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appunti entomologia

Università degli studi di Pisa viticoltura ed enologia 2019
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Di cosa parla

  • Hemiptera/Rhynchota (Cimici e Cicaline)
    • Metcalfa pruinosa: Polifaga, monovoltina. Danni da melata, fumaggini, sottrazione di linfa. Riconoscibile per ali grigio-brunastre trapezoidali e corpo pruinoso. Controllo difficile, con insetticidi mirati alle forme giovanili e gestione nelle aree perimetrali.
    • Dictyophara europaea: Polifaga, monovoltina. Riconoscibile per il capo ipertelico. Potenziale vettore di Flavescenza Dorata.
    • Hyalesthes obsoletus (Cicalina del Legno Nero): Polifago, monovoltino. Vettore del fitoplasma del Legno Nero (LN). Controllo basato sulla gestione delle piante ospiti.
    • Philaenus spumarius (Sputacchina): Polifaga, monovoltina. Vettore di Xylella fastidiosa (Nord America). Non considerato dannoso per la vite in Europa.
    • Scaphoideus titanus (Cicalina della Flavescenza Dorata): Monofago sulla vite, monovoltino. Riconoscibile per il colore bruno-arancio-ocra e le bande arancioni. Vettore obbligatorio della Flavescenza Dorata (FD); il controllo è obbligatorio con monitoraggio e insetticidi specifici.
    • Empoasca vitis (Cicalina verde): Polifaga, polivoltina. Danni da punture sulle nervature fogliari che causano ingiallimenti e disseccamento.
    • Zygina rhamni (Cicalina gialla): Monofaga sulla vite, polivoltina. Danni lievi da macchie chiare sulle foglie. Controllata da antagonisti naturali.
    • Jacobiasca lybica (Cicalina africana): Polifaga, polivoltina. Causa alterazioni fogliari e danni alla maturazione dell'uva. Controllo biologico (imenotteri mimaridi) e insetticidi.
    • Viteus vitifoliae (Fillossera della vite): Infeudata alla vite. Danni alle radici (vite europea) o alla vegetazione aerea (vite americana). Ciclo biologico complesso. Problema risolto principalmente con l'uso di portinnesti americani.
    • Planococcus ficus (Planococco della vite): Polifago, presente su vite e fico. Causa danni da melata, fumaggini ed è vettore di virus. Controllo con monitoraggio, insetticidi e controllo biologico.
    • Parthenolecanium corni (Cocciniglia gobbo-striata): Polifaga, monovoltina. Causa danni da melata e potenziale vettore di virus.
    • Targionia vitis (Cocciniglia nera della vite): Monofaga sulla vite, monovoltina. Danni solo ad alte densità (ridotta vigoria, disseccamento). Controllo con predatori e oli minerali.
  • Lepidoptera (Farfalle e Tignole)
    • Lobesia botrana (Tignoletta della vite): Polifaga, polivoltina (3 generazioni). Larve danneggiano infiorescenze e grappoli, favorendo marciumi. Controllo con gestione agronomica, trappole a feromoni, Bacillus thuringiensis (bio) e insetticidi.
    • Eupoecilia ambiquella (Tignola della vite): Polifaga, polivoltina (3 generazioni). Danni e controllo simili a Lobesia botrana.
    • Cryptoblabes gnidiella (Tignola rigata degli agrumi e della vite): Polifaga, polivoltina. Larve danneggiano grappoli filandoli, favorendo botrite. Controllo tramite gestione integrata con Planococcus ficus e Lobesia botrana.
    • Hyphantria cunea (Ifantria americana): Polifaga. Le larve causano defogliazione completa. Controllo precoce con larvicidi.
    • Nottuidi (es. Noctua fimbriata): Polifagi. Le larve causano gravi danni a gemme e germogli. Controllo con pratiche agronomiche e esche avvelenate.
  • Coleoptera (Coleotteri)
    • Altica ampelophaga (Altica della vite): Polifaga, due generazioni. Adulti causano erosioni fogliari, larve danneggiano il mesofillo. Controllo con lavorazione del terreno, eliminazione foglie infette e Bacillus thuringiensis.
    • Bostrichidi (es. Sinoxylon spp.): Scavatori del legno, polifagi. Danni ai tralci lignificati, compromettendo la circolazione linfatica. Controllo tramite rimozione e bruciatura di sarmenti, uso di sarmenti-esca.
    • Melolontha melolontha (Maggiolino): Polifago, ciclo pluriennale. Larve danneggiano le radici, adulti le foglie giovani. Controllo con lavorazioni del terreno e insetticidi geodisinfestanti.
    • Anomala vitis (Carruga della vite): Polifaga, due generazioni. Danni da adulti (foglie) e larve (radici), gravi solo su piante giovani. Controllo con piretroidi in casi estremi.
  • Thysanoptera (Tripidi)
    • Drepanothrips reuter (Tripide della vite): Polifago, due generazioni. Causa lesioni necrotiche e deformazioni fogliari. Controllo con insetticidi di contatto (piretrinici) e interventi precoci.
    • Frankliniella occidentalis (Tripide americano): Polifago, più generazioni. Danni da ovideposizione su bacche (uva da tavola) e vettore del virus TSWV.
  • Ditteri (Moscerini)
    • Drosophila suzukii (Drosofila dalle ali maculate): Polifaga, più generazioni. Le femmine depongono uova nei grappoli maturi, causando marciumi. Controllo in IPM, monitoraggio e, se necessario, piretrine.
    • Janetiella oenophila (Cecidomia della vite): Monofaga sulla vite, monovoltina. Le larve formano galle sulle foglie, che non causano danni gravi.
  • Acarina (Acari)
    • Tetranychidae (Ragnetti es. Panonychus ulmi, Tetranychus urticae, Eotetranychus carpini): Polifagi, causano deformazioni fogliari, necrosi, disseccamento, rugginosità sui frutti. Controllo con acaricidi e pratiche agronomiche.
    • Eriophydae (es. Calepitrimerus vitis, Colomerus vitis): Monofagi sulla vite. Causano necrosi delle gemme, deformazioni fogliari (bollosità, erinosi), crescita stentata dei tralci. Il controllo si avvale di acaricidi e pratiche agronomiche che favoriscano gli acari fitoseidi predatori.

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