientamento liturgico e la liberazione della navata, in Lo Spazio e il culto: relazioni tra edificio ecclesiale e uso liturgico dal XV al XVI secolo, a cura di Jörg Stabenow, Venezia 2006, pp. 25-51.
Donal Cooper, Projecting Presence. The Monumental Cross in the Italian Church Interior, in Presence. The Inherence of the Prototype within Images and Other Objects, a cura di Robert Maniura e Rupert Sheperd, Edinburgh 2006, pp. 47-69.
Marcia Hall, The Tramezzo in the Italian Renaissance, Revisited, in Thresholds of the Sacred. Architectural, Art Historical, Liturgical, and Theological Perspectives on Religious Screens, East and West, a cura di Sharon E.J. Gerstel, Cambridge, Mass. 2006, pp. 215-233.
Andrea De Marchi, Due fregi misconosciuti e il problema del tramezzo in San Fermo Maggiore a Verona, in Arredi liturgici e architettura, a cura di Arturo Carlo Quintavalle, Milano, Electa, 2003 [ma 2007], pp. 129-142.
Giovanni Lorenzoni e Giovanna Valenzano, Pontile, jubé, tramezzo: alcune riflessioni sul tramezzo di Santa Corona a Vicenza, in Immagine e ideologia. Studi in onore di Arturo Carlo Quintavalle, Milano 2007, pp. 313-317.
Giovanna Valenzano, La suddivisione dello spazio nelle chiese mendicanti: sulle tracce dei tramezzi delle Venezie, in Arredi liturgici e liturgia, a cura di Arturo Carlo Quintavalle, Milano 2007, pp. 99-114.
Tiziana Franco, Sul "muricciolo" nella chiesa di Sant’Andrea di Sommacampagna "per il quale restavan divisi gli uomini dalle donne", in “Hortus artium medievalium”, XIV, 2008, pp. 181-192.
Carla Travi, Antichi tramezzi in Lombardia: il caso di Sant’Eustorgio, in “Arte lombarda”, n.s., 158/159, 2010, pp. 5-16.
Miklós Boskovits, Maestà monumentali su tavola tra XIII e XIV secolo. Funzione e posizione nello spazio sacro, in “Arte Cristiana”, XCIX, 2011, pp. 13-30.
D. Cooper, Access All Areas? Spatial Divides in the Mendicant Churches of Late Medieval Tuscany, in Ritual and Space in the Middle Ages, atti del convegno (Harlaxton, 20-23 luglio 2009), a cura di Frances Andrews, Donington 2011, pp. 90-107.
Andrea De Marchi, La diffusione della pittura su tavola nel Duecento e la ricostruzione del tramezzo perduto nel Duomo di Pistoia, in Il museo e la città. Vicende artistiche pistoiesi dalla metà del XII secolo alla fine del Duecento, Pistoia 2011, pp. 61-85.
Andrea De Marchi, Relitti di un naufragio: affreschi di Giotto, Taddeo Gaddi e Maso di Banco nelle navate di Santa Croce, in Santa Croce oltre le apparenze (Quaderni di Santa Croce 4), a cura di Andrea De Marchi e Giacomo Piraz, Pistoia 2011, pp. 32-71.
Maria Bandini, Vestigia dell’antico tramezzo nella chiesa di San Remigio a Firenze, in “Mitteilungen des Kunsthistorischen Institutes in Florenz”, LIV, 2012, 2, pp. 211-230.
Andrea De Marchi, Come erano le chiese di San Domenico e San Francesco nel Trecento? Alcuni spunti per ricostruire il rapporto fra spazi ed immagini, sulla base dei frammenti superstiti e delle fonti, in Il museo e la città. Vicende artistiche pistoiesi del Trecento, Pistoia 2012, pp. 13-51.
Joanna Louise Cannon, Religious Poverty, Visual Riches. Art in the Dominican Churches of Central Italy in the Thirteenth and Fourteenth Centuries, New Haven, Conn. 2013, in part. pp. 25-45.
Tiziana Franco, “Item in piscibus pro magistrtis qui aptaverunt pontem”. Note sul tramezzo dei Santi Giovanni e Paolo a Venezia, in Sotto la superficie visibile. Scritti in onore di Franco Bernabei, a cura di Marta Nezzo e Giuliana Tommasella, Treviso, Canova, 2013, pp. 163-170.
Donal Cooper, Redefining the altarpiece in Early Renaissance Italy. Giotto’s Stigmatization of Saint Francis and its Pisan context, in “Art History”, XXXVI, 2013, 4, pp. 686-713.
Fabio Massaccesi, Il "corridore" della chiesa agostiniana di San Giacomo Maggiore a Bologna: prime ipotesi ricostruttive, in “Zeitschrift für Kunstgeschichte”, LXXVII, 2014, 1, pp. 1-26.
The Art and Science of the Church Screen in Medieval Europe. Making, Meaning, Preserving, a cura di Spike Bucklow, Richard Marks and Lucy Wrapson, Woodbridge 2017.
Giulia Scarpone, Appunti per la Maestà di Taddeo Gaddi in San Francesco a Castelfiorentino. Funzione e ubicazione originaria, in “Contesti d’arte”, I, 2017, 1, pp. 56-68.
Caroline Astrid Bruzelius et alii, L’eco delle pietre. History, Modeling, and GPR as Tools in Reconstructing the Choir at Sta. Chiara in Naples, in Progetti digitali per la storia dell’arte medievale, a cura di Paola Vitolo, Firenze, All’insegna del Giglio, 2018, pp. 81-103.
Caroline Astrid Bruzelius, The “Tramezzo” fo Sta. Chiara: Hypotheses and Proposal, in Ingenita curiositas. Studi sull’Italia medievale per Giovanni Vitolo, a cura di Bruno Figliuolo e Rosalba Di Meglio, Battipaglia (Salerno), Laveglia & Carlone, 2018, II, pp. 951-964.
Graziella Bozzini, Un “Crocifisso” e un tramezzo ligneo per Santa Chiara dell’Osservanza? Riflessioni sulla commissione e la fruizione dei manufatti artistici in un monastero femminile di Pavia, in “Arte lombarda”, n.s., 2022, 194, 1, pp. 16-30.
Spaces for Friars and Nuns. Mendicant Choirs and Church Interiors in Medieval and Early Modern Europe, a cura di Haude Morvan, Roma, École française de Rome, 2022.
Gli spazi del sacro nell’Italia medievale, atti del convegno a cura di Fabio Massaccesi e Giovanna Valenzano, Bologna, Bologna Univesity Press, 2022.
Francesco Caglioti, Donatello e il tornacoro del Santo. Punti fermi e prospettive d’indagine (anche sul tramezzo), in “Il Santo”, LXV, 2025, 1-2, pp. 9-66.
Giovanni Pescarmona e Giuseppe Costanzone, La ricostruzione virtuale del tramezzo di Santa Croce. “Close Viewing” nella “Digital Art History”, in Santa Croce tra passato e futuro, atti del convegno a cura di Eleonora Mazzocchi, Firenze, Mandragora, 2025, pp. 64-81.
Giovanni Pescarmona, Storia dell’arte digitale e affreschi strappati. Il caso del perduto tramezzo della basilica di S. Croce a Firenze, in “Arte medievale”, ser. IV, XV, 2025, pp. 277-290.
Mappare lo spazio sacro. Arredi liturgici dal frammento al contesto (Italia, secoli XI-XIV), atti del convegno di Roma (Bibliotheca Hertziana – Istituto Max Planck per la storia dell’arte e Sapienza Università di Roma, 10-12 luglio 2023) a cura di Manuela Gianandrea, Ruggero Longo, Elisabetta Scirocco e Tanja Michalsky (Quaderni della Bibliotheca Hertziana, 15), Roma, Campisano Editore, 2026.

