Corso di laurea

viticoltura ed enologia

Università degli studi di Pisa · 59 materie · 53 file condivisi

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Obiettivo principale di questo Corso di studio è fornire allo studente quelle conoscenze e competenze necessarie ad acquisire la professionalità indispensabile per operare con successo nell’odierna realtà vitivinicola.
Il comparto vitivinicolo necessita, infatti, di giovani laureati dotati di competenze che coprano l’intera filiera produttiva dalla materia prima, l’uva, per arrivare alla trasformazione, stabilizzazione, conservazione e confezionamento del vino. Questa professionalità implica necessariamente una formazione interdisciplinare che, partendo dai principi biologici e tecnologici connessi alla coltivazione della vite ed alla produzione del vino, arrivi a comprendere il contesto politico, economico e di mercato del vino.

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Materie del corso

Agronomia 1° anno · 2° semestre · 6 CFU · AGR/02 · 0 file

Al termine del corso: lo studente/la studentessa avrà acquisito le conoscenze necessarie per definire ed analizzare le caratteristiche ambientali del sito di coltivazione ed individuare le scelte agronomiche più idonee…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Al termine del corso:

  • lo studente/la studentessa avrà acquisito le conoscenze necessarie per definire ed analizzare le caratteristiche ambientali del sito di coltivazione ed individuare le scelte agronomiche più idonee per la sostenibilità delle produzioni agrarie
  • lo studente/la studentessa acquisirà consapevolezza degli strumenti cognitivi e computazionali utili all’assunzione di decisioni e alla corretta allocazione dei fattori produttivi

Programma

Lezioni frontali

  • Presentazione del corso, delle modalità di esame e del materiale didattico.
  • Cenni di ecologia. Il concetto di ecosistema. Proprietà e caratteristiche dell'ecosistema. Classificazione degli organismi viventi. Le piramidi ecologiche. Fattori ecologici. Interazioni tra organismi e ambiente.
  • L'agro-ecosistema e l'agronomia. L’agronomia generale e le coltivazioni erbacee. I fattori di variabilità in agricoltura. I fattori produttivi. I settori produttivi delle società occidentali. I comparti colturali e produttivi. Cenni all’agricoltura in Italia.
  • L’agrometeorologia. Meteorologia e climatologia. Macroclima, microclima e bioclima. Fattori ed elementi del clima. La rappresentazione dei dati climatici. La capannina meteorologica e gli strumenti per la misura dei dati meteorologici.
  • La pressione atmosferica. Le variazioni in senso orizzontale e verticale della pressione atmosferica. La radiazione. Le regioni dello spettro. Il bilancio generale della radiazione nell'atmosfera. La radiazione e le piante. Piante C3, C4 e crassulacee. I fototropismi. Il fotoperiodismo. Il fitocromo. Specie longidiurne, brevidiurne e neutrodiurne.
  • I concetti di calore e di temperatura. Calore sensibile e calore latente. I meccanismi di propagazione del calore. La temperatura dell'aria e del terreno. Gli effetti della temperatura sulle piante. Cardinali termici e temperature critiche. Danni da basse e da alte temperature. Le gelate. Il termoperiodo. I gradi giorno.
  • Umidità relativa e assoluta dell'aria. La temperatura di rugiada. L'evapotraspirazione: potenziale, effettiva e massima. Metodi per la misura e la stima dell'evapotraspirazione.
  • Le precipitazioni: pioggia, neve, grandine. Le precipitazioni occulte. Le caratteristiche delle nubi e delle piogge. Il concetto di pioggia utile.
  • Il vento. Effetti positivi e negativi del vento sulla vita delle piante. Le brezze. I frangivento. La rosa dei venti.
  • Il terreno. La composizione chimica. La pedogenesi. Le tipologie di terreno. Le funzioni svolte dal terreno. Terreni autoctoni e terreni alloctoni. Orizzonti e stratigrafia. Altre caratteristiche dei terreni: profondità, giacitura, esposizione.
  • Le proprietà fisiche. La granulometria del terreno. Comportamento dei terreni in funzione della loro granulometria. La struttura del terreno. Fattori favorevoli e sfavorevoli al mantenimento della struttura. La densità assoluta e apparente. La porosità totale. Macroporosità e microporosità. La conducibilità idraulica. Coesione e plasticità del terreno. Gli stati del suolo.
  • L'acqua nel terreno. L’umidità del terreno. Il potenziale idrico. Le costanti idrologiche. La curva di ritenzione idrica. I concetti di acqua gravitazionale e di acqua utile.
  • Le caratteristiche chimiche del terreno. La nutrizione minerale della piante. Presenza e disponibilità degli elementi nutritivi. Elementi solubili, scambiabili, assimilabili e totali. La legge dei rendimenti decrescenti e la legge del minimo. Le analisi chimiche del terreno e la loro interpretazione agronomica.
  • La sostanza organica del terreno. I microorganismi nel terreno. Il modello di Hénin-Dupuis. Il ciclo biogeochimico del carbonio, dell’azoto, del fosforo, del potassio. La fertilità del terreno.
  • L’avvicendamento colturale. La stanchezza del terreno. Colture depauperanti, preparatrici e miglioratrici. La rotazione colturale. Vari esempi di rotazioni. Il maggese. La scelta dell’avvicendamento e l’ordinamento produttivo aziendale. Le colture di secondo raccolto, le colture intercalari e le consociazioni. Il superamento del concetto di avvicendamento: il sistema colturale. La funzione obiettivo dell’agricoltore.
  • Le lavorazioni del terreno. Aspetti agronomici (fisici, chimici e biologici), aziendali ed economici delle lavorazioni. Gli scopi delle lavorazioni. La classificazione delle lavorazioni del terreno. Epoca, modalità di esecuzione e profondità. L'intervallo di tempera. I principali attrezzi per le lavorazioni del terreno. L’aratura e le alternative all’aratura. L’aratura fuori solco e dentro solco. Ripper e chisel. Le modalità di aratura in pianura ed in collina. Alcuni risultati della ricerca agronomica sulle lavorazioni del terreno.
  • Le sistemazioni idraulico-agrarie di pianura e di collina.
  • La fertilizzazione. Concimi e fertilizzanti. Il piano di concimazione: dose, epoca, frazionamento, scelta del concime e modalità di distribuzione. Le caratteristiche dei concimi. Concimi semplici e complessi. I principali concimi azotati, fosforici e potassici. I concimi organici. I problemi ambientali della concimazione.
  • Le piante infestanti. Concetto di pianta infestante. I danni causati dalle piante infestanti. Classificazione delle piante infestanti in base alle caratteristiche botaniche, ecofisiologiche, biologiche, fitosociologiche ed agronomiche. Metodi di lotta fisici, chimici e meccanici. I diserbanti: selettività, modalità di azione e di impiego. Possibili strategie di diserbo. Soglie di intervento e dinamica della competizione. Come ottimizzare l'uso dei diserbanti.
  • L'irrigazione. Impiego dell’acqua iin agricoltura. Quanto irrigare? Quando irrigare? Come irrigare? Le variabili irrigue. Determinazione del volume specifico di irrigazione e del momento di intervento. Principali metodi irrigui. L’efficienza di irrigazione. La qualità delle acque di irrigazione.

