Corso di laurea

giurisprudenza

Università degli Studi di Padova · 141 materie · 24 file condivisi

Per questo corso di laurea sono già disponibili 24 appunti all'interno della community, registrati subito per iniziare a studiare!

Catatteristiche e finalità
Il Corso intende formare figure professioniste del diritto in grado, già alla conclusione degli studi, di inquadrare, affrontare e risolvere con capacità operative concrete problemi giuridici attinenti al campo della attività d'impresa, della contrattualistica, del commercio internazionale, della finanza, della produzione agroalimentare, della mediazione, della risoluzione alternativa delle controversie, confermando altresì la possibilità di inserirsi, con una formazione più attenta alla concretezza delle necessità e dei tempi della modernità, nel solco più tradizionale delle attività pro-fessionali giuridiche.
L'offerta didattica si caratterizza innovativamente sia nei contenuti che nelle modalità d'insegnamento. Con lezioni ed esami multidisciplinari, i contenuti integrano ambiti giuridici diversi mentre l'apporto di differenti punti di vista consente, a chi studia, di avere un quadro organico e multidimensionale della materia.
Nell'insegnamento di tutte le materie sono presenti una prospettiva comparatistica e la valutazione delle connesse problematiche transnazionali.
Nuove sono anche le modalità dell'insegnamento sempre più orientato al coinvolgimento attivo, anche attraverso esercitazioni e discussione di casi.
Per chi studia, inoltre, è previsto il costante accompagnamento nella preparazione degli esami, mediante l'assistenza di tutors che orientino e controllino il progredire dello studio.
Un ruolo decisivo nella formazione di studentesse e studenti è svolto dalle esperienze di stage, dai soggiorni di studio all'estero, dalle summer e winter school realizzate in partnership con atenei stranieri.

Ambiti occupazionali
Il titolo di laurea consente di accedere alle professioni di avvocato, notaio, magistrato. Chi consegue il titolo in Giurisprudenza può diventare esperto legale nel settore pubblico e privato. La caratterizzazione innovativa del percorso didattico può, a sua volta, offrire importanti opportunità verso le nuove realtà professionali richieste nel mercato del lavoro.

*****

Characteristic and objectives
The degree provides students with an opportunity to study law modules which are of vital interest in the modern world, the course deals with the study of contract law, marketing, agricultural law and alternative dispute resolution. The course ensures a great learning environment which encourages the exchange of perspectives between disciplines. The study of different areas of law will allow the student to form an organic, multi-dimensional framework.
Core law modules covers key professional skills such as problem-solving, critical analysis, report writing, professional advice and negotiation. Modules are focussed upon the application of law to real-life situations and deal with current legal issues. All students receive on-going face to face feedback from academic tutors during the course of their studies; students are encouraged to reflect upon their improvements and to determine academic and vocational objectives.
In addition to course work, all students are expected to complete an internship and they could also participate in summer or winter schools organized in partnership with foreign universities.
Graduates will find employment in national and international context. They pursue international careers in law firms, legal departments, international organizations, in consulting, banking, business development and in the start-up industry. Business lawyers can use skills in order to deal with corporate clients, business professionals working at the intersection of business and law, entrepreneurs and professionals interested in working in the start-up field.

Occupational opportunities
Law graduates can consider a wide range of careers that are law-related, they could become attorneys, magistrates and notaries. There also are other careers in the broader graduate job market, whether in the public sector and in commerce and industry. The innovative law program gives chances of getting new types of job.

Ecco tutti i dettagli sul corso di laurea selezionato. Sul UniDocs troverai gli appunti condivisi dagli altri studenti del tuo corso di laurea, ordinati per materia. Ricordati che per poter visualizzare il materiale devi essere registrato al sito e possedere un numero di crediti sufficiente.

Al momento abbiamo 24 files caricati sul nostro portale suddivisi nelle 141 materie appartenenti al tuo corso di laurea.

Sfoglia il materiale didattico

Con UniDocs hai l'opportunità di studiare insieme a tutto il tuo corso di laurea. Guadagna subito dei crediti, carica il materiale del tuo ultimo esame!
Più condividi, più tempo avrai per studiare con tutta la community!

Materie del corso

DIRITTO COSTITUZIONALE 1° anno · 1° semestre · 9 CFU · GIUR-05/A · 2 file
Archivio Globale

Scopo del corso è quello di fornire gli strumenti teorici e metodologici per imparare ad analizzare con spirito critico il fondamento e la struttura dello Stato e i rapporti fra gli organi costituzionali; fra Stato…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Scopo del corso è quello di fornire gli strumenti teorici e metodologici per imparare ad analizzare con spirito critico il fondamento e la struttura dello Stato e i rapporti fra gli organi costituzionali; fra Stato centrale ed enti locali; fra istituzioni e cittadini amministrati, fra Stato ed organismi sovranazionali, europei ed internazionali. Particolare attenzione sarà dedicata al sistema delle fonti, ai relativi criteri di sistemazione, nonché alla teoria dell'interpretazione e al ruolo della Corte costituzionale, il tutto rappresentato attraverso la comparazione fra il punto di vista normativistico e quello istituzionalistico. Acquisite le conoscenze teoriche di base, si analizzeranno le questioni offrendo concrete ipotesi risolutive, muovendo, anche in un'ottica comparativa, dall'esperienza giuridica e dal condizionamento delle dinamiche storiche, sociali ed economiche.

Programma

Fondamento e struttura della Repubblica; rapporti: a) fra gli organi costituzionali; b) fra Stato centrale, Regione ed enti locali; c) fra istituzioni e cittadini amministrati; d) fra Stato ed organismi sovranazionali, europei ed internazionali. Fonti del diritto e relativi criteri di sistemazione. Interpretazione. Corte costituzionale. Principi di diritto amministrativo sostanziale e processuale.

Si richiede l'aggiornamento costante alle più significative vicende che riguardano le istituzioni pubbliche.

Lezioni frontali con espressa richiesta di partecipazione attiva da parte degli studenti. Seminari su temi particolari, anche su richiesta degi studenti. Oltre a rivolgersi al docente del corso, studentesse e studenti possono contattare l'Ufficio Servizi agli studenti-Settore Inclusione per ricevere maggiori informazioni sulle opportunità di fruizione della didattica con specifici supporti e strumenti. Nel corso della prova d'esame (sia scritta che orale) non è consentito l'uso degli strumenti di intelligenza artificiale. L'uso attivo e critico dei medesimi strumenti, invece, è auspicato per l'approfondimento nello studio della materia.

Modalità d'esame

Conoscenza della Costituzione; conoscenza delle altre fonti normative citate nel testo di studio (in particolare, le disposizioni della l. n. 400/1988 e della l. n. 241/1990); capacità di analisi critica dei temi proposti e di offrire concrete ipotesi di soluzione dei casi; capacità di collegamento fra i vari temi d'esame; partecipazione attiva alle lezioni o alle altre occasioni di incontro organizzate dentro o fuori l'Università; aggiornamento all'attualità istituzionale, attraverso il ricorso ai mezzi di informazione (giornali, tv, internet, ...); uso corretto della lingua italiana (parlata e scritta).

Testi di riferimento

  • Titolo: Diritto pubblico, Autori: Roberto Bin - Giovanni Pitruzzella, Luogo: Torino, Anno: 0, Editore: Giappichelli, Note: ultima edizione.
  • Titolo: Elementi di Diritto amministrativo per il corso di Istituzioni di Diritto pubblico, Autori: Ludovico A. Mazzarolli - Dimitri Girotto, Luogo: --, Anno: 0, Editore: Giappicheli Editore, Note: ultima edizione.

Codice insegnamento P206602075

DIRITTO PRIVATO 1 1° anno · 1° semestre · 9 CFU · GIUR-01/A · 4 file

1. Conoscenza e comprensione Al termine del corso, lo studente conosce i principi fondamentali del diritto privato e le sue fonti, con particolare riguardo al codice civile e alle principali leggi speciali collegate.…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

1. Conoscenza e comprensione

Al termine del corso, lo studente conosce i principi fondamentali del diritto privato e le sue fonti, con particolare riguardo al codice civile e alle principali leggi speciali collegate. Conosce altresì la disciplina delle persone fisiche e degli enti, gli istituti di protezione degli incapaci, il diritto delle obbligazioni e dei contratti, i singoli contratti tipici (con esclusione di quelli bancari e assicurativi), la tutela civile dei diritti e alcune nozioni fondamentali in materia di diritti reali, possesso e detenzione.

2. Capacità di applicare conoscenza e comprensione

Lo studente è in grado di individuare la disciplina applicabile a una fattispecie concreta tra quelle oggetto del programma e di esporre la disciplina giuridica degli istituti di cui al programma.

3. Autonomia di giudizio

Lo studente è in grado di riconoscere la rilevanza giuridica di una situazione di fatto, di distinguere tra fattispecie diverse e di valutare la correttezza delle soluzioni prospettate alla luce delle norme studiate.

4. Abilità comunicative

Lo studente è in grado di esporre con chiarezza, in forma scritta e orale, le conoscenze acquisite, utilizzando un linguaggio tecnico-giuridico appropriato e argomentando in modo ordinato le proprie conclusioni.

5. Capacità di apprendimento

Lo studente acquisisce familiarità con i principali strumenti di interpretazione delle norme giuridiche e con la struttura del codice civile, così da poter affrontare con metodo lo studio autonomo degli istituti giuridici e l’aggiornamento sulle evoluzioni legislative e giurisprudenziali.

Programma

Il programma riguarda le materie disciplinate nel codice civile nelle seguenti collocazioni:

  • tutte le disposizioni sulla legge in generale;
  • libro primo, articoli da 1 a 78 e da 343 a 455 (persone fisiche e persone giuridiche; capacità e istituti di protezione per gli incapaci);
  • libro quarto per intero (l'obbligazione e la sua disciplina; il contratto in generale; i singoli contratti, fatta eccezione per i contratti bancari e assicurativi);
  • libro sesto per intero (la tutela civile dei diritti)
  • nozioni base dei seguenti istituti: possesso, detenzione, diritto reale, donazione, usucapione, usufrutto, servitù, regola del "possesso vale titolo" (art. 1153 c.c.), azione di rivendicazione.

Non è previsto un programma differente per gli studenti frequentanti.

Non sono previsti prerequisiti specifici per questo insegnamento, se non una buona conoscenza e il corretto uso della lingua italiana.

Il corso prevede lezioni frontali, seminari tematici e discussioni di problemi e casi concreti.

La frequenza in presenza alle lezioni non è obbligatoria, ma è fortemente consigliata.

Studentesse e studenti con disabilità, DSA, BES e altre condizioni di salute, possono contattare l'Ufficio Servizi agli studenti - Settore Inclusione per ricevere maggiori informazioni sulle opportunità di fruizione della didattica con specifici supporti e strumenti.

Si avverte che l'uso dell'intelligenza artificiale ai fini di apprendimento è esclusa.

Modalità d'esame

La valutazione si baserà non soltanto sul numero di risposte corrette, ma anche sull’acquisizione di un linguaggio giuridico appropriato e sulla gravità degli eventuali errori compiuti durante le prove d'esame.

Testi di riferimento

Testi alternativi tra loro, a scelta dello studente:

Torrente-Schlesinger, Manuale di diritto privato, Milano: Giuffrè, ult. ed. 

Trabucchi, Istituzioni di diritto civile, Padova: Cedam-Wolters Kluwer, ult. ed. 

Codice insegnamento P070606625

DIRITTO PRIVATO 2 1° anno · 2° semestre · 9 CFU · GIUR-01/A · 1 file

Il corso si propone di far acquisire allo studente le nozioni giuridiche di base relative alla materia oggetto del corso attraverso l'analisi e l'interpretazione, anche giurisprudenziale, delle norme di riferimento,…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Il corso si propone di far acquisire allo studente le nozioni giuridiche di base relative alla materia oggetto del corso attraverso l'analisi e l'interpretazione, anche giurisprudenziale, delle norme di riferimento, nonché attraverso lo studio delle categorie concettuali elaborate dalla dottrina.

In tal modo verranno parallelamente sviluppate le capacità critiche e argomentative dello studente, favorendo l’acquisizione in capo allo stesso di un'effettiva padronanza degli istituti del diritto di famiglia, del diritto delle successioni e donazioni e dei diritti reali.

Programma

Il corso ha ad oggetto le materie di seguito indicate; la trattazione degli argomenti seguirà l’impianto del codice civile e delle principali leggi speciali regolanti le materie di volta in volta trattate, con l'anticipazione a inizio corso della parte relativa ai beni, ai diritti reali e al possesso.

Nel corso delle lezioni, oltre alle norme e ai principi generali del sistema interno, si farà riferimento alle fonti del Diritto europeo e transnazionale che, direttamente o indirettamente, incidono sui singoli istituti.

I contenuti del corso sono i seguenti.

I RAPPORTI DI FAMIGLIA

Diritto di famiglia e trasformazioni sociali.

Il matrimonio, le unioni civili e le convivenze

Il regime patrimoniale della famiglia

La filiazione (esclusa la procreazione medicalmente assistita).

La responsabilità genitoriale e la tutela dei minori

L'adozione (cenni)

I Regolamenti (UE) 2016/1103 e 2016/1104 in materia di regimi patrimoniali tra coniugi ed effetti patrimoniali delle unioni registrate (cenni).

LE SUCCESSIONI

Principi generali

L'acquisto e la rinuncia all'eredità

La successione legittima

La successione necessaria e i diritti dei legittimari (escluso il patto di famiglia)

La successione testamentaria

Il legato

I rapporti tra coeredi. La divisione dell'eredità (cenni)

Il Regolamento (UE) 2012/650 relativo alla competenza, alla legge applicabile, al riconoscimento e all’esecuzione delle decisioni e all’accettazione e all’esecuzione degli atti pubblici in materia di successioni e alla creazione di un

certificato successorio europeo (cenni).

LE DONAZIONI

Il contratto di donazione

Donazione, negozi gratuiti, liberalità non donative

Requisiti e disciplina della donazione

La donazione indiretta

I BENI, I DIRITTI REALI, IL POSSESSO

Le cose, i beni e i diritti reali.

Le categorie di beni

Le pertinenze

Caratteri e categorie dei diritti reali

La proprietà

I modi di acquisto della proprietà; le azioni a difesa della proprietà

La proprietà superficiaria

L'usufrutto, l'uso e l'abitazione

Le servitù prediali

L'enfiteusi, gli usi civici e gli oneri reali (cenni)

Comunione, condominio (cenni) e multiproprietà (cenni)

Possesso e detenzione

L'acquisto e la perdita del possesso

Effetti del possesso

La tutela delle situazioni possessorie

E' consigliato il superamento dell'esame di Diritto privato 1.

E' richiesta la conoscenza della struttura del codice civile italiano, nonché la conoscenza delle nozioni preliminari del Diritto Privato, quali il sistema delle fonti del diritto e l'articolazione delle situazioni giuridiche soggettive.

Il corso si svolge attraverso lezioni, in parte frontali e in parte a carattere seminariale, nelle quali è favorita la partecipazione attiva degli studenti, sia intervenendo nella discussione avviata dal docente, sia ponendo interrogativi.

Agli studenti verranno illustrate, partendo dai profili applicativi, le principali questioni interpretative che si sono poste, in dottrina e in giurisprudenza, in relazione ai singoli istituti oggetto del corso.

Durante le lezioni, infatti, gli istituti verranno analizzati, proprio partendo dal conflitto di interessi che le norme positive si propongono (più o meno efficacemente) di risolvere. In tal modo, partendo dall'individuazione dei contrastanti interessi oggetto di regolazione, lo studente è ricondotto, alla conoscenza e alla comprensione delle categorie giuridiche ordinanti gli istituti oggetto del corso.

Sono previsti, inoltre, degli incontri con esperti del settore e docenti stranieri per l'illustrazione e la discussione di alcune specifiche tematiche di stretta attualità, in particolare di quelle non ancora regolate o non ancora compiutamente regolate dal legislatore, quali ad esempio, quelle relative alla c.d. morte digitale e alla c.d. eredità digitale, o alle questioni connesse alla procreazione medicalmente assistita.

-

Oltre a rivolgersi alla docente del corso, studentesse e studenti con disabilità, DSA, BES e altre condizioni di salute possono contattare l'Ufficio Servizi agli studenti - Settore Inclusione per ricevere maggiori informazioni sulle opportunità di fruizione della didattica con specifici supporti e strumenti

Modalità d'esame

Costituiscono oggetto di valutazione la conoscenza della normativa di riferimento e la sua collocazione nel sistema delle fonti con riguardo alla materia oggetto del corso. Costituiscono criteri di valutazione il livello di comprensione e la capacità di sviluppo di un'analisi critico- interpretativa raggiunti dallo studente in ordine sia alla lettura della normativa vigente in tema di famiglia, successioni e donazioni, beni, diritti reali e possesso, sia in ordine alla soluzione di casi pratici nei suddetti ambiti.

-

Stante la natura degli obiettivi formativi sopra indicati, è vietato l’utilizzo di strumenti di Intelligenza Artificiale per la soluzione dei casi pratici proposti in sede di esame.

Durante il corso è, invece, consentito l’utilizzo critico di strumenti di Intelligenza Artificiale, come metodo didattico aggiuntivo volto a porre lo studente nella condizione di divenire un "validatore" (attendibile) dell'output dei sistemi di AI nella materia oggetto del corso.

Testi di riferimento

Ai fini dello studio della materia oggetto del corso è indispensabile l'uso di un Codice civile aggiornato, corredato delle leggi speciali.

Al riguardo, si segnalano:

G. DE NOVA, Codice civile e leggi collegate, Zanichelli, ultima edizione.

A. DI MAJO, Codice civile, Giuffrè, ultima edizione.

A scelta dello studente, si consiglia l'utilizzo di uno dei manuali sotto indicati.

E' vivamente consigliata (ma non obbligatoria) la lettura dei casi pratici indicati tra i testi di riferimento.

In caso di riforme legislative, il docente metterà a disposizione degli studenti - tramite la piattaforma moodle - l'eventuale materiale aggiuntivo di riferimento.

-

E' consigliata la frequenza al corso base on line erogato dall'Ateneo per l'utilizzo del sistema Galileo Discovery al fine di reperire materiali di studio del diritto privato dalle biblioteche di Ateneo (es. sentenze, libri, articoli di dottrina).

Testi di riferimento:   

Manuali base  

1) A. Trabucchi a cura di G. Trabucchi, Istituzioni di diritto civile. Padova: WKI Cedam ultima edizione (limitatamente alle parti dedicate a famiglia, successioni, donazioni, beni, diritti reali e possesso)

OPPURE

2) A. Torrente-P. Schlesinger (a cura di C Granelli), Manuale di diritto privato. Milano: Giuffré, --. ultima edizione (limitatamente alle parti dedicate a famiglia, successioni, donazioni, beni, diritti reali e possesso)

OPPURE

3) AA.VV. (a cura di E. Gabrielli), Diritto privato. Torino: Giappichelli, --. ultima edizione (limitatamente alle parti dedicate a famiglia, successioni, donazioni, beni, diritti reali e possesso)

OPPURE

4) A. Checchini- G.Amadio, Lezioni di diritto privato. Torino: Giappichelli ultima ed., --. ultima edizione (limitatamente alle parti dedicate a famiglia, successioni, donazioni, beni, diritti reali e possesso)

Testi aggiuntivi per esercitazioni

AA.VV. (a cura di G. Christandl - E. Gallmetzer), Diritto civile. Nuovi casi e soluzioni con guida metodologica.. Milano: Giuffrè, 2017. ultima edizione (limitatamente ai casi inerenti il programma del corso e precisamente casi nn.3/4/11/18/21)

E' necessario presentarsi con un codice civile a scelta tra i seguenti:

curatore G. De Nova, Codice civile e leggi collegate. Bologna: Zanichelli, 2026-2027.

curatore A. Di Majo, Codice civile. Milano: Giuffrè, 2026-2027.

Codice insegnamento P607726451

DIRITTO PRIVATO ROMANO 1° anno · 2° semestre · 8 CFU · GIUR-15/A · 7 file

Lo studio del diritto romano, che ha dominato svariate epoche nella storia della cultura giuridica occidentale, è un presupposto culturale indispensabile per il giurista moderno; esso permette di formare scienziati del…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Lo studio del diritto romano, che ha dominato svariate epoche nella storia della cultura giuridica occidentale, è un presupposto culturale indispensabile per il giurista moderno; esso permette di formare scienziati del diritto, capaci - come tali - di decifrare la ragione storica e funzionale delle norme. Ineludibile obiettivo dell'insegnamento è l'acquisizione delle principali categorie concettuali della scienza giuridica privatistica, attraverso l'analisi dei suoi fondamenti storici ed alla luce degli strumenti dogmatici e sistematici elaborati dalla giurisprudenza romana, nonché saperli applicare nella realizzazione del ragionamento giuridico in vista della soluzione di casi pratici.

Programma

Il corso ha per oggetto l'esposizione del diritto privato e del sistema processuale civile romano, dalle origini di Roma all'impero di Giustiniano, ed è volto all'apprendimento del vocabolario tecnico e del regime elementare dei singoli istituti nella ricostruzione prospettata dai giuristi romani, in specie di epoca classica. Pertanto, saranno esaminati i seguenti ambiti, anche partendo - sperimentalmente, ma con l'intento di prefigurare modalità di apprendimento sempre più 'dinamiche' - da casistiche di matrice giurisprudenziale: - Pluralità dei sistemi normativi e fonti del diritto; - 'Status personarum' ('libertatis', 'civitatis', 'familiae'); - Processo civile; - Negozi giuridici e obbligazioni in generale; - Contratti e delitti; - Forme di appartenenza (diritti reali su cosa propria e altrui).

Non esistono propedeuticità rispetto al corso in oggetto, che può essere proficuamente frequentato da chiunque senza esigere prerequisiti speciali: le informazioni necessarie a meglio inquadrare la fenomenologia giusprivatistica romana sotto il profilo storico e filologico saranno fornite a lezione e potranno altresì essere ricavate dal manuale di riferimento.

