Appunti Diagnostica per immagini e radioprotezione
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Di cosa parla
- I radiazioni ionizzanti (raggi X e gamma) provocano danni chimici diretti tramite l'espulsione degli elettroni atomici, mentre quelle non ionizzante come le onde dei telefini causano eccitazione termica che può indurre a lungo termine neoformazioni benigne o maligne.
- I danni da radiazione si distinguono in mediati-somatici diretti (lesioni immediate su tessuti esposti ad alte dosi) e stocastici (danni ritardati come tumori o effetti sulla prole derivanti dall'irradiazione di cellule a riproduzione).
- L'esposizione alle radiazioni può avvenire da fonti esterne, come tubi radiogeni o sciami cosmici che colpiscono il personale di volo classificato in categoria A, oppure internamente tramite l'assunzione di isotopi radioattivi fissati selettivamente su organi specifici.
- L'evoluzione storica della radioprotezione ha portato dall'utilizzo di pesanti camici piombati a normative internazionali dell'ICRP che stabiliscono limiti di dose differenziati per lavoratori e popolazione generale, riducendo drasticamente la mortalità professionale dei radiologi.
- I raggi X scoperti da Roentgen nel 1895 hanno richiesto l'introduzione del principio di giustificazione delle indagini e della responsabilità diretta del radiologo nell'ottimizzare le dosi assorbita dal paziente per evitare esami non necessari come TAC ripetute a breve termine.
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