Appunti VERIFICATO

Botanica introduzione

Università degli Studi di Napoli - Federico II scienze gastronomiche mediterranee 2022
13 visualizzazioni
15 download
Nessun voto ancora
Condividi: WhatsApp Telegram
Anteprima pagina 1 — Botanica introduzione Anteprima pagina 2 — Botanica introduzione Anteprima pagina 3 — Botanica introduzione

Di cosa parla

La botanica delle piante alimentari classifica gli ortaggi in base alla parte consumata:

  • Ortaggi da fiore: broccoli, carciofi, cavolfiori.
  • Ortaggi da frutto: cetriolo, melanzane, peperoni, pomodori, zucchine.
  • Ortaggi da seme: ceci, fagioli, fave, lenticchie, piselli, soia.
  • Ortaggi da foglia: bietola, cicoria, lattuga, spinaci.
  • Ortaggi da radice: barbabietola, carota, rapa, ravanello, sedano rapa.
  • Ortaggi da fusto: asparagi, finocchi, sedano.
  • Ortaggi da tubero: batata, patata.
  • Ortaggi da bulbo: aglio, cipolla, porro, scalogno.

La pianta è generalmente costituita da tre organi principali con funzioni vegetative:

  • Radice: organo per l'assorbimento di acqua e sali, l'accumulo di sostanze di riserva, l'ancoraggio al suolo, la produzione di ormoni e la simbiosi.
  • Fusto: struttura portante, con canali vascolari. Le sue funzioni includono il collegamento tra radici e foglie, il supporto meccanico, la fotosintesi (in stadi giovanili), la riserva e il trasporto di soluzioni. Si distingue in fusti legnosi ed erbacei, che possono essere arbustivi (suffruticosi, cespugliosi), arborei o metamorfosati (rizomi, bulbi, tuberi).
  • Foglia: organo specializzato nella cattura di energia solare (fotosintesi clorofilliana), nella respirazione e nella traspirazione.

La morfologia delle foglie è varia:

  • Possono essere semplici o composte (pennate, palmate, imparipennate, paripennate, bipennate, tripennate, trifogliate).
  • La forma della lamina include tipologie come filiformi, aghiformi, lineari, lanceolate, ovali, spatolate, ellittiche, rotonde.
  • La disposizione delle nervature può essere penninervia, parallelinervia o palminervia.
  • Il margine può essere intero, sinuoso, seghettato, dentato, doppiamente dentato, crenato, lobato (fesso, partito, setto, pennatolobato, palmatolobato, roncinato, lirato), revoluto o involuto.

Il Fiore è l'organo riproduttivo tipico delle Angiosperme, con una struttura base che comprende:

  • Peduncolo o pedicello: collega il fiore alla pianta, fornisce supporto fisico e nutrizionale. Un fiore senza peduncolo è sessile.
  • Talamo o ricettacolo: base del fiore che supporta gli altri pezzi fiorali.
  • Perianzio: parte più visibile del fiore, composta da sepali (formano il calice, protettivo) e petali (formano la corolla, vessillare).
  • Androceo: struttura riproduttiva maschile, con stami (filamento e antera, contenente sacche polliniche).
  • Gineceo: struttura riproduttiva femminile, con carpelli che formano uno o più pistilli. Il pistillo è composto da stigma (accoglie il polline), stilo (guida il tubetto pollinico) e ovario (contiene gli ovuli e la placenta).

Le piante possono essere:

  • Ermafrodite o omofitiche (monoclini): producono gameti di entrambi i sessi sullo stesso individuo.
  • Unisessuali o eterofitiche: producono gameti di un solo tipo. Sono dioiche se i fiori unisessuali sono su individui diversi o monoiche se sullo stesso individuo.

Il nettario attrae gli insetti impollinatori con il suo liquido zuccherino. Spesso, i fiori si raggruppano in infiorescenze per un maggiore effetto estetico. La fioritura è lo stadio di riproduzione sessuata, cruciale per la diffusione dei caratteri genetici e la sopravvivenza della specie, che avviene nel periodo climatico più favorevole.

Altri appunti di Botanica delle piante alimentari

Condividi questi appunti

WhatsApp Telegram