L’attività didattica si svolge attraverso lezioni frontali ed esercitazioni seminariali, nonché (laddove opportuno) con l’intervento di docenti ed esperti italiani e stranieri. E' prevista, altresì, un'attività di tutorato a sostegno dello studio individuale, al fine di potenziare le capacità di assimilazione della materia, di favorire l'affiorare di un'autonoma capacità di giudizio nell'analisi dei profili teleologici sottesi ai singoli istituti e di affinare le abilità nella risoluzione di casi pratici. In relazione all’uso degli strumenti di intelligenza artificiale generativa, in coerenza con le politiche di ateneo e alla luce degli obiettivi formativi del corso, se ne suggerisce un utilizzo ispirato alla massima cautela e al vaglio critico soltanto come mezzo agevolativo dell'apprendimento, ma mai per compiti valutativi individuali. In ogni caso, le modalità di utilizzo vanno previamente esplicitate al docente. Oltre a rivolgersi al docente del corso, studentesse e studenti con disabilità, DSA, BES e altre condizioni di salute possono contattare l'Ufficio Servizi agli studenti - Settore Inclusione per ricevere maggiori informazioni sulle opportunità di fruizione della didattica con specifici supporti e strumenti.

Modalità d'esame

Nella prova finale si valuterà l'avvenuta acquisizione del lessico giuridico di base, nonché la capacità di delineare correttamente il funzionamento dei principali istituti come sviluppatisi nelle varie epoche del diritto romano, sempre alla luce di un approccio casistico e pratico: la padronanza di terminologia, dogmatica e sistematica, nonché la correttezza dell'inquadramento storico costituiranno altrettanti presupposti conoscitivi/canoni valutativi - o, per meglio dire, 'carte vincenti' dal punto di vista dello studente, lungi da uno scadimento nell'ambito puramente nozionistico - essenziali per valorizzare le capacità prestazionali dei discenti e allenarli al ragionamento giuridico.

Testi di riferimento

  1. Titolo: Istituzioni di diritto romano, Autori: MATTEO MARRONE, Luogo: Palermo, Anno: 2006, Editore: Palumbo, Note: Escluso l'ultimo capitolo, inerente alle successioni 'mortis causa'. OPPURE.
  2. Titolo: Il diritto nell'esperienza di Roma antica. Per una introduzione alla scienza giuridica, Autori: P. GIUNTI - L. MAGANZANI - P. LAMBRINI - F. LAMBERTI - C. MASI DORIA - I. PIRO, Luogo: Giappichelli, Anno: 2021, Editore: Torino, Note: Esclusa la parte sulle successioni.
  3. Titolo: Fondamenti e svolgimenti della scienza giuridica europea. Saggi recenti., Autori: LUIGI GAROFALO, Luogo: Napoli, Anno: 2023, Editore: Jovene, Note: Leggere per l'intero e studiare quattro saggi a scelta.

Codice insegnamento P639748189

Dispense Diritti reali, possesso — 2020 Il documento esplora la classificazione delle cose (beni) nel Diritto Romano, distinguendo tra corporali/incorporali, mancipi/nec mancipi, consumabili/inconsumabili, fungibili/infungibili. Delinea le tre forme di proprietà (civile, pretoria, provinciale) e i modi di acquisto (originario e derivativo), con focus su occupazione, specificazione, accessione, traditio e usucapione. Vengono analizzati diritti reali limitati come servitù prediali, usufrutto (e quasi usufrutto), superficie ed enfiteusi, oltre a pegno e ipoteca. Infine, si esamina il possesso, la sua tutela tramite interdetti e i requisiti per il suo acquisto e conservazione. Dispense Obbligazioni — 2020 Obbligazioni Dispense L'atto — 2020 pillola free L'atto Dispense istituzioni di diritto romano — 2020 pillola free Questo riassunto sulle Istituzioni di Diritto Romano esplora la distinzione tra diritto oggettivo (norme) e soggettivo (pretese), classificando i diritti in assoluti (reali come proprietà, garanzia, godimento) e relativi (di credito/obbligazione). Analizza i fatti e gli atti giuridici, con focus sui negozi a effetti reali e obbligatori. Vengono poi trattati i soggetti di diritto, le persone fisiche e giuridiche, la capacità giuridica degli individui (dal sui iuris allo schiavo) e la capacità di agire, evidenziando le relative limitazioni e i mutamenti di status. Dispense Persone e famiglia — 2020 pillola free Persone e famiglia Dispense Azioni — 2020 pillola free Azioni Appunti diritto romano — 2023 pillola free Accezione unisce cosa principale a accessoria, creando una funzione unitaria con indennizzo per l'altro proprietario. Specificazione trasforma materia prima in nuova cosa, con diverse regole sulla proprietà del prodotto. Possesso è la signoria di fatto su una cosa, diverso dal diritto di proprietà; il proprietario può essere anche possessore direttamente o tramite un'altra persona che detiene la cosa. Il possesso non è un diritto ma può avvenire quando il proprietario non lo è fisicamente e un altro soggetto si comporta come se fosse proprietario.
ESPROPRIAZIONI IMMOBILIARI E ATTIVITA' DELEGATE 1° anno · 6 CFU · 0 file
Elp - Global English For Legal Studies 1° anno · 2° semestre · 6 CFU · 0 file

Il corso ha l’obiettivo di consolidare la conoscenza della lingua inglese e acquisire competenze specifiche di inglese giuridico, sia scritto che orale, avendo riguardo ad una pluralità di contesti (accademico,…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Il corso ha l’obiettivo di consolidare la conoscenza della lingua inglese e acquisire competenze specifiche di inglese giuridico, sia scritto che orale, avendo riguardo ad una pluralità di contesti (accademico, istituzionale, forense e delle imprese). In particolare, lo studente apprenderà i tratti distintivi dei sistemi di common law e di civil law e svilupperà un glossario mediante la lettura di fonti normative, sentenze della Corte di Giustizia dell’Unione europea, clausole contrattuali e articoli di dottrina afferenti varie aree del diritto, con un focus sul diritto civile. Il corso è finalizzato a permettere allo studente di comprendere l’esatto significato dei termini e delle espressioni giuridiche in lingua inglese più comuni (specie in ambito contrattuale) nonché di saper impostare e redigere e-mail, missive e pareri legali in inglese adottando le tecniche di scrittura e il lessico giuridico maggiormente apprezzati a livello internazionale (cd. “Plain English”).

Programma

Il corso sarà strutturato in tre moduli adottando un approccio teorico e pratico.

Nel primo modulo, verranno esaminate le fonti e le caratteristiche essenziali dei sistemi di common law e di civil law con approccio comparativo, verranno illustrate le principali branche del diritto secondo la distinzione tra diritto pubblico (public law) e diritto privato (civil law), verranno analizzati gli istituti giuridici e i termini più rilevanti del diritto civile e del diritto penale, sia sostanziale che processuale, e verranno descritte le principali categorie professionali del mondo legale.

Il secondo modulo sarà dedicato all’approfondimento degli istituti giuridici e dei termini maggiormente applicati nell’area civilistica, avendo riguardo sia al diritto dei contratti (Contract Law) che alla responsabilità extracontrattuale (Law of Tort).

Nel terzo modulo verranno forniti i criteri-guida per la redazione di testi giuridici in inglese a seconda delle finalità (corrispondenza, missive di contestazione e pareri legali) e verranno svolte delle esercitazioni collettive (o in gruppi) per l’applicazione del glossario acquisito durante il corso (in specie, in materia contrattuale).

Per l’intera durata del corso verrà stilato un glossario che andrà ampliandosi progressivamente; inoltre, si dedicheranno delle brevi sessioni all’apprendimento e corretto utilizzo delle preposizioni ed espressioni giuridiche di utilizzo più frequente.

Agli studenti è richiesta la conoscenza della lingua inglese con un livello equivalente al B2. Il corso avrà luogo interamente in lingua inglese, fatta eccezione per le comunicazioni concernenti l’organizzazione della didattica.

Le lezioni saranno impartite in inglese e gli studenti saranno invitati a partecipare in modo attivo. Saranno previste attività collettive di comprensione di testi, di ascolto e di scrittura. Saranno altresì proposti esercizi e simulazioni d’esame per consentire agli studenti di verificare autonomamente il proprio livello di apprendimento.

Il corso includerà seminari ed interventi di relatori esterni (in particolare, avvocati, legal counsels interni a imprese e multinazionali e funzionari pubblici presso istituzioni europee o altri organi internazionali) che approfondiranno alcuni argomenti che formano oggetto del corso e contribuiranno a sviluppare il glossario degli studenti in particolari aree di specializzazione, privilegiando un approccio pratico.

Modalità d'esame

Sarà valutata la capacità di comprensione di contenuti giuridici e l’abilità di utilizzare in modo appropriato la terminologia acquisita durante il corso tenendo conto del contesto e delle finalità dell’atto o documento (e-mail, lettere di contestazione, pareri, clausole di contratti, ecc.). Verrà tenuta in considerazione anche l'interazione dello studente durante le lezioni e la sua partecipazione a lavori di gruppo, esercitazioni e simulazioni collettive.

Codice insegnamento 52304_486909_64803

FILOSOFIA DEL DIRITTO 1° anno · 1° semestre · 9 CFU · GIUR-17/A · 0 file
Archivio Globale

Il corso si propone di far apprendere i fondamenti filosofici dell'esperienza giuridica (competenze teoriche) e di far acquisire il metodo e la capacità critica di discutere e di giudicare in una prospettiva dialettica…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Il corso si propone di far apprendere i fondamenti filosofici dell'esperienza giuridica (competenze teoriche) e di far acquisire il metodo e la capacità critica di discutere e di giudicare in una prospettiva dialettica della giustizia (competenze pratiche), in base alla quale il giurista può comprendere e inquadrare i conflitti intersoggettivi, interpretare le dinamiche sociali ed economiche ed offrire concrete proposte di soluzione (competenze trasversali).

Programma

Il corso si propone di far acquisire i fondamenti teorici e l'attualità culturale della prospettiva dialettica del diritto, esaminando le principali questioni del dibattito filosofico e giuridico nel continuo confronto tra interpretazione classica ed epoca postmoderna.

Non sono previste propedeuticità.

Parte generale 1) Al Principio. Invito alla Filosofia del Diritto 2) Il Minosse platonico Parte speciale 1) Diritto e processo 2) Diritto e libertà Ogni cfu corrisponde a un carico didattico di 8 ore di attività didattica (lezione, esercitazione o seminario). La metodologia di insegnamento è basata non solo sulla spiegazione dei testi di riferimento, ma anche sulla costruzione ragionata di un testo di studio tratto dagli appunti dalle lezioni e supportato da diapositive digitali, scaletta degli argomenti trattati, dispense didattiche, articoli scientifici, video, podcast e altri materiali didattici disponibili su piattaforma moodle previa iscrizione telematica su elearning.unipd.it. I sistemi di intelligenza artificiale anche generativa sono utilizzabili nello studio in modo attivo e critico. Sono previsti seminari di approfondimento, attività di tutorato con simulazioni delle domande d'esame e discussioni di chiarimento con il docente. Oltre a rivolgersi al docente del corso, studentesse e studenti con disabilità, DSA, BES e altre condizioni di salute possono contattare l'Ufficio Servizi agli studenti - Settore Inclusione per ricevere maggiori informazioni sulle opportunità di fruizione della didattica con specifici supporti e strumenti.

Modalità d'esame

Per superare la prova parziale e l’esame finale lo studente deve dimostrare un’appropriata conoscenza degli argomenti tratti dai testi di riferimento con un adeguato utilizzo anche interdisciplinare delle fonti rintracciate, una matura competenza linguistica (grammaticale, lessicale, stilistica) nell’esposizione e una soddisfacente capacità di organizzare il discorso con coerenza ed ordine.

Codice insegnamento P506342439

ISTITUZIONI DI DIRITTO CANONICO 1° anno · 6 CFU · 0 file
Obbligo Formativo Aggiuntivo: Ragionamento Logico E Uso Della Lingua Italiana 1° anno · 0 file

Lo scopo del corso è aiutare gli studenti ad acquisire le competenze necessarie a svolgere ragionamenti logicamente corretti in ambito giuridico. Ciò include saper definire un concetto o una questione, non compiere…

Scheda dell'insegnamento

Programma

Lo scopo del corso è aiutare gli studenti ad acquisire le competenze necessarie a svolgere ragionamenti logicamente corretti in ambito giuridico. Ciò include saper definire un concetto o una questione, non compiere errori logici nelle operazioni inferenziali, saper argomentare correttamente, formulare ragionamenti convincenti e saper individuare i punti deboli di un’argomentazione.

Il programma prevede lo sviluppo dei seguenti argomenti:

  • gli enunciati e le operazioni copulative (qualificazione, sussunzione, definizione, esempio, elenco e la classificazione);
  • il ragionamento e l'inferenza: deduzione, induzione, enunciati statistici; Il sillogismo;
  • le tipologie classiche di argomentazione;
  • la causalità, il probabilismo e la spiegazione statistica; causalità necessaria e sufficiente; l'auto-referenzialità ed i paradossi;
  • le fallacie argomentative.

Codice insegnamento 52304_551351_130408

Obbligo Formativo Aggiuntivo: Uso Efficace Della Lingua Inglese 1° anno · 0 file

Lo studente è tenuto ad acquisire delle competenze di lettura ed ascolto della lingua inglese corrispondenti agli standard internazionali "B1". Potrà migliorare la propria preparazione tramite il corso online…

Scheda dell'insegnamento

Programma

Lo studente è tenuto ad acquisire delle competenze di lettura ed ascolto della lingua inglese corrispondenti agli standard internazionali "B1". Potrà migliorare la propria preparazione tramite il corso online "Preparazione del test TAL B1: lettura e ascolto", organizzato dal CLA, che richiede 30 ore di studio individuale; è poi previsto un ulteriore online di 20 ore organizzato dalla Scuola. Lo studente dovrà poi certificare le competenze con il test TAL "TAL B1 lettura e ascolto / TAL B1 reading and listening" in uno degli appelli programmati dal CLA- Centro Linguistico di Ateneo;

Codice insegnamento 52304_551352_130607

POLITICA ECONOMICA PER LA DIDATTICA DELLE SCIENZE GIURIDICO-ECONOMICHE 1° anno · 12 CFU · 0 file
PRINCIPI DI ECONOMIA (DDP) 1° anno · 1° semestre · 6 CFU · 0 file
Prova Finale 1° anno · 9 CFU · 0 file

Nell'elaborazione e discussione di una tesi il laureando mette a punto e applica in modo compiuto le conoscenze acquisite. Nell'elaborazione della tesi, infatti, il laureando deve mostrare capacità di muoversi in…

Scheda dell'insegnamento

Programma

Nell'elaborazione e discussione di una tesi il laureando mette a punto e applica in modo compiuto le conoscenze acquisite. Nell'elaborazione della tesi, infatti, il laureando deve mostrare capacità di muoversi in autonomia nella ricerca e nell'analisi delle fonti, di tipo legislativo, dottrinale, giurisprudenziale, nella comprensione approfondita degli istituti oggetto della ricerca e nell'elaborazione autonoma di argomentazioni e soluzioni giuridiche originali. Infine dovrà dimostrare di saper discutere i suoi risultati in modo adeguato

Codice insegnamento 52304_551350_58330

SISTEMI GIURIDICI COMPARATI 1° anno · 2° semestre · 9 CFU · GIUR-11/A · 0 file

Scopo del corso è far acquisire agli studenti la capacità di usare il metodo comparatistico ai fini della migliore comprensione e valutazione degli istituti interni. Il corso ha l'obiettivo di introdurre le diverse…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Scopo del corso è far acquisire agli studenti la capacità di usare il metodo comparatistico ai fini della migliore comprensione e valutazione degli istituti interni. Il corso ha l'obiettivo di introdurre le diverse famiglie giuridiche sia sul versante privatistico che su quello pubblicistico.

Ci si soffermerà sulla nascita e sullo sviluppo del costituzionalismo per far meglio comprendere l'essenza della Costituzione italiana e le sue peculiarità. Particolare attenzione sarà dedicata alle diverse forme di tutela dei diritti fondamentali nei diversi Paesi e al diverso assetto istituzionale (unitario, regionale o federale).

Gli studenti approfondiranno altresì i caratteri che il diritto privato presenta negli ordinamenti contemporanei, anche attraverso l'indagine storica e lo studio di casi e istituti emblematici. In questa prospettiva, verranno analizzati la portata e il significato delle somiglianze e discordanze tra civil law e common law, per ricostruire i fondamenti comuni della tradizione giuridica occidentale e confrontarla con le esperienze di culture diverse.

Programma

Il corso si soffermerà principalmente sui seguenti argomenti:

  • la comparazione (metodo e finalità);
  • le famiglie giuridiche e le fonti del diritto;
  • nascita del costituzionalismo;
  • classificazione dei tipi di costituzione;
  • i sistemi di giustizia costituzionale, con particolare riferimento alla tutela dei diritti fondamentali;
  • Stati regionali e Stati federali;
  • le forme di governo;
  • il potere giudiziario nella tradizione di civil law e nella tradizione di common law;
  • l'evoluzione del diritto privato nei sistemi di common law;
  • l'evoluzione del diritto privato nei sistemi di civil law;
  • la circolazione dei modelli giuridici.

Non sono previsti prerequisiti.

Il corso si svolgerà tramite:

  • lezioni frontali e dialogate;
  • discussione su casi concreti affrontati dalla giurisprudenza;
  • esercitazioni singole e di gruppo e seminari di approfondimento su temi specifici, anche con la partecipazione di esperti esterni.

È gradita e incoraggiata la costante partecipazione attiva e critica degli studenti.

L’uso di strumenti di intelligenza artificiale generativa è incoraggiato come strumento didattico da usare in modo attivo, consapevole e critico.

Oltre a rivolgersi al docente del corso, studentesse e studenti con disabilità, DSA, BES e altre condizioni di salute che richiedano particolare attenzione, possono contattare l'Ufficio Servizi agli studenti - Settore Inclusione per ricevere maggiori informazioni sulle opportunità di fruizione della didattica con specifici supporti e strumenti.

Modalità d'esame

La preparazione dello Studente verrà valutata tenendo conto, in particolare:

  • della capacità di riflessione autonoma e critica e di argomentazione sulle tematiche proposte in sede d’esame;
  • della proprietà di linguaggio nell’uso della terminologia giuridica;
  • della capacità di cogliere e sviluppare relazioni e collegamenti tra i principali argomenti e istituti della materia, e di prospettare motivate soluzioni ad eventuali problemi giuridici;
  • della sensibilità interdisciplinare;
  • della partecipazione attiva alle lezioni, alle esercitazioni singole o di gruppo, ai seminari di approfondimento.

Testi di riferimento

Tommaso E. Frosini (a cura di), Diritto pubblico comparato. Le democrazie stabilizzate, Bologna, il Mulino, ultima edizione

Vittoria Barsotti, Vincenzo Varano, La Tradizione Giuridica Occidentale, Torino, Giappichelli, ultima edizione

Codice insegnamento P938766589

DIRITTO COSTITUZIONALE DELL'ECONOMIA 2° anno · 9 CFU · GIUR-05/A · 0 file

Il corso si propone di far acquisire la conoscenza dei principi costituzionali relativi ai rapporti economici, nella loro integrazione con le norme del diritto europeo e della CEDU. Inoltre, obiettivo del corso è rendere…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Il corso si propone di far acquisire la conoscenza dei principi costituzionali relativi ai rapporti economici, nella loro integrazione con le norme del diritto europeo e della CEDU.

Inoltre, obiettivo del corso è rendere lo studente in grado di comprendere la reciproca interferenza dei diversi principi costituzionali ed il loro bilanciamento.

Si cercherà di dotare lo studente degli strumenti necessari per risolvere le questioni attinenti al tema dei rapporti economici, anche con riferimento al riparto delle competenze tra Stato e regioni, e per comprendere in quale misura i diritti di tipo economico sono "giustiziabili" davanti ai giudici comuni, alla Corte costituzionale, alla Corte di Giustizia UE e alla Corte europea dei diritti dell'uomo.

Programma

Il concetto di Costituzione economica.

Introduzione alle norme della Costituzione sui "rapporti economici".

I diritti sociali ed i diritti di iniziativa economica e di proprietà.

I diritti del lavoro.

Il bilancio e la copertura delle spese (art. 81 Cost.).

Il prelievo tributario (artt. 23 e 53 Cost.)

Il bilanciamento degli interessi.

I principi di eguaglianza e ragionevolezza come limiti alla regolazione dei rapporti economici.

Il principio di eguaglianza sostanziale.

I rapporti economici nel riparto delle competenze tra Stato e regioni.

La tutela dei diritti economici nel sistema multilivello: Corte costituzionale, Corte di Giustizia UE e Corte europea dei diritti dell'uomo.

E' propedeutico Diritto costituzionale

Lezioni frontali che prevedono il coinvolgimento attivo degli Studenti e l'esposizione di casi pratici. 

Sono previste lezioni seminariali di esperti esterni.

Per gli studenti interessati, sarà possibile organizzare la partecipazione ad un'udienza della Corte costituzionale, a Roma.

Oltre a rivolgersi ai docenti del corso, studentesse e studenti con

disabilità, DSA, BES e altre condizioni di salute possono contattare l'Ufficio

Servizi agli studenti - Settore Inclusione per ricevere maggiori informazioni

sulle opportunità di fruizione della didattica con specifici supporti e

strumenti.

Non è previsto l'uso di strumenti di intelligenza artificiale.

Modalità d'esame

La preparazione dello Studente verrà valutata tenendo conto, in particolare:

  • della capacità di sviluppare un proprio articolato ragionamento critico rispetto al quesito posto dal docente;
  • della proprietà di linguaggio nell’uso della terminologia giuridica;
  • della capacità di fare collegamenti tra i vari istituti e di prospettare motivate soluzioni ad eventuali problemi giuridici;
  • della partecipazione attiva durante le lezioni ed i seminari.

