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Antidiscrimination

Università degli Studi di Milano management of human resources and labour studies - management delle risorse umane e studi del lavoro Curriculum human resource management and employment relations 2020
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Di cosa parla

  • La necessità di un quadro comune per l'uguaglianza di genere e la parità retributiva nell'UE deriva principalmente da preoccupazioni economiche, come il contrasto allo dumping sociale e la prevenzione che alcuni Stati membri ottengano vantaggi competitivi sfruttando manodopera femminile a basso costo.
  • La legislazione antidiscriminatoria si è evoluta attraverso due ondate di direttive: la prima ha implementato il principio di non discriminazione per sesso, mentre la seconda ha ampliato le ragioni di discriminazione includendo razza, origine etnica, religione, disabilità e età.
  • Il concetto di sesso come fondamento discriminatorio è stato ridefinito dalla giurisprudenza della Corte di Giustizia dell'UE, che lo considera un costrutto sociale piuttosto che puramente biologico, estendendo la protezione anche ai casi di riassegnazione di genere per tutelare la dignità umana.
  • La discriminazione basata sulla razza e sull'origine etnica non può essere determinata su criteri singoli o presunzioni automatiche legate al luogo di nascita, ma richiede l'analisi combinata di fattori oggettivi e soggettivi che definiscono un'identità sociale storica.
  • L'età è considerata una ragione di discriminazione ammissibile solo se giustificata da obiettivi legittimi e proporzionati, come la promozione dell'integrazione professionale o la protezione specifica per giovani lavoratori o persone con responsabilità di cura.
  • La giurisprudenza ha chiarito che la parità di trattamento non richiede sempre un comparatore reale, poiché il divieto di discriminazione mira alla tutela della dignità umana, e le distinzioni basate sull'orientamento sessuale possono configurare discriminazioni dirette quando precludono l'accesso a benefici riservati alle coppie sposate.

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