Codice insegnamento B006306

STORIA DELL'ARTE MODERNA 1° anno · 2° semestre · 6 CFU · ARTE-01/B · 2 file

Sognando l’Italia. Il fenomeno del Grand Tour dalle origini alla fine del XVIII secolo. Il corso si propone di fornire gli strumenti metodologici avanzati e critici per comprendere lo sviluppo, la diffusione e…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Sognando l’Italia. Il fenomeno del Grand Tour dalle origini alla fine del XVIII secolo. Il corso si propone di fornire gli strumenti metodologici avanzati e critici per comprendere lo sviluppo, la diffusione e l'impatto culturale del fenomeno del Grand Tour in Italia tra il Sei e il Settecento. Al termine del corso, lo studente sarà in grado di analizzare le dinamiche del mercato artistico internazionale, le relazioni transnazionali tra committenti stranieri e artisti locali, nonché la nascita di nuovi generi artistici (il vedutismo e la ritrattistica all'antica). Attraverso un approccio transdisciplinare, il corso mira a sviluppare la capacità di connettere la storia sociale, il collezionismo e la ricezione critica dell'antico con la produzione figurativa dell'epoca, integrando i repertori bibliografici tradizionali con l'uso consapevole delle risorse digitali di settore.

Programma

Il corso esamina la nascita e lo sviluppo del Grand Tour in Italia tra il XVII e il XVIII secolo. Attraverso l'analisi di casi esemplari, verranno ripercorse le principali tappe geografiche del viaggio (da Torino a Venezia, passando per Roma e Napoli) e le dinamiche delle grandi committenze e del collezionismo britannico (Burlington, Exeter, Talman). Particolare attenzione sarà dedicata all'indotto artistico ed economico del fenomeno, approfondendo la nascita della ritrattistica all'antica e la fioritura del vedutismo, con un focus specifico sulla produzione internazionale di Canaletto.

Modalità d'esame

L’esame si svolgerà in forma orale. Il colloquio partirà dall'identificazione e dalla lettura formale delle opere discusse a lezione, analizzate nei testi in programma o approfondite durante le attività seminariali. Allo studente della laurea magistrale sarà richiesta:
La contestualizzazione storico-critica e transdisciplinare delle opere e dei fenomeni trattati.
La padronanza delle biografie degli artisti e delle vicende dei committenti/viaggiatori citati nel programma.
La capacità di discutere criticamente e sintetizzare i testi storiografici e i saggi in programma, dimostrando l'acquisizione della terminologia specialistica della disciplina e un'autonoma capacità di giudizio analitico.

Testi di riferimento

Lo studio approfondito per l'esame prevede i seguenti testi:
F. Haskell, Patrons and Painters. Art and Society in Baroque Italy, New Haven and London 1980, parte III, Venice, pp. 245-383 (o in traduzione italiana: Mecenati e pittori. L'arte e la società italiana nell'epoca barocca, Torino, Einaudi, 2020).
A. Pinelli, Souvenir. L'industria dell'antico e il Grand Tour a Roma, Roma, Laterza, 2010.
C. Giometti, John Talman and the Roman Art World, in C.M. Sicca (a cura di), John Talman. An Early Eighteenth-Century Connoisseur, New Haven and London, Yale University Press, 2008, pp. 159-187.
Grand Tour. Sognando l'Italia da Venezia a Pompei, catalogo della mostra (Milano, 2021), a cura di F. Mazzocca, con S. Grandesso, F. Leone, Milano, Skira, 2021. Nello specifico, è richiesto lo studio obbligatorio dei seguenti saggi:
F. Mazzocca, Le capitali del Grand Tour, pp. 37-39.
F. Mazzocca, Il fascino delle antiche rovine, pp. 75-77.
F. Leone, Paesaggi dell'Italia Mediterranea, pp. 105-107.
S. Grandesso, Viaggiatori e collezionisti, pp. 129-131.
A. Aymonino, Il Grand Tour e la trasformazione della Gran Bretagna nel Settecento, pp. 245-255.

Codice insegnamento B004571

STORIA DELL'ARTE MODERNA (CONTESTI) 1° anno · 1° semestre · 6 CFU · ARTE-01/B · 0 file

Attraverso il racconto di un significativo momento della storia dell'arte italiana ed europea, il corso si propone di accrescere al tempo stesso le conoscenze di storia dell’arte e le capacità critiche degli studenti,…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Attraverso il racconto di un significativo momento della storia dell'arte italiana ed europea, il corso si propone di accrescere al tempo stesso le conoscenze di storia dell’arte e le capacità critiche degli studenti, attraverso un metodo che combina l'analisi stilistica con lo studio dell'iconografia, della committenza e dei contesti.

Programma

Intorno al Duomo e al Battistero di Firenze: due cantieri nel Rinascimento

Modalità d'esame

Verifica orale sugli argomenti indicati nel programma, tendente ad accertare la conoscenza dei contenuti e l’autonoma capacità di elaborazione critica, muovendo dalle immagini. Una volta accertata la conoscenza dei temi monografici del corso, una parte dell’esame sarà dedicata a verificare che lo studente abbia buona dimestichezza con i principali fenomeni della storia dell’arte moderna.
Gli studenti certificati, previa iscrizione al programma Unifi Include, potranno usufruire delle misure compensative / dispensative previste.
Tabella docimologica di valutazione
Insufficiente
Valutazione negativa dovuta a gravi errori concettuali, comprensione frammentaria o nulla degli argomenti trattati, incapacità di applicare le conoscenze, gravi lacune e mancanza di autonomia.
18–22
Valutazione sufficiente o più che sufficiente dovuta a conoscenza elementare degli argomenti, presenza di alcuni errori, capacità di affrontare solo compiti semplici o guidati, livello base di autonomia.
23–25
Valutazione discreta dovuta a comprensione soddisfacente degli argomenti, capacità di applicare correttamente le conoscenze a contesti noti e di affrontare gli esercizi in modo autonomo con qualche imprecisione, con un soddisfacente livello di autonomia e competenza operativa.
26–28
Valutazione buona o molto buona, dovuta a solida comprensione teorica della disciplina, capacità di collegare concetti, risolvere problemi e proporre analisi critiche, di svolgere compiti complessi in modo autonomo, preciso ed efficace, con un buon livello di autonomia e competenza operativa.
29–30 e Lode
Valutazione eccellente o ottima, dovuta a conoscenze complete, approfondite e ben strutturate, capacità di operare in modo autonomo e flessibile, anche in contesti complessi o nuovi, di utilizzare il linguaggio disciplinare in modo appropriato, preciso e articolato, di evidenziare capacità critiche, originalità e rigore nell’esposizione e nell’applicazione.
La Lode è attribuita a elaborati o prestazioni che si distinguono per brillantezza e originalità, anche al di là delle aspettative curricolari.

Testi di riferimento

Premesso che ulteriori suggerimenti sulla vasta bibliografia attinente ai temi del corso saranno forniti durante le lezioni, si segnalano di seguito alcuni utili e fondamentali testi di riferimento:
Catalogo del Museo dell’Opera del Duomo di Firenze, a cura di T. Verdon e R. Filardi, 4 voll., Firenze 2026
Luisa Becherucci, Giulia Brunetti, Il Museo dell’Opera del Duomo a Firenze, 2 voll., Milano [1969-1970]
Poggi G., Il Duomo di Firenze: documenti sulla decorazione della chiesa e del campanile, tratti dall’Archivio dell’Opera, I, Berlino 1909; riedito con edizione postuma del II vol., a cura di M. Haines, Firenze 1988, ricordando inoltre Gli anni della cupola, 1417-1436, archivio digitale delle fonti dell’Opera di Santa Maria del Fiore, a cura di M. Haines, www. http://archivio.operaduomo.fi.it/cupola/home.HTML.
Il Battistero di San Giovanni a Firenze, a cura di A. Paolucci, Modena 1994
Margaret Haines M., La stagione delle statue: l’Opera e la scultura del primo Rinascimento, in La cattedrale e la città, atti del convegno (Firenze, 16-21 giugno 1997), I, a cura di T. Verdon e A. Innocenti, Firenze 2001, pp. 278-317
La spada e la memoria. Giovanni Acuto e Niccolò da Tolentino: i condottieri del Duomo di Firenze fra storia, arte e conservazione, a cura di L. Fabbri, Roma 2024
Per la verifica sui principali fenomeni della storia dell’arte moderna si richiede la lettura di:
Alessandro Angelini, Il primato dell’occhio. Temi e metodo della storia dell’arte in età moderna, Macerata 2019

Codice insegnamento B030627

STORIA DELL'ARTE MODERNA (SIGNIFICATI) 1° anno · 1° semestre · 12 CFU · ARTE-01/B · 0 file

Al termine dell'insegnamento lo studente dovrà essere in grado di: ag5: formulare giudizi critici impiegando le metodologie specifiche dei beni artistici, abituando gli studenti alla attribuzione di opere non conosciute.…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Al termine dell'insegnamento lo studente dovrà essere in grado di:
ag5: formulare giudizi critici impiegando le metodologie specifiche dei beni artistici,
abituando gli studenti alla attribuzione di opere non conosciute.
Ac3: saper confrontarsi e collaborare con gli altri, avendo sviluppato un'attitudine alla
discussione costruttiva.
Ap3: capacità di consultare banche dati e riferimenti bibliografici per il reperimento delle fonti.
Cc8: conoscere e comprendere le metodologie e i problemi specifici delle discipline storicoartistiche
in epoca umanistica.
Ca1: orientare in modo critico la ricerca, soprattutto attraverso i tradizionali strumenti
bibliografici, ma anche, se del caso, attraverso le fonti disponibili, edite o online.
Ca2: analizzare la diacronia dei fenomeni culturali e il rapporto con i fatti storico-filosofici.