Testi di riferimento

  • Titolo: Diritto costituzionale dell'economia, Autori: C. PINELLI - D. MARTIRE, Luogo: Torino, Anno: 2025, Editore: Giappichelli
  • Titolo: La Costituzione italiana. Commento articolo per articolo, Autori: F. Clementi | L. Cuocolo | F. Rosa | G.E. Vigevani, Luogo: Bologna, Anno:2021, Editore: il Mulino, Note: Commenti agli articoli da 35 a 47.

Codice insegnamento P472590372

DIRITTO DEGLI ENTI NO PROFIT 2° anno · 6 CFU · GIUR-07/A · 0 file

Il corso esplora una serie di questioni giuridiche, di governance, di gestione e di benefici fiscali di cui godono gli enti no profit e coloro che contribuiscono al loro finanziamento, ai sensi del Codice del Terzo…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Il corso esplora una serie di questioni giuridiche, di governance, di gestione e di benefici fiscali di cui godono gli enti no profit e coloro che contribuiscono al loro finanziamento, ai sensi del Codice del Terzo Settore e del Decreto sull’Impresa sociale. A tal fine se ne identificano le caratteristiche, analizzando i loro punti di forza e di debolezza. Cosa li rende diversi dalle imprese che operano ai sensi degli artt. 2082 e 2195 del Codice Civile? Quali sono i vantaggi e gli svantaggi della loro azione nel perseguimento di finalità civiche, solidaristiche e di utilità sociale? Qual è il ruolo dei diversi organi all’interno degli enti non profit, tra cui il consiglio, l’assemblea i donatori, i manager e quale il ruolo degli attori esterni (c.d. “Stakeholders”)? Quali le norme sulla costituzione, trasformazione, estinzione, quali gli organi di gestione, programmazione e controllo interno? A quali Autorità è demandato il controllo formale e sostanziale del loro operato e il potere di irrogare sanzioni e/o determinarne la cancellazione? Il corso si conclude concentrandosi su questioni di governance e di strategie. Ad esempio, quali strategie dovrebbero utilizzare gli enti no profit per raccogliere fondi o consolidarne i flussi, specie nella fase di “start-up”? Quali le regole che presiedono alla loro destinazione, rendicontazione, impiego, anche ai fini dell’osservanza del divieto di distribuzione, anche indiretta, degli utili e ancor più della normativa antiriciclaggio, per evitare che essi diventino, anche inconsapevolmente, canali privilegiati per il compimento di operazioni illecite? Qual è la logica che sta dietro alle sovvenzioni, ai contributi, ai sussidi e alle esenzioni e perché talune di esse sono concesse agli enti for-profit e non a quelli not-for profit? Quali le regole che ne disciplinano i rapporti con la PA sotto forma di co-progettazione, co-programmazione e accreditamento per lo svolgimento di attività di interesse generale? Più in generale: il settore pubblico, il settore privato e il Terzo settore (all’interno del quale si colloca il “not-for-profit”) sono partner o rivali?

Programma

Il programma si divide in due parti: 1) Enti del Terzo Settore non imprenditoriali; 2) Impresa sociale. - Prima parte. Genesi del Terzo Settore. Le categorie generali del “Non profit”. Il modello Britannico, il modello Statunitense, l’esperienza italiana. Il Terzo Settore nel quadro delle Nazioni Unite. Principi costituzionali in tema di Terzo Settore. La riforma dell’art. 33 Cost. in tema di attività sportiva. Le persone giuridiche nel libro I cod. civ. e la riforma del dpr 361/2000. Il Codice del Terzo settore e i soggetti della legislazione speciale. Le associazioni e le fondazioni. Le vicende estintive e modificative delle persone giuridiche. Vigilanza e controllo: organi di controllo, interno ed esterno. Gli enti religiosi nella riforma del Terzo settore. La misurazione delle performance presso gli enti del Terzo Settore: aspetti organizzativi, contabili e fiscali. La “Six ps” Strategy. Il fund raising: aspetti operativi e di rendicontazione. - Seconda Parte L’impresa sociale. Lo “Stakeholder Value Model”. Attività d'interesse generale e attività diverse nell’IS e nelle cooperative sociali. Impresa sociale: lavoro e volontariato. Organi di controllo, interni ed esterni. Il bilancio di esercizio e il bilancio sociale delle IS. La valutazione dell’impatto sociale. A fattor comune: significativi riferimenti giurisprudenziali italiani ed euro-unitari

Benché la materia richieda, per sua natura, un approccio multidisciplinare, si ritiene sufficiente la conoscenza delle nozioni di base del Diritto Costituzionale (principi fondamentali: solidarietà, autonomia e sussidiarietà) e del Diritto privato (Libro I, Titolo II: personalità giuridica, fondazioni, associazioni, autonomia patrimoniale e Libro V: nozioni di imprenditore e attività di impresa, ai sensi degli artt. 2082 e 2195 del Codice Civile).

  • Lezioni frontali; approfondimenti e discussioni in aula su casi pratici e decisioni giurisprudenziali. Prima di ogni lezione saranno inseriti sulla Piattaforma Moodle del corso, i pertinenti articoli accademici, testi normativi e precedenti giurisprudenziali. Al termine di ogni lezione, sulla stessa piattaforma, saranno scaricate le pertinenti slide predisposte dal docente. - Esercitazioni in aula. - Somministrazione periodica di Test brevi, per la verifica del livello e della qualità dell’apprendimento, in vista dell’esame finale. Lo svolgimento del Corso fruirà, inoltre, di una parte di Didattica integrativa svolta da persona appositamente incaricata.

Modalità d'esame

1.- corretta acquisizione terminologica; 2.- esaustività dell’apprendimento dei dati informativi (specialmente dei testi normativi direttamente pertinenti agli argomenti); 3.- capacità di distinguere sufficientemente tra argomenti quantitativi e argomenti qualitativi. 4.- attitudine ad affrontare gli argomenti tenendo presenti posizioni dottrinali e/o giurisprudenziali diverse; 5.- capacità di percepire il collegamento tra gli argomenti e di mettere in corretta relazione le parti del programma; 6.- abilità nella comprensione degli argomenti (nella prova scritta a risposta multipla) o nella capacità espositiva e di sintesi (nella prova orale).

Testi di riferimento

  • Titolo: Diritto delle organizzazioni socialmente responsabili, Autori: Alceste Santuari, Luogo: Milano, Anno: 2024, Editore: Franco Angeli, Note: pagine 807.
  • Titolo: Enti religiosi, ETS e RUNTS: le ragioni di una scelta, in “Cooperative e Enti non Profit, n. 1/2023, pp. 21 - 36, Autori: Claudio Di Gregorio, Elia Verginella, Luogo: Milano, Anno: 2023, Editore: Wolters Kluwer,, Note: --.
  • Titolo: How to Save the World in Six (Not So Easy) Steps. Bringing Out the Best in Nonprofits", Autori: David M. Schizer, Luogo: New York City (U.S.A.), Anno: 2023, Editore: Post Hil lPress, Note: --.

Codice insegnamento P393838310

DIRITTO DEI CONTRATTI PUBBLICI 2° anno · 6 CFU · GIUR-06/A · 0 file

l'insegnamento ha le seguenti conoscenze e abilità attese. Attraverso il corso gli studenti acquisiscono gli strumenti fondamentale per la conoscenza e la comprensione sistematica e critica degli istituti relativi ai…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

l'insegnamento ha le seguenti conoscenze e abilità attese. Attraverso il corso gli studenti acquisiscono gli strumenti fondamentale per la conoscenza e la comprensione sistematica e critica degli istituti relativi ai contratti pubblici. Conosceranno il sistema delle fonti che regolano la materia; i principi derivanti dalla disciplina europea e quelli propri della normativa interna. Acquisiranno una conoscenza di base relativa alle tipologie dei contratti pubblici e dei "soggetti aggiudicatori"; al procedimento di scelta del contraente; all'esecuzione del contratto. Gli studenti acquisiranno metodi di studio e ricerca che gli permetteranno di approfondire autonomamente la materia. Gli studenti svilupperanno il pensiero critico.

Programma

Le fonti della disciplina dei contratti pubblici nella sua evoluzione storica. I principi generali previsti dal codice dei contratti pubblici. Tipologie di contratti pubblici, "soggetti aggiudicatori" e contraenti. Il procedimento di scelta del contraente. L'esecuzione del contratto. Cenni sul contenzioso.

Si consiglia di sostenere l'esame di Diritto Costituzionale prima di svolgere questo insegnamento.

Le attività prevedono ore di lezione in aula con attività frontale e lezioni dialogate per consentire l’apprendimento critico. Si prevedono occasioni di approfondimento in cui parteciperanno alle lezioni professionisti, magistrati o funzionari esperti del settore. Verranno presentati e discussi in aula casi pratici. Oltre a rivolgersi al/la docente del corso, studentesse e studenti con disabilità, DSA, BES e altre condizioni di salute, possono contattare l'Ufficio Servizi agli studenti - Settore Inclusione per ricevere maggiori informazioni sulle opportunità di fruizione della didattica con specifici supporti e strumenti. Si consente l'utilizzo attivo e critico come strumento didattico aggiuntivo dell'Intelligenza Artificiale.

Modalità d'esame

I criteri di valutazione con cui verrà effettuata la verifica delle conoscenze e delle abilità acquisite sono: 1. Completezza delle conoscenze acquisite. 2. Proprietà della terminologia tecnica utilizzata. 3. Capacità di risoluzione di questioni. 4. Capacità di rielaborazione autonoma e critica. Nella prova intermedia verrà valutata la capacità di sintesi, la chiarezza di esposizione e la rielaborazione autonoma e critica.

Testi di riferimento

  • Titolo: Le basi del diritto dei contratti pubblici, Autori: STEFANO FANTINI - HADRIAN SIMONETTI, Luogo: Milano, Anno: 0, Editore: Giuffrè Editore, Note: Ultima edizione ad eccezione del capitolo dedicato a "il contenzioso", di cui si consiglia la semplice lettura..

Codice insegnamento P314336967

DIRITTO DEL LAVORO 2° anno · 12 CFU · GIUR-04/A · 1 file
Archivio Globale

Al termine del corso, gli studenti e le studentesse, saranno in grado: ABILITA' COGNITIVE: C.1 individuare gli strumenti metodologici e concettuali per l'analisi e la comprensione delle dinamiche del diritto del lavoro e…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Al termine del corso, gli studenti e le studentesse, saranno in grado:

ABILITA' COGNITIVE:

  • C.1 individuare gli strumenti metodologici e concettuali per l'analisi e la comprensione delle dinamiche del diritto del lavoro e del diritto sindacale
  • C.2 individuare, reperire, comprendere, interpretare l'insieme delle fonti (leggi, contratti collettivi, circolari, prassi amministrativa e giurisprudenza) relative alle materie del corso

ABILITA' PRATICHE

Gli studenti e le studentesse saranno in grado di:

  • P1. Mettere in relazione i diversi istituti trattati, attraverso un continuo e proficuo confronto tra discipline diverse ma interconnesse;
  • P2. Utilizzare le metodologie apprese per affrontare e gestire "casi" più o meno complessi di diritto del lavoro e di diritto sindacale;
  • P3. Impostare un’indagine critica delle fonti legislative e giurisprudenziali per sviluppare un approccio corretto e professionale per il futuro ambito di attività di consulenza.
  • P4. Inquadrare gli istituti giuridici e le problematiche relative alla gestione dei rapporti di lavoro per individuare una possibile soluzione.

COMPETENZE TRASVERSALI

Gli studenti e le studentesse svilupperanno:

  • T1. Capacità di pensiero analitico e critico;
  • T2. Ragionamento giuridico e autonomia di giudizio

Programma

Il corso mira a guidare gli studenti e le studentesse nell'acquisizione di competenze nel campo del diritto sindacale e del rapporto di lavoro. Attraverso una combinazione di nozioni di base e analisi guidate dei testi normativi e contrattuali, gli studenti svilupperanno la capacità di individuare gli strumenti metodologici e comprendere e interpretare le fonti legislative e giurisprudenziali. Mediante la discussione di casi pratici e la simulazione di attività professionali, gli studenti saranno preparati in modo completo per affrontare le sfide del mondo del lavoro e delle professioni legali.

I)Diritto sindacale.

  • Nozione e origine del diritto sindacale
  • La libertà e l'attività sindacale
  • La rappresentanza e la rappresentatività sindacale
  • Rsa e Rsu. I diritti sindacali in azienda
  • Il contratto collettivo.
  • La tutela contro la condotta antisindacale.
  • Il conflitto collettivo: sciopero, serrata e altre forme di lotta sindacale.

II) Diritto del lavoro

  • Origine e sviluppo del diritto del lavoro
  • Lavoro subordinato, autonomo e le collaborazioni
  • Il contratto di lavoro
  • I poteri del datore di lavoro (direttivo, controllo e disciplinare)
  • Obblighi del datore di lavoro e del lavoratore (retribuzione, diligenza e obbedienza)

La tutela dei diritti fondamentali del lavoratore:

  • Sicurezza e privacy
  • La discriminazione: disabilità e inclusione
  • Modificazioni del rapporto di lavoro e cause oggettive di sospensione della prestazione
  • La tutela dei diritti (art. 2113 c.c), la prescrizione e la decadenza
  • I rapporti speciali di lavoro (termine e somministrazione)
  • Il lavoro agile

La gig economy:

  • Il lavoro tramite piattaforme digitali
  • L'Intelligenza Artificiale nel rapporto di lavoro (AI Act)

L'estinzione del rapporto di lavoro

  • Licenziamento e dimissioni
  • Regimi sanzionatori
  • La giurisprudenza costituzionale

Per i frequentanti (frequenza NON obbligatoria) il contenuto del programma potrebbe subire delle modifiche (segnalate durante le lezioni, anche in ragione degli incessanti mutamenti socio-economici e della conseguente rapida evoluzione della legislazione giuslavorista). Pertanto ogni anno al fine di garantire la miglior corrispondenza dello studio del diritto del lavoro alla realtà sociale si può rendere necessario analizzare a lezione i nuovi istituti giuridici che connotano il lavoro e non presenti nei manuali suggeriti. Di ciò si terrà conto ai fini della prova d’esame.

I contenuti del corso prevedono come propedeuticità obbligatorie gli esami di diritto privato 1 e diritto costituzionale

Il corso prevede:

•Lezioni frontali,

•Sedute di discussione di casi

•Utilizzo critico e ragionato di alcuni strumenti di IA generativa (Copilot; chatGPT)

Nelle lezioni frontali saranno esaminati i vari istituti mettendone in luce le caratteristiche in una prospettiva sistematica, sollecitando gli studenti ad intervenire e ad esprimere la loro opinione in relazioni ai profili problematici evidenziati. La discussione di casi prevede la presentazione da parte del docente a cui dovrebbe seguire il confronto delle possibili soluzioni proposte dagli studenti.

Oltre a rivolgersi alla docente del corso, studentesse e studenti con disabilità, DSA, BES e altre condizioni di salute, possono contattare l'Ufficio Servizi agli studenti - Settore Inclusione per ricevere maggiori informazioni sulle opportunità di fruizione della didattica con specifici supporti e strumenti.

Modalità d'esame

100% Esame orale

La valutazione finale della preparazione degli studenti e delle studentesse si baserà sui seguenti criteri:

  • conoscenza delle nozioni fondamentali della materia;
  • padronanza del linguaggio tecnico giuridico;
  • capacità di mettere in relazione istituti diversi;
  • risoluzione dei casi presentati e capacità di argomentazione circa la soluzione prescelta.

Per i frequentanti (frequenza NON obbligatoria) si terrà conto anche

  • della partecipazione "attiva" alle lezioni e alle attività proposte quali seminari ed esercitazioni, etc.
  • dell'approfondimento delle materie e dei casi sviluppati durante le lezioni

Testi di riferimento

  • BREVIARIO DI DIRITTO DEL LAVORO, Autori: VALLEBONA A., Luogo: TORINO, Editore: GIAPPICHELLI versione più recente
  • DIRITTO DEL LAVORO, Autori: MAGNANI M., TORINO, Editore: GIAPPICHELLI ultima edizione.
  • DIRITTO SINDACALE, Autori: MAGNANI M, Luogo: TORINO Editore: GIAPPICHELLI ultima edizione
  • DIRITTO SINDACALE, Autori: TOPO A., Luogo: TORINO, GIAPPICHELLI ultima edizione
  • GLI STUDENTI CHE SEGUONO IL PROGRAMMA "Double Degree Paris 2" CONCORDANO IL TESTO DI SUPPORTO CON LA DOCENTE DELLA MATERIA

.

Note: Gli studenti possono liberamente scegliere tra i testi consigliati, uno per la parte di diritto sindacale e uno per la parte sul rapporto di lavoro. Tuttavia sono tenuti ad adottare il manuale nella versione più recente in commercio a prescindere dall'anno di iscrizione al corso

Codice insegnamento P192363319

DIRITTO DELL'UNIONE EUROPEA 2° anno · 9 CFU · GIUR-10/A · 1 file
Archivio Globale

Il corso offre alle e agli studenti gli strumenti per una conoscenza sistematica e critica delle fondamentali istituzioni pubbliche e della normativa dell'Unione Europea, alla luce del sistema dell'ordinamento…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Il corso offre alle e agli studenti gli strumenti per una conoscenza sistematica e critica delle fondamentali istituzioni pubbliche e della normativa dell'Unione Europea, alla luce del sistema dell'ordinamento internazionale. Si aggiungono conoscenze specialistiche di alcuni settori del diritto UE fondamentali per le professioni forensi.

Al termine del corso, la/o studente sarà in grado di comprendere il processo di integrazione europea alla luce del rapporto fra diritto internazionale, diritto dell'Unione europea quale ordinamento giuridico di tipo interindividuale, e ordinamenti interni degli Stati membri. La/o studente sarà in grado innanzitutto di descrivere, utilizzando il corretto linguaggio disciplinare, il sistema istituzionale dell'Unione sulla base dei Trattati e della prassi delle istituzioni, attraverso la lente della giurisprudenza della Corte di giustizia; ancora, la/o studente sarà accompagnata/o nell'approfondimento dei meccanismi di incorporazione del diritto UE nei sistemi degli Stati membri, e di adattamento del diritto interno di quelli al diritto dell'Unione. La/o studente sarà in grado di valutare la dimensione "costituzionale" dell'ordinamento UE, sia in relazione alla protezione dei diritti fondamentali, sia in relazione al suo impatto sulle dimensioni costituzionali strutturali dei suoi Stati membri. La/o studente sarà in grado di individuare i diversi livelli del sistema di tutela giurisdizionale nell'Unione, ed i rimedi giurisdizionali esperibili dinanzi alla Corte di Giustizia dell'UE. In relazione alla dimensione sostanziale del diritto, la/o studente sarà inoltre in grado di esporre, utilizzando il corretto linguaggio disciplinare, gli sviluppi normativi e giurisprudenziali per quanto riguarda la cittadinanza dell'Unione, le libertà del mercato interno e, nel contesto di questo, il regime della concorrenza comprensivo delle regole in materia di aiuti, la dimensione sociale del diritto UE ed al suo ruolo in relazione alle transizioni gemelle. In relazione alla cittadinanza, in particolare, alla/o studente si chiederà inoltre di comprendere parallelismi e differenze nella posizione di cittadini UE e cittadini di Paesi terzi in relazione al godimento di diritti attinenti alla sfera della partecipazione politica, della circolazione, e alla sfera sociale.

Programma

Parte c.d. generale

  1. L’inquadramento teorico: diritto, ordinamento e costituzionalismo
  2. Il sistema delle competenze
  3. L’architettura istituzionale dell’Unione e la sua logica
  4. I processi decisionali
  5. Gli atti tipici e atipici
  6. Gli accordi e gli altri strumenti dell’azione esterna
  7. L’integrazione normativa: il rapporto tra fonti internazionali, sovranazionali e domestiche
  8. L’integrazione amministrativa
  9. L’integrazione giurisdizionale: la tutela di fronte alle corti
  10. I valori e i principi: la capacità ordinante del diritto primario
  11. La cittadinanza dell'Unione

Parte c.d. speciale

  1. Il mercato interno
  2. In particolare: merci, persone, servizi e capitali
  3. Le regole della concorrenza applicabili alle imprese
  4. Le regole sulla concorrenza in materia di aiuti di Stato
  5. La dimensione sociale
  6. Transizioni verde e digitale
  7. Europa e cittadini di Paesi terzi
  8. Unione economia e monetaria e finanze dell'Unione

E' richiesta la previa conoscenza delle nozioni di Diritto costituzionale. E' inoltre suggerita la padronanza delle nozioni di Diritto internazionale.

Lezioni frontali, lavori di gruppo in classe, studi di caso, wooclap e padlet.

Studentesse e studenti con disabilità, DSA, BES e altre condizioni di salute, possono contattare l'Ufficio Servizi agli studenti - Settore Inclusione per ricevere maggiori informazioni sulle opportunità di fruizione della didattica con specifici supporti e strumenti.

Modalità d'esame

I criteri di valutazione comprendono:

  • Precisione e completezza delle conoscenze
  • Struttura e chiarezza delle risposte
  • Utilizzo corretto della terminologia giuridica della materia
  • Capacità di individuare ed applicare principi e norme rilevanti nel caso di specie

Possono essere previste forme di premialità per la partecipazione attiva alle lezioni e ad altre attività collegate al corso.

Testi di riferimento

Diritto dell'Unione europea, Autori: S. Cafaro, E. Chiti, B. Cortese, Luogo: Bologna, Anno: 2025, Editore: Il Mulino, Note: edizione digitale con materiali di studio su www.pandoracampus.it.

Codice insegnamento P717672972

DIRITTO INTERNAZIONALE 2° anno · 6 CFU · GIUR-09/A · 0 file

L’insegnamento mira a fornire competenze di base nell'ambito del diritto internazionale. 1. Conoscenza e comprensione Conoscere i principi fondamentali del diritto internazionale Comprendere l'interazione fra i…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

L’insegnamento mira a fornire competenze di base nell'ambito del diritto internazionale.

