ESM NOTES
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Di cosa parla
- L'elettrificazione monofase in corrente alternata a frequenza ferroviaria (16,7 Hz o 25 Hz) è stata adottata inizialmente per ridurre gli effetti delle forze elettromotrici trasformanti nei motori commutatori e permettere l'uso di linee a filo singolo con tensioni elevate.
- L'utilizzo della frequenza industriale permette una connessione diretta alla rete senza sistemi complessi, ma genera squilibri sulla linea che richiedono specifiche tecniche per le sottostazioni, rendendo difficile la doppia alimentazione in aree urbane.
- I motori trifase asincroni hanno reso obsoleta l'elettrificazione a corrente continua e quella monofase industriale, portando al dominio dei sistemi AC 25 kV/50 Hz che coprono un terzo delle linee elettrificate mondiali.
- L'esperienza italiana con la frequenza ferroviaria trifase (3000 V) è durata più a lungo grazie all'utilizzo di risorse idroelettriche, ma il sistema è stato abbandonato globalmente per problemi di vibrazioni e interferenze dovuti al moto alternatore.
- Nelle reti urbane si utilizzano ancora sistemi DC a 600-750 V o 1500 V con terza rotaia o filo sospeso, mentre le linee ferroviarie presentano una vasta varietà di tensioni e frequenze a seconda della regione geografica.
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