Appunti VERIFICATO

NOTES Agri_Food SC Perspectives

Politecnico di Milano food engineering 2020
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Di cosa parla

  • La gestione della supply chain agroalimentare è evoluta storicamente attraverso fasi distinte, passando dai modelli di fabbrica integrata degli anni '60 basati sulla domanda elevata e scarsa concorrenza, all'outsourcing e offshoring dei decenni successivi guidati dal prezzo, fino alle reti d'impresa focalizzate su qualità e servizio negli anni '90 e l'economia circolare attuale volta a contrastare la scarsità di risorse.
  • Le catene del freddo per frutta e verdura sono caratterizzate da prodotti altamente deperibili dove la vendibilità dipende criticamente dalla capacità logistica di trasportare rapidamente le merci fresche dal momento della raccolta al mercato, minimizzando il deterioramento durante lo spostamento tra aree rurali lontane dai centri urbani.
  • La classificazione dei beni alimentari distingue i commodity agricoli e zootecnici (soft commodities) da quelli industriali (hard commodities), suddividendo ulteriormente le merci in categorie primarie di origine animale o vegetale, processate a livello industriale o ultra-processate con additivi per una lunga conservazione.
  • Le attività della supply chain alimentare si dividono in primarie, che producono gli input e i prodotti finiti (agricoltori, trasformatori, dettaglianti), e secondarie, fornendo servizi di supporto come tecnologia agronomica, trasporti, packaging e gestione dell'innovazione per aumentare l'efficienza del sistema.
  • La scelta della strategia logistica dipende dal tipo di prodotto: le merci funzionali con domanda stabile richiedono un focus sulle funzioni fisiche per ridurre i costi unitari, mentre gli prodotti innovativi a ciclo breve necessitano di una forte funzione mediazione di mercato e reattività alle richieste dei consumatori pur accettando margini più elevati.
  • In Italia la produzione primaria è determinante per il contesto europeo con oltre il 20% della frutta e il 13,6% delle verdure totali, rendendo cruciale l'automazione nella fase agronomica e nelle fasi di selezione in campo o presso i centri di imballaggio cooperative per gestire volumi elevati.

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