Programma

Prima parte: approfondimento della metodologia di studio proposta.
Seconda parte: applicazione di tale metodo nell'analisi dei valori spirituali della committenza di Leonardo Bonafede come abate della Certosa di Firenze e poi come Spedalingo di Santa Maria Nuova, con particolare attenzione alle opere del Pontormo per la Certosa.

Modalità d'esame

Esame orale nel quale allo studente si chiede di riconoscere delle immagini presentate e commentate durante le lezioni, di identificarne il soggetto, e individuarne i contenuti spirituali in essa contenuti, approfonditi nelle lezioni.
Tabella docimologica di valutazione:
Insufficiente
Valutazione negativa dovuta a gravi errori concettuali, comprensione frammentaria o nulla degli argomenti trattati, incapacità di applicare le conoscenze, gravi lacune e mancanza di autonomia.
18–22
Valutazione sufficiente o più che sufficiente dovuta a conoscenza elementare degli argomenti, presenza di alcuni errori, capacità di affrontare solo compiti semplici o guidati, livello base di autonomia.
23–25
Valutazione discreta dovuta a comprensione soddisfacente degli argomenti, capacità di applicare correttamente le conoscenze a contesti noti e di affrontare gli esercizi in modo autonomo con qualche imprecisione, con un soddisfacente livello di autonomia e competenza operativa.
26–28
Valutazione buona o molto buona, dovuta a solida comprensione teorica della disciplina, capacità di collegare concetti, risolvere problemi e proporre analisi critiche, di svolgere compiti complessi in modo autonomo, preciso ed efficace, con un buon livello di autonomia e competenza operativa.
29–30 e Lode
Valutazione eccellente o ottima, dovuta a conoscenze complete, approfondite e ben strutturate, capacità di operare in modo autonomo e flessibile, anche in contesti complessi o nuovi, di utilizzare il linguaggio disciplinare in modo appropriato, preciso e articolato, di evidenziare capacità critiche, originalità e rigore nell’esposizione e nell’applicazione.
La Lode è attribuita a elaborati o prestazioni che si distinguono per brillantezza e originalità, anche al di là delle aspettative curricolari.

Testi di riferimento

"Vita Christi" di Ludolfo di Sassonia, "Legenda aurea" Jacopo da Varagine, e altri che verranno indicati nel corso delle lezioni.

Codice insegnamento B036175

STORIA DELL'ARTE MODERNA (SIGNIFICATI) 1° anno · 1° semestre · 6 CFU · ARTE-01/B · 0 file

Al termine dell'insegnamento lo studente dovrà essere in grado di: ag5: formulare giudizi critici impiegando le metodologie specifiche dei beni artistici, abituando gli studenti alla attribuzione di opere non conosciute.…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Al termine dell'insegnamento lo studente dovrà essere in grado di:
ag5: formulare giudizi critici impiegando le metodologie specifiche dei beni artistici,
abituando gli studenti alla attribuzione di opere non conosciute.
Ac3: saper confrontarsi e collaborare con gli altri, avendo sviluppato un'attitudine alla
discussione costruttiva.
Ap3: capacità di consultare banche dati e riferimenti bibliografici per il reperimento delle fonti.
Cc8: conoscere e comprendere le metodologie e i problemi specifici delle discipline storicoartistiche
in epoca umanistica.
Ca1: orientare in modo critico la ricerca, soprattutto attraverso i tradizionali strumenti
bibliografici, ma anche, se del caso, attraverso le fonti disponibili, edite o online.
Ca2: analizzare la diacronia dei fenomeni culturali e il rapporto con i fatti storico-filosofici.

Programma

Prima parte: approfondimento della metodologia di studio proposta.
Seconda parte: applicazione di tale metodo nell'analisi dei valori spirituali della committenza di Leonardo Bonafede come abate della Certosa di Firenze e poi come Spedalingo di Santa Maria Nuova, con particolare attenzione alle opere del Pontormo per la Certosa.

Modalità d'esame

Esame orale nel quale allo studente si chiede di riconoscere delle immagini presentate e commentate durante le lezioni, di identificarne il soggetto, e individuarne i contenuti spirituali in essa contenuti, approfonditi nelle lezioni.
Tabella docimologica di valutazione:
Insufficiente
Valutazione negativa dovuta a gravi errori concettuali, comprensione frammentaria o nulla degli argomenti trattati, incapacità di applicare le conoscenze, gravi lacune e mancanza di autonomia.
18–22
Valutazione sufficiente o più che sufficiente dovuta a conoscenza elementare degli argomenti, presenza di alcuni errori, capacità di affrontare solo compiti semplici o guidati, livello base di autonomia.
23–25
Valutazione discreta dovuta a comprensione soddisfacente degli argomenti, capacità di applicare correttamente le conoscenze a contesti noti e di affrontare gli esercizi in modo autonomo con qualche imprecisione, con un soddisfacente livello di autonomia e competenza operativa.
26–28
Valutazione buona o molto buona, dovuta a solida comprensione teorica della disciplina, capacità di collegare concetti, risolvere problemi e proporre analisi critiche, di svolgere compiti complessi in modo autonomo, preciso ed efficace, con un buon livello di autonomia e competenza operativa.
29–30 e Lode
Valutazione eccellente o ottima, dovuta a conoscenze complete, approfondite e ben strutturate, capacità di operare in modo autonomo e flessibile, anche in contesti complessi o nuovi, di utilizzare il linguaggio disciplinare in modo appropriato, preciso e articolato, di evidenziare capacità critiche, originalità e rigore nell’esposizione e nell’applicazione.
La Lode è attribuita a elaborati o prestazioni che si distinguono per brillantezza e originalità, anche al di là delle aspettative curricolari.

Testi di riferimento

"Vita Christi" di Ludolfo di Sassonia, "Legenda aurea" Jacopo da Varagine, e altri che verranno indicati nel corso delle lezioni.

Codice insegnamento B036176

STORIA DELLA CRITICA D'ARTE 1 1° anno · 1 file
STORIA DELLA FOTOGRAFIA (TEORIA, CRITICA, ARCHIVIAZIONE) 1° anno · 2° semestre · 12 CFU · ARTE-01/C · 0 file

Il corso, organizzato in due moduli, è dedicato ai seguenti temi: I) Modulo (lezioni) Tradizione e modernità nella fotografia italiana, 1904-1943.; II) Modulo (seminario) Conoscere, catalogare e valorizzare le fotografie…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Il corso, organizzato in due moduli, è dedicato ai seguenti temi: I) Modulo (lezioni) Tradizione e modernità nella fotografia italiana, 1904-1943.; II) Modulo (seminario) Conoscere, catalogare e valorizzare le fotografie in archivio.
-Conoscenze e capacità di comprensione: Conoscenza della storia della fotografia come fenomeno culturale, comprensione dei plurimi contesti.
-Conoscenze e capacità di comprensione applicate: comprensione delle soluzioni figurative nelle relazioni con i loro contesti, riconoscimento delle fotografie più significative nella storia della fotografia italiana e delle relazioni tra contesti di ideazione, produzione, divulgazione e fruizione.
-Autonomia di giudizio: Acquisizione di capacità critico-analitiche di base di storia culturale della fotografia, capacità di riconoscere le fotografie collocandole nel corretto contesto storico-culturale.
-Abilità comunicative: Conoscenza e utilizzo della terminologia specifica della storia della fotografia.
-Capacità di apprendere: Sapere utilizzare la metodologia di analisi per la comprensione e lo studio delle immagini collocandole sempre nei loro contesti.