Esercitazioni

  • Visita al parco macchine agricole del Centro di Ricerche Agro-Ambientali “E. Avanzi”.
  • Semplici esercizi di calcolo sulla quantificazione delle piogge, dell'evapotraspirazione e del bilancio idrico.
  • Semplici esercizi di calcolo. La determinazione della tessitura, la determinazione della classe granulometrica, il calcolo della porosità, l’uso dei pedotransfer per il calcolo delle costanti idrologiche, il calcolo dell’acqua utile e dell’acqua gravitazionale.
  • Semplici esercizi di calcolo. Il bilancio della sostanza organica secondo il modello Hénin-Dupuis. Calcolo delle perdite e degli apporti annuali in diversi tipi di avvicendamento e di terreno. Approfondimento per il caso studio del vigneto.
  • Semplici esercizi di calcolo. Stesura di un piano di concimazione: calcolo delle asportazioni, degli apporti e delle perdite naturali, scelta dei concimi e calcolo del loro dosaggio.
  • Semplici esercizi di calcolo. Individuazione del volume specifico di adacquamento e del momento dell’intervento irriguo. Calcolo del bilancio idrico di un terreno. Calcolo del fabbisogno irriguo e del prelievo irriguo.
Per affrontare l'insegnamento di Agronomia sono consigliate le conoscenze iniziali di biologia, di matematica e di chimica generale

Alla fine del corso lo studente/la studentessa potrà acquisire e/o sviluppare:

  • la capacità di analizzare i vincoli e le opportunità che caratterizzano un particolare sito di coltivazione
  • la capacità di impostare un programma per la gestione tecnica di un’azienda riguardo ai principali interventi di agro-tecnica
  • la capacità di valutare l’efficacia dell’organizzazione aziendale, individuando eventuali punti di debolezza e/o di inefficienza

Modalità d'esame

Durante lo svolgimento del corso vengono effettuate lezioni di accertamento durante le quali lo studente/la studentessa dovrà dimostrare di:

  • essersi impossessato/a delle conoscenze necessarie alla valutazione critica delle principali problematiche agronomiche poste dalla conduzione dell’azienda agraria
  • avere acquisito le capacità di svolgere esercizi di calcolo per la risoluzioni di semplici problemi tecnici

L'esame è costituito da una prova scritta e da una prova orale.

La prova scritta ha una durata di circa 45 minuti e consiste nella soluzione di 5 semplici quesiti affrontati nel corso delle esercitazioni. La prova risulta superata quando il candidato/la candidata raggiunge il punteggio di 18/30.

Il superamento della prova scritta consente l’accesso alla prova orale che verterà su tutto il programma per una durata di circa 30-40 minuti. La prova orale è superata quando il candidato/la candidata è in grado di esprimersi in modo chiaro e di usare la terminologia corretta, di mettere in relazione le parti del programma svolte ed utilizzare le nozioni acquisite in modo congiunto per rispondere correttamente alle domande poste dal docente.

