Storia della Musica Moderna e Contemporanea
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Di cosa parla
- L'Ottocento Musicale: Il Romanticismo si afferma in Germania (Sturm und Drang, gruppo di Jena), esaltando l'individuo e la storia come divenire, elevando la musica strumentale a primato sull'arte vocale. Carl Dahlhaus distingue due percorsi (Nord protestante, Sud cattolico/classicismo viennese). Il concetto di “musica infinita” è promosso da Wagner e Hanslick.
- Beethoven vs. Rossini: Brahms contrappone la musica strumentale (Beethoven: opus intangibile, architettura complessa, sforzo di comprensione) alla musica operistica (Rossini: oggetto di consumo immediato, linea melodica predominante, immediato appeal).
- Musica Strumentale nell'800: Sviluppo del virtuosismo (Chopin, Paganini), nuovi generi brevi (notturno, romanza senza parole, preludio, intermezzo). Nasce la musica a programma e il poema sinfonico. La sinfonia diventa modello (Beethoven).
- Franz Schubert (1797-1828): Considerato primo apostolo del Romanticismo musicale, sviluppa il Lied come forma esemplificativa (Heidenröslein, Erlkoening) usando testi di Goethe e sperimentando il “Durchkomponiert”. Influenzato dall'estetica Biedermeier, mostra innovazioni nelle modulazioni.
- Il Sinfonismo con Berlioz: L'inizio del Romanticismo francese è spesso identificato con Hector Berlioz (1803-1869) e la sua Sinfonia Fantastica (1830), opera programmatica caratterizzata dall'uso del “idée fixe” e dall'orchestra come mezzo espressivo (colorito della partitura).
- La Musica non Operistica nell'800: Si analizzano le problematiche storiografiche dell'Ottocento, il concetto di Zeitgeist e l'importanza delle “grandi idee”. La storiografia si apre a visioni pluridimensionali (pratiche sociali, attori comprimari).
- Il Pianoforte nel Romanticismo: Diventa strumento centrale, sia per la pratica domestica sia per i grandi concerti (Liszt). Sviluppi tecnici (doppio scalpamento, telaio metallico) aumentano la potenza timbrica. La musica “poetica” esclude il descrittivismo.
- Robert Schumann (1810-1856): Compositore romantico per eccellenza, intellettuale ed esteta. Le sue composizioni pianistiche (Papillons, Carnaval) riflettono la sua individualità e le sue turbolenze biografiche. Fonda la rivista musicale Neue Zeitschrift für Musik e la Lega di David.
- Fryderyk Chopin (1810-1849): “Poeta del pianoforte”, virtuoso da salotto, innovatore nelle forme (ballate, mazurke, valzer, notturni, studi, preludi). La sua musica è ricca di arabeschi delicati e sapore popolare (Mazurka Op. 24 N1, Studio Op. 10 N1, Ballata N2 Op. 38).
- Franz Liszt (1811-1886): Grande virtuoso del pianoforte, crea un percorso “trascendentale”. Sviluppa il poema sinfonico (Ce qu'on entend sur la montagne) come composizione orchestrale in un unico movimento con un programma letterario.
- Passaggio tra '800 e '900: Periodo di crisi nascosta dalla Belle Époque. L'influenza di Richard Wagner (dispersione della tonalità, dissonanza non risolta, leitmotiv) e l'opera Salomè di Richard Strauss segnano un cambiamento profondo.
- Gustav Mahler (1860-1911): Ultimo dei grandi sinfonisti, direttore d'orchestra, esplora un panteismo naturalistico e il sinfonismo attraverso materiali eterogenei e polifonia. Le sue sinfonie (N. 1 “Titano”, N. 3, N. 4) presentano un linguaggio complesso.
- Parigi fine '800 inizio '900: Centro di modernità artistica. Si sviluppa un'estetica di semplicità, anti-tedesca, con un ritorno all'antico (Bach) e all'uso di scale non tradizionali.
- Erik Satie (1867-1925): Pianista e compositore parigino, pioniere della “musica da tappezzeria”. Sperimenta nuove forme sonore (sirene, macchine da scrivere), assenza di armatura in chiave e di suddivisione in battute (Gymnopédies, Le piège de Meduse).
- Claude Debussy (1862-1918): Compositore impressionista/simbolista. Innova l'orchestrazione (colorito timbrico, fluidità ritmica) e l'armonia (scala esatonale, pentatonica, quarte). Prélude à l'après-midi d'un faune, Estampes, Préludes sono esempi chiave.
- Igor' Fëdorovič Stravinskij (1882-1971): Percorso artistico in tre periodi (russo, neoclassico, dodecafonico/seriale). I suoi balletti (L'uccello di fuoco, Petruska, La sagra della primavera) reinventano il genere, usando politonalità, poliritmia e scale ottatoniche.
- Seconda Scuola di Vienna: Fondata da Arnold Schoenberg (1874-1951) all'inizio del XX secolo. Sviluppa l'atonalità e la dodecafonia, un metodo di composizione basato su 12 note, eliminando la gerarchia tonale. Pierrot Lunaire introduce lo Sprechgesang.
- Anton Webern (1883-1945): Allievo di Schoenberg, adotta la dodecafonia. La sua musica è caratterizzata da simmetria e da intervalli privilegiati (semitono, terza maggiore) (Variazioni per orchestra Op. 30).
- Alban Berg (1885-1935): Altro allievo di Schoenberg, espressionista. La sua musica, pur abbracciando l'atonalità e la dissonanza (Wozzeck, Lulu), mantiene un legame con il Romanticismo.
- Musica Elettronica e Aleatoria: A partire dagli anni '40, si sviluppa l'uso di strumenti elettronici. Compositori come Bruno Maderna (Serenata per un satellite), Luciano Berio (Sequenza III), John Cage (4 minuti e 33) e Edgar Varèse (Ionisation) esplorano la musica aleatoria (libertà di improvvisazione) e la manipolazione elettroacustica del suono.
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