Programma

I) Modulo (lezioni) Tradizione e modernità nella fotografia italiana, 1904-1943.
II) Modulo (seminario) Conoscere, catalogare e valorizzare le fotografie in archivio.

Modalità d'esame

Esame orale sul contenuto delle lezioni e sulla bibliografia.
Tabella docimologica di valutazione
Insufficiente
Valutazione negativa dovuta a gravi errori concettuali, comprensione frammentaria o nulla degli argomenti trattati, incapacità di applicare le conoscenze, gravi lacune, errori formali sostanziali e mancanza di autonomia.
18–22
Valutazione sufficiente o più che sufficiente dovuta a conoscenza elementare degli argomenti, presenza di alcuni errori, capacità di affrontare solo compiti semplici o guidati, livello base di autonomia.
23–25
Valutazione discreta dovuta a comprensione soddisfacente degli argomenti, capacità di applicare correttamente le conoscenze a contesti noti e di affrontare gli esercizi in modo autonomo con qualche imprecisione, con un soddisfacente livello di autonomia e competenza operativa.
26–28
Valutazione buona o molto buona, dovuta a solida comprensione teorica della disciplina, capacità di collegare concetti, risolvere problemi e proporre analisi critiche, di svolgere compiti complessi in modo autonomo, preciso ed efficace, con un buon livello di autonomia e competenza operativa.
29–30 e Lode
Valutazione eccellente o ottima, dovuta a conoscenze complete, approfondite e ben strutturate, capacità di operare in modo autonomo e flessibile, anche in contesti complessi o nuovi, di utilizzare il linguaggio disciplinare in modo appropriato, preciso e articolato, di evidenziare capacità critiche, originalità e rigore nell’esposizione e nell’applicazione.
La Lode è attribuita a esami che si distinguono per brillantezza e originalità, anche al di là delle aspettative curricolari.

Testi di riferimento

) Modulo. Tradizione e modernità nella fotografia italiana, 1904-1943.
#STUDENTI FREQUENTANTI
1)appunti e slide delle lezioni;
2) bibliografia di riferimento (ulteriori testi verranno indicati ad inizio del corso)
P. Costantini, “La fotografia artistica”, 1904-1917, Torino, Bollati Boringhieri, 1990.
P. Costantini, “Una sana ed ecclettica modernità”. L’esperienza di Luci e Ombre tra conservazione e innovazione, in P. Costantini, I. Zannier, Luci e ombre. Gli annuari della fotografia artistica italiana, 1923-1934, Firenze, Alinari, 1987, pp. 25-35.
A. Frongia, Occhio quadrato di Alberto Lattuada (1941): un libro fotografico alla verifica delle fonti d’archivio, in “RSF. Rivista di studi di fotografia”, n. 8 (2018), pp. 94-107.
#STUDENTI NON FREQUENTANTI
La medesima bibliografia, con aggiunte bibliografiche.
II) Modulo (seminario) Conoscere, catalogare e valorizzare le fotografie in archivio.
#STUDENTI FREQUENTANTI
1)appunti e slide delle lezioni;
2) bibliografia di riferimento (ulteriori testi verranno indicati ad inizio del corso)
Marina Miraglia, Il patrimonio fotografico italiano: stato di conservazione e progetti di tutela, in Uliano Lucas (a cura di), Storia d'Italia, Annali 20, L'immagine fotografica 1945-2000, Torino, Einaudi, 2004, pp. 701-720;
"Aggiornamento del Piano strategico di sviluppo culturale del Patrimonio fotografico Alinari ai sensi dell’art. 58 L.R. 65/2019 (DGR 181-2020)" disponibile on-line (https://www.regione.toscana.it/-/i-documenti);
Tiziana Serena, L’archivio fotografico: possibilità derive potere, in Gli archivi fotografici delle soprintendenze. Storia e tutela. Territori veneti e limitrofi, Atti della Giornata di Studi (Venezia, 29 ottobre 2008) a cura di A. M. Spiazzi, L. Maioli, C. Giudici, Crocetta del Montello, Terra Ferma Edizioni, 2010, pp. 103-125;
Numero monografico di “Ricerche di storia dell’arte” n. 106/2012, curato da Costanza Caraffa e Tiziana Serena, dedicato al tema: Archivi fotografici: spazi del sapere, luoghi della ricerca, pp. 4- 76: e i seguenti saggi: Joan M. Schwartz, «To speak again with a full distinct voice» Diplomatics, Archives, and Photographs; Elizabeth Edward / Janis Hart, Mixed Box. La biografia culturale di una scatola di fotografie ‘etnografiche’; Costanza Caraffa, Pensavo fosse una fototeca invece è un archivio fotografico; Tiziana Serena, La profondità della superficie. Una prospettiva epistemologica per ‘cose’ come fotografie e archivi fotografici).
#STUDENTI NON FREQUENTANTI
La medesima bibliografia, con aggiunte bibliografiche.

Codice insegnamento B032978

STORIA DELLA FOTOGRAFIA (TEORIA, CRITICA, ARCHIVIAZIONE) 1° anno · 2° semestre · 6 CFU · ARTE-01/C · 0 file

Il corso, organizzato in due moduli, è dedicato ai seguenti temi: I) Modulo (lezioni) Tradizione e modernità nella fotografia italiana, 1904-1943.; II) Modulo (seminario) Conoscere, catalogare e valorizzare le fotografie…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Il corso, organizzato in due moduli, è dedicato ai seguenti temi: I) Modulo (lezioni) Tradizione e modernità nella fotografia italiana, 1904-1943.; II) Modulo (seminario) Conoscere, catalogare e valorizzare le fotografie in archivio.
-Conoscenze e capacità di comprensione: Conoscenza della storia della fotografia come fenomeno culturale, comprensione dei plurimi contesti.
-Conoscenze e capacità di comprensione applicate: comprensione delle soluzioni figurative nelle relazioni con i loro contesti, riconoscimento delle fotografie più significative nella storia della fotografia italiana e delle relazioni tra contesti di ideazione, produzione, divulgazione e fruizione.
-Autonomia di giudizio: Acquisizione di capacità critico-analitiche di base di storia culturale della fotografia, capacità di riconoscere le fotografie collocandole nel corretto contesto storico-culturale.
-Abilità comunicative: Conoscenza e utilizzo della terminologia specifica della storia della fotografia.
-Capacità di apprendere: Sapere utilizzare la metodologia di analisi per la comprensione e lo studio delle immagini collocandole sempre nei loro contesti.

Programma

I) Modulo (lezioni) Tradizione e modernità nella fotografia italiana, 1904-1943.
II) Modulo (seminario) Conoscere, catalogare e valorizzare le fotografie in archivio.

Modalità d'esame

Esame orale sul contenuto delle lezioni e sulla bibliografia.
Tabella docimologica di valutazione
Insufficiente
Valutazione negativa dovuta a gravi errori concettuali, comprensione frammentaria o nulla degli argomenti trattati, incapacità di applicare le conoscenze, gravi lacune, errori formali sostanziali e mancanza di autonomia.
18–22
Valutazione sufficiente o più che sufficiente dovuta a conoscenza elementare degli argomenti, presenza di alcuni errori, capacità di affrontare solo compiti semplici o guidati, livello base di autonomia.
23–25
Valutazione discreta dovuta a comprensione soddisfacente degli argomenti, capacità di applicare correttamente le conoscenze a contesti noti e di affrontare gli esercizi in modo autonomo con qualche imprecisione, con un soddisfacente livello di autonomia e competenza operativa.
26–28
Valutazione buona o molto buona, dovuta a solida comprensione teorica della disciplina, capacità di collegare concetti, risolvere problemi e proporre analisi critiche, di svolgere compiti complessi in modo autonomo, preciso ed efficace, con un buon livello di autonomia e competenza operativa.
29–30 e Lode
Valutazione eccellente o ottima, dovuta a conoscenze complete, approfondite e ben strutturate, capacità di operare in modo autonomo e flessibile, anche in contesti complessi o nuovi, di utilizzare il linguaggio disciplinare in modo appropriato, preciso e articolato, di evidenziare capacità critiche, originalità e rigore nell’esposizione e nell’applicazione.
La Lode è attribuita a esami che si distinguono per brillantezza e originalità, anche al di là delle aspettative curricolari.