1. Conoscenza e comprensione

Conoscere i principi fondamentali del diritto internazionale

Comprendere l'interazione fra i principi fondamentali del diritto internazionale

2. Capacità di applicare conoscenza e comprensione

Applicare i principi fondamentali del diritto internazionale ai fatti

3. Autonomia di giudizio

Valutare criticamente i fatti alla luce dei principi acquisiti e formulare pareri

4. Abilità comunicative

Esporre in modo chiaro e rigoroso i principi del diritto internazionale.

5. Capacità di apprendimento

Sviluppare autonomia nell’analisi di fatti complessi

Programma

I principi fondamentali del diritto internazionale; i soggetti dell'ordinamento internazionale: Stati e organizzazioni; le fonti; l'adattamento del diritto interno al diritto internazionale; il regime della responsabilità internazionale; la risoluzione delle controversie.

Sono propedeutici gli esami di Diritto privato I e di Diritto costituzionale

Il corso si svolge attraverso lezioni frontali tenute dal docente. Gli studenti sono invitati a partecipare attivamente alle lezioni. La partecipazione attiva sarà valorizzata. 

Oltre a rivolgersi al docente del corso, studentesse e studenti con disabilità, DSA, BES e altre condizioni di salute possono contattare l'Ufficio Servizi agli studenti - Settore Inclusione per ricevere maggiori informazioni sulle opportunità di fruizione della didattica con specifici supporti e strumenti.

Non si farà ricorso a strumenti di intelligenza artificiale.

Modalità d'esame

La valutazione si basa sulla conoscenza dei contenuti, sulla capacità di analisi critica, sulla precisione metodologica e sulla proprietà di linguaggio. Si tiene inoltre conto della partecipazione alle attività didattiche

Testi di riferimento

N. Ronzitti, Diritto internazionale, Torino,  2023, 7a ed.

Codice insegnamento P532472567

Economia E Finanza Aziendale 2° anno · 9 CFU · ECON-06/A · 0 file

L'obiettivo del corso consentire una autonoma capacità di comprensione e analisi della situazione economica delle imprese (incluse le banche) e delle problematiche della gestione aziendale con particolare riferimento…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

L'obiettivo del corso consentire una autonoma capacità di comprensione e analisi della situazione economica delle imprese (incluse le banche) e delle problematiche della gestione aziendale con particolare riferimento alla governance.

Conoscenze: i principali problemi della gestione aziendale; il modello di bilancio ed i principi dell’equilibrio economico-finanziario; i criteri di valutazione degli attivi; gli aspetti istituzionali legati all'azienda.

Competenze: lo studente dovrà sviluppare appropriate capacità di comprensione e valutazione della situazione economico-finanziaria aziendale, con particolare attenzione al bilancio. Particolare enfasi è attribuita alla proprietà lessicale e alla precisione concettuale. Dovrà dimostrare di essere in grado di svolgere ragionamenti autonomi e logicamente corretti sui temi di analisi economica dell'azienda. In particolare, sarà capace di impostare una valutazione critica di un bilancio aziendale di un'impresa quotata.

Competenze trasversali: lo studente dovrà sviluppare appropriate capacità di comprensione e comunicazione degli argomenti delle materie. Dovrà dimostrare la capacità di collegamento tra aspetti giuridici-istituzionali e problemi economici. Sarà capace di ricercare autonomamente informazioni e documenti per lo studio delle problematiche aziendali.

***

Programma

1. L'azienda: caratteristiche, finalità e modelli di rappresentazione; (Ricciardi)

2. Il modello del bilancio; (Ricciardi)

3. L'analisi del bilancio, economica e finanziaria; (Ricciardi)

4. La valutazione degli attivi; (Lombardi Stocchetti)

5. L'analisi della performance economico-finanziaria; (Ricciardi)

6. Strumenti per le decisioni economiche, il margine di contribuzione; (Ricciardi)

7. La crisi aziendale e il risanamento; (dispense)

8. Il bilancio della banca; aspetti critici della normativa internazionale; (Lai)

9. Governo e funzionamento delle aziende (governance); (Documento CONSOB)

10. Il bilancio ESG; (documenti)

11. La fiscalità aziendale: IV A e IRES, attività finanziarie; (Bosi, Guerra)

12. I gruppi di imprese; (Ricciardi + Lombardi Stocchetti)

13. La valutazione aziendale e le IPO; (dispense)

14. Finanza aziendale, acquisizioni e fusioni, quotazione ed aumento di capitale, i diritti d’opzione, l'offerta pubblica di acquisto, i buy-backs. (dispense)

***

Non si richiedono particolari prerequisiti. In particolare, non sono necessarie competenze di Ragioneria.

Lo studente deve possedere una buona conoscenza della lingua italiana. Si richiede la familiarità con la matematica delle scuole medie inferiori per poter agevolmente risolvere frazioni, percentuali, proporzioni, etc. Il corso richiede delle normali capacità di comprensione, astrazione e ragionamento autonomo garantite dal superamento delle scuole medie superiori. Sono richieste capacità di studio autonomo sui testi e sulle letture consigliate.

E' richiesta una costante attenzione per l'informazione economica e finanziaria nazionale e internazionale. Per trarre il massimo beneficio dal corso, è necessario che lo studente abbia delle normali capacità informatiche per collegarsi al sito della Scuola per l'accesso ai materiali utili allo studio.

***

Il corso prevede 48 ore di lezioni frontali sui temi trattati e 24 ore di esercitazioni applicative con esercizi e analisi di bilanci ed altri documenti aziendali. Il docente propone anche approfondimenti su Moodle con discussione finale in aula.

I temi non trattati a lezione sono esclusi dal programma d'esame.

Un rendiconto degli argomenti svolti ed eventuali risposte alle richieste di chiarimenti formulate dagli studenti sono postate nell'area Moodle del corso sul sito della Scuola. Il docente mette a disposizione liberamente i lucidi delle lezioni nella stessa area web. E' prevista l'interazione ed il confronto con gli studenti sui temi trattati, sia con esercitazioni in aula, sia via Moodle. 

L'utilizzo critico di tecnologie di IA da parte degli studenti è consentito per quanto riguarda lo studio e le esercitazioni su bilanci.

Sono previste alcune lezioni di approfondimento a carattere seminariale su temi specifici.

Oltre a rivolgersi al docente del corso, gli studenti con disabilità, DSA, BES e altre condizioni di salute possono contattare l'Ufficio Servizi agli studenti - Settore Inclusione per ricevere maggiori informazioni sulle opportunità di fruizione della didattica con specifici supporti e strumenti.

***

Modalità d'esame

Lo studente dovrà rispondere ai quesiti con proprietà terminologica e dovrà dimostrare la capacità di analisi e ragionamento utilizzando gli strumenti teorici presentati nel corso. Dovrà dimostrare di avere acquisito il significato di termini specialistici e le tecniche di analisi di problemi economici e finanziari.

Nella correzione degli elaborati si terrà conto principalmente dei seguenti criteri:

a) presenza e pertinenza dei contenuti richiesti;

b) coerenza logica nello svolgimento della trattazione e la sua aderenza alla logica economica;

c) chiarezza espositiva e completezza, con particolare attenzione alla precisione terminologica.

Il punteggio delle varie domande d'esame è esplicitato nel compito. Il livello di eccellenza è rappresentato da una qualità delle risposte tale da evincere la capacità di comprensione e discussione di articoli specialistici-divulgativi su riviste scientifiche specializzate ancorché non formalizzati

***

Testi di riferimento

Titolo: I tributi nell'economia italiana, Autori: Paolo Bosi, Maria Cecilia Guerra, Luogo: Bologna,

Anno: 2025, Editore: Il Mulino, Note: ultima dizione.

Titolo: L'analisi di bilancio per la valutazione dei rischi, Autori: Ricciardi, Luogo: Milano, Anno:

2020, Editore: Franco Angeli, Note: --.

Titolo: La banca, Autori: Lorenzo Lai, Luogo: Milano, Anno: 2020, Editore: Franco Angeli, Note: -

-.

Titolo: Valutazioni di bilancio, Autori: Lombardi Stocchetti, Gianluca, Luogo: Milano, Anno: 2016,

Editore: Pearson, Note: e seguenti

Codice insegnamento 52304_551603_66480

INTRODUCTION AU DROIT PUBLIC ET AU DROIT PRIVE' FRANCAIS 2° anno · 6 CFU · 0 file
METODI STORICI DI DIRITTO PRIVATO 2° anno · 12 CFU · GIUR-16/A · 2 file

L'insegnamento intende fornire allo studente gli strumenti per l'analisi strutturale degli istituti del diritto privato vigente, mediante la comparazione con gli istituti che, in altre epoche, hanno rappresentato una…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

L'insegnamento intende fornire allo studente gli strumenti per l'analisi strutturale degli istituti del diritto privato vigente, mediante la comparazione con gli istituti che, in altre epoche, hanno rappresentato una medesima vicenda economica. Lo scopo del corso è addestrare lo studente alla ricostruzione delle discipline specifiche del diritto privato, senza limitarsi alla mera lettura delle norme di legge.

Conoscenza e comprensione

  • Comprendere il funzionamento del pluralismo giuridico, la condizione per cui la disciplina giuridica di una data controversia deve essere ricostruita da norme di diversa natura, ma di eguale efficacia.
  • Apprendere le modalità di ricostruzione della norma giuridica nella prospettiva della controversia.
  • Cogliere le linee di variazione funzionale dei principali istituti del diritto privato vigente.

Capacità di applicare conoscenza e comprensione

  • Analizzare le discipline del Codice civile individuandone le possibili variabili strutturali.
  • Applicare la comparazione diacronica al mutamento storico degli istituti di diritto privato.
  • Descrivere i diversi modelli di bilanciamento di interessi tra le parti di una relazione giuridica in funzione della diversa struttura disciplinare di un medesimo istituto.

Autonomia di giudizio

  • Valutare la relatività delle categorie e dei principi di diritto privato, in funzione del cambiamento storico degli ordinamenti.
  • Interpretare le implicazioni culturali e politiche sottese ai singoli modelli disciplinari, nelle singole epoche storiche.

Abilità comunicative

  • Esporre in modo chiaro la struttura dei singoli istituti, con un uso preciso e controllato della terminologia giuridica.
  • Descrivere le posizioni soggettive delle parti nella prospettiva della controversia su un dato istituto.

Capacità di apprendimento

  • Sviluppare la capacità di astrazione nell'analisi della fattispecie giuridica.
  • Trasferire il metodo della comparazione diacronica all'analisi di istituti e fonti non trattati a lezione.

Programma

Il corso si articola in due moduli, uno per semestre.

Primo modulo — La struttura delle fonti e il pluralismo giuridico

Capitolo 1. La comparazione diacronica delle esperienze giuridiche. La storia del diritto come comparazione diacronica. Il concetto di esperienza giuridica e la specificità della composizione giuridica dei conflitti, distinta dalla composizione politica e dalla mediazione. L'enunciato di definizione come terreno di comparazione. La rappresentazione processuale della controversia nel processo civile vigente: petitum e causa petendi, questione di fatto e questione di diritto, predeterminazione degli enunciati, struttura della sentenza e cosa giudicata. La rappresentazione della controversia nel processo civile di Roma antica: la fase in iure e la fase apud iudicem nel processo per legis actiones; l'evoluzione nel processo formulare. L'esito della comparazione e l'area della tutela giuridica.

Capitolo 2. L'ordinamento civile prima dei Codici. L'analisi della fonte giudiziale come metodo. Il giudizio altomedievale: analisi testuale, individuazione dell'enunciato mediante la prova di resistenza tra i fatti di causa, pubblicità e luogo del giudizio. Il giudizio dell'XI secolo e il Placito di Marturi: il ruolo del diritto romano nell'individuazione dell'enunciato, la vicenda politica e la funzione del giudizio. Esempi di giudizio in età moderna e l'emersione di ulteriori strati normativi, tra cui il diritto canonico. La nozione di strato normativo e le questioni aperte.

Capitolo 3. Il primo strato normativo: la consuetudine come norma materiale. Il diritto di una società regredita e l'identità delle norme nella società primitiva. La condizione limite della redazione per iscritto e le leges barbariche. L'inefficacia abrogativa e la struttura non prescrittiva della norma materiale. L'indisponibilità della consuetudine da parte del potere politico. Particolarismo della consuetudine e identità di norma e titolo. Redazione e opponibilità delle consuetudini. L'ordinamento plurale.

Capitolo 4. Il secondo strato normativo: il diritto romano nel Medioevo. L'idea medievale di scienza e il metodo dell'interpretatio. Omogeneità e organicità del testo; il testo originale e il testo di interpretazione; la glossa. Il diritto romano come strato normativo di un ordinamento plurale. La ratio e l'aequitas; l'equivalenza delle norme rispetto alla giustizia del caso concreto. Gerarchia tra fonti e conflitto tra norme; i modelli di relazione tra diritto romano e consuetudine, incluse quella che imita la lex e quella priva di ratio. Il ruolo del giudice rispetto alla consuetudine.

Capitolo 5. Potere e diritto nell'ordinamento medievale. La costruzione giuridica del potere attraverso la iurisdictio: ius dicere come potestà pubblica e costruzione dell'aequitas. Il giudizio come sede di creazione dei diritti soggettivi. Il diritto comune e le sue dinamiche: mutuazione tra strati normativi, interpretazione e limite alla legge positiva. Il diritto comune come strato normativo definitorio: domanda giudiziale, sentenza definitiva, sentenza convenzionale, decretum. Modelli di decisione e gradi della iurisdictio.

Secondo modulo — Il regime della proprietà

Capitolo 1. I diritti sulle cose. La proprietà nel Codice civile vigente: pienezza ed esclusività, autodeterminazione del diritto, limiti e diritti reali su cosa altrui, tutela del possesso. La proprietà per diritto romano: l'azione a tutela della proprietà nel processo per legis actionem e la rei vindicatio nel processo formulare; i tipi di proprietà romana diversi dal dominium. Il Medioevo e il problema della proprietà.

Capitolo 2. L'universo proprietario medievale. La natura fattuale della proprietà. Precaria e prestaria; la differenza tra canoni e oneri reali. La proprietà plurale e il suo modello: la vestitura. Titolarità e legittimazione.

Capitolo 3. Proprietà e scienza giuridica medievale. La traduzione della vestitura nel lessico romanistico dei glossatori: dominio diretto e dominio utile; possesso civile e possesso naturale. Il possesso come diritto. Possesso e dominium come diritti autonomi nella costruzione dei Commentatori.

Capitolo 4. Proprietà ed equilibrio delle risorse: il sistema feudale. Il governo del territorio nell'ordinamento consuetudinario medievale. Società feudale e Stato; il potere feudale come qualità aderente al territorio; il potere del Re come rivendica di diritti proprietari; accentramento e negoziazione dei poteri. Il superamento della proprietà divisa: la vicenda inglese (tenure e grant, leasehold e freehold, il Tenures Abolition Act del 1660) e quella scozzese; l'Europa continentale, gli assetti fondiari dell'Antico Regime francese e l'abolizione della feudalità nella Rivoluzione. La proprietà nei Codici e il problema della definizione; la liquidazione della proprietà plurale e l'abolizione della feudalità nel Mezzogiorno.

Il corso non prevede propedeuticità.

È richiesta la conoscenza di base dei concetti elementari del diritto privato sostanziale (rapporto giuridico; situazione giuridica soggettiva; distinzione tra obbligazione e onere; distinzione tra proprietà e possesso). Sono sufficienti le conoscenze di storia generale proprie di un ordinario percorso scolastico secondario: si richiede in particolare la capacità di collocare cronologicamente le grandi epoche entro cui si muove il corso — l'antichità romana, l'alto e il basso medioevo, l'età moderna — e i principali snodi della storia moderna e contemporanea (es. Rivoluzione francese, Unità d'Italia). Non è richiesta la conoscenza della lingua latina: le fonti esaminate durante il corso sono fornite in traduzione; lo studente deve però essere disposto a confrontarsi con una terminologia tecnica di origine latina, costantemente impiegata e spiegata nel corso delle lezioni. Si presuppone infine una minima conoscenza scolastica della lingua inglese.

L'insegnamento è erogato interamente in presenza e si articola in due moduli, corrispondenti ai due semestri, da 48 ore ciascuno, per un totale di 96 ore di didattica.

La metodologia di insegnamento combina la lezione frontale con l'analisi guidata delle fonti. La lezione espone il quadro teorico e le categorie della comparazione diacronica; l'analisi delle fonti — documenti giudiziari, testi normativi e dottrinali, esaminati in traduzione — costituisce il momento centrale del corso, in cui la norma viene ricostruita a partire dalla controversia.

Le attività di apprendimento comprendono, accanto alla lezione, la discussione in aula dei documenti e le attività partecipative descritte nell'apposito quadro sulla didattica innovativa, volte a esercitare in forma attiva il metodo del corso.

Lo studio individuale è dedicato alla lettura preliminare delle fonti e delle dispense e alla preparazione delle attività d'aula.

Oltre a rivolgersi ai docenti del corso, studentesse e studenti con disabilità, DSA, BES e altre condizioni di salute, possono contattare l'Ufficio Servizi agli studenti - Settore Inclusione per ricevere maggiori informazioni sulle opportunità di fruizione della didattica con specifici supporti e strumenti.

Modalità d'esame

Nella valutazione si privilegia la capacità di ragionare con le categorie giuridiche rispetto alla memorizzazione dei concetti. Costituisce pertanto oggetto primario di apprezzamento l'attitudine dello studente a impiegare gli strumenti dell'analisi storico-comparativa.

Si richiede inoltre la conoscenza dei testi esaminati durante il corso, nella varietà della loro natura, e la capacità di richiamarli a titolo di esempio nel corso del colloquio.

Particolare rilievo è infine attribuito all'organizzazione personale dell'esposizione, intesa come capacità dello studente di ordinare autonomamente gli argomenti in un discorso coerente, e non di riprodurre l'ordine espositivo delle lezioni o dei materiali.

Testi di riferimento

A. P. Grossi, L'ordine giuridico medievale, Roma-Bari, Laterza (qualsiasi edizione). Da studiare integralmente (p. 1-250);

B. G.Tarello, Storia della cultura giuridica moderna. Assolutismo e codificazione del diritto, Bologna, Il Mulino (qualsiasi edizione). Solo i capitoli seguenti (da 1 a 5):

Premessa

1. Introduzione

2. Le organizzazioni giuridiche europee agli inizi del secolo XVIII

3. Tre indirizzi dottrinali influenti sulla codificazione

4. Tentativi e progetti di «codificazione» nella prima metà del secolo XVIII

5. Sovrani illuminati e codificazione. La politica del diritto di Federico II e di Maria Teresa

C. G. Cazzetta, Codice civile e identità giuridica nazionale. Percorsi e appunti per una storia delle codificazioni moderne, Torino, Giappichelli Editore, II edizione, solo i capitoli da 1 a 6 (p. 1-186).


Codice insegnamento P180902893

PRINCIPI DI ECONOMIA 2° anno · 15 CFU · 0 file
ANALISI E CRITICA DEI FORMANTI SOCIALI DEL DIRITTO 3° anno · 6 CFU · 0 file
ANALISI ECONOMICA PER IL DIRITTO 3° anno · 9 CFU · ECON-03/A · 0 file
CRIMINAL LAW AND ECONOMICS 3° anno · 6 CFU · 0 file
DIRITTI GRECI 3° anno · 6 CFU · 0 file
DIRITTO AGRO-ALIMENTARE 3° anno · 9 CFU · GIUR-06/A · 0 file
DIRITTO AMMINISTRATIVO 3° anno · 9 CFU · GIUR-06/A · 1 file

L’insegnamento intende fornire le conoscenze concettuali e di metodo necessarie alla comprensione dei princìpi e delle regole che disciplinano l’organizzazione e l’azione delle pubbliche amministrazioni, riservando un…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

L’insegnamento intende fornire le conoscenze concettuali e di metodo necessarie alla comprensione dei princìpi e delle regole che disciplinano l’organizzazione e l’azione delle pubbliche amministrazioni, riservando un particolare approfondimento allo studio del procedimento amministrativo. Gli studenti svilupperanno specifiche abilità comunicative nell'ambito del diritto amministrativo e del suo lessico specialistico, e saranno stimolati ad elaborare soluzioni originali ed autonome onde essere in grado di applicare in futuro le conoscenze e i metodi dell'analisi giuridico-amministrativa acquisiti. Per una migliore e più approfondita acquisizione delle conoscenze predette, è particolarmente utile la frequenza alle lezioni.

Programma

Programma del Corso: I. Genesi e sviluppo del diritto amministrativo. La scienza del diritto amministrativo e i rapporti con le altre branche del diritto. Caratteri generali. II. Il diritto amministrativo e le regole prodotte oltre lo Stato, con particolare attenzione all’ordinamento dell’Unione Europea. III. La legge, le fonti del diritto amministrativo, la riserva di amministrazione e il potere amministrativo. Discrezionalità e vincolatezza del potere. Le situazioni giuridiche soggettive. IV. Il procedimento amministrativo e le sue fasi. La legge n. 241 del 1990: le garanzie partecipative e gli strumenti di semplificazione dell’azione amministrativa. Il diritto di accesso. V. Il provvedimento amministrativo e i suoi caratteri. Gli elementi essenziali. L’obbligo di motivazione. Le classificazioni. Gli stati viziati. I provvedimenti di secondo grado. VI. L’organizzazione delle Pubbliche Amministrazioni. VII. Le funzioni di gestione: personale, finanza, beni. VIII. L’attività contrattuale delle Pubbliche Amministrazioni. IX. I servizi pubblici; l’amministrazione per servizi. X. La responsabilità della pubblica Amministrazione.

Ai fini di un’adeguata preparazione è necessario anche uno studio attento della legge 7 agosto 1990, n. 241 (nel testo vigente).

Risulta assai proficua la consultazione dei materiali messi a disposizione di studenti e studentesse in moodle.

Per gli studenti del DOUBLE DEGREE PARIS II che devono sostenere un esame di Diritto amministrativo da 6 CFU, sono esclusi dal programma sopra riportato i seguenti punti: I, VII, VIII, IX, X.