Testi di riferimento

  • copia delle slide presentate a lezione - soluzione agli esercizi svolti durante le esercitazioni - Baldoni, G., Dinelli, G. Principi di Agronomia, UTET (Testo consigliato) - P. Ceccon, D. Antichi, M. Fagnano, V. Giannini, C. Grignani, M. Monti, S. Orlandini, F. Vidotto, L. Zavattaro. Agronomia. EDISES: Edizioni Scientifiche ed Universitarie. Napoli, 2026 (testo per approfondimenti) - L. Giardini. Agronomia generale, ambientale e aziendale, 4a edizione, Patron Ed. Bologna, 2000 (testo per approfondimenti)

Codice insegnamento 79434

BOTANICA GENERALE E SISTEMATICA 1° anno · 4 file
Appunti appunti botanica — 2015 Questa guida completa alla botanica vegetale copre la struttura cellulare, inclusi i tipi procariotici ed eucariotici, le membrane con le loro proteine di trasporto specializzate e l'essenziale parete cellulare. Dettaglia gli organelli come mitocondri, perossisomi, ribosomi, plastidi (cloroplasti, amiloplasti) e vacuoli, evidenziandone le funzioni nel metabolismo, accumulo e turgore. Il documento esplora diversi tessuti vegetali – meristematici, parenchimatici, tegumentali, meccanici, conduttori e secretori – con le loro specifiche adattazioni e organizzazioni in fusti, radici e foglie. Vengono spiegati i cicli riproduttivi di briofite, funghi, gimnosperme e angiosperme, inclusi gli adattamenti per la sopravvivenza e i processi di germinazione dei semi. Le sezioni visuali forniscono approfondimenti micrografici su vari tipi di tessuti. Riassunti botanica — 2020 pillola free Il testo copre vari aspetti della botanica generale e sistematica, inclusi le strutture fiorali e staminali delle piante, l'evoluzione dei tessuti vegetali e delle funzioni cellulari. Si discute anche del cloroplasto e delle sue funzioni, della placenta e pistillo, e dei diversi tessuti vegetali come i tessuti gondalici e gli steli. Riassunti Botanica — 2021 pillola free La botanica generale esplora gli organismi vegetali, principalmente autotrofi fotosintetizzanti. Vengono analizzate la loro classificazione (briofite, pteridofite, spermatofite) e le adattazioni all'ambiente terrestre (lignina, cutina). Si dettaglia la struttura cellulare con la parete, il vacuolo e i plastidi, e si descrivono i diversi tessuti vegetali: meristematici (per crescita), tegumentali (protezione), parenchimatici (metabolismo/riserva), meccanici (sostegno) e conduttori (trasporto linfa). Infine, il documento illustra l'anatomia e le funzioni degli organi principali (radice, fusto, foglia, fiore, frutto) e il ciclo vitale del seme, elementi cruciali per la viticoltura ed enologia. Riassunti Appunti Botanica Generale — 2022 pillola free Le piante sono autotrofi fotosintetizzanti con cellule a parete rigida. La loro evoluzione ha risolto problemi come disidratazione e trasporto dell'acqua, attraverso molecole come lignina, cutina e suberina. Le principali classi di piante sono: alghe, briofite, pteridofite, spermatofite (gimnosperme e angiosperme). La parete cellulare è composta da strati di microfibrille di cellulosa e matrice, con due livelli principali: primario e secondario.
Botanica 1° anno · 1° semestre · 6 CFU · BIO/03 · 0 file
Archivio Globale

Gli studenti che completeranno il corso con successo avranno acquisito una solida conoscenza del ruolo delle piante nell'ecosistema e delle principali differenze tra piante ed animali. Saranno in grado di dimostrare…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Gli studenti che completeranno il corso con successo avranno acquisito una solida conoscenza del ruolo delle piante nell'ecosistema e delle principali differenze tra piante ed animali. Saranno in grado di dimostrare conoscenze della struttura, anatomia e sistematica delle piante terrestri.

Programma

Programma del Corso “Botanica” per Viticoltura ed Enologia

IL MONDO VEGETALE

· Definizione dell’oggetto di studio.

· Principali differenze piante-animali. Ruolo delle piante nell’ambiente.

· Inquadramento sistematico dei vegetali terrestri e cenni all’evoluzione.

· Caratteristiche generali di Briofite, Pteridofite, Gimnosperme ed Angiosperme

IL FIORE

· Caratteristiche e funzioni delle diverse parti

· Importanza nell’evoluzione e diversificazione delle Angiosperme

CITOLOGIA

· Peculiarità della cellula vegetale.

· La parete cellulare: struttura, formazione, proprietà chimico-fisiche e funzioni.

· Il vacuolo: struttura e funzione.

· Ruolo della parete e del vacuolo nell'accrescimento cellulare e nel mantenimento del turgore.

· I plastidi: cloroplasti, cromoplasti, leucoplasti ed ezioplasti. Formazione e interconversione. Generalità della fotosintesi.

ISTOLOGIA ED ANATOMIA DELLE CORMOFITE

· Tipi di aggregazione cellulare nel mondo vegetale: pseudotessuti e tessuti; tallo e cormo.

· Organi del cormo. Funzioni di radice, fusto e foglie.

· Classificazione dei tessuti.

· I tessuti meristematici I e II.

· Caratteristiche, posizione e funzionamento dei meristemi apicali, del cambio cribro-vascolare e del cambio subero-fellodermico. Altri tipi di meristemi.

· Origine dei tessuti definitivi.

· I tessuti tegumentali: classificazione. Caratteristiche e funzione

· dell'epidermide, del rizoderma, dell'esoderma, dell'endoderma e

· del sughero.