Testi di riferimento

) Modulo. Tradizione e modernità nella fotografia italiana, 1904-1943.
#STUDENTI FREQUENTANTI
1)appunti e slide delle lezioni;
2) bibliografia di riferimento (ulteriori testi verranno indicati ad inizio del corso)
P. Costantini, “La fotografia artistica”, 1904-1917, Torino, Bollati Boringhieri, 1990.
P. Costantini, “Una sana ed ecclettica modernità”. L’esperienza di Luci e Ombre tra conservazione e innovazione, in P. Costantini, I. Zannier, Luci e ombre. Gli annuari della fotografia artistica italiana, 1923-1934, Firenze, Alinari, 1987, pp. 25-35.
A. Frongia, Occhio quadrato di Alberto Lattuada (1941): un libro fotografico alla verifica delle fonti d’archivio, in “RSF. Rivista di studi di fotografia”, n. 8 (2018), pp. 94-107.
#STUDENTI NON FREQUENTANTI
La medesima bibliografia, con aggiunte bibliografiche.
II) Modulo (seminario) Conoscere, catalogare e valorizzare le fotografie in archivio.
#STUDENTI FREQUENTANTI
1)appunti e slide delle lezioni;
2) bibliografia di riferimento (ulteriori testi verranno indicati ad inizio del corso)
Marina Miraglia, Il patrimonio fotografico italiano: stato di conservazione e progetti di tutela, in Uliano Lucas (a cura di), Storia d'Italia, Annali 20, L'immagine fotografica 1945-2000, Torino, Einaudi, 2004, pp. 701-720;
"Aggiornamento del Piano strategico di sviluppo culturale del Patrimonio fotografico Alinari ai sensi dell’art. 58 L.R. 65/2019 (DGR 181-2020)" disponibile on-line (https://www.regione.toscana.it/-/i-documenti);
Tiziana Serena, L’archivio fotografico: possibilità derive potere, in Gli archivi fotografici delle soprintendenze. Storia e tutela. Territori veneti e limitrofi, Atti della Giornata di Studi (Venezia, 29 ottobre 2008) a cura di A. M. Spiazzi, L. Maioli, C. Giudici, Crocetta del Montello, Terra Ferma Edizioni, 2010, pp. 103-125;
Numero monografico di “Ricerche di storia dell’arte” n. 106/2012, curato da Costanza Caraffa e Tiziana Serena, dedicato al tema: Archivi fotografici: spazi del sapere, luoghi della ricerca, pp. 4- 76: e i seguenti saggi: Joan M. Schwartz, «To speak again with a full distinct voice» Diplomatics, Archives, and Photographs; Elizabeth Edward / Janis Hart, Mixed Box. La biografia culturale di una scatola di fotografie ‘etnografiche’; Costanza Caraffa, Pensavo fosse una fototeca invece è un archivio fotografico; Tiziana Serena, La profondità della superficie. Una prospettiva epistemologica per ‘cose’ come fotografie e archivi fotografici).
#STUDENTI NON FREQUENTANTI
La medesima bibliografia, con aggiunte bibliografiche.

Codice insegnamento B032979

STORIA DELLA LETTERATURA ARTISTICA 1° anno · 2° semestre · 6 CFU · ARTE-01/D · 0 file

Il corso è finalizzato ad approfondire la conoscenza di una delle voci fondamentali della letteratura artistica italiana, e non solo, fornendo agli studenti gli strumenti per una sua comprensione critica. In…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Il corso è finalizzato ad approfondire la conoscenza di una delle voci fondamentali della letteratura artistica italiana, e non solo, fornendo agli studenti gli strumenti per una sua comprensione critica.
In particolare il corso ha l'obiettivo di fare comprendere l'uso delle fonti e degli strumenti bibliografici, anche nella relazione tra diverse edizioni della medesima opera (sia a stampa che in versione digitale), sviluppando una capacità critica autonoma.

Programma

Intorno alla Vite di Vasari

Modalità d'esame

Verifica orale sugli argomenti indicati nel programma, tendente ad accertare la conoscenza dei contenuti e l’autonoma capacità di elaborazione critica. Gli studenti certificati, previa iscrizione al programma Unifi Include, potranno usufruire delle misure compensative / dispensative previste.
Tabella docimologica di valutazione
Insufficiente
Valutazione negativa dovuta a gravi errori concettuali, comprensione frammentaria o nulla degli argomenti trattati, incapacità di applicare le conoscenze, gravi lacune e mancanza di autonomia.
18–22
Valutazione sufficiente o più che sufficiente dovuta a conoscenza elementare degli argomenti, presenza di alcuni errori, capacità di affrontare solo compiti semplici o guidati, livello base di autonomia.
23–25
Valutazione discreta dovuta a comprensione soddisfacente degli argomenti, capacità di applicare correttamente le conoscenze a contesti noti e di affrontare gli esercizi in modo autonomo con qualche imprecisione, con un soddisfacente livello di autonomia e competenza operativa.
26–28
Valutazione buona o molto buona, dovuta a solida comprensione teorica della disciplina, capacità di collegare concetti, risolvere problemi e proporre analisi critiche, di svolgere compiti complessi in modo autonomo, preciso ed efficace, con un buon livello di autonomia e competenza operativa.
29–30 e Lode
Valutazione eccellente o ottima, dovuta a conoscenze complete, approfondite e ben strutturate, capacità di operare in modo autonomo e flessibile, anche in contesti complessi o nuovi, di utilizzare il linguaggio disciplinare in modo appropriato, preciso e articolato, di evidenziare capacità critiche, originalità e rigore nell’esposizione e nell’applicazione.
La Lode è attribuita a elaborati o prestazioni che si distinguono per brillantezza e originalità, anche al di là delle aspettative curricolari.

Testi di riferimento

Le opere di Giorgio Vasari con nuove annotazioni e commenti di Gaetano Milanesi, 9 voll., Firenze 1878-1885. Giorgio Vasari, La vita di Michelangelo: nelle redazioni del 1550 e del 1568, curata e commentata da Paola Barocchi, 5 voll., Milano, Ricciardi, 1962. Giorgio Vasari, Le Vite de’ più eccellenti pittori scultori e architettori nelle redazioni del 1550 e 1568, testo a cura di R. Bettarini, commento secolare di P. Barocchi, Firenze, Sansoni-SPES, 1966-1997. Barbara Agosti, Giorgio Vasari. Luoghi e tempi delle vite, Roma 2013 (riedito nel 2021). Julius von Schlosser, La letteratura artistica. Manuale delle fonti della storia dell’arte moderna, edizione italiana aggiornata da Otto Kurz, Firenze, La Nuova Italia, 1964. Le vite del Vasari: genesi, topoi, ricezione, atti del convegno (Firenze 2008), a cura di K. Burzer, C. Davis, S. Feser, A. Nova, Venezia, Marsilio, 2010. Giorgio Vasari e il cantiere delle “Vite” del 1550, a cura di B. Agosti, S. Ginzburg e A. Nova, Venezia, Marsilio, 2013.

Codice insegnamento B020779

STORIA DELLE ARTI APPLICATE E DELL'OREFICERIA 1° anno · 2° semestre · 6 CFU · ARTE-01/B · 2 file

Nei secoli centrali del medioevo (XI-XIII) l'arte di lavorare il bronzo era una specie di cerniera tra le arti suntuarie e la scultura monumentale, perché con il bronzo si potevano produrre opere monumentali legate…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Nei secoli centrali del medioevo (XI-XIII) l'arte di lavorare il bronzo era una specie di cerniera tra le arti suntuarie e la scultura monumentale, perché con il bronzo si potevano produrre opere monumentali legate all'architettura (le porte, i grandi candelabri, a volte vere e proprie statue), ma anche piccoli oggetti preziosi, come gli acquamanili. Il corso propone un viaggio nella scultura bronzea medievale, indagata soprattutto attraverso i rapporti con le altre arti. Il corso non affronta la storia dell’arte e dell’oreficeria in senso tradizionale e diacronico, quanto una riflessione per temi e problemi, che tocca anche le forme di percezione e rappresentazione dell'arte medievale dopo il medioevo. Il corso potrà inoltre giovarsi, secondo la disponibilità, di contributi sia di altri docenti dell’ateneo che di studiosi ospiti. Si incoraggia un vivace e assiduo contatto sul campo con opere e monumenti: le lezioni frontali potranno venire integrate da alcune visite guidate a significative collezioni, ma ciò non comporta che lo studente si privi del piacere della scoperta individuale. L'insegnamento mira quindi a trasmettere conoscenze approfondite dell'arte medievale del bronzo e delle arti che interagiscono con essa, con ampi riferimenti europei; ad accrescere capacità di lettura critica di queste opere, sia sul piano filologico che sul piano storico; a sviluppare negli allievi maturità e autonomia di giudizio intorno alla storia delle arti applicate in generale; ad accrescere la proprietà di linguaggio e di comunicazione intorno a questi argomenti.

