Riassunti VERIFICATO

Dispensa Vigilanza e Controlli Interni

Università degli Studi di Napoli - Federico II finanza 2020
37 visualizzazioni
44 download
Nessun voto ancora
Condividi: WhatsApp Telegram
Anteprima pagina 1 — Dispensa Vigilanza e Controlli Interni Anteprima pagina 2 — Dispensa Vigilanza e Controlli Interni Anteprima pagina 3 — Dispensa Vigilanza e Controlli Interni Anteprima pagina 4 — Dispensa Vigilanza e Controlli Interni

Di cosa parla

  • Vigilanza e Controlli Interni: Il documento delinea l'evoluzione delle normative di Basilea (I, II, III) sui requisiti di capitale e la gestione dei rischi bancari.
  • Patrimonio di Vigilanza: Viene definito come il capitale che le banche devono detenere, suddiviso in Patrimonio di Base (Tier 1) e Supplementare (Tier 2), con requisiti minimi basati sul rischio delle attività (>=8%). Basilea 3 ha innalzato i requisiti minimi totali e ha introdotto buffer di capitale (capital conservation e anticiclico).
  • Rischio di Credito: È la possibilità di perdite dovute all'inadempienza delle controparti. Le sue tipologie includono rischio di insolvenza, migrazione, recupero, esposizione, spread e pre-regolamento. I metodi di calcolo includono l'Approccio Standardizzato (coefficienti fissi) e l'Internal Rating Based (IRB, con modelli interni). Le tecniche di Credit Risk Mitigation (CRM) includono garanzie reali, personali e derivati creditizi (es. CDS, TRS).
  • Cartolarizzazione: Tecnica per trasformare crediti in titoli, distinguendo tra cartolarizzazione tradizionale (cessione attività a SPV) e sintetica (rischio trasferito con derivati), per ottenere liquidità e trasferire rischio.
  • Rischio di Mercato: Riguarda le variazioni del valore degli strumenti finanziari a causa delle condizioni di mercato (tassi, azioni, cambio, merci). Si calcola con metodi standardizzati (building block) o modelli interni (VaR). Basilea II ha introdotto nuove metodologie di valutazione (marking to market, marking to model).
  • Rischio di Controparte: Simile al rischio di credito ma specifico per le transazioni in derivati OTC, con rischi di pre-regolamento e regolamento.
  • Rischio di Tasso d'Interesse (Banking Book): L'esposizione al movimento dei tassi d'interesse. Le fonti includono rischio di revisione del tasso, Yield Curve, base e opzione. La gestione include modelli di sensibilità (Repricing Gap, Duration Gap) e simulazioni.
  • Processo di Controllo Prudenziale (ICAAP & SREP): Basilea II ha strutturato il controllo prudenziale basato su principi di adeguatezza patrimoniale, vigilanza, prudenzialità e preventiva. L'ICAAP (Internal Capital Adequacy Assessment Process) è la valutazione interna della banca, mentre lo SREP (Supervisory Review and Evaluation Process) è la revisione da parte dell'Autorità di Vigilanza.
  • Sistema di Controlli Interni: Include regole e procedure per la gestione dei rischi, con ruoli chiave per gli organi di supervisione strategica, gestione e controllo, e funzioni indipendenti come Compliance, Risk Management e Internal Audit.
  • Comprehensive Assessment (CA): Esercizio della BCE (2013) per valutare le banche europee prima dell'SSM, composto da Asset Quality Review (AQR) e Stress Test. Gli obiettivi erano riparare, garantire trasparenza e rafforzare la fiducia.
  • Leverage Ratio: Introdotto da Basilea 3, è un indice semplice e non basato sul rischio (Tier 1 / Misura dell'esposizione totale) per contenere l'accumulo di leva finanziaria e ridurre la prociclicità.
  • Banche di Rilevanza Sistemica Globale (G-SIB): Soggette a requisiti patrimoniali aggiuntivi. Vengono identificate tramite 5 indicatori: operatività internazionale, dimensione, interconnessione, sostituibilità e complessità.
  • Unione Bancaria: Creata per armonizzare la regolamentazione e vigilanza nell'UE, composta da Single Supervisory Mechanism (SSM), Single Resolution Mechanism (SRM) e Sistemi di Garanzia dei Depositi (DGS), basati su un "Single Rule Book".
  • Autorità di Vigilanza Italiane: Il sistema adotta un modello misto (settoriale e per obiettivi). Banca d'Italia si occupa di stabilità monetaria e finanziaria, Consob di trasparenza e tutela investitori, IVASS di vigilanza sul settore assicurativo.
  • Solvency II (Assicurazioni): Riforma per la vigilanza assicurativa, basata su 3 pilastri: requisiti patrimoniali (riserve tecniche, fondi ammissibili, SCR, MCR), regolamentazione (ORSA) e informativa (SFCR, RSR).
  • Vigilanza Fondi Pensione: La COVIP vigila sui fondi pensione (aperti, negoziali, PIP, preesistenti) tramite attività documentale, statistica e ispettiva, con un focus sulla politica di investimento e la gestione del rischio.
  • Rischio di Liquidità: Si distingue in funding liquidity risk (incapacità di far fronte a deflussi di cassa) e market liquidity risk (impatto negativo sui prezzi di vendita). Viene misurato con approcci stock, flussi di cassa e ibridi. Vengono utilizzati indicatori come Liquidity Coverage Ratio (LCR) e Net Stable Funding Ratio (NSFR).
  • Stress Test (EBA, EIOPA): Tecniche per misurare la sensibilità del portafoglio a shock esogeni, con scenari specifici (es. Low for Long, Yield Curve Up/Down).

Altri appunti di VIGILANZA E CONTROLLI INTERNI

Condividi questi appunti

WhatsApp Telegram