· I tessuti parenchimatici: generalità e funzione. Tipi di parenchima.

· Classificazione dei tessuti meccanici. Caratteristiche e funzione del collenchima e dello sclerenchima.

· I tessuti conduttori: importanza evolutiva e generalità di xilema e floema. Caratteristiche e funzione degli elementi di conduzione e delle altre cellule dello xilema e del floema. I fasci conduttori.

LA RADICE

· Morfologia degli apparati radicali.

· Origine e organizzazione della radice in sezione longitudinale: struttura e funzione di ogni zona.

· Struttura I della radice in sezione trasversale: differenza tra Monocotiledoni e Dicotiledoni.

· Struttura II della radice: similitudini e differenze con il fusto.

IL FUSTO

· Accrescimento apicale, zona di struttura I e passaggio alla struttura II.

· Caratteristiche della eustele e della atactostele.

· Accrescimento secondario del fusto: destino dello xilema e del floema. Legno secondario e cerchie annuali.

· Metamorfosi del fusto: morfologia e funzione di bulbi, tuberi, rizomi e stoloni.

LA FOGLIA

· Parti della foglia: funzione e classificazione.

· Modalità di inserzione e disposizione sul fusto.

· Anatomia della foglia: la foglia dorsoventrale, isofacciale e unifacciale.

· Adattamenti della foglia alla carenza idrica: foglie sclerofille e aghiformi.

IL CICLO VITALE DELLE PIANTE

· Classificazione delle piante in base alla durata del ciclo vitale.

· Fasi fenologiche e significato di stagione vegetativa e di riposo.

· Strategie adottate dalle piante per sfuggire le stagioni avverse: le forme biologiche di Raunkiaer.

IL SEME

· Origine, struttura e funzione.

· La germinazione: regolazione ambientale e endogena.

· Principali fasi della germinazione e tipi.

IL FRUTTO

· Origine struttura e funzione.

· Classificazione dei frutti.

· La dispersione. Importanza ecologica.

RIPRODUZIONE NELLE PIANTE

· La riproduzione vegetativa nelle piante erbacee ed arboree.

· La riproduzione sessuale: gametogenesi, fecondazione e meiosi.

· Differenze tra riproduzione sessuale e vegetativa e significato per la specie.

· I cicli biologici.

· La riproduzione nelle Angiosperme.

LA DIVERSITÀ NEL MONDO VEGETALE

· Metodi di studio. Gli ordinamenti sistematici.

· I ranghi della sistematica e il binomio di Linneo.

LA SISTEMATICA DELLE ANGIOSPERME

· Suddivisione in classi: caratteristiche delle Dicotiledoni e delle Monocotiledoni.

  • · Importanza del fiore per la classificazione delle famiglie delle Angiosperme.

Per comprendere gli argomenti trattati nel corso lo studente deve possedere conoscenze di base nelle sguenti discipline:

  • biologia cellulare (struttura della cellula eucariote e procariote, proprietà delle membrane, processi fondamentali, generalità di mitosi e meiosi, concetti di autotrofia ed eterotrofia)
  • biochimica (composizione, struttura e proprietà di lipidi, carboidrati e proteine)
  • fisica e chimica (concetti di gradiente e di osmosi)

Al termine del corso lo studente potrà acquisire e/o sviluppare:

  • la capacità di analizzare il contesto vegetale in cui si troverà ad operare

  • l’abilità a riconoscere le caratteristiche morfologiche ed ecologiche favorevoli e/o sfavorevoli nel contesto della viticoltura

  • una maggiore sensibilità a gestire il territorio e le coltivazioni nel rispetto dei principi ecologici

Modalità d'esame

Le capacità acquisite saranno verificate:

  • nell'ambito del colloquio finale
  • nel corso delle attività pratiche

L’esame finale consiste in un colloquio orale della durata media di 30 minuti sugli argomenti riassunti nel programma e trattati nelle lezioni frontali e nelle esercitazioni.

Il colloquio prevede 2-3 domande di botanica generale e altrettante di botanica sistematica. Tra le domande è generalmente richiesta la descrizione di:

  • sezioni anatomiche su immagini,
  • piante intere o porzioni di esemplari freschi

Durante il colloquio lo studente potrà usare foglio e penna per eseguire schemi e aiutarsi nella descrizione.

Il voto è espresso in trentesimi con soglia di superamento 18/30.

La prova orale è superata quando il candidato è in grado di esprimersi in modo chiaro e di usare la terminologia corretta, di mettere in relazione le parti del programma svolte ed utilizzare le nozioni acquisite in modo congiunto per rispondere correttamente alle domande poste.

Testi di riferimento

Testi consigliati:

  • PANCALDI, C. BALDISSEROTTO, L. FERRONI, L.PANTALEONI, 2023. Fondamenti di Botanica generale. Teoria e pratica in laboratorio, 3e. McGraw-Hill. (oppure 2a edizione)

oppure

  • PASQUA G., ABBATE G. e FORNI C. 2011. Botanica Generale e Diversità Vegetale. 2a edizione. Piccin, Padova,
  • VENTURELLI F. e VIRLI L. 1995. Invito alla Botanica. Zanichelli, Bologna.