Programma

Bronzi medievali. Officine tecniche maestri.

Modalità d'esame

Esame orale. L'esame sarà soprattutto una conversazione intorno alla bibliografia, tesa ad accertare l'effettiva conoscenza dei testi, ma soprattutto lo spirito critico e la capacità argomentativa dei candidati. Altre domande riguarderanno gli argomenti affrontati nelle lezioni e potranno prevedere il riconoscimento e il commento di immagini proiettate in aula. Gli studenti disabili o con DSA o temporaneamente impossibilitati per ragioni di salute a sostenere la prova d’esame nelle modalità previste sono invitati a rivolgersi allo sportello Unifi include per compiere nella maniera più soddisfacente un percorso formativo adeguato alle loro esigenze e usufruire delle più idonee misure compensative/dispensative. Tali misure dovranno essere tempestivamente comunicate ai docenti interessati.
Tabella docimologica di valutazione
Insufficiente
Valutazione negativa dovuta a gravi errori concettuali, comprensione frammentaria o nulla degli argomenti trattati, incapacità di applicare le conoscenze, gravi lacune e mancanza di autonomia.
18–22
Valutazione sufficiente o più che sufficiente dovuta a conoscenza elementare degli argomenti, presenza di alcuni errori, capacità di affrontare solo compiti semplici o guidati, livello base di autonomia.
23–25
Valutazione discreta dovuta a comprensione soddisfacente degli argomenti, capacità di applicare correttamente le conoscenze a contesti noti e di affrontare gli esercizi in modo autonomo con qualche imprecisione, con un soddisfacente livello di autonomia e competenza operativa.
26–28
Valutazione buona o molto buona, dovuta a solida comprensione teorica della disciplina, capacità di collegare concetti, risolvere problemi e proporre analisi critiche, di svolgere compiti complessi in modo autonomo, preciso ed efficace, con un buon livello di autonomia e competenza operativa.
29–30 e Lode
Valutazione eccellente o ottima, dovuta a conoscenze complete, approfondite e ben strutturate, capacità di operare in modo autonomo e flessibile, anche in contesti complessi o nuovi, di utilizzare il linguaggio disciplinare in modo appropriato, preciso e articolato, di evidenziare capacità critiche, originalità e rigore nell’esposizione e nell’applicazione.
La Lode è attribuita a elaborati o prestazioni che si distinguono per brillantezza e originalità, anche al di là delle aspettative curricolari.

Testi di riferimento

Marco Collareta, Arredi, suppellettili, decorazioni mobili, in Arti e storia nel Medioevo, a cura di Enrico Castelnuovo e Giuseppe Sergi, II, Del costruire: tecniche, artisti, artigiani, committenti, Einaudi, Torino 2003, pp. 303-328; Marco Collareta, Oreficeria e tecniche orafe, ivi, pp. 549-560. Valentino Pace, Giorgia Pollio, Bronzo e arti della fusione, ivi, pp. 467-479. Fulvio Cervini, Le arti preziose: iconologia e geografia di un romanico senza frontiere, in Arte medievale in Italia. Il "romanico". Secoli XI-XII, a cura di Serena Romano, Carocci, Roma 2025, pp. 377-419. Si consiglia, in generale: Ferdinando Bologna, Dalle arti minori all’industrial design. Storia di una ideologia, Artstudiopaparo, Napoli 2019 (I edizione 1972). Fulvio Cervini, Tesi e malintesi. Piccolo dizionario ad uso dei laureandi, Felici, Ghezzano 2012.

Codice insegnamento B004267

DIDATTICA DELLA STORIA DELL'ARTE 2° anno · 6 CFU · ARTE-01/D · 0 file
LABORATORIO DI CRITICA D'ARTE IN LINGUA INGLESE 2° anno · 6 CFU · 0 file
LABORATORIO DI DIGITAL HUMANITIES 2° anno · 1° semestre · 6 CFU · 0 file

Autonomia di giudizio Al termine del corso, lo studente svilupperà la capacità di: ¥ raccogliere e interpretare con capacità critiche autonome, attraverso l’uso di strumenti tradizionali e online: documenti originali,…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Autonomia di giudizio
Al termine del corso, lo studente svilupperà la capacità di:
¥ raccogliere e interpretare con capacità critiche autonome,
attraverso l’uso di strumenti tradizionali e online: documenti originali, fonti storiche e iconografiche, dati documentari, testi critici (ag1)
Capacità di comunicazione
Al termine del corso, lo studente saprà:

  • comunicare informazioni a specialisti e non, programmare e presentare progetti di ricerca e di studio nell’ambito dei beni culturali utilizzando i mezzi di comunicazione di massa e i media on-line (ac1)
  • trasmettere contenuti specialistici entro specifici contesti comunicativi (ac2)
  • saper confrontarsi e collaborare con altri soggetti, sviluppando attitudini alla discussione e progettazione costruttiva (ac3)
    Capacità di apprendimento
    Al termine del corso, lo studente avrà sviluppato:
  • capacità di instaurare confronti iconografici e visivi (ap2)

Programma

Le Digital Humanities e la storia dell’arte: metodi, esperienze, prospettive.
Il laboratorio mira a fornire agli studenti un’introduzione alle Digital Humanities e, in particolar modo, alle risorse e agli strumenti impiegati nella ricerca storico artistica e in campo museale.

Modalità d'esame

Partecipazione alle attività in aula e grado di accuratezza del database prodotto alla fine del corso.
Gli/le studenti disabili o con DSA o temporaneamente impossibilitati/e per ragioni di salute a sostenere la prova d’esame nelle modalità previste sono invitati/e a rivolgersi allo sportello "Unifi include" per compiere nella maniera più soddisfacente un percorso formativo adeguato alle loro esigenze e usufruire delle più idonee misure compensative/dispensative. Tali misure dovranno essere tempestivamente comunicate ai docenti interessati.

Testi di riferimento

La bibliografia è orientativa, altri riferimenti (anche di siti) saranno forniti a lezione.
G. Previtali, Che cosa sono le digital humanities?, Roma, Carocci, 2023.
F. Ciotti (a cura di), Digital Humanities. Metodi, strumenti, saperi, Roma, Carocci, 2023 (introduzione e saggi di Tito Orlandi e Francesca Tomasi, di Francesca Tomasi e Fabio Vitali e di Antonella Sbrilli)
C. De Vincentis, Il museo digitale. Esperienze e progetti, Roma- Napoli, Editori Paparo, 2023.
E. Bonacini (a cura di), Musei digitali e generazione Z. Nuove sfide per nuovi pubblici, Bari, Edipuglia, 2024 (saggi di Elisa Bonacini).
https://brockdsl.github.io/Omeka-S-Tutorial/

Codice insegnamento B035228

MUSEOLOGIA 2 2° anno · 6 CFU · ARTE-01/D · 0 file

Acquisizione di nozioni e concetti relativi al collezionismo del Seicento, della principale bibliografia e fonti, edite, inedite o on-line; capacità di contestualizzare storicamente i fenomeni collezionistici oggetto del…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Acquisizione di nozioni e concetti relativi al collezionismo del Seicento, della principale bibliografia e fonti, edite, inedite o on-line; capacità di contestualizzare storicamente i fenomeni collezionistici oggetto del corso e di leggerli in rapporto alle principali correnti filosofiche e storico scientifiche; Capacità di consultare, comprendere e utilizzare gli strumenti inventariali ed il loro specifico linguaggio.
Ag1, Ag3, Ag5 Ac1, Ac2, Ac3 Ap1, Ap2, Ap3

Programma

Il corso si propone di illustrare, attraverso l'analisi di fonti, documenti, testimonianze figurative, lo sviluppo del collezionismo fiorentino seicentesco mediceo e quello di alcune famiglie dell'aristocrazia, nel Seicento. Sarà illustrata l'arte fiorentina e i rapporti di committenza e mecenatismo. Verranno prese in considerazione le modalità di allestimento e di ordinamento delle principali collezioni. Un focus particolare verrà dedicato alle figure delle granduchesse: Cristina di Lorena, M. Maddalena d'Austria, Vittoria della Rovere e l'Elettrice Palatina.

