Dalle arti minori.....
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Di cosa parla
- Il saggio analizza il mutamento del concetto di "mestiere" dall'antichità al Settecento, evidenziando come le arti applicate passassero da una venerazione divina a un pregiudizio sociale che ne svalutava la componente operativa e tecnica.
- Nel Rinascimento gli umanisti teorizzavano l'unità tra ragione scientifica e artistica, sostenendo che tutte le discipline fossero uguali nella loro finalità di aiutare l'umanità, pur riconoscendo al pittore e all'architetto un primato basato sulla conoscenza delle arti liberali come geometria.
- La discriminazione consapevole tra artista e artigiano emerse durante la Controriforma, quando il superamento della natura tramite l'intelletto libero dalle regole matematiche portò alla svalutazione del lavoro manuale a favore di un ideale decorativo confessionalmente fondato.
- L'istituzione delle Accademie del disegno sostituì le corporazioni tradizionali come modelli educativi e didattici, consolidando una gerarchia che separava l'intelletto creativo dalla mera esecuzione tecnica degli artigiani.
- Le arti minori ebbero un ruolo guida nel Medioevo e furono valorizzate da intellettuali umanisti per la loro capacità di trasformare il reale, ma subirono progressivamente uno stigma ideologico legato alla distinzione tra spirito artistico e fatica manuale.
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