Sono propedeutici gli esami di Istituzioni di diritto privato 1 e di Istituzioni di diritto pubblico Lezioni frontali volte sia all’esposizione delle principali tematiche del Corso sia a stimolare il ragionamento giuridico e la riflessione critica sugli argomenti trattati. Si consiglia di partecipare alle lezioni attivamente, attraverso la formulazione di domande di chiarimento e di approfondimento. Oltre alle consuete attività di sportello e di tutorato, saranno organizzati seminari su temi specifici e laboratori per la ricerca normativa, giurisprudenziale e bibliografica. Oltre a rivolgersi alla docente del corso, studentesse e studenti con disabilità, DSA, BES e altre condizioni di salute, possono contattare l'Ufficio Servizi agli studenti - Settore Inclusione per ricevere maggiori informazioni sulle opportunità di fruizione della didattica con specifici supporti e strumenti.

Modalità d'esame

La preparazione degli studenti sarà valutata in ragione del grado di conoscenza e di effettiva comprensione dei contenuti del Corso, tenendo altresì conto delle capacità di analisi dei diversi istituti del diritto amministrativo sostanziale e – secondo un approccio sistematico – dei rapporti tra di essi intercorrenti, nonché delle capacità comunicative e di giudizio acquisite.

Testi di riferimento

Sono indicati, in alternativa, i seguenti testi:

Manuale di diritto amministrativo, Marcello Clarich, ultima edizione, Il Mulino: parti I, II e III

Manuale di diritto amministrativo, Autori: della Cananea, G., Dugato, M., Marchetti, B., Police, A., Ramajoli, M., Luogo: Torino, Ultima edizione, Editore: Giappichelli

Note: Per gli studenti del DOUBLE DEGREE PARIS II sarà comunicato in tempo utile l'eventuale programma specifico.

Codice insegnamento P668782713

DIRITTO BANCARIO 3° anno · 6 CFU · 0 file
DIRITTO CIVILE 3° anno · 13 CFU · GIUR-01/A · 3 file

Il corso mira a creare le condizioni per uno sviluppo della capacità critica e argomentativa degli studenti anche con riguardo alla fase di applicazione degli istituti e delle regole normative a singoli casi pratici.

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Il corso mira a creare le condizioni per uno sviluppo della capacità critica e argomentativa degli studenti anche con riguardo alla fase di applicazione degli istituti e delle regole normative a singoli casi pratici.

Programma

Il programma di studio si articola in una parte generale e in una parte speciale, dedicata allo studio delle successioni per causa di morte. Per la parte generale il manuale sotto indicato limitatamente ai seguenti Capitoli: Capo II. IL NEGOZIO GIURIDICO E IL CONTRATTO: tutto, ad eccezione della sezione V rispetto alla quale va studiato solo l’argomento della trascrizione (paragrafi 91 e 92) Capo III. I SOGGETTI E IL DIRITTO DELLE PERSONE: esclusa sezione III, sezione IV, sezione X Capo V. LE SUCCESSIONI PER CAUSA DI MORTE Capo VI. LE DONAZIONI Capo VIII. I DIRITTI DI OBBLIGAZIONE IN GENERALE Capo IX. LE GARANZIE DELL’OBBLIGAZIONE: esclusa la sezione III Capo X. I PRINCIPALI CONTRATTI NOMINATI: esclusi i paragrafi da 374 a 376 della sezione II, nonché i paragrafi da 383 a 388 della sezione III, ed escluse altresì le sezioni V e VI (ma compreso invece il paragrafo 404 sulla transazione) Capo XII. VARIE FONTI DI OBBLIGAZIONI NON CONTRATTUALI: esclusi i paragrafi 425 e 425-bis, nonché esclusa la sezione IV Per la parte speciale sarà oggetto d’esame la raccolta di saggi del docente di cui sono forniti sotto gli estremi Per la parte generale: A. Trabucchi, Istituzioni di diritto civile, ultima edizione, nei capitoli indicati nella sezione programma. Parte speciale: S. Delle Monache, Scritti di diritto delle successioni, Wolters Kluver, 2025 Volume consigliato (non oggetto d’esame): N. Lipari, Vivere il diritto, ESI, 2023

Sono propedeutici gli esami di Istituzioni di diritto privato 1 e di Istituzioni di diritto privato 2 .

Ogni cfu corrisponde a un carico didattico di 8 ore di attività frontale (lezione o seminario) da svolgersi in aula. Non è prevista alcuna attività formativa a distanza. Il corso prevede una duplice tipologia di lezioni. Alcune di queste saranno dedicate all'approfondimento di taluni argomenti di rilevante interesse appartenenti al diritto delle successioni per causa di morte; altre lezioni invece verteranno sulla discussione di casi pratici, la cui traccia sarà preventivamente comunicata in aula. Non è consentito l’uso degli strumenti di intelligenza artificiale generativa (es. ChatGPT)durante lo svolgimento di tali attività. Oltre a rivolgersi al docente del corso, studentesse e studenti con disabilità, DSA, BES e altre condizioni di salute, possono contattare l'Ufficio Servizi agli studenti - Settore Inclusione per ricevere maggiori informazioni sulle opportunità di fruizione della didattica con specifici supporti e strumenti

Modalità d'esame

Una valutazione sufficiente della prova scritta richiede la capacità di individuare i problemi giuridici proposti con il caso pratico offrendo ad esso una soluzione ragionata. Nella prova orale viene valutata l'abilità di presentare le questioni, anche relative alla parte speciale, con una matura prospettiva critica e dialettica. Non è consentito in alcun modo durante l'esame l’uso degli strumenti di intelligenza artificiale generativa (es. ChatGPT)nello svolgimento di tali attività.

Testi di riferimento

  • Titolo: Istituzioni di Diritto civile, Autori: A. Trabucchi, Luogo: --, Anno: 0, Editore: ultima ed., Note: --.
  • Titolo: Scritti di diritto delle successioni, Autori: S. Delle Monache, Luogo: --, Anno: 2025, Editore: Wolters Kluver, Note: --.
  • Titolo: Vivere il diritto, Autori: N. Lipari, Luogo: --, Anno: 2023, Editore: ESI, Note: volume solo consigliato, non oggetto di esame.

Codice insegnamento P869784639

DIRITTO CIVILE: TEMI, PARERI E ATTI 3° anno · 6 CFU · 0 file
DIRITTO COMMERCIALE 3° anno · 9 CFU · GIUR-02/A · 0 file
Archivio Globale

Con lo studio della materia lo studente acquisirà conoscenze approfondite nei campi del diritto dell'impresa e delle società, capacità di risolvere i relativi problemi applicativi, conoscenza dei principali…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Con lo studio della materia lo studente acquisirà conoscenze approfondite nei campi del diritto dell'impresa e delle società, capacità di risolvere i relativi problemi applicativi, conoscenza dei principali orientamenti di dottrina e giurisprudenza sui diversi argomenti trattati.

Programma

INTRODUZIONE: il diritto commerciale PARTE PRIMA: L'IMPRESA. La nozione di imprenditore e le categorie di imprenditori; impresa e professioni intellettuali. Lo statuto dell'impresa: il registro delle imprese, l'azienda. Lo statuto dell'impresa commerciale: le scritture contabili, la rappresentanza commerciale. I titoli di credito e gli strumenti di pagamento Cenni sulla crisi dell’impresa; cenni di diritto della concorrenza e di di diritto industriale PARTE SECONDA: LE SOCIETÀ. Le società in generale Le società di persone La società per azioni (cenni sulle società quotate) La società a responsabilità limitata e la società in accomandita per azioni Lo scioglimento e la liquidazione delle società di capitali I gruppi di società Le società con scopo mutualistico Le operazioni straordinarie Per gli studenti che devono sostenere un esame con programma ridotto (crediti formativi inferiori a 15), per gli studenti della Doppia Laurea e per tutti gli studenti ERASMUS che abbiano sostenuto un esame nella materia del diritto commerciale, il programma è il seguente: Testo di studio: M. Cian (a cura di), Manuale di diritto commerciale, Torino, Giappichelli (volume unico), V ed, 2023 OMETTENDO le seguenti parti • Sez. 1 § 5 – L’imputazione dell’impresa • Sez. III § 7 – La struttura dell’organizzazione • Sez. III § 8 – I presidi organizzativi • Sez. V – L’impresa nel mercato • Sez. VI – La cooperazione fra imprenditori • Sez. VII § 21 – La circolazione del denaro: gli strumenti di pagamento • Sez. VIII – La crisi dell’impresa • Sez. X § 41 - La società semplice • Sez. XI § 48 - Le azioni proprie e le partecipazioni sociali delle s.p.a. • Sez. XI § 57 – Le società con azioni quotate in mercati regolamentati • Sez. XII § 61 – La s.a.p.a.; • Sez. XIV – L’articolazione del rischio di impresa; • Sez. XV – Le società con scopo mutualistico; • Sez. XVI – Le operazioni straordinarie • Sez. XVII – Il diritto del sistema finanziario

E' propedeutico l'esame di Istituzioni di diritto privato 1. Si consiglia il superamento anche dell'esame di Istituzioni di diritto privato 2.

Lezioni frontali con l'utilizzo di slides e di quiz per la verifica dell'apprendimento. Nel corso dell'anno potranno essere organizzati dei seminari di approfondimento e altre attività volte a coinvolgere gli studenti anche in modo attivo. Il ricorso all'intelligenza artificiale sarà limitato a quanto necessario a farne comprendere i limiti e le opportunità nel contesto della ricerca e della produzione giuridica. Oltre a rivolgersi al/la docente del corso, studentesse e studenti con disabilità, DSA, BES e altre condizioni di salute, possono contattare l'Ufficio Servizi agli studenti - Settore Inclusione per ricevere maggiori informazioni sulle opportunità di fruizione della didattica con specifici supporti e strumenti.

Modalità d'esame

Il superamento dell'esame presuppone una conoscenza non superficiale del programma di studio e la dimostrazione di una sufficiente capacità di collegare le nozioni apprese.

Testi di riferimento

  • Titolo: Diritto Commerciale (voll. 1 e 3), Autori: M. CIAN (a cura di), Luogo: Torino, Anno: 2024, Editore: Giappichelli, Note: --.

Codice insegnamento P498139503

DIRITTO COMMERCIALE (DDP) 3° anno · 1° semestre · 6 CFU · 0 file
DIRITTO DEI CONSUMATORI 3° anno · 6 CFU · 0 file
DIRITTO DEI CONTRATTI APPLICATO 3° anno · 6 CFU · 0 file
DIRITTO DEL LAVORO NELL'UNIONE EUROPEA 3° anno · 6 CFU · GIUR-04/A · 1 file

Abilità cognitive: al termine del corso gli studenti dovranno acquisire le competenze necessarie alla comprensione degli atti comunitari in materia di politica sociale e al loro inquadramento, anche rispetto alla…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Abilità cognitive: al termine del corso gli studenti dovranno acquisire le competenze necessarie alla comprensione degli atti comunitari in materia di politica sociale e al loro inquadramento, anche rispetto alla legislazione nazionale (C1). Gli studenti dovranno essere in grado di cogliere eventuali profili di contrarietà di quest'ultima rispetto all'ordinamento comunitario (C2); nonché di individuare i limiti di derivazione comunitaria che lo stesso legislatore nazionale incontra nella disciplina della materia lavoristica (C3). Il corso mira infatti a fare acquisire allo studente la capacità di analizzare criticamente il diritto nazionale del lavoro. Questi obiettivi sono perseguiti procedendo, su ciascun argomento oggetto di trattazione, ad un confronto tra la disciplina nazionale e quella comunitaria e stimolando gli studenti stessi ad evidenziare le eventuali criticità e profili di non conformità. Abilità pratiche: al termine del corso gli studenti dovranno essere capaci di applicare le loro conoscenze in maniera da sapere coordinare la normativa comunitaria con il diritto nazionale del lavoro nell’ideare e sostenere argomentazioni e risolvere problemi inerenti la gestione del personale dipendente (P1). Al termine del corso lo studente dovrà essere in grado di discutere questioni relative alla gestione del rapporto di lavoro, alla luce della disciplina comunitaria, sia con interlocutori non specialisti, che con interlocutori specialisti (P2). Questo obiettivo è perseguito anche tramite la discussione, in classe, di numerosi casi decisi dalla Corte di Giustizia. Capacità trasversali: al termine del corso, gli studenti dovranno avere sviluppato capacità di esprimere concetti in maniera decisa, utilizzando un linguaggio tecnico preciso (T1); dovranno aver sviluppato capacità di pensiero analitico e di pensiero critico, di analisi e ragionamento giuridico (T2), autonomia di giudizio (T3)e conoscenze sufficienti ad inquadrare i problemi relativi alla gestione dei rapporti di lavoro, anche con elementi di internazionalità, e a suggerire e prendere decisioni in merito, nell’ottica di problem solving (T4).

Programma

Principi ispiratori ed evoluzione storica delle politiche comunitarie Fonti e rapporto tra le fonti Libera circolazione dei lavoratori Distacco transnazionale Lavoro e immigrazione Promozione dell'impiego e formazione professionale Lavori atipici (lavoro a tempo parziale, lavoro temporaneo, lavoro a tempo determinato) La disciplina antidiscriminatoria L'orario di lavoro Sicurezza e ambiente di lavoro Ristrutturazioni e crisi d'impresa (la direttiva sul trasferimento d'impresa, la direttiva sui licenziamenti collettivi, la direttiva sull'insolvenza del datore di lavoro) L'europeizzazione dei rapporti collettivi Sindacati europei e rappresentanze aziendali Contrattazione collettiva europea Informazione consultazione partecipazione

Per il Corso di Laurea in Giurisprudenza di Padova GI0270 non ci sono propedeuticità, si consiglia di sostenere l'esame di Diritto del lavoro.Per sostenere l'esame è necessaria la conoscenza dei principali istituti lavoristici, come disciplinati nel diritto nazionale. Per il Corso di Laurea in Giurisprudenza di Treviso GI2373 sono propedeutici gli esami di Diritto del lavoro e Diritto dell’Unione Europea

L'insegnamento si svolgerà attraverso lezioni frontali nel corso delle quali saranno altresì discussi numerosi casi decisi dalla Corte di Giustizia. I progressi nell’apprendimento degli studenti frequentanti saranno via via verificati anche tramite wooclap Durante il corso, gli studenti avranno l'opportunità di presentare - individualmente o in gruppo - casi precedentemente studiati. La modalità sarà blended anche per consentire agli studenti di effettuare le loro presentazioni favorendo la massima partecipazione possibile. Durante il corso gli studenti, nei limiti della disponibilità di professionisti esterni, avranno l'opportunità di studiare casi relativi al diritto del lavoro dell'UE affrontati dai predetti professionisti. E' consentito l'uso dell'intelligenza artificiale nei limiti e con le modalità stabilite a lezione, ma non per lo svolgimento di compiti valutativi individuali Oltre a rivolgersi alla docente del corso, studentesse e studenti con disabilità, DSA, BES e altre condizioni di salute, possono contattare l'Ufficio Servizi agli studenti - Settore Inclusione per ricevere maggiori informazioni sulle opportunità di fruizione della didattica con specifici supporti e strumenti.

Modalità d'esame

100% Esame orale. La valutazione degli studenti si baserà sui seguenti criteri: La conoscenza degli istituti La conoscenza dei casi giurisprudenziali trattati La precisione nell'esposizione La capacità di collegamento tra loro degli istituti

Testi di riferimento

  • Titolo: Diritto del lavoro dell'Unione Europea, Autori: F. Carinci, A. Pizzoferrato, Luogo: torino, Anno: 0, Editore: giappichelli, Note: si consideri l'ultima edizione disponibile.

Codice insegnamento P495484914

DIRITTO DEL LAVORO: SICUREZZA E PRIVACY 3° anno · 6 CFU · 0 file
DIRITTO DEL PATRIMONIO CULTURALE 3° anno · 6 CFU · 0 file
DIRITTO DELL'AMBIENTE 3° anno · 6 CFU · GIUR-06/A · 0 file

Attraverso lo studio del diritto dell'ambiente il corso si avvicina lo studente a un settore specialistico e di primario rilievo professionale. Verranno approfonditi i tratti fondamentali del diritto dell'ambiente…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Attraverso lo studio del diritto dell'ambiente il corso si avvicina lo studente a un settore specialistico e di primario rilievo professionale. Verranno approfonditi i tratti fondamentali del diritto dell'ambiente anche utilizzando le nozioni fondamentali del diritto amministrativo e del diritto pubblico acquisite in precedenza.

Scopi principali del corso sono:

  • l'individuazione dei principi fondamentali della materia
  • lo studio degli istituti principali, anche alla luce delle convenzioni internazionali e delle norme sovranazionali
  • la loro collocazione nel quadro più generale dell'ordinamento amministrativo.

Verranno poi affrontate le tematiche più importanti che emergono dall'attuale disciplina del Testo unico dell'ambiente, anche attraverso lo studio di casi giurisprudenziali e l'integrazione con la disciplina regionale; ciò al fine di acquisire una più solida metodologia per la soluzione dei principali problemi che si pongono in sede di applicazione e prassi.

Programma

Il corso parte dall'inquadramento generale della materia, per approfondirne poi i rapporti con le altre tutele differenziate ed affrontare successivamente alcuni specifici temi quali la prevenzione e repressione dell'inquinamento, la difesa del suolo, i regimi di valutazione dell'impatto ambientale di progetti di trasformazione del territorio e i regimi autorizzativi dei singoli interventi (VAS, VIA, AUA, AIA etc.).

Si presuppone la conoscenza di concetti giuridici di base (atti e fatti giuridici, situazioni giuridiche soggettive, personalità giuridica e d'agire, fondi del diritto, gerarchia delle fonti).

È consigliata la conoscenza delle basi del diritto amministrativo.

Lezione frontale, esercitazioni e attività di tipo seminariale per l'approfondimento di temi e casi specifici.

L’uso degli strumenti di intelligenza artificiale generativa per l'apprendimento è lasciato alla discrezione dello studente, in ogni caso non sostituisce il materiale di studio.

L'uso per la soluzione di compiti individuali eventualmente assegnati per esercitazione a casa deve essere chiaramente indicato dallo Studente.

Non ne è consentito l'uso per lo svolgimento di prove d'esame.

Studentesse e studenti con disabilità, DSA, BES e altre condizioni di salute, oltre a rivolgersi alla docente del corso, possono contattare l'Ufficio Servizi agli studenti - Settore Inclusione per ricevere maggiori informazioni sulle opportunità di fruizione della didattica con specifici supporti e strumenti

Modalità d'esame

Valutazione della comprensione e della conoscenza degli argomenti trattati, nonchè delle fondamentali metodologie di interpretazione e di applicazione del diritto dell'ambiente e della precisione del linguaggio.

Testi di riferimento

  1. A. Crosetti, R. Ferrara e altri, Introduzione al diritto dell'ambiente, 2018, Bari, Laterza, ISBN 8859300401.
  2. Dell'Anno Paolo, Diritto dell'ambiente, 2025, VIII edizione, Padova, CEDAM, ISBN 9788813389000.

Note: I testi sono OBBLIGATORI ma ALTERNATIVI tra loro. Vedere in moodle le parti del testo escluse dallo studio.

Codice insegnamento P042015612

DIRITTO DELL'ANTICORRUZIONE 3° anno · 6 CFU · GIUR-06/A · 0 file
DIRITTO DELL'ARBITRATO 3° anno · 6 CFU · GIUR-12/A · 0 file

Il corso è volto a fornire le nozioni teorico-pratiche necessarie per lo studio del diritto dell'arbitrato, allo scopo di consentire allo studente di compiere, in futuro, scelte consapevoli quanto alla elezione della via…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Il corso è volto a fornire le nozioni teorico-pratiche necessarie per lo studio del diritto dell'arbitrato, allo scopo di consentire allo studente di compiere, in futuro, scelte consapevoli quanto alla elezione della via arbitrale in vista di future liti, e di acquisire la capacità di gestione del contenzioso arbitrale. Lo studente alla fine del corso, sarà in grado di: - comprendere e valutare i principi e gli istituti fondamentali del diritto dell'arbitrato; - predisporre e interpretare accordi compromissori e redigere atti relativi al procedimento arbitrale, o di impugnazione della decisione finale (lodo); - affrontare con capacità critica casi pratici, prospettandone le possibili alternative qualificazioni giuridiche e gli effetti che a queste conseguono; - illustrare appropriatamente, oralmente o per iscritto, i problemi giuridici complessi e le loro possibili soluzioni

Programma

Il corso ha lo scopo di preparare lo studente a gestire il contenzioso arbitrale. A tale fine, nell'ottica di una progressione dalla stipula della convenzione di arbitrato sino al lodo e alla sua impugnazione, verranno analizzate: 1. Le caratteristiche generali dell'arbitrato quale strumento di risoluzione delle liti alternativo alla giurisdizione ordinaria; 2. I vari tipi di arbitrato (rituale, irrituale, ad hoc, amministrato) e le relative caratteristiche 3. La scelta della via arbitrale (e di quale tipo): la convenzione di arbitrato: redazione, interpretazione, effetti e problemi 4. Gli arbitri rituali (requisiti, nomina e ricusazione) 5. Il procedimento arbitrale rituale 5.1. La domanda di arbitrato ed i suoi effetti 5.2. Lo svolgimento dell'arbitrato 5.3. Rapporti tra arbitri rituali e A.g.o. 5.4. Arbitrato e tutela cautelare 5.5. Il lodo e le sue impugnazioni (per nullità, revocazione e opposizione di terzo)

E' propedeutico l'esame di Istituzioni di diritto privato 1. E' comunque necessaria la conoscenza delle nozioni fondamentali del diritto civile e del diritto processuale civile

Le didattica si terrà online, con lezioni telematiche in via sincrona (due lezioni, di due ore accademiche ciascuna, nella settimana, negli orari indicati all'inizio del semestre) Il materiale didattico utilizzato a lezione (slide, sentenze, dispense) verrà reso disponibile all'esito di ciascuna lezione in Moodle Oltre a rivolgersi alla docente del corso, studentesse e studenti con disabilità, DSA, BES e altre condizioni di salute, possono contattare l'Ufficio Servizi agli studenti - Settore Inclusione per ricevere maggiori informazioni sulle opportunità di fruizione della didattica con specifici supporti e strumenti

Modalità d'esame

La verifica finale mira a valutare se lo Studente abbia conoscenza e comprensione degli istituti. La soglia della sufficienza sarà raggiunta, quando lo Studente avrà mostrato conoscenza e comprensione degli istituti, nonché competenze applicative minime. Al di sotto di tali soglie, l'esame risulterà insufficiente. Il voto della prova orale viene comunicato immediatamente, al termine della prova stessa.