Testi ausiliari:

  • SMITH A.M. et al. 2011. Biologia delle Piante. Zanichelli, Bologna (parte generale)
  • EVERT R.F. e EICHHORN S.E. 2013. La biologia delle piante di Raven. Zanichelli, Bologna (per dettagli sulla parte generale).
  • LONGO C. Biologia vegetale. Forme e funzioni. UTET. (per dettagli sulla parte generale, per le differenze piante-animali e le relazioni pianta-ambiente).
  • ARRIGONI O. Elementi di Biologia Vegetale: Botanica generale". Ed. Ambrosiana, Milano. (immagini di preparati istologici ed anatomici con relative didascalie).
  • SPERANZA A. e CALZONI G.L., 1997. Struttura delle piante in immagini. Zanichelli Editore. (Atlante di preparati microscopici).

Materiale ausiliare:

  • Materiale didattico sulla piattaforma e-leraning per gli studenti iscritti al corso

Codice insegnamento 79428

CHIMICA GENERALE E INORGANICA 1° anno · 7 file
Archivio Globale
Domande d'esame Domande orale complete — 2019 La chimica generale e inorganica riguarda la grandezza unità di massa atomica, numero atomico e massa atomica. La tavola periodica organizza gli elementi per proprietà chimiche, con metalli a sinistra e non metalli a destra. La misura sperimentale implica il confronto tra grandezze e include l'errore. Grandezze estensive dipendono dalla quantità di materia (massa, volume), mentre intensive no (densità, temperatura). Strumenti come bilance e burette misurano massa e volume con precisione diversa. Errore sistematico e casuale influenzano la misura sperimentale. Atomi e elementi costituiscono la materia, mentre composti sono formati da molecole di diverse Domande d'esame Risposte per esame orale — 2020 Grandezze unità di massa atomica, UMA e UMAN; calcolo della UMAN degli isotopi; numero atomico e massa atomica; difetto di massa; tavola periodica e organizzazione degli elementi; misura sperimentale, unità SI, cifre significative; grandezze estensive/intensive; misura della massa con bilance. Appunti chimica generale — 2021 pillola free La chimica inorganica esplora elementi e complessi ionici, con focus su proprietà e reazioni. Soluzioni sono omogenee, mentre l'equilibrio acido-base si basa sullo scambio protonico H+. I cationi e anioni interagiscono formando sali stabili. Appunti chimica generale — 2021 pillola free Riassunto: Il testo discute di formule di Lewis, leghe covalenti e ioniche, struttura atomica, eletronegatività, acidità e basicità delle acide. Tratta anche dell'acido fosforico e delle sue proprietà, insieme a concetti come dipolarizza e geometria molecolare. Domande d'esame Domande d'esame — 2020 pillola free La prova orale copre argomenti come unità di massa atomica, numero atomico e difetto di massa; utilità della tavola periodica; misure sperimentali e loro rappresentazione; modelli atomici; legami chimici; energia ionizzante e elettronegatività; sostanze pure e miscele; strutture di Lewis; proprietà dei gas; equilibri chimici; cinetica delle reazioni; datazione radiometrica; funzioni di stato termodinamiche; soluzioni acide, basi e tampone; pH e idrolisi. Riassunti Nomenclatura — 2020 pillola free Nomenclatura inorganica e chimica generale: - Elementi, atomi, gruppi di atomi: definizioni, simboli atomici, numeri atomico e di massa, isotopi, allotropi. - Regole IUPAC per nomi e simboli degli elementi (1-92), eccezioni e proposte per elementi superstiti. - Indicazioni numeriche: carica, numero di massa, atomico. - Isotopi: identificazione dal numero di massa. - Elementi: classificazione in gruppi principali, tipici, transizione, attinidi, lantanidi, metalli alcalini e alcalino-terrosi, calcogeni, alogeni, gas nobili, metalli rari. - Formule chimiche: empirica, molecolare, di struttura. Operazioni per scrivere correttamente la formula molecolare. Riassunti Precipitazione — 2020 pillola free La solubilità dell'ossalato di magnesio a pH=5 è alta, permettendo la separazione calcio-magnesio se [Mg²⁺] < 1×10⁻⁶ g.ioni/l. Per formare un precipitato ideale, le condizioni fisiche devono favorire l'equilibrio tra forze attrattive e repulsive degli ioni. La solubilità dipende dalla temperatura e dalle dimensioni delle particelle. Durante la formazione di germi cristallini, la sovrasaturazione determina la velocità di aggregazione e orientamento, influenzando la forma del precipitato.
CHIMICA ORGANICA 1° anno · 2° semestre · 6 CFU · CHIM/06 · 1 file
Archivio Globale

Al termine dell’insegnamento, la/lo studente conoscerà i principali modelli teorici relativi alla notazione chimica, alla nomenclatura IUPAC ed alle convenzioni per la rappresentazione grafica dei composti organici. Al…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Al termine dell’insegnamento, la/lo studente conoscerà i principali modelli teorici relativi alla notazione chimica, alla nomenclatura IUPAC ed alle convenzioni per la rappresentazione grafica dei composti organici.

Al termine dell’insegnamento, la/lo studente conoscerà le proprietà dei principali gruppi funzionali organici e il loro comportamento nelle reazioni chimiche, i principali elettrofili, nucleofili, gli acidi e le basi organici. Al termine dell’insegnamento, la/lo studente conoscerà i principali modelli teorici relativi ai concetti di chiralità e enantiomeria e alla loro importanza per le molecole organiche naturali ed alle principali classi di composti organici di interesse biologico: carboidrati, lipidi e acidi grassi, peptidi, amminoacidi.

