storia dell'arte
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Di cosa parla
- Le mostre sindacali furono il fenomeno espositivo più imponente in Italia fascista, seguite dalle Quadriennali di Roma e le Biennali di Venezia.
- Giorgio de Chirico auspicava un ritorno all'ordine artistico, simboleggiato nel suo quadro "Il figliol prodigo", che riconcilia l'arte contemporanea con la tradizione classica.
- Novecento, guidato da Margherita Sarfatti, espose insieme alla Galleria Pesaro e fu consacrato alla Biennale di Venezia nel 1924; il loro approccio artificiale rifletteva l'aspirazione al concreto e al semplice.
- Nel 1933, la controversa pittura murale esplose come sintesi tra modernisti e passatisti, con opere che richiamavano l'antichità romana e sottolineavano l'importanza del corpo fisico.
- Lucio Fontana e Marino Marini esplorarono il nudo maschile in sculture, mentre Arturo Martini elaborò temi umani con un linguaggio arcaistico e primitivo.
- Duchamp introdusse il ready made, una forma d'arte che annientava le forme tradizionali, basata sull'assemblaggio e sulla polimateria, come nel suo "LHOOQ" del 1919.
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