storia musica
Stai vedendo l'anteprima delle prime pagine. Il file completo è gratis: registrati per leggerlo tutto.
Di cosa parla
- Le corti principesche del XV-XVI secolo utilizzavano la musica come simbolo di potere e svago privato; i principe competevano per accaparrarsi artisti, tra cui compositori.
- I musicisti erano considerati artigiani, ma alcuni, come Josquin Desprez, raggiunsero prestigio elevato; il loro lavoro era spesso dedicato a principi in cambio di protezione e impiego.
- La musica istituzionale era complessa e polifonica, mentre la privata si concentrava sul canto a voce sola accompagnato da strumenti; esempi sono i studioli di Federico da Montefeltro e Isabella d’Este con raffigurazioni musicali.
- I franco-fiamminghi furono tra i più importanti compositori del Quattro-Cinquecento, con sei generazioni di musicisti che si spostarono tra le corti italiane e la Borgogna; Josquin Desprez è considerato il più famoso.
- I mottetti, originariamente profani, divennero sacri nel Cinquecento; esempi come "Nuper rosarum flores" di Guillaume Du Fay mostrano l'uso del cantus firmus e tecniche matematiche nella costruzione polifonica.
Questo appunto è gratis. Registrati in 30 secondi per leggere tutte le pagine e scaricarlo.