Programma

Gruppi funzionali. Rassegna delle strutture dei principali gruppi funzionali delle molecole organiche con C, O, N, alogeni ed alcuni composti dello S e loro nomenclatura IUPAC.

Proprietà chimico-fisiche dei composti organici. Principali proprietà chimico-fisiche dei composti organici in correlazione con la struttura molecolare. Interazioni intermolecolari. Punti di fusione e di ebollizione, solubilità in acqua ed in solventi organici.

Aromaticità. Benzene e derivati. Regola di Huckel e proprietà chimico-fisiche di composti aromatici. Nomenclatura. Composti eterociclici aromatici (cenni).

Struttura e Stereoisomeria. Stereoisomeri configurazionali e conformazionali. Equilibri conformazionali in alcani e cicloalcani. Stereoisomeria cis/trans su composti ciclici ed E/Z su alcheni. Chiralità ed enantiomeria. Configurazioni assolute. Attività ottica. Discriminazione chirale.

Reattività dei composti organici.

Acidità e basicità dei composti organici. Effetti strutturali sull'acidità e sulla basicità dei composti organici.

Nucleofili, classificazione e reattività. Reazioni di sostituzione nucleofila alifatica e di beta-eliminazione. Meccanismi SN1 e SN2, E1 ed E2. Efficacia dei nucleofili e dei gruppi uscenti. Effetto del solvente. Reazioni di addizione nucleofila al carbonile. Catalisi acida e basica. Nucleofili al carbonio, all’azoto ed all’ossigeno. Acidità degli idrogeni in alfa al carbonile. Enoli. Tautomeria cheto-enolica. Condensazione aldolica. Reazioni di sostituzione nucleofila acilica. Classificazione delle reazioni. Catalisi acida e basica. Efficacia dei nucleofili (all'ossigeno, all'azoto e al carbonio) e dei gruppi uscenti. Condensazione di Claisen.

Elettrofili. Addizioni elettrofile ai doppi legami. Addizione di acidi alogenidrici, idratazione. Regioselettività, regola di Markovnikov. Addizione di alogeni, e decorso stereochimico. Reazioni di sostituzione elettrofila aromatica. Reazioni di alogenazione, solfonazione, nitrazione, reazioni di alchilazione ed acilazione. Effetto orientante dei sostituenti (cenni).

Ossidazioni e riduzioni. Stato di ossidazione del carbonio.

Carboidrati. Monosaccaridi: aldosi e chetosi. La mutarotazione. Glicosidi.

Amminoacidi e peptidi. Strutture degli amminoacidi naturali e caratteristiche acido-base. Legame peptidico.

Esercitazioni. Esercitazioni in aula per il riconoscimento dei gruppi funzionali e la previsione della reattività delle molecole organiche.

Elementi di chimica generale ed inorganica, con particolare riferimento a teoria del legame, termodinamica, cinetica chimica, equilibri acido-base.

Lo studente analizzerà criticamente fonti scientifiche distinguendo informazioni affidabili da quelle non attendibili. Lo studente utilizzerà strumenti adeguati per la rappresentazione e l’interpretazione tridimensionale delle molecole.

Modalità d'esame

Verrà valutata la performance del singolo studente durante le prove di esame, con particolare riferimento alla capacità di prevedere il comportamento dei composti organici sulla base delle informazioni di partenza fornite dal docente