Modalità d'esame

Prova scritta con 4 domande aperte sui contenuti del corso e sulla bibliografia. Il tempo concesso per la prova sarà di due ore e mezza. Si supera la prova se si risponde a tre delle domande, ma verranno tolti due punti per la risposta mancante.
Tabella docimologica di valutazione
Insufficiente
Valutazione negativa dovuta a gravi errori concettuali, comprensione frammentaria o nulla degli argomenti trattati, incapacità di applicare le conoscenze, gravi lacune e mancanza di autonomia.
18–22
Valutazione sufficiente o più che sufficiente dovuta a conoscenza elementare degli argomenti, presenza di alcuni errori, capacità di affrontare solo compiti semplici o guidati, livello base di autonomia.
23–25
Valutazione discreta dovuta a comprensione soddisfacente degli argomenti, capacità di applicare correttamente le conoscenze a contesti noti e di affrontare gli esercizi in modo autonomo con qualche imprecisione, con un soddisfacente livello di autonomia e competenza operativa.
26–28
Valutazione buona o molto buona, dovuta a solida comprensione teorica della disciplina, capacità di collegare concetti, risolvere problemi e proporre analisi critiche, di svolgere compiti complessi in modo autonomo, preciso ed efficace, con un buon livello di autonomia e competenza operativa.
29–30 e Lode
Valutazione eccellente o ottima, dovuta a conoscenze complete, approfondite e ben strutturate, capacità di operare in modo autonomo e flessibile, anche in contesti complessi o nuovi, di utilizzare il linguaggio disciplinare in modo appropriato, preciso e articolato, di evidenziare capacità critiche, originalità e rigore nell’esposizione e nell’applicazione.
La Lode è attribuita a elaborati o prestazioni che si distinguono per brillantezza e originalità, anche al di là delle aspettative curricolari.

Testi di riferimento

Collezionismo Mediceo e storia artistica 1545-1743, vol. II, tomo I: Il cardinale Carlo, Maria Maddalena, Don Lorenzo, Ferdinando II, Vittoria della Rovere, a cura di P. Barocchi, G. Gaeta Bertelà, Firenze SPES, 2002, pp. 3-21, pp. 106-112; Quadrerie e committenza nobiliare nel Seicento e nel Settecento, a cura di C. De Benedictis, D. Pegazzano, R. Spinelli, 1, Ospedaletto (Pisa), Pacini Editore, 2015, pp. 169-186; 201-220. M. Ingendaay, Una passione nel tempo. Gerini collezionisti di dipinti, in «I migliori Pennelli». I marchesi Gerini mecenati e collezionisti nella Firenze barocca. Il palazzo e la galleria 1600-1825, vol. 1, Milano, Biblion edizioni, 2013, pp. 151-203; S. Meloni Trkulja, Una galassia di pittori, in Stanze segrete. Gli artisti dei Riccardi. I ‘ricordi’ di Luca Giordano e oltre, a cura di C. Giannini e S. Meloni Trkulja, Firenze Olschki, 2005, pp. 111-135; R. Spinelli, I Riccardi e la trasformazione seicentesca del palazzo dei Medici, in Stanze segrete. Gli artisti dei Riccardi. I ‘ricordi’ di Luca Giordano e oltre, a cura di C. Giannini e S. Meloni Trkulja, Firenze Olschki, 2005, pp. 55-84. G. Papi, Da Roma a Firenze: dal Martirio di San Matteo di Caravaggio, alla Resurrezione di Cecco, in Caravaggio e i caravaggeschi a Firenze, a cura di G. Papi, catalogo della mostra, Firenze, Giunti, 20110, pp. 68-85

Codice insegnamento B013535

PROVA FINALE DI LAUREA 2° anno · 30 CFU · 0 file
STORIA DELLA CRITICA D'ARTE 2 (ICONOGRAFIA E ICONOLOGIA) 2° anno · 6 CFU · ARTE-01/D · 1 file

Conoscenza e capacità di comprensione: studentesse e studenti sapranno conoscere e comprendere le metodologie e i problemi specifici dell’analisi iconografica e iconologica (Cc8); conoscere e riconoscere i principali…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Conoscenza e capacità di comprensione: studentesse e studenti sapranno conoscere e comprendere le metodologie e i problemi specifici dell’analisi iconografica e iconologica (Cc8); conoscere e riconoscere i principali temi iconografici e comprenderne i significati in relazione ai rispettivi ambiti culturali e di committenza, nonché ai contesti spaziali, funzionali e d’uso (Cc8).
Capacità di applicare conoscenza e comprensione: studentesse e studenti saranno in grado di applicare in modo consapevole gli strumenti dell’analisi iconografica e iconologica; analizzare la diacronia dei temi e dei fenomeni figurativi, anche in rapporto ai rispettivi contesti storici e culturali (Ca2); orientare criticamente la ricerca attraverso la consultazione delle fonti, della bibliografia specialistica, dei repertori e delle risorse digitali (Ca1); stabilire collegamenti motivati tra forme, funzioni e significati delle immagini.
Autonomia di giudizio: studentesse e studenti saranno in grado di raccogliere e interpretare immagini, documenti, fonti storiche e testi critici (Ag1); formulare giudizi autonomi e ipotesi interpretative mediante l’impiego delle metodologie specifiche delle discipline storico-artistiche (Ag5); valutare criticamente la pluralità e la storicità dei significati assunti dalle opere nei diversi contesti di produzione, destinazione e fruizione.
Abilità comunicative: studentesse e studenti saranno in grado di presentare in forme organizzate, con chiarezza e proprietà terminologica, contenuti specialistici e risultati di analisi iconografiche e iconologiche (Ac2); leggere, commentare e presentare oralmente saggi critici scelti; confrontarsi e collaborare con gli altri, partecipando alla discussione in aula in modo argomentato e costruttivo (Ac3).
Capacità di apprendimento: studentesse e studenti svilupperanno percorsi personali di apprendimento e di approfondimento, funzionali al proseguimento autonomo degli studi e della ricerca (Ap1); acquisito capacità di scrittura, di esposizione e di comparazione tra opere, temi e interpretazioni (Ap2); maturato la capacità di consultare repertori, banche dati e riferimenti bibliografici per il reperimento delle fonti e della letteratura critica (Ap3).

Programma

Il corso si articolerà in quattro sezioni principali.
1. Metodi e storia degli studi.
La prima sezione proporrà un percorso storiografico dedicato alla formazione, ai metodi e agli strumenti dell’iconografia e dell’iconologia, con l’obiettivo di familiarizzare studentesse e studenti con le principali personalità della disciplina e con le questioni critiche che ne hanno segnato lo sviluppo.
2) L’immagine come oggetto: contesti, usi e relazioni. La seconda sezione sarà dedicata allo studio delle immagini «come oggetti» (J. Baschet), definiti cioè in relazione ai loro usi – liturgici, paraliturgici o profani –, ai loro fruitori e agli spazi cui erano destinati. Metodi e strumenti dell’analisi iconografica saranno illustrati attraverso alcuni casi esemplari di «iconografia relazionale», riguardanti immagini e sistemi di immagini che possono essere pienamente compresi soltanto in rapporto agli spazi, alle pratiche rituali e devozionali e ai contesti fisici della loro fruizione. Particolare attenzione sarà riservata agli approcci tipologici e tassonomici allo studio dell’iconografia.
3) Materiali e significati. La terza sezione affronterà i significati simbolici attribuiti, nel corso dei secoli, ad alcuni materiali pregiati impiegati tra Medioevo e Rinascimento in diverse tecniche artistiche e tipologie di manufatti: l’oro, il porfido e altre varietà di marmo, il cristallo di rocca e i pigmenti pregiati. Attraverso la lettura e il confronto di fonti cronachistiche, teologiche, ecfrastiche e letterarie, si ricostruiranno la cultura dei materiali e i valori simbolici, estetici e ideologici a essi associati.
4) Laboratorio di lettura critica. Studentesse e studenti parteciperanno infine a un laboratorio nel quale si eserciteranno, individualmente o in piccoli gruppi, nella lettura, nell’analisi e nel commento critico di fonti e studi proposti dalla docente. Il laboratorio sarà finalizzato all’acquisizione degli strumenti necessari per orientarsi nella letteratura specialistica, confrontare differenti posizioni interpretative e presentare in forma argomentata i risultati del lavoro svolto.

