Appunti lezione Cultura Giapponese II
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Di cosa parla
- Il periodo Sakoku non rappresentava un isolamento totale ma un controllo selettivo dei contatti esteri attraverso i porti olandesi e la mediazione cinese, creando però un doppio binario tra stabilità politica interna e arretratezza tecnologica rispetto al mondo occidentale.
- La frammentazione politica del sistema Bakuhan e la diversità linguistica tra gli Han ostacolavano l'identità nazionale unitaria, fino a quando la classe mercantile non iniziò a unificare il paese attraverso lo sviluppo delle infrastrutture stradali e dei pellegrinaggi.
- L'arrivo delle navi nere del commodoro Perry nel 1853 segnò una svolta decisiva costringendo il Giappone ad aprire i porti, mentre le rivolte contadine e l'indebitamento dei samurai indebolirono ulteriormente lo Shogunato.
- Sorse una profonda divisione ideologica tra la fazione rigida del Sonnō Joi che voleva espellere gli stranieri e mantenere l'imperatore al potere, e quella pragmatica che sosteneva di dover apprendere dalle potenze occidentali per rafforzare il paese.
- I Han più potenti come Chōshū e Satsuma, guidati da leader militari orientati all'imprenditoria, favorirono la restaurazione imperiale contro lo Shogunato, mentre l'ideologia nazionalista della scuola Dainipponshi consolidò il concetto di unicità della razza giapponese.
- L'influenza culturale si spostò dal Buddhismo percepito come dottrina straniera verso il Shintoismo esaltato come religione autoctona, mentre le scuole terakoya diffusevano l'alfabetizzazione necessaria per gestire i cambiamenti sociali ed economici.
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