Testi di riferimento

A.A. Romano, Diritto dell'arbitrato rituale, Torino, 2023

Codice insegnamento P588551382

DIRITTO DELL'ESECUZIONE CIVILE 3° anno · 6 CFU · 0 file
DIRITTO DELL'ESECUZIONE PENALE 3° anno · 6 CFU · 0 file
DIRITTO DELL'IMMIGRAZIONE 3° anno · 6 CFU · GIUR-05/A · 0 file

Il corso si propone di offrire agli studenti le seguenti competenze: [Conoscenza e capacità di comprensione]: sviluppare competenze legate alla comprensione e all'analisi delle fonti del diritto dell’immigrazione. Le…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Il corso si propone di offrire agli studenti le seguenti competenze: [Conoscenza e capacità di comprensione]: sviluppare competenze legate alla comprensione e all'analisi delle fonti del diritto dell’immigrazione. Le fonti codificate verranno analizzate nella loro formulazione testuale, quelle non codificate verranno esaminate tramite lo studio della prassi rilevante. [Conoscenza e capacità di comprensione applicate]: acquisire una competenza specifica nell'applicazione delle conoscenze acquisite in merito alle fonti della disciplina al fine di individuare le soluzioni delle principali problematiche del diritto dell’immigrazione, quali ad es. la protezione internazionale, i diritti della famiglia migrante, il riconoscimento degli status quale presupposto per la circolazione internazionale della famiglia; [Autonomia di giudizio]: sviluppare la capacità di comprendere autonomamente i testi normativi; elaborare metodi di ricerca dei casi principalmente rilevanti, ai fini della ricostruzione della prassi rilevante degli Stati; [Abilità comunicative]: discutere casi e controversie, dimostrando ragionamento giuridico, precisione linguistica e autonomia di giudizio. [Capacità di apprendere]: essere in grado di reperire e consultare le fonti anche tramite i principali siti web di soggetti e istituzioni internazionali.

Programma

Il corso mira ad offrire agli studenti una conoscenza di base dei principali istituti del diritto dell’immigrazione Fonti internazionali, europee e nazionali. I diritti umani e la loro tutela nel diritto internazionale; obblighi internazionali di protezione dello straniero e tutela dei diritti universali della persona. La cittadinanza. La molteplicità dei regimi giuridici dello straniero: i cittadini dell’Unione europea, i lavoratori migranti, i soggiornanti di lungo periodo, i minori e le vittime di tratta internazionale, i migranti ambientali e climatici; lo straniero irregolare. La protezione giuridica della famiglia migrante: unità familiare e riconoscimento degli status quale presupposto per l’esercizio della circolazione internazionale della famiglia. I divieti di discriminazione a protezione degli stranieri. La protezione internazionale: dalla Convenzione del 1951 al Sistema europeo comune del diritto di asilo. La protezione sussidiaria e la protezione temporanea. La competenza e la procedura per il riconoscimento della qualifica di rifugiato e della protezione sussidiaria. Il D. Lgs. 22 luglio 1998, n. 286. Il diritto internazionale e la migrazione; cittadini e stranieri: attribuzione e perdita della cittadinanza, apolidia; la condizione giuridica dello straniero nel diritto internazionale; norme internazionali ed europee per la protezione dei rifugiati e dei richiedenti protezione internazionale; la lotta contro la tratta degli esseri umani e il traffico di migranti; il contributo della Corte europea dei diritti dell'uomo in tema di migrazione.

E’ fortemente consigliato il superamento dell’esame di Diritto internazionale pubblico e di Diritto pubblico, per l’acquisizione delle competenze di base necessarie all’acquisizione del metodo concernente l’analisi delle fonti.

Lezioni e analisi di testi. Il programma del corso sarà interamente svolto a lezione. Gli studenti, a lezione, saranno stimolati al dibattito sui temi più attuali del diritto dell’immigrazione.

Modalità d'esame

La valutazione finale, con voto in trentesimi, consegue ad una prova orale. La prova o esame orale, in forma di colloquio con l'esaminatore, verterà su argomenti e concetti spiegati ed esposti a lezione, e riprodotti sinteticamente nei contenuti del Syllabus. Oggetto di valutazione saranno altresì la capacità di analizzare criticamente, discutere e valutare casi attuali la cui soluzione dipenda dall’applicazione di norme internazionali.

Testi di riferimento

Lineamenti di diritto internazionale ed europeo delle migrazioni

Autori: Calamia Antonio M., Di Filippo Marcello, Marinai Simone, Casolari Federico, Gestri Marco (ultima edizione)

F. Cortese, La crisi migratoria e la gestione amministrativa,  in Riv trim. dir. pubb. 2019, p. 435 e ss.;

S. D’Antonio, Il riparto di giurisdizione in materia di ingresso, soggiorno e allontanamento dello straniero dal territorio dello Stato italiano, inDir. proc. amm. 2017, pp. 534 – 611;

G. Tropea, Riparto di giurisdizione e immigrazione: note critiche sul “nomadismo giurisdizionale”, in Diritto, immigrazione e cittadinanza, 2022, 1, pp. 141 – 170; 

L. Perilli, Le sezioni specializzate in materia di immigrazione a cinque anni dalla loro istituzione. Un’indagine sul campo, in Diritto, immigrazione e cittadinanza, 2023,1, pp. 128 – 162.

Codice insegnamento P177598809

DIRITTO DELLA CONCORRENZA E DELLA PROPRIETA' INTELLETTUALE 3° anno · 6 CFU · GIUR-02/A · 0 file

Acquisizione delle nozioni e principi istituzionali: del diritto della concorrenza e del mercato (c.d. diritto antitrust); - del diritto della concorrenza sleale; - del diritto dei segni distintivi dell'imprenditore…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Acquisizione delle nozioni e principi istituzionali:

  • del diritto della concorrenza e del mercato (c.d. diritto antitrust); - del diritto della concorrenza sleale; - del diritto dei segni distintivi dell'imprenditore (ditta, insegna, marchio, domain names, ecc.); - del diritto dei disegni e modelli (industrial design); - dei brevetti per invenzione industriale e - del diritto d'autore.

Programma

V. sopra.

Un programma più dettagliato degli argomenti del corso verrà illustrato agli interessati in occasione dell'inizio del corso o in un incontro informativo che potrà essere organizzato qualche settimana prima dell'inizio del corso e di cui sarà eventualmente data notizia via moodle nell'Area studenti.

L'utilizzo di sistemi di "intelligenza artificiale" è vietato in sede di accertamento della preparazione e dunque, sia in relazione alla presentazione delle sentenze durante il corso, sia durante l'esame di profitto.

Si consiglia di sostenere l’esame di Diritto della Concorrenza e della Proprietà Intellettuale dopo aver frequentato, e possibilmente superato, gli esami di Diritto Privato 2, di Diritto Costituzionale e Diritto dell'Unione europea; l'ideale è frequentare questo corso in parallelo con la frequenza ai corsi di Diritto commerciale (base o avanzato). NB: per il corso di Laurea Magistrale in Giurisprudenza di Padova è propedeutico l'esame di ISTITUZIONI DI DIRITTO PRIVATO 1.

(a) Lezioni frontali teoriche e pratiche;

(b) seminari dedicati all'approfondimento tematico. Gli approfondimenti tematici potranno coprire temi quali ad esempio: i programmi di compliance antitrust; le regole dettate per la concentrazioni tra imprese; il diritto della moda; un case study in tema di brevettabilità di invenzioni industriali; la tutela della fotografia nel diritto d’autore.

Gli studenti interessati potranno proporre ulteriori temi di approfondimento al docente all'inizio del corso.

Oltre a rivolgersi al/la docente del corso, studentesse e studenti con disabilità, DSA, BES e altre condizioni di salute, possono contattare l'Ufficio Servizi agli studenti - Settore Inclusione per ricevere maggiori informazioni sulle opportunità di fruizione della didattica con specifici supporti e strumenti. Oltre a rivolgersi al/la docente del corso, studentesse e studenti con disabilità, DSA, BES e altre condizioni di salute, possono contattare l'Ufficio Servizi agli studenti - Settore Inclusione per ricevere maggiori informazioni sulle opportunità di fruizione della didattica con specifici supporti e strumenti

Modalità d'esame

-Frequenza alle lezioni (e ad almeno uno dei seminari, se organizzati);

-conoscenza delle regole e dei principi relativi agli istituti di ciascun ambito dell’insegnamento (Antitrust, concorrenza sleale, marchi, brevetti, diritto d’autore);

-capacità espositiva (di organizzazione, nell'esposizione, delle conoscenze acquisite) di ragionamento critico e

-proprietà di linguaggio.

Testi di riferimento

  • Titolo: Diritto industriale - proprietà intellettuale e concorrenza, Autori: Auteri, Paolo (et alii), Luogo: Torino, Anno: 2023, Editore: Giappichelli, Note: oppure l'ultima edizione disponibile (meglio controllare prima dell'acquisto). Please buy the last available edition (please check before purchase).
  • Titolo: Lineamenti di diritto industriale - Concorrenza e proprietà intellettuale, Autori: Bertani, Cogo, Fabbio, Genovese, Ottolia, Luogo: Milano, Anno: 2024, Editore: Wolters Kluwer-Cedam, Note: --.
  • Titolo: Manuale di diritto industriale, Autori: Vanzetti, Adriano; Di Cataldo, Vincenzo; Spolidoro, Marco Saverio, Luogo: Milano, Anno: 2024, Editore: Giuffrè, Note: oppure l'ultima edizione pubblicata (meglio controllare prima dell'acquisto) /please buy the last available edition (please check before purchase).
  • Titolo: Proprietà intellettuale e concorrenza, Autori: Ghidini-Cavani, Luogo: Bologna, Anno: 2024, Editore: Zanichelli, Note: oppure ultima edizione disponibile (meglio controllare prima dell'acquisto )/ please buy the last available edition (please check before purchase).

Codice insegnamento P314863757

DIRITTO DELLA PREVIDENZA SOCIALE 3° anno · 6 CFU · GIUR-04/A · 0 file

ABILITÀ COGNITIVE Il corso offre la possibilità di: C1. Individuare e comprendere i principali istituti del sistema previdenziale pubblico e privato nonché acquisire le tecniche d’interpretazione della normativa in…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

ABILITÀ COGNITIVE Il corso offre la possibilità di: C1. Individuare e comprendere i principali istituti del sistema previdenziale pubblico e privato nonché acquisire le tecniche d’interpretazione della normativa in materia previdenziale. ABILITÀ PRATICHE Il corso offre la possibilità di: P1. Applicare i riferimenti teorici, normativi e di best-practice a casi giurisprudenziali P2. Applicare le proprie conoscenze in maniera da saper ideare e sostenere argomentazioni e risolvere problemi inerenti la consulenza del lavoro e la gestione delle risorse umane, con particolare riferimento alle problematiche previdenziali e contributive P3. Discutere questioni relative alla gestione del rapporto di lavoro, con particolare riferimento agli aspetti previdenziali, sia con interlocutori non specialisti, che con interlocutori specialisti COMPETENZE TRASVERSALI Il corso offre la possibilità di sviluppare: T1. Capacità di ragionamento giuridico T2. Capacità di utilizzare un linguaggio e un vocabolario giuridico

Programma

Il corso si pone l’obiettivo di fornire le conoscenze fondamentali riguardo al diritto della previdenza sociale. I principali contenuti del corso sono: 1. Evoluzione storica della previdenza sociale 2. Il sistema della previdenza sociale 3. Rapporto previdenziale e rapporto contributivo: contributi previdenziali, imponibile contributivo, costo del lavoro 4. La tutela contro gli infortuni sul lavoro e le malattie professionali 5. La tutela per l’invalidità, la vecchiaia e i superstiti 6. La tutela contro la disoccupazione 7. La cassa integrazione guadagni 8. La previdenza complementare 9. La tutela dei diritti in ambito previdenziale: i procedimenti amministrativi e il processo previdenziale

E’ propedeutico l’esame di Diritto del lavoro

Lezioni frontali e incontri seminariali finalizzati all'individuazione e comprensione dei principali istituti del diritto previdenziale nonché all'acquisizione delle tecniche d’interpretazione della normativa in materia previdenziale. Oltre a rivolgersi al/la docente del corso, studentesse e studenti con disabilità, DSA, BES e altre condizioni di salute possono contattare l'Ufficio Servizi agli studenti - Settore Inclusione per ricevere maggiori informazioni sulle opportunità di fruizione della didattica con specifici supporti e strumenti.

Modalità d'esame

La valutazione della preparazione dello studente si baserà sulla comprensione degli argomenti svolti, sull'acquisizione dei concetti e delle metodologie proposte e sulla capacità di applicarli in modo autonomo e consapevole. Strumenti di Intelligenza Artificiale Secondo le linee guida di Ateneo, il docente può vietarne l’uso (ad esempio, per compiti valutativi individuali).

Testi di riferimento

  • Titolo: Profili giuridici della sicurezza sociale, Autori: ALES E., CANAVESI G., CASALE D., CASILLO R., ESPOSITO M., LUDOVICO G., VIANELLO R.,, Luogo: Torino, Anno: 2024, Editore: Giappichelli, Note: Manuale per studenti NON FREQUENTANTI.

Codice insegnamento P193071724

DIRITTO DELLA PROPRIETA' IMMOBILIARE 3° anno · 6 CFU · 0 file
DIRITTO DELLA RESPONSABILITA' CIVILE 3° anno · 6 CFU · 0 file
DIRITTO DELLE CRISI D'IMPRESA 3° anno · 6 CFU · GIUR-02/A · 0 file
DIRITTO DELLE NUOVE TECNOLOGIE 3° anno · 6 CFU · 0 file
DIRITTO DI FAMIGLIA APPLICATO 3° anno · 6 CFU · 0 file
DIRITTO ECCLESIASTICO 3° anno · 6 CFU · 0 file
DIRITTO INTERNAZIONALE PRIVATO 3° anno · 6 CFU · GIUR-09/A · 0 file

Il corso si propone di offrire agli studenti le seguenti conoscenze e competenze. [Conoscenza e capacità di comprensione]: una conoscenza avanzata di un ambito particolare del diritto internazionale, ovvero quello del…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Il corso si propone di offrire agli studenti le seguenti conoscenze e competenze.

[Conoscenza e capacità di comprensione]: una conoscenza avanzata di un ambito particolare del diritto internazionale, ovvero quello del diritto internazionale privato e processuale. 

[Conoscenza e capacità di comprensione applicate]: gli studenti del corso acquisiranno inoltre la competenza avanzata nell’applicazione delle conoscenze acquisite  alla soluzione dei problemi centrali della disciplina quali la determinazione del giudice competente, il riconoscimento delle decisioni straniere e la determinazione della legge applicabile ad una fattispecie collegata a diversi ordinamenti.

[Autonomia di giudizio]: tramite il corso gli studenti acquisteranno la capacità di comprendere autonomamente testi normativi e di impegnarsi  in riflessioni proprie sui temi e gli argomenti trattati durante il corso per cercare la migliore soluzione dei problemi dettati dal conflitto di ordinamenti potenzialmente applicabili.

[Abilità comunicative]: L’insegnamento è volto a sviluppare le competenze tecniche e argomentative, nonché le capacità di redigere un report scritto che individui la soluzione di casi in cui si verifichi un conflitto di leggi.

[Capacità di apprendere]: essere in grado di reperire e consultare le fonti normative e i casi giurisprudenziali anche tramite i principali siti web concernenti le organizzazioni internazionali attive in tale ambito disciplinare.

Programma

Le fonti del diritto internazionale privato e processuale: fonti nazionali, internazionali, comunitarie. La competenza internazionale del giudice italiano. Il riconoscimento e l’esecuzione delle decisioni straniere. Il diritto applicabile alle fattispecie che presentano elementi di estraneità. Struttura della norma di diritto internazionale privato. Fattispecie e criteri di collegamento. Applicazione ed interpretazione delle norme del diritto internazionale privato. Legge applicabile alla capacità delle persone fisiche e giuridiche, ai diritti della persona, ai diritti reali, ai rapporti di famiglia e alle successioni, alle obbligazioni contrattuali e non contrattuali.

Per il Corso di Laurea Magistrale della sede di Padova (GI0270) è propedeutico il corso di diritto internazionale; per il corso di Laurea Magistrale in Giurisprudenza della sede di Treviso (GI2373) è consigliato sostenere l'esame di Diritto Internazionale. Sono utili conoscenze giuridiche ulteriori quali ad es. quelle di diritto privato, di diritto processuale civile, di diritto dell'Unione europea, e di diritto del commercio internazionale.

Lezioni frontali.

Attività di apprendimento: reperire e consultare le fonti normative e i casi giurisprudenziali anche tramite i principali siti web concernenti le organizzazioni internazionali attive in tale ambito disciplinare.

Oltre a rivolgersi alla docente del corso, studentesse e studenti con disabilità, DSA, BES e altre condizioni di salute, possono contattare l'Ufficio Servizi agli studenti - Settore Inclusione per ricevere maggiori informazioni sulle opportunità di fruizione della didattica con supporti specifici e strumenti.

Modalità d'esame

Il superamento di ogni parte dell'esame è necessario ai fini del superamento dell’esame e la valutazione di ciascuna parte contribuisce alla definizione della valutazione finale. La soglia della sufficienza sarà raggiunta quando lo Studente avrà dimostrato conoscenza e comprensione delle fonti e degli istituti, nonché competenze applicative minime. Al di sotto di tali soglie, l’esame risulterà insufficiente. Il voto della prova orale viene comunicato immediatamente al termine della prova.

In relazione all'uso degli strumenti di intelligenza artificiale generativa (es. ChatGPT), si segnala che l'uso è vietato per  compiti valutativi individuali.

Testi di riferimento

Conetti, Tonolo, Vismara, Manuale di diritto internazionale privato italiano, Torino, Giappichelli, 5° ed., 2024.

Oppure

Mosconi, Campiglio, Diritto internazionale privato e processuale, Utet Torino, vol. I e vol. II ultima ed.

Il testo prescelto verrà integrato con gli appunti delle lezioni e altri materiali quali le sentenze della Corte europea dei diritti dell’uomo, gli atti dell’Unione europea e le sentenze della Corte di giustizia dell’Unione europea, disponibili sulla pagina moodle del Corso.

Codice insegnamento P138822634

DIRITTO PENALE 1 3° anno · 9 CFU · 0 file
DIRITTO PENALE 2 3° anno · 6 CFU · 0 file
DIRITTO PENALE COMMERCIALE 3° anno · 6 CFU · GIUR-14/A · 0 file

Il corso si propone di far acquisire allo studente la conoscenza di base del diritto penale dell'impresa e dell'economia, compresa la dimensione sovranazionale, nonché dei principali reati societari, fallimentari,…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Il corso si propone di far acquisire allo studente la conoscenza di base del diritto penale dell'impresa e dell'economia, compresa la dimensione sovranazionale, nonché dei principali reati societari, fallimentari, tributari e del mercato finanziario.

In particolare, il corso mira a far acquisire le nozioni fondamentali e i principi regolativi della materia, con specifica attenzione alle problematiche applicative, al rapporto tra attività d'impresa e controllo giudiziale penale e tra diritto penale ed economia, anche alla luce di rilevanti vicende giudiziarie.

Il corso intende altresì fornire agli studenti gli strumenti indispensabili a comprendere e analizzare criticamente casi concreti.

Programma

1. Principi generali del diritto penale commerciale e dell'economia.

2. Illecito penale, illecito amministrativo, divieto di ne bis in idem. Sentenza Corte EDU Grande Stevens e successive.

3. Il rapporto tra attività d'impresa e controllo giudiziale penale. Casi DHL, Uber, Armani, Dior, Banca progetto e successivi.

4. La responsabilità da reato dell'ente: principi, struttura, disciplina. Il caso Impregilo.

5. La confisca. Le sentenze Corte EDU Sud Fondi e Varvara; Corte Cost. n. 49/2015, e successive.

6. I principali reati societari; in particolare, false comunicazioni sociali. Sentenze Crespi; Banca X; SS.UU. 31 marzo 2016.

7. Reati in materia di crisi d'impresa.

8. I principali reati tributari.

9. I principali reati del mercato finanziario.

E' propedeutico l'esame di Diritto penale 1.

Conoscenza del diritto penale - parte generale.

Lezioni frontali, lezioni multimediali, seminari.

Esposizione critica, con coinvolgimento attivo degli studenti, di casi giudiziari nella materia penale economica.

Oltre a rivolgersi ai docenti del corso, studentesse e studenti con disabilità, DSA, BES e altre condizioni di salute, possono contattare l'Ufficio Servizi agli studenti - Settore Inclusione per ricevere maggiori informazioni sulle opportunità di fruizione della didattica con specifici supporti e strumenti.

Modalità d'esame

Livello di conoscenza della materia.

Capacità di applicare principi e norme a casi concreti

Testi di riferimento

  • Titolo: Diritto penale dell'impresa, Autori: E.M. Ambrosetti-E. Mezzetti-M. Ronco, Luogo: Bologna, Anno: 0, Editore: Zanichelli, Note: Ultima edizione.