L’esame si svolge in forma scritta. Propedeuticità La docente applica il Regolamento Didattico vigente, in particolare per quanto riguarda le propedeuticità. Pertanto gli studenti che non hanno superato e regolarmente verbalizzato l’esame di Chimica Generale non possono sostenere l’esame di Chimica Organica. Qualora uno studente si presenti comunque all’esame in assenza del rispetto di tale requisito, l’eventuale esito positivo e la successiva verbalizzazione non produrranno effetti nella carriera universitaria, e l’esame non comparirà tra quelli acquisiti. In tali circostanze, la docente non si assume alcuna responsabilità e non si impegna a conservare valutazioni o esiti in attesa del successivo completamento dell’esame di Chimica Generale. Prove in itinere Durante il corso vengono proposte due prove in itinere. L’accesso alla seconda prova in itinere è riservato esclusivamente agli studenti che hanno superato la prima prova. Le prove in itinere possono essere sostenute una sola volta. Il superamento di una sola delle due prove non dà diritto a sostenere l’esame in forma parziale. Dettagli sulla prova scritta La durata della prova è di 2 ore. Gli studenti devono presentarsi muniti di documento di riconoscimento valido. Gli studenti che non si sono iscritti all’appello entro i termini previsti di norma non sono ammessi all’esame ed eventuali richieste in tal senso non saranno prese in considerazione. Regole durante lo svolgimento della prova Una volta dato inizio alla prova, non è consentito uscire dall’aula e gli studenti potranno lasciare l’aula solo dopo la consegna. Agli studenti con DSA certificato può essere riconosciuto un tempo aggiuntivo. Gli studenti con DSA certificato che intendano utilizzare mappe concettuali devono inviarle preventivamente alla docente per approvazione. Durante la prova, il telefono cellulare deve essere depositato sulla cattedra. Gli unici ausili consentiti sono la tavola periodica e le scale di acidità e basicità fornite dalla docente La prova deve essere svolta esclusivamente sui fogli timbrati forniti dalla docente. Qualsiasi altro materiale non autorizzato sarà requisito. È consentito scrivere solo con penna blu o nera. È vietato l’uso della matita. È vietato l’uso della penna rossa o di altri colori In caso di comportamento scorretto, uso di materiale non autorizzato o tentativi di copiatura, saranno adottati i provvedimenti previsti dal regolamento di Ateneo in materia. Valutazione dello scritto Al termine della prova scritta, allo studente viene assegnata una valutazione in trentesimi. Sono considerati: Insufficienti i voti da 0 a 15/30 Ammessi con riserva i voti 16/30 e 17/30 Sufficienti i voti da 18/30 in su Se la prova scritta risulta sufficiente (≥18/30) allo studente viene proposto un voto. Lo studente può scegliere tra: accettare il voto proposto, rifiutare il voto, sostenere un orale integrativo per tentare di migliorare la valutazione. L’orale integrativo può confermare, migliorare o peggiorare la valutazione iniziale. Le modalità e le tempistiche di accettazione o rifiuto del voto saranno comunicate contestualmente alla pubblicazione degli esiti. Se la valutazione dello scritto è 16/30 o 17/30 l’esame si considera superato con riserva. E’ obbligatorio sostenere un orale integrativo per il superamento definitivo. In assenza dell’orale, l’esame non può essere considerato superato. Le prove scritte superate con riserva non vengono conservate per appelli successivi e in caso di esito negativo dell’orale, lo studente dovrà ripetere l’intero esame. Comunicazione dei risultati I risultati degli studenti che hanno superato la prova scritta vengono pubblicati La pubblicazione avviene tramite numero di matricola, con oscuramento dei dati personali, nel rispetto della normativa sulla privacy Di norma, gli esiti insufficienti non vengono comunicati Nota sugli argomenti d’esame Gli argomenti oggetto d’esame coprono l’intero programma del corso. In particolare, la reattività dei composti organici costituisce argomento fondante della disciplina, pertanto gli studenti che rifiutano di svolgere esercizi o quesiti relativi a tali argomenti non potranno essere valutati come sufficienti.

Testi di riferimento

William H. Brown e Thomas Poon, "Introduzione alla Chimica Organica, VII Edizione" Edizioni EdiSES 2023

Capitoli:

1.7 Gruppi funzionali

3 Alcani

4 Alcheni e alchini

5 Reazioni di Alcheni e Alchini

6. Chiralità ed enantiomeria

7 Alogenoalcani

8 Alcoli, eteri, tioli (tranne ossidazioni)

9. Benzene e suoi derivati

10 Ammine

11 Aldeidi e chetoni (tranne reattivi di Grignard)

12 Acidi carbossilici

13 Derivati funzionali degli acidi carbossilici

14.2 Condensazione aldolica

16 Carboidrati

17 Amminoacidi e proteine

18 Lipidi (cenni)

Altri testi di riferimento:

Clayden, Greeves, Warren, Wothers "Organic Chemistry" Oxford University Press

P. M. Dewick, Essentials of Organic Chemistry, 2006, John Wiley & Sons Ltd, Capitolo 4

Altro materiale didattico è disponibile sul sito e-learning del corso assieme a tracce di esercizi per la preparazione all'esame

Codice insegnamento P353675700

Chimica generale 1° anno · 1° semestre · 6 CFU · CHIM/01 · 0 file
Archivio Globale

Il corso mira a fornire una solida preparazione di base nei principi fondamentali della chimica, necessari per affrontare insegnamenti successivi e comprendere fenomeni chimici e fisico-chimici alla base delle…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Il corso mira a fornire una solida preparazione di base nei principi fondamentali della chimica, necessari per affrontare insegnamenti successivi e comprendere fenomeni chimici e fisico-chimici alla base delle trasformazioni della materia. Lo studente acquisirà conoscenze, capacità operative e comportamenti coerenti con un approccio scientifico e critico allo studio della materia. In particolare, avrà la possibilità di: comprendere la struttura atomica e la tavola periodica; descrivere i diversi tipi di legame chimico e le interazioni intermolecolari; conoscere le principali leggi della chimica fisica e le basi della termodinamica chimica; identificare le tipologie di reazioni e bilanciarle correttamente; comprendere concetti fondamentali di equilibrio chimico e acido-base.

Programma

Il corso introduce i fondamenti della chimica, con particolare attenzione ai concetti utili per l’enologia. Tra i temi principali trattati: - unità di misura e strumenti di laboratorio (grandezze fisiche, cifre significative, strumenti di misura); - leggi fondamentali della chimica e calcoli stechiometrici (leggi ponderali, composizione dei composti, bilanciamento di reazioni); - reazioni redox e bilanciamento (numero di ossidazione, elettrolisi, reazioni di ossidoriduzione); - struttura dell’atomo e legami chimici (modelli atomici, configurazione elettronica, legami covalenti, ionici, molecolari); - stati della materia e proprietà dei gas (gas ideali e reali, cambiamenti di stato, diagrammi di fase); - soluzioni e loro proprietà (concentrazione, solubilità, distillazione, proprietà colligative); - equilibri chimici e reazioni acido-base (equilibri in fase gassosa e in soluzione, pH, soluzioni tampone); - cenni di termodinamica e cinetica chimica (energia, entalpia, entropia, velocità di reazione, catalisi).