Modalità d'esame

L’esame si svolgerà in forma orale e comprenderà: una discussione sui contenuti e sui materiali del corso; la presentazione e la valutazione di un breve elaborato scritto (da consegnare 7 gg prima della data d'appello), dedicato al tema bibliografico scelto per la presentazione in aula. Saranno oggetto di valutazione la coerenza e la chiarezza dell’esposizione, l’uso appropriato del lessico disciplinare e la padronanza critica delle questioni affrontate, tanto nella prova orale quanto nell’elaborato scritto.
Tabella docimologica di valutazione:
Insufficiente
Valutazione negativa dovuta a gravi errori concettuali, comprensione frammentaria o nulla degli argomenti trattati, incapacità di applicare le conoscenze, gravi lacune e mancanza di autonomia.
18–22
Valutazione sufficiente o più che sufficiente dovuta a conoscenza elementare degli argomenti, presenza di alcuni errori, capacità di affrontare solo compiti semplici o guidati, livello base di autonomia.
23–25
Valutazione discreta dovuta a comprensione soddisfacente degli argomenti, capacità di applicare correttamente le conoscenze a contesti noti e di affrontare gli esercizi in modo autonomo con qualche imprecisione, con un soddisfacente livello di autonomia e competenza operativa.
26–28
Valutazione buona o molto buona, dovuta a solida comprensione teorica della disciplina, capacità di collegare concetti, risolvere problemi e proporre analisi critiche, di svolgere compiti complessi in modo autonomo, preciso ed efficace, con un buon livello di autonomia e competenza operativa.
29–30 e Lode
Valutazione eccellente o ottima, dovuta a conoscenze complete, approfondite e ben strutturate, capacità di operare in modo autonomo e flessibile, anche in contesti complessi o nuovi, di utilizzare il linguaggio disciplinare in modo appropriato, preciso e articolato, di evidenziare capacità critiche, originalità e rigore nell’esposizione e nell’applicazione.
La Lode è attribuita a elaborati o prestazioni che si distinguono per brillantezza e originalità, anche al di là delle aspettative curricolari.

Testi di riferimento

Bibliografia di riferimento:
Erwin Panofsky, Il significato nelle arti visive, Torino 1999 (ed. orig. Meaning in the Visual Arts. Papers in and on Art History, 1955), pp. 3-28 (La storia dell’arte come disciplina umanistica), 29-57 (Iconografia e iconologia. Introduzione allo studio dell’arte del Rinascimento), 107-145 (Suger abate di Saint-Denis); Michael Baxandall, Pittura ed esperienze sociali nell’Italia del Quattrocento, a cura di Maria Pia e Piergiorgio Dragone, Torino 1978, ed. cons. Torino 2001; C. Gilbert, L'arte del Quattrocento nelle testimonianze coeve, Firenze 1988 (le parti commentate a lezione); M. Bacci, Pro remedio animae: immagini sacre e pratiche devozionali in Italia centrale (secoli XIII e XIV), Pisa 2000; J. Baschet, L’iconografia medievale, Milano 2008 (ed. orig. L’iconographie médiévale, Paris 2008)

Codice insegnamento B024227

STORIA DELLE ARTI APPLICATE E DELL'OREFICERIA 2 2° anno · 6 CFU · ARTE-01/B · 0 file

Il corso mira a fornire i principali strumenti storici e critici per decifrare e interpretare gli ambienti e gli oggetti che caratterizzano lo stile preso in esame, indagando aspetti formali e tecnici quali espressioni…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Il corso mira a fornire i principali strumenti storici e critici per decifrare e interpretare gli ambienti e gli oggetti che caratterizzano lo stile preso in esame, indagando aspetti formali e tecnici quali espressioni di valori culturali; ha l’obiettivo di sviluppare le capacità di lettura, analisi e interpretazione delle opere, delle loro diverse tipologie e relazioni con i contesti; di affinare la conoscenza e l’utilizzo della terminologia specifica; di sollecitare capacità critiche e autonomia di giudizio.
Nello specifico:
Conoscenza e capacità di comprensione
Al termine del corso, lo studente/la studentessa saprà comprende l’evoluzione del Liberty, muoversi tra i principali aspetti del linguaggio e dello stile, conoscere i maggiori artisti di riferimento.
Capacità di applicare conoscenza e comprensione
Lo studente/la studentessa saprà analizzare un oggetto d'arte applicata con un approccio interdisciplinare, analizzandolo dal punto di vista della tecnica, della forma, delle fonti e dell’iconografia e inserendolo correttamente nel suo contesto storico, geografico e critico.
Autonomia di giudizio
Al termine del corso, lo studente/la studentessa avrà acquisito capacità di analisi e di lettura critica, sapendo mettere in relazione tra loro aspetti diversi, come le fonti visive o quelle letterarie.
Abilità comunicative
Lo studente/la studentessa saprà descrivere un oggetto d’arte applicata adottando un lessico tecnico e appropriato, dimostrerà la capacità di esporre e argomentare oralmente in modo efficace utilizzando la terminologia specifica della disciplina e dello stile preso in esame.
Capacità di apprendimento
Lo studente/la studentessa sarà in grado di approfondire autonomamente lo studio dell'arte consultando cataloghi, i saggi critici e i repertori suggeriti.

Programma

Storia, morfologia e materiali del Liberty in Italia.
Il corso tratta le vicende storiche e le peculiarità artistiche del Liberty, che si afferma nelle arti applicate in Italia tra il 1895 circa e 1914 circa. Saranno affrontate la genesi, lo sviluppo e le caratteristiche del Liberty prendendo in esame il contesto artistico internazionale, il quadro sociale italiano, le principali tappe storiche, i più significativi strumenti di diffusione e i protagonisti. Attenzione particolare sarà data agli aspetti morfologici e iconografici, in relazione con le fonti, e alle specificità dei materiali.

Modalità d'esame

L'esame orale verificherà l’acquisizione degli argomenti affrontati durante il corso, la lettura dei testi e le capacità di analisi delle opere. Il colloquio potrà prendere avvio dalla presentazione di temi affrontati e svilupparsi con il riconoscimento di opere, ambienti o contesti analizzati durante le lezioni.

Testi di riferimento

Per ogni argomento sarà reso tempestivamente disponibile sulla piattaforma mooodle il powerpoint con le immagini mostrate.
Potrà essere suggerita una selezionata bibliografia di approfondimento e potranno essere indicate fondamentali fonti storiche e critiche, tutti materiali che saranno caricati sulla piattaforma moodle.
Dei seguenti volumi, oltre allo studio dei saggi indicati, si consiglia la consultazione del repertorio iconografico.
Rossana Bossaglia, Il Liberty in Italia, ed. Charta, Milano 1997 (rivista e aggiornata rispetto alla edizione del 1968).
Torino 1902. Le arti decorative internazionali del nuovo secolo, catalogo della mostra (Torino) a cura di Rossana Bossaglia, Ezio Godoli, Marco Rosci, Fabbri, Milano 1994: pp.43-47 (Rossana Bossaglia, L’esposizione secondo la stampa contemporanea); pp.411-481 (la sezione italiana)
Liberty. Uno stile per l’Italia moderna, catalogo della mostra (Forlì) a cura di Fernando Mazzocca, Silvana Editoriale, Cinisello Balsamo, Milano 2014: pp.93-105 (Ulisse Tramonti, Libertà di fantasia con regola di ragione. Uno stile futuro per l’architettura italiana); pp.107-121 (Anna Villari, “Qualche cosa di nuovo, di geniale”. Pubblicità e cartellonismo in Italia, tra stile floreale e propaganda di guerra); pp.147-155 (Marco Bazzocchi, Ninfa Liberty)
Il Liberty in Italia, catalogo della mostra (Roma, 2001-2002) a cura di Fabio Benzi, Federico Motta Editore, Milano 2001: pp.15-25 (Fabio Benzi, Introduzione: per una storia del Liberty tra la pittura e le arti); pp.268-289 (Marino Barovier, Il Liberty a Murano); pp.296-305 (Claudio Crescentini, La matière précieuse nel “Laboratorio Italia”)

Codice insegnamento B011220

TEORIA E STORIA DEL RESTAURO 2° anno · 6 CFU · ARTE-01/D · 1 file
TIROCINIO 2° anno · 6 CFU · 0 file

Recensioni del corso

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