Codice insegnamento P413137123

DIRITTO PENALE COMPARATO 3° anno · 6 CFU · 0 file
DIRITTO PENALE DEL LAVORO 3° anno · 6 CFU · 0 file
DIRITTO PENALE ROMANO 3° anno · 6 CFU · 0 file
DIRITTO PENALE: TEMI, PARERI E ATTI 3° anno · 6 CFU · 0 file
DIRITTO PRIVATO COMPARATO 3° anno · 9 CFU · 0 file
DIRITTO PRIVATO DELL'UNIONE EUROPEA 3° anno · 6 CFU · 0 file
DIRITTO PROCESSUALE CIVILE (DDP) 3° anno · 1° semestre · 9 CFU · 0 file
DIRITTO PROCESSUALE CIVILE DELLE IMPRESE 3° anno · 6 CFU · GIUR-12/A · 0 file
DIRITTO PUBBLICO COMPARATO 3° anno · 9 CFU · 0 file
DIRITTO TRIBUTARIO 3° anno · 6 CFU · GIUR-08/A · 0 file
Archivio Globale

Coerentemente con l’obiettivo del corso LMG di far acquisire conoscenze tecnico-giuridiche specialistiche relative anche al sistema tributario, nonché degli strumenti per aggiornare le proprie competenze, gli studenti…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Coerentemente con l’obiettivo del corso LMG di far acquisire conoscenze tecnico-giuridiche specialistiche relative anche al sistema tributario, nonché degli strumenti per aggiornare le proprie competenze, gli studenti e le studentesse che abbiano seguito l’insegnamento con attenzione e studiato il manuale avranno le seguenti conoscenze, abilità e competenze:

1. Conoscenza e comprensione

Conoscere e comprendere gli aspetti fondamentali delle regole della "parte generale" del diritto tributario (relativa ai concetti e principi essenziali della materia concernenti le norme tributarie e l’applicazione di esse) e della disciplina della “parte speciale” compresa nel programma (ossia le regole essenziali, sostanziali e applicative, delle imposte sui redditi, dell'imposta sul valore aggiunto e dell'imposta di registro, come identificate più oltre nei “contenuti”)

2. Capacità di applicare conoscenza e comprensione

Essere in grado di impostare correttamente i più frequenti problemi interpretativi ed applicativi posti dalla normativa tributaria ai professionisti legali, grazie agli esempi offerti

nel corso, considerando il rilievo rivestito dal diritto tributario sia per avvocati e notai, sia per i laureati in giurisprudenza operanti in imprese private, pubbliche amministrazioni, altri enti ed

istituzioni

3. Autonomia di giudizio

Capacità di ragionare sulle nozioni giuridiche apprese

4. Abilità comunicative

Saper descrivere il contenuto dei concetti e delle regole tributarie studiate e capacità di discutere riguardo all'applicazione di essi anche con interlocutori specialisti, utilizzando una terminologia appropriata

5. Capacità di apprendimento

Chi abbia seguito le lezioni sarà in grado di utilizzare codici, banche dati e i siti web dell’amministrazione finanziaria per approfondire ed aggiornare le proprie conoscenze e per esaminare questioni emerse nella casistica giurisprudenziale e nelle interpretazioni ufficiali dell’amministrazione finanziaria, nonché per accedere alla modulistica da impiegare per gli adempimenti fiscali

Programma

Argomenti oggetto del programma 

A) "parte generale": 

  • il tributo; le fonti del diritto tributario; principi costituzionali; struttura della norma tributaria (presupposto, base imponibile, aliquota, altri elementi); effetti della fattispecie imponibile ; aspetti temporali (e limiti alla retroattività); aspetti territoriali (e il problema della doppia imposizione internazionale); soggetti passivi e soggetti attivi;
  • dichiarazioni tributarie;
  • controlli e accertamento tributario (procedure e poteri dell’amministrazione finanziaria, evasione tributaria e abuso del diritto tributario, metodi di accertamento, avviso di accertamento e altri atti di imposizione). 
  • riscossione delle imposte
  • rimborsi
  • sanzioni tributarie
  • processo tributario

B) "parte speciale"

  • i’imposta sul reddito delle persone fisiche
  • imposta sul reddito delle società,
  • cenni sulle regole generali di determinazione del reddito d’impresa
  • imposta sul valore aggiunto
  • imposta di registro

 Non sono previste propedeuticità. Per una buona comprensione di importanti aspetti della materia, occorre conoscere le nozioni di base in tema di contratti, impresa e società, di procedimento e atti amministrativi, perché vari temi trattati nel corso le presuppongono. Comunque si tratta di concetti che dovrebbero essere stati già acquisiti nel percorso di studi.

Ogni CFU corrisponde a un carico didattico di 8 ore di attività didattica frontale che si svolgerà solo in aula mediante lezioni frontali. Non è prevista alcuna attività formativa a distanza.

Le lezioni faranno riferimento ai contenuti del programma, comprese le principali disposizioni normative, ed ove del caso alla giurisprudenza ed alle interpretazioni amministrative (nonché, quando occorra, alla modulistica), consultabili accedendo ai siti web dell'Agenzia delle Entrate e del Ministero dell’Economia e delle finanze. La metodologia didattica mira a anche a mettere in grado di affrontare problemi.

Alcune sintesi degli argomenti fondamentali, se necessario con aggiornamenti rispetto ai manuali, verranno messe a disposizione degli studenti via moodle.

L'uso dell'IA nello studio non è consentito.

Oltre a rivolgersi ai docenti del corso, studentesse e studenti con disabilità, DSA, BES e altre condizioni di salute, possono contattare l'Ufficio Servizi agli studenti - Settore Inclusione per ricevere maggiori informazioni sulle opportunità di fruizione della didattica con specifici supporti e strumenti.

Modalità d'esame

Nella prova d'esame si verificheranno le conoscenze dei candidati e delle candidate valutando la loro capacità di trattare con chiarezza e precisione gli argomenti oggetto delle domande. Per conseguire la sufficienza dovrà essere raggiunto un risultato almeno sufficiente tanto nella parte generale quanto nella parte speciale. Quando il candidato o la candidata abbia dimostrato di conoscere regole e concetti oggetto delle domande rivoltegli, si potranno discutere questioni interpretative per consentirgli o consentirle di dimostrare la sua capacità di farne applicazione, con riferimento a problemi trattati nel manuale, usando le abilità acquisite. L'esposizione sarà tanto più apprezzata quanto più il candidato o la candidata dimostri di aver tratto beneficio dallo studio, ed eventualmente dall’uso opzionale dei materiali aggiuntivi. Nel valutare gli studenti e le studentesse dei corsi DDP, si terrà conto dell’anticipata collocazione della materia nel percorso di studio o del diverso percorso formativo.

Testi di riferimento

  1. Carinci Andrea, Tassani Thomas, Manuale di diritto tributario, 2025, edizione VIII, ISBN 9791221115635 NOTE: OBBLIGATORIO escluse pagg. da 135 a 138, da 159 a 170, da 381 a 384. 

Codice insegnamento P507677116

DIRITTO TRIBUTARIO DELL'IMPRESA 3° anno · 6 CFU · 0 file
DIRITTO URBANISTICO 3° anno · 6 CFU · 0 file
Diritto Penale Dell'Informatica 3° anno · 6 CFU · GIUR-14/A · 0 file
Diritto Processuale Penale Dell'Informatica 3° anno · 6 CFU · GIUR-13/A · 0 file
Diritto Pubblico Romano 3° anno · 6 CFU · GIUR-15/A · 0 file
ECONOMIA DEI CONTRATTI E DEGLI INCENTIVI 3° anno · 6 CFU · 0 file
ELEMENTI DI CONTABILITA' PUBBLICA 3° anno · 6 CFU · 0 file
EUROPEAN CONTRACT LAW 3° anno · 6 CFU · GIUR-01/A · 0 file

Il corso mira ad offrire un'analisi sistematica delle regole fondamentali del diritto contrattuale europeo e delle tematiche attualmente di maggiore interesse. Il corso è tenuto in lingua inglese allo scopo di permettere…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Il corso mira ad offrire un'analisi sistematica delle regole fondamentali del diritto contrattuale europeo e delle tematiche attualmente di maggiore interesse. Il corso è tenuto in lingua inglese allo scopo di permettere agli studenti di conoscere e comprendere le nozioni e la terminologia proprie del diritto contrattuale europeo e favorire percorsi di internazionalizzazione. Alla fine del corso, lo studente sarà in grado di: - orientarsi con sicurezza tra le fonti del diritto contrattuale europeo e conoscere le diverse forme di rilevanza delle stesse; - avere padronanza dei principi del diritto contrattuale europeo e della loro rilevanza operativa; - effettuare un raffronto tra il diritto contrattuale italiano ed europeo e comprendere le possibili linee di sviluppo del diritto italiano alla luce dell'influenza esercitata da quello europeo; - conoscere le tecniche utilizzate nella prassi della contrattualistica internazionale e individuare le conseguenze derivanti dall'applicazione dei testi di soft law; - conoscere la terminologia e il significato delle nozioni proprie del diritto contrattuale europeo, nonché utilizzare la terminologia propria della prassi contrattuale internazionale di matrice europea; - conoscere regole e principi applicabili alla sharing economy e al mercato digitale

Programma

Il corso verte sulle principali tematiche del diritto contrattuale europeo. Saranno trattati, in particolare, i seguenti argomenti: 1. Introduction to European contract law: the reasons of harmonization, different levels of harmonization and techniques. 2. The sources of European contract law: European primary and secondary law and soft law projects (eg. PECL; DCFR; ACQUIS PRINCIPLES; UNIDROIT PRINCIPLES, CESL). 3. Offer and acceptance: requirements of the offer and the acceptance; offer to general audience; revocation of an offer and revocation of an acceptance; time for the contract to be concluded 4. The main principles of European contract law 5. Contractual fairness and unfair exploitation 6. Unexpected circumstances 7. Sharing economy

Si consiglia la frequenza del corso dopo aver sostenuto gli esami di diritto privato 1 e diritto privato 2

Ogni cfu corrisponde a un carico didattico di 8 ore di attività frontale (lezioni e seminari) da svolgersi in aula. Saranno organizzate attività durante le quali gli studenti saranno divisi in gruppi di lavoro e saranno impegnati, sotto la guida della docente, nello svolgimento di case studies, simulazioni, presentazioni ed esposizioni. Durante il corso potranno essere organizzati seminari con l’intervento di esperti e docenti di altre università anche straniere. Oltre a rivolgersi alla docente, gli studenti con disabilità, DSA, BES e altre particolari condizioni di salute, possono contattare l'Ufficio Servizi agli studenti - Settore Inclusione per ricevere maggiori informazioni sulle opportunità di fruizione di specifici supporti e strumenti. Le lezioni si svolgeranno via zoom al https://unipd.zoom.us/j/99466185992

Modalità d'esame

La valutazione tiene conto: - della conoscenza delle regole basilari del diritto contrattuale europeo; - dell'acquisizione di un'appropriata terminologia; - della capacità di esporre il proprio pensiero critico sui temi affrontati - della partecipazione attiva durante lo svolgimento delle lezioni e delle attività proposte. Questo consentirà alla docente di valutare lo sviluppo della capacità critica e argomentativa sui temi trattati.

Codice insegnamento P743326486

EUROPEAN PRIVATE AND COMPARATIVE LAW 3° anno · 6 CFU · 0 file
GIUSTIZIA COSTITUZIONALE 3° anno · 6 CFU · 0 file
INTERNATIONAL TRADE AND INVESTMENT LAW 3° anno · 6 CFU · 0 file
INTERNATIONAL, EUROPEAN AND TRANSNATIONAL CRIMINAL LAW 3° anno · 6 CFU · 0 file
MEDICINA LEGALE 3° anno · 6 CFU · 0 file
METODI ALTERNATIVI DI SOLUZIONE DELLE CONTROVERSIE CIVILI 3° anno · 6 CFU · 0 file
METODOLOGIA DELLA DIDATTICA GIURIDICA 3° anno · 6 CFU · 0 file
MODELLI COSTITUZIONALI DELL'OCCIDENTE 3° anno · 6 CFU · 0 file
NEUROSCIENZE FORENSI 3° anno · 6 CFU · 0 file
ORDINAMENTO GIUDIZIARIO E FORENSE 3° anno · 6 CFU · 0 file
ORGANIZZAZIONE INDUSTRIALE E ANTITRUST 3° anno · 6 CFU · 0 file
PROTEZIONE INTERNAZIONALE DEI DIRITTI DELL'UOMO 3° anno · 6 CFU · 0 file
PSICOLOGIA DEL GIUDIZIO E DELLA DECISIONE 3° anno · 6 CFU · 0 file
SCIENZA DELL'AMMINISTRAZIONE 3° anno · 6 CFU · 0 file
STORIA DEL DIRITTO DI FAMIGLIA 3° anno · 6 CFU · 0 file
STORIA DEL PENSIERO GIURIDICO ROMANO 3° anno · 6 CFU · 0 file
STORIA E DOGMATICA DEL CONTRATTO 3° anno · 6 CFU · 0 file
VENETIAN LAW HISTORY 3° anno · 6 CFU · 0 file
DIRITTO COMMERCIALE AVANZATO 4° anno · 8 CFU · GIUR-02/A · 0 file
DIRITTO PENALE (MOD. A) 4° anno · 1 file
DIRITTO PENALE E DIRITTO PENALE DELL'ECONOMIA (C.I.) 4° anno · 15 CFU · GIUR-14/A · 0 file
DIRITTO PROCESSUALE CIVILE 4° anno · 14 CFU · GIUR-12/A · 0 file

Il corso mira ad offrire gli strumenti teorico-pratici fondamentali per lo studio delle forme della tutela giurisdizionale civile dei diritti e dei requisiti d'ordine del processo e dei presupposti processuali, nonché le…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Il corso mira ad offrire gli strumenti teorico-pratici fondamentali per lo studio delle forme della tutela giurisdizionale civile dei diritti e dei requisiti d'ordine del processo e dei presupposti processuali, nonché le metodologie argomentative indispensabili per comprendere l'applicazione delle norme sostanziali civili nei vari tipi di processi e, così, la dimensione dinamica e "rimediale" del diritto civile.

Programma

I temi da studiare sono, in sintesi, i seguenti: la domanda giudiziale. L'oggetto del giudizio. Tipi di sentenze. La cosa giudicata formale e sostanziale: profili essenziali. I presupposti processuali. Gli effetti sostanziali della domanda giudiziale. Lineamenti istituzionali del processo di esecuzione, dei procedimenti speciali e cautelari (Libri III e IV c.p.c.). L’organo giudiziario e gli atti processuali; il processo litisconsortile; processo di cognizione di primo grado; le impugnazioni. Programma: . le fonti del diritto processuale civile; principi costituzionali in materia processuale; la tutela giurisdizionale dei diritti e il principio della domanda; cenni alla giurisdizione volontaria; la tutela di mero accertamento; la giurisdizione costitutiva; l’azione di condanna; la cosa giudicata sostanziale ed i suoi limiti oggettivi, soggettivi, cronologici; elementi individuatori della domanda giudiziale; l’eccezione di merito; il principio dell’onere della prova; la connessione e l’ampliamento dell’oggetto del giudizio. La tutela esecutiva e le parentesi cognitive di opposizione; le azioni sommarie non cautelari; le azioni cautelari e il procedimento cautelare uniforme. . La decisione di merito e le sue condizioni: presupposti processuali e condizioni del diritto di azione; competenza; litispendenza e continenza; giurisdizione; regolamento di competenza e regolamento di giurisdizione; arbitrato rituale e arbitrato libero; capacità di essere parte e capacità processuale; rappresentanza processuale; legittimazione ad agire; sostituzione processuale ed ipotesi affini; interesse ad agire. . Il giudice: indipendenza, costituzione, responsabilità civile; il pubblico ministero, gli ausiliari del giudice e i difensori delle parti; la condanna alle spese e la responsabilità processuale; gli atti processuali e i provvedimenti del giudice: le comunicazioni e le notificazioni; le nullità degli atti e dei termini. Il processo complesso e con pluralità di parti: il litisconsorzio facoltativo; gli interventi volontari; la chiamata in causa per iniziativa di parte e per ordine del giudice; l’estromissione; il litisconsorzio necessario; la successione nel processo; la successione a titolo particolare nel diritto controverso; il litisconsorzio nelle fasi di impugnazione. Il rito ordinario di cognizione di primo grado; l’introduzione della causa; la trattazione della causa; la fase decisoria; estinzione del processo cessazione della materia del contendere e conciliazione giudiziale; sospensione e interruzione del processo; le prove e l’istruzione probatoria; i singoli mezzi di prova. Il procedimento sommario di cognizione. Le impugnazioni delle sentenze: disciplina generale delle impugnazioni; giudizio di appello; ricorso per cassazione; giudizio di rinvio dopo la cassazione; revocazione; opposizione di terzo alle sentenze. Le impugnazioni avverso i lodi arbitrali rituali.

Sono propedeutici gli esami di Istituzioni di diritto privato 1 e Diritto Costituzionale. Per gli studenti del percorso Doppia Laurea, sono propedeutici gli esami di Istituzioni di diritto privato 1 e Istituzioni di diritto pubblico È richiesta la padronanza delle nozioni fondamentali del diritto civile, con particolare riguardo al campo della proprietà, delle obbligazioni, dei contratti, delle successioni, delle società e del Libro VI sulla tutela dei diritti.

Lezioni condotte con impostazione via via crescentemente "clinica"; esercitazioni e seminari di approfondimento. Oltre a rivolgersi al/la docente del corso, studentesse e studenti con disabilità, DSA, BES e altre condizioni di salute possono contattare l'Ufficio Servizi agli studenti - Settore Inclusione per ricevere maggiori informazioni sulle opportunità di fruizione della didattica con specifici supporti e strumenti.

Per quanto riguarda il Corso DDP, il programma da 9 crediti è il seguente: 1) La tutela giurisdizionale dei diritti e il principio della domanda; cenni alla giurisdizione volontaria; la tutela di mero accertamento; la giurisdizione costitutiva; l’azione di condanna; la cosa giudicata sostanziale ed i suoi limiti oggettivi, soggettivi, cronologici; elementi individuatori della domanda giudiziale; l’eccezione di merito; il principio dell’onere della prova; la connessione e l’ampliamento dell’oggetto del giudizio; regolamento di competenza e regolamento di giurisdizione; arbitrato rituale e arbitrato libero; legittimazione ad agire; sostituzione processuale ed ipotesi affini; interesse ad agire (Spiegazioni di Diritto Processuale Civile, vol. I: pag. 3-184 e pag. 515-644); 2) Il processo complesso e con pluralità di parti: il litisconsorzio facoltativo; gli interventi volontari; la chiamata in causa per iniziativa di parte e per ordine del giudice; l’estromissione; il litisconsorzio necessario; la successione nel processo; la successione a titolo particolare nel diritto controverso; il litisconsorzio nelle fasi di impugnazione; le impugnazioni delle sentenze: disciplina generale delle impugnazioni; giudizio di appello; ricorso per cassazione; giudizio di rinvio dopo la cassazione; revocazione; opposizione di terzo alle sentenze; le impugnazioni avverso i lodi arbitrali rituali (Spiegazioni di Diritto Processuale Civile, vol. II: pag. 3-178 e pag. 415-693).

Per quanto riguarda il Corso DDP, il programma da 6 crediti è il seguente: 1) La tutela giurisdizionale dei diritti e il principio della domanda; cenni alla giurisdizione volontaria; la tutela di mero accertamento; la giurisdizione costitutiva; l’azione di condanna; la cosa giudicata sostanziale ed i suoi limiti oggettivi, soggettivi, cronologici; elementi individuatori della domanda giudiziale; l’eccezione di merito; il principio dell’onere della prova; la connessione e l’ampliamento dell’oggetto del giudizio; regolamento di competenza e regolamento di giurisdizione; arbitrato rituale e arbitrato libero; legittimazione ad agire; sostituzione processuale ed ipotesi affini; interesse ad agire (Spiegazioni di Diritto Processuale Civile, vol. I: pag. 3-184 e pag. 515-644); 2) Il processo complesso e con pluralità di parti: il litisconsorzio facoltativo; gli interventi volontari; la chiamata in causa per iniziativa di parte e per ordine del giudice; l’estromissione; il litisconsorzio necessario; la successione nel processo; la successione a titolo particolare nel diritto controverso; il litisconsorzio nelle fasi di impugnazione (Spiegazioni di Diritto Processuale Civile, vol. II: pag. 3-178).

Modalità d'esame

Capacità espressiva, chiarezza espositiva e coerenza logica dell'argomentazione; padronanza delle nozioni fondamentali del diritto processuale civile e delle metodologie argomentative indispensabili per comprendere l'applicazione delle norme sostanziali civili nei vari tipi di processi e, così, la dimensione dinamica e "rimediale" del diritto civile. Particolare attenzione sarà dedicata alla più recente riforma del processo civile, entrata in vigore il 1° marzo 2023 (D.Lgs. n. 149/2022).

Testi di riferimento

Titolo: Spiegazioni di diritto processuale civile. Vol. 1: Le tutele (di merito, sommarie ed esecutive) e il rapporto giuridico processuale, Autori: Consolo, Claudio, Luogo: Torino, Anno: 2023, Editore: Giappichelli.

Titolo: Spiegazioni di diritto processuale civile. Vol. 2: Il processo di primo grado e le impugnazioni delle sentenze, Autori: Consolo, Claudio, Luogo: Torino, Anno: 2023, Editore: Giappichelli

Gioverà soffermarsi altresì sulle Questioni contenute nella appendice informatica ai testi consigliati, quale fruttuoso esercizio di clinica processuale anche in vista della verifica di profitto. Sarà necessario consultare con assiduità un codice di procedura civile (unitamente al codice civile ed alla Costituzione) recentissimo e completo, nonché la breve spiegazione alla più recente riforma del processo civile, entrata in vigore il 1° marzo 2023 (D.Lgs. n. 149/2022), ed al "correttivo" dell'ottobre 2024, sempre reperibili nell'appendice informatica.

Codice insegnamento P608631965

Diritto Internazionale Dell'Economia 4° anno · 8 CFU · GIUR-09/A · 0 file
FONDAMENTI DEL DIRITTO EUROPEO 4° anno · 8 CFU · GIUR-15/A · 0 file

Interesse a cogliere, e a comprendere, i paradigmi fondamentali del diritto occidentale pubblico e privato come derivati dalla tradizione giuridica fondata sul diritto romano.

