Estrazione con Solventi: Tecnica per separare sostanze in base alla loro diversa ripartizione tra due solventi immiscibili, tipicamente usando un imbuto separatore. Il coefficiente di ripartizione (K) è il parametro chiave. Gli estrattori continui (es. Soxhlet) sono impiegati per estrazioni prolungate o su matrici solide.
Distillazione: Processo di purificazione dei liquidi che sfrutta le differenze nei punti di ebollizione. Include la distillazione semplice, la distillazione frazionata (per miscele omogenee con colonne a piatti teorici) e la distillazione in corrente di vapore (per composti ad alto punto di ebollizione o immiscibili). Vengono analizzate anche le miscele azeotropiche (a punto di ebollizione minimo o massimo) che non sono separabili completamente per distillazione.
Sublimazione: Metodo di purificazione per solidi che passano direttamente dallo stato solido a quello gassoso e viceversa, spesso sotto vuoto, per ottenere cristalli puri.
Cromatografia: Tecnica di separazione versatile che si basa sulla distribuzione differenziale degli analiti tra una fase stazionaria e una fase mobile.
Tipi: La cromatografia liquida ad alta pressione (HPLC) e la gascromatografia (GC) sono metodi strumentali avanzati, mentre la cromatografia su strato sottile (TLC) è una tecnica più semplice.
Principi: Parametri come il tempo di ritenzione (tR) o il fattore di ritenzione (Rf) quantificano la migrazione dei componenti. L'efficienza di una colonna è misurata dal numero di piatti teorici (N) e dall'altezza equivalente del piatto teorico (H), ottimizzata tramite l'equazione di Van Deemter.
Fasi: Si distinguono fasi dirette (stazionaria polare, mobile lipofila) e fasi inverse (stazionaria lipofila, mobile polare), spesso utilizzate con gradienti di eluizione.
Tecniche Polarimetriche: Misurano la rotazione del piano della luce polarizzata causata da composti chirali in soluzione. La rotazione specifica ([α]TD) è un valore caratteristico per l'identificazione.
Agenti Essiccanti: Sostanze utilizzate per rimuovere l'acqua. Si dividono in reversibili (es. solfato di magnesio, solfato di sodio, che formano idrati) e irreversibili (es. sodio metallico, pentossido di fosforo, che reagiscono chimicamente con l'acqua). Il cloruro di calcio può agire in entrambi i modi.
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