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Interesse a cogliere, e a comprendere, i paradigmi fondamentali del diritto occidentale pubblico e privato come derivati dalla tradizione giuridica fondata sul diritto romano.

Programma

Il corso mira a evidenziare i paradigmi fondamentali del diritto europeo e occidentale a partire dall'esperienza romana e dalle esperienze giuspolitiche che hanno caratterizzato il Medioevo, il Rinascimento, l'Illuminismo fino alla nostra contemporaneità.

E' propedeutico l'esame di Istituzioni di diritto romano.

Agli studenti Erasmus è richiesta una buona conoscenza della lingua italiana.

Il corso si svolgerà esclusivamente da remoto, con modalità sincrona. Saranno poste a disposizione degli studenti registrazioni riassuntive delle lezioni sincrone.

Sono previsti alcuni seminari per la trattazione di tematiche importanti e caratterizzanti, con la partecipazione di ospiti qualificati e la discussione con gli studenti frequentanti.

Oltre a rivolgersi al docente del corso, studentesse e studenti con disabilità, DSA, BES e altre condizioni di salute, possono contattare l'Ufficio Servizi agli studenti - Settore Inclusione per ricevere maggiori informazioni sulle opportunità di fruizione della didattica con specifici supporti e strumenti.

L'uso dell'IA non sarà consentito.

Modalità d'esame

Disposizione a cogliere il sostrato ideologico, economico, sociale, spirituale che sta dentro le regole giuridiche di cui è causa.

Sensibilità verso l'obiettivo della costruzione di ordinamenti migliori a partire dalla conoscenza e dal ripensamento delle esperienze passate.

Testi di riferimento

U. Vincenti, Il contratto e il diritto, Napoli, Jovene, 2026

J.- J. Rousseau, Il contratto sociale. Introduzione di U. Vincenti, Pesaro, Intra, 2022.

Codice insegnamento P726634808

METODOLOGIA E LOGICA GIURIDICA 4° anno · 6 CFU · 0 file
STORIA DEL DIRITTO 4° anno · 12 CFU · 0 file
CLINICA DI DIRITTO CIVILE 5° anno · 6 CFU · 0 file
CLINICA DI DIRITTO E PROCEDURA PENALE 5° anno · 6 CFU · 0 file
Clinica Giuridica 5° anno · 6 CFU · 0 file
DIRITTO DEL COMMERCIO E DELLA FISCALITA' INTERNAZIONALE 5° anno · 8 CFU · GIUR-03/A · 0 file
DIRITTO PROCESSUALE PENALE 5° anno · 14 CFU · GIUR-13/A · 0 file

Obiettivo del corso è fornire una conoscenza di base dei principi e delle norme del diritto processuale penale, non disgiunta da un approccio di tipo critico, nell’ottica di una migliore comprensione del sistema…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Obiettivo del corso è fornire una conoscenza di base dei principi e delle norme del diritto processuale penale, non disgiunta da un approccio di tipo critico, nell’ottica di una migliore comprensione del sistema giudiziario italiano. Al termine del corso, le studentesse e gli studenti avranno acquisito un'autonomia di valutazione in rapporto alle principali questioni giuridiche che contraddistinguono il processo penale, nonchè la capacità di individuare le vigenti normative di riferimento e gli orientamenti dottrinali e giurisprudenziali. Avranno, inoltre, acquisito un'adeguata abilità comunicativa, e la capacità di individuare e interpretare i mutamenti normativi e di conseguire un adeguato aggiornamento professionale.

Programma

Il corso ha ad oggetto la disciplina del processo penale di cognizione, con particolare riguardo alle dinamiche procedimentali ed alle interrelazioni fra le fasi. In particolare, per le studentesse e gli studenti dell’Università che dovranno sostenere l’esame da 15 crediti, il corso avrà ad oggetto le seguenti tematiche: Lezioni del primo semestre (8 crediti) -La struttura del processo penale ed i modelli di riferimento -Le indagini preliminari -L'archiviazione e l'azione penale -L’udienza preliminare e l’udienza predibattimentale -Il dibattimento e la formazione delle prove -Le patologie degli atti Lezioni del secondo semestre (7 crediti) -La decisione -Le impugnazioni -Il giudicato -L’esercizio dell’azione civile all’interno del processo penale -Le misure cautelari -I procedimenti speciali Il corso delle studentesse e degli studenti dell’Università di Paris 2 del DPP (6 crediti) avrà, invece, ad oggetto alcuni degli argomenti trattati nel primo semestre, corrispondenti all’integrazione a loro richiesta, che verranno concordati all’inizio del corso una volta presa visione del programma già svolto a Parigi Per informazioni relative al programma del corso e all'esame, si prega di scrivere all'indirizzo marcello.daniele@unipd.it

E' propedeutico l'esame di Diritto penale 1

La didattica si svolgerà prevalentemente attraverso lezioni di tipo dialogico; si potranno eventualmente organizzare seminari interattivi ed interventi di avvocati o magistrati. Oltre a rivolgersi al docente del corso, studentesse e studenti con disabilità, DSA, BES e altre condizioni di salute, possono contattare l'Ufficio Servizi agli studenti - Settore Inclusione per ricevere maggiori informazioni sulle opportunità di fruizione della didattica con specifici supporti e strumenti

Modalità d'esame

Il voto sarà espresso in trentesimi La valutazione della preparazione si baserà sui seguenti criteri: a) capacità di individuare i nuclei concettuali fondamentali che stanno alla base delle norme giuridiche e delle pronunce giurisprudenziali esaminate nel corso b) capacità di analizzare i suddetti nuclei con mentalità critica, anche arrivando ad individuare argomenti giuridici contrari rispetto alle soluzioni prospettate nel corso c) capacità di esporre la materia trattata con proprietà di linguaggio, ed in modo efficace e sintetico

Testi di riferimento

  • Codice sistematico di procedura penale, ult. ed., Autori: AA.VV., Luogo: Torino, Anno: 2025, Editore: Giappichelli
  • Fondamenti di procedura penale, V ed., Autori: Camon - Cesari - Daniele - Di Bitonto - Negri - Paulesu, Luogo: Milano, Anno: 2025, Editore: Wolters Kluwer - Cedam; le pagine da studiare verranno specificamente indicate nel moodle del corso.

Codice insegnamento P494829319

DIRITTO ROMANO 5° anno · 9 CFU · 0 file
FONDAMENTI E SVOLGIMENTI DELLA SCIENZA GIURIDICA EUROPEA 5° anno · 9 CFU · 0 file
GIUSTIZIA AMMINISTRATIVA 5° anno · 9 CFU · GIUR-06/A · 0 file

Il corso si propone, innanzi tutto, di fornire allo Studente approfondite conoscenze di carattere teorico, sul sistema di tutela nei confronti delle Amministrazioni pubbliche, sia in sede di giurisdizione ordinaria,…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Il corso si propone, innanzi tutto, di fornire allo Studente approfondite conoscenze di carattere teorico, sul sistema di tutela nei confronti delle Amministrazioni pubbliche, sia in sede di giurisdizione ordinaria, sia in sede di giurisdizione amministrativa, sia attraverso i rimedi interni alla Amministrazione stessa (ricorsi amministrativi ordinari e straordinari). Il corso fornirà quindi utili competenze anche in merito agli aspetti applicativi e professionali della materia, attraverso la spiegazione del modo di redazione degli atti processuali e attraverso l’indicazione di utili strategie processuali. Verranno, inoltre, indicate le formalità di partecipazione al processo telematico. Al termine del corso, gli Studenti avranno acquisito le competenze necessarie a ricondurre una determinata fattispecie di diritto amministrativo, autoritativa o no, ai relativi rimedi giustiziali esperibili e saranno in grado di affrontare in modo critico e ragionato la predisposizione di corretti atti processuali nelle liti di rilievo amministrativistico. Se seguiranno con profitto le lezioni, inoltre, gli Studenti avranno la capacità di individuare e interpretare eventuali variazioni normative del sistema processuale di diritto amministrativo, acquisendo, nella materia, una elevata autonomia di valutazione e di giudizio e una capacità critica e sistematica con la quale comprendere e inquadrare, anche alla luce di una prospettiva storica di ricostruzione degli istituti, i conflitti intersoggettivi, sì da prospettarne possibili soluzioni.

Programma

l corso di Giustizia amministrativa verterà sui seguenti contenuti: - origini ed evoluzione del sistema di Giustizia amministrativa; - la tutela, nelle controversie di rilievo amministrativistico, davanti al Giudice ordinario; - i criteri di riparto della giurisdizione e i rimedi per il caso della loro violazione; - i presupposti di trattabilità nel merito delle controversie proponibili davanti al giudice amministrativo: interesse a ricorrere, legittimazione a ricorrere, oggettiva trattabilità della causa nel merito; - le parti del processo amministrativo; - le azioni esperibili davanti al giudice amministrativo; - il regime degli atti processuali nel giudizio amministrativo, anche alla luce delle forme del processo telematico; - il processo amministrativo di primo grado: competenza del giudice, introduzione del giudizio, istruzione probatoria, fase cautelare, incidenti del processo, cause di estinzione e di improcedibilità, definizione della controversia, contenuto e valore degli atti di definizione del giudizio; - il sistema delle impugnazioni (appello, revocazione, ricorso per revocazione, ricorso per opposizione di terzo, ricorso per cassazione); - il valore formale e sostanziale del giudicato amministrativo; - il giudizio di ottemperanza; - i riti speciali; - i ricorsi amministrativi ordinari; - i ricorsi straordinari.

Poiché l'intero programma deve essere conosciuto, almeno nei suoi elementi fondamentali, dallo Studente, non è possibile procedere a una ripartizione dei CFU in ragione delle varie parti del programma stesso.

È propedeutico avere superato l’esame di Diritto amministrativo. Oltre a detta propedeuticità, è utile la preventiva conoscenza dei principali istituti del processo civile (in particolar modo: del concetto di azione, di giudicato formale e sostanziale, di accertamento giurisdizionale, di presupposti per la trattabilità della causa nel merito, di parti del processo). In generale, il corso di Giustizia amministrativa è destinato a Studenti che abbiano già raggiunto una buona maturità giuridica generale. L’esperienza dimostra che, se la preparazione dell'esame si dimostra non particolarmente difficoltosa per uno Studente che sia già ad uno stadio avanzato della propria carriera, essa può rivelarsi, invece, non semplice per un Allievo che non abbia ancora affrontato lo studio delle principali materie del diritto positivo.

Il corso si svolgerà attraverso una serie di lezioni accademiche c.d. frontali. Poiché si ritiene che all’Allievo sia necessario acquisire anche il metodo per interpretare le future, e inevitabili, riforme del sistema processuale, a lezione si insisterà su uno studio critico delle fonti, sì da fornire utili strumenti concettuali per affrontare, con autonomia, l’interpretazione delle riforme che sortiranno. Non si trascurerà di illustrare interpretazioni difformi da quelle suggerite nel manuale di testo consigliato o sostenute dalla giurisprudenza. Nel corso delle lezioni, inoltre, si avrà cura di illustrare i riflessi professionali delle varie tesi sostenute a riguardo degli istituti. Si suggerisce, quindi, fermamente la frequenza delle lezioni (alle quali è bene presentarsi muniti dei pertinenti testi normativi). Solo a lezione, in particolare, verrà affrontata la disciplina del processo amministrativo telematico. Si suggerisce, altresì, che lo Studente si prepari aggiornando il proprio studio con i temi che verranno, via via, affrontati a lezione e, anzi, possibilmente anticipando la lettura, sul manuale, di quel che verrà prevedibilmente trattato nella lezione successiva. Gli appunti dalle lezioni non sono vietati, ma si reputa che essi siano scarsamente utili, sia perché la loro redazione distrae l’attenzione dello Studente dalla lezione, sia perché essi si rivelano talvolta imprecisi, a causa degli errori che lo Studente può compiere nel formarli. Specie se riletti a distanza di tempo, dunque, gli appunti possono essere forieri di equivoci o gravi incomprensioni. Le registrazioni delle lezioni non sono vietate. In sintesi, il metodo migliore per affrontare la materia (oltre allo studio del testo consigliato e della legislazione vigente) è quello di frequentare le lezioni avendo già una infarinatura di quel che verrà trattato alla lezione successiva; di seguire la lezione con attenzione e di ripassare il giorno stesso la parte di materia trattata, finché i ricordi sono ancora vivi e avendo cura di cogliere quel che di diverso è stato sostenuto a lezione rispetto a quel che è sostenuto nel manuale consigliato. Si incoraggia sinceramente lo Studente a porre domande e a chiedere spiegazioni, anche durante le lezioni e anche con riferimento a quello che è stato trattato nelle lezioni precedenti. Se si reputerà che la domanda possa concernere un interesse peculiare del singolo Studente (e non di tutti i frequentanti), si inviterà lo Studente a discuterne in sede di ricevimento. Diversamente, la domanda verrà affrontata in aula. Si nutre, in ogni caso, la ferma convinzione che, a lezione, lo Studente abbia il diritto di sbagliare. Le domande dello Studente sono utili, innanzitutto, a chi le pone. Ma sono utili agli altri Studenti, pur quando questi credano di avere correttamente inteso la specifica questione.

Oltre a rivolgersi al docente del corso, gli Studenti con disabilità, DSA, BES e altre condizioni di salute, possono contattare l'Ufficio Servizi agli studenti - Settore Inclusione per ricevere maggiori informazioni sulle opportunità di partecipazione all'attività didattica con specifici supporti e strumenti.

Si chiede, infine, al titolare dell'insegnamento di dare indicazioni sull'uso degli strumenti di IA. Non si è contrari agli stessi e se lo Studente intendesse servirsene non sarà perciò stigmatizzato. Si reputa, tuttavia, che, per la specificità della disciplina, essi siano, allo stato, scarsamente utili. Al più possono permettere di estrapolare dei riassunti piuttosto semplici, ma inadatti a costituire la base per la preparazione dell'esame. Se pure questi strumenti saranno utili nel corso delle future attività professionali, si ritiene che, a questo stadio della preparazione, lo Studente si debba sforzare a procedere in loro assenza, in modo da non risultarne dipendente e in modo da poter essere in grado di operare anche senza il loro soccorso.

Modalità d'esame

I criteri di valutazione sono i seguenti: 1) La Commissione verificherà, innanzi tutto, se lo Studente abbia raggiunto una franca conoscenza degli istituti giuridici della Giustizia amministrativa. È, in ogni caso, indispensabile possedere una compiuta dimestichezza con il dettato del codice del processo amministrativo, della legge 20 marzo 1865, n. 2248, all. E, del d.P.R. 24 novembre 1971, n. 1199. Una preparazione che, pertanto, riveli uno studio non condotto, oltre che sul manuale di riferimento, anche sull’esame diretto delle fonti di diritto positivo non sarà ritenuta sufficiente. Qualora l’accertamento della preparazione istituzionale sortisse un risultato negativo, l’esame non potrà, perciò, essere superato. Viceversa, un accertamento positivo di tali elementi è elemento, di per sé, sufficiente al superamento della prova d’esame. 2) A questo criterio si aggiunge quello incentrato sulla verifica della capacità di collegamento tra gli istituti, di iniziativa critica e di ragionamento dello Studente. Detta verifica influirà sulla migliore valutazione della prova. 3) Le formalità del processo telematico non saranno oggetto di interrogazione diretta, in occasione dell'esame, ma l’accertamento occasionale della loro conoscenza costituirà motivo di distinzione.

Costituisce criterio di certa riprovazione l'accertamento del fatto che il candidato abbia omesso di studiare parti del programma d'esame, indipendentemente dal modo con cui si sia risposto alle altre domande.

Testi di riferimento

  • Titolo: Giustizia amministrativaa cura di Franco Gaetano ScocaFranco Gaetano Scoca ... [et al.], Autori: Scoca, Franco Gaetano, Luogo: Torino, Anno: 2023, Editore: Giappichelli, Note: --.
  • Titolo: --, Autori: codice del processo amministrativo, Luogo: --, Anno: 0, Editore: --, Note: https://www.giustizia-amministrativa.it/il-codice-del-processo-amministrativo-commentato.

Codice insegnamento P328431587

INFORMATICA GIURIDICA 5° anno · 6 CFU · GIUR-17/A · 0 file

Con il superamento della prova di profitto lo studente avrà acquisito le seguenti a) conoscenze specifiche: - conoscenza delle principali problematiche etiche e giuridiche legate all'informatizzazione della società b)…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Con il superamento della prova di profitto lo studente avrà acquisito le seguenti a) conoscenze specifiche: - conoscenza delle principali problematiche etiche e giuridiche legate all'informatizzazione della società b) abilità specifiche: lo studente farà esperienza di ricerca indipendente, gestione e soluzione di casi, "legal writing", "team working" sui temi del tecnodiritto e in applicazione a differenti contesti comunicativi.

Programma

Concetti fondamentali di metodologia argomentativa e informatica giuridica Nozioni Diritto e informatizzazione: profili giuridici e etici - Diritto e Informatica Giuridica, nozioni e rapporti Caratteri della c.d. "Quarta rivoluzione"; - Datificazione - Dati, decisioni e azioni automatizzate Intelligenza artificiale - Cyberethics – nozione, storia, autori di riferimento e problematiche tra Etica e diritto. - Datificazione, decisioni automatizzate - Etica degli Algoritmi e data ethics - fattore invisibilità e forme della responsabilità - Antropologia della datificazione - Intelligenza artificiale e diritto - Dignità umana e datificazione

Prerequisiti: Lo studente deve aver maturato una discreta competenza linguistica e categoriale nonché la capacità di impostare lo studio giuridico su casi. Sono propedeutici gli esami di Filosofia del diritto, Istituzioni di diritto privato 1 e Istituzioni di diritto pubblico.

Le lezioni si svolgono prevalentemente nella forma della lezione frontale e interattiva durante la quale gli studenti sono costantemente sollecitati ad intervenire proponendo domande di chiarimento e riflessioni personali rilevanti ed argomentate. Ciò consente agli studenti di verificare la progressione dell’apprendimento delle conoscenze e delle abilità previste e di sviluppare la propria capacità critica di discussione. Inoltre, saranno proposte esercitazioni con discussione di casi giuridici concreti, team working. Oltre a rivolgersi al/la docente del corso, studentesse e studenti con disabilità, DSA, BES e altre condizioni di salute possono contattare l'Ufficio Servizi agli studenti - Settore Inclusione per ricevere maggiori informazioni sulle opportunità di fruizione della didattica con specifici supporti e strumenti L'utilizzo consapevole e critico da parte degli studenti di strumenti di intelligenza artificiale generativa per supportare lo studio individuale è consentito.

Modalità d'esame

Capacità di ricostruzione critica dei quadri normativi di riferimento e di discussione sui temi studiati con adeguata competenza linguistica e concettuale: - rigore nell'esposizione - completezza della ricostruzione problematica - autonomia di valutazione

Testi di riferimento

  • Titolo: Dignità umana nell'era dell' intelligenza artificiale e della datificazione, Autori: Claudio Sarra, Luogo: Padova, Anno: 2025, Editore: KRONT
  • Titolo: Etica, diritto e tecnologia. Percorsi dell’informatica giuridica contemporanea, Autori: Paolo Moro (a cura di), Luogo: Milano, Anno: 2021, Editore: Franco Angeli
  • Titolo: Diritto alla salute, protezione dei dati personali e Intelligenza artificiale, Autori: Claudio Sarra, Anna Zilio, Giulia De Bona, Luogo: Milano, Anno: 2025, Editore: Franco Angeli (open access).

Codice insegnamento P704624648

INTERNATIONAL LAW MOOT COURT COMPETITION 5° anno · 6 CFU · 0 file
Metodologia Della Scrittura Giuridica 5° anno · 6 CFU · GIUR-17/A · 0 file
SIMULAZIONE PROCESSUALE IN AREA ROMANISTICA 5° anno · 6 CFU · 0 file
Tirocinio E Stage 5° anno · 6 CFU · 0 file
Clinica Di Didattica Del Diritto 6 CFU · 0 file
Clinica Di Diritto Commerciale 6 CFU · 0 file
Clinica Di Diritto Degli Usi Civici E Delle Proprieta' Collettive 6 CFU · 0 file
Clinica Di Diritto Del Lavoro 6 CFU · 0 file
Clinica Di Diritto E Procedura Amministrativi 6 CFU · 0 file
Clinica Di Diritto Processuale Civile 6 CFU · 0 file
Clinica Di Diritto Ue 6 CFU · 0 file
Clinica Di Metodologia Della Creazione Giurisprudenziale Del Diritto Vigente 6 CFU · 0 file
Clinica Di Tecnica Dell'Interpretazione Giuridica Nell'Esperienza Professionale E Processuale 6 CFU · 0 file
Diritto Costituzionale Regionale 6 CFU · 0 file
Diritto Dell'Impresa In Crisi 6 CFU · 0 file
Diritto Della Navigazione 6 CFU · 0 file
Diritto Delle Persone Vulnerabili - Jean Monnet 6 CFU · 0 file
Diritto Delle Procedure Di Insolvenza E Di Superamento Delle Crisi D'Impresa 6 CFU · 0 file
Diritto Processuale Penale Europeo 6 CFU · 0 file
Economia Internazionale 6 CFU · 0 file
Etica Pubblica 6 CFU · 0 file
Francais Juridique 2° semestre · 6 CFU · 0 file
ISTITUZIONI DI DIRITTO PRIVATO 1 9 CFU · 0 file
ISTITUZIONI DI DIRITTO PRIVATO 2 9 CFU · 0 file
ISTITUZIONI DI DIRITTO ROMANO 9 CFU · 0 file
Teoria Della Finanza E Finanza Aziendale 6 CFU · 0 file
Teoria E Storia Della Retorica Giudiziaria 6 CFU · 0 file
Trasmissione Generazionale Della Ricchezza Negli Ordinamenti Contemporanei 6 CFU · 0 file

Recensioni del corso

Studi qui? Accedi per lasciare la tua recensione e aiutare altri studenti a scegliere.

★

Nessuna recensione per ora — e la prima è la più preziosa. Condividi la tua esperienza e orienta le future matricole.