Non sono richiesti particolari prerequisiti ma si presuppone la conoscenza dei concetti fondamentali di matematica (algebra, proporzioni, potenze, logaritmi, funzioni elementari) e dei concetti elementari di fisica (massa, volume, densità, energia, temperatura).

Modalità d'esame

Durante le lezioni in aula, saranno proposte esercitazioni guidate, svolte con il supporto del docente, per consentire agli studenti di familiarizzare con le modalità operative richieste e consolidare l’apprendimento attraverso l’esperienza diretta.

L’esame finale del corso è articolato in due distinte fasi: una prova scritta e una prova orale, entrambe mirate a valutare in modo completo le conoscenze e le competenze acquisite dagli studenti sugli argomenti affrontati durante le lezioni frontali. La prova scritta prevede lo svolgimento di esercizi numerici, finalizzati a verificare la padronanza delle metodologie di calcolo e la capacità di applicare i principi della chimica generale alla soluzione di problemi concreti. Successivamente, la prova orale consisterà in un colloquio individuale con il docente, durante il quale lo studente sarà invitato a discutere la parte teorica del programma, dimostrando non solo la conoscenza dei contenuti, ma anche la capacità di collegare tra loro i concetti in modo logico e coerente. La valutazione finale terrà conto di diversi aspetti, tra cui: la solidità delle conoscenze sui temi trattati nel corso e la competenza nell’utilizzo delle nozioni acquisite per l’analisi e la risoluzione di problemi; la chiarezza espositiva, l’uso corretto del linguaggio scientifico e la capacità di sintetizzare efficacemente i concetti complessi; infine, verrà apprezzata la capacità di proporre esempi concreti di applicazione dei concetti teorici appresi durante il percorso formativo.

 Non sono previste prove in itinere valide ai fini della valutazione finale.

Testi di riferimento

Vista la generalità degli argomenti trattati, il docente non adotta uno specifico libro di testo ma lascia allo studente libertà di scelta. Dalla pagina Moodle del corso è possibile scaricare il materiale didattico presentato ed utilizzato durante le lezioni frontali nonché i testi degli esercizi proposti durante le esercitazioni.

Codice insegnamento 79431

ELEMENTI DI AGRONOMIA 1° anno · 5 file
Riassunti Elementi di agronomia — 2020 Questo riassunto sugli Elementi di Agronomia esplora l'ecosistema e l'agroecosistema, definendone componenti e dinamiche. Vengono trattati in dettaglio gli elementi climatici come temperatura, pressione e radiazione solare, e la loro influenza sulle colture. Il documento analizza approfonditamente il terreno, le sue caratteristiche fisiche, chimiche e biologiche, e la gestione della fertilità attraverso il piano di concimazione con vari tipi di concimi. Infine, vengono esaminate le piante infestanti, le strategie di lotta e i principi dell'irrigazione, inclusi metodi e qualità dell'acqua, fornendo una guida completa per la comprensione delle basi dell'agronomia e della gestione colturale. Appunti agronomia — 2025 Ecologia studia relazioni tra popolazioni in natura, suddivisa in autoecologia (studio di singole specie e ambiente) e sinecologia (interazioni tra comunità biologiche). Ecosistema è unità strutturale composto da biocenosi (organismi viventi) e biotopo (elementi abiotici), con funzioni economiche, ecologiche. Agroecosistema finalizza alla produzione agricola, gestito dall'uomo per aumentare produttività. Agronomia analizza relazioni tra ambiente e agricoltura, stabilendo interventi su fattori che modulano la produzione vegetale. Variabilità in agricoltura dipende da fattori ambientali e gestionali. Elementi climatici come atmosfera, radiazione solare e Appunti agroecosistema — 2019 pillola free L'agroecosistema è un sistema agricolo in cui l'attività umana modifica l'ambiente per massimizzare la produzione, differenziandosi dagli ecosistemi naturali per l'elevato controllo antropico. L'agronomia, sia generale che speciale, fornisce le norme e le conoscenze per la gestione dei campi, dalla scelta delle colture basata su fattori ambientali e gestionali, all'applicazione di tecniche agronomiche (irrigazione, fertilizzazione, difesa) per ottimizzare la resa. La selezione delle coltivazioni include cereali, foraggere, arboree, orticole e da biomassa, mirando all'efficienza produttiva e al mantenimento dell'equilibrio ecologico sotto l'influenza umana. Appunti acqua nel terreno — 2019 pillola free Il contenuto idrico del terreno è cruciale per le piante. La sua valutazione si basa sulla quantità (Q), disponibilità (D), fabbisogno (F) e soddisfacimento (S=Q/F). La quantità d'acqua è misurata come umidità (peso umido-secco) o con sonda a neutroni. La disponibilità è data dal potenziale idrico totale (ψt), somma di potenziale matriciale (ψm), insviluppo (ψπ), gravitazionale (ψg) e osmotico (ψo). La scala pF (log10|ψ|) da 0 a 7 descrive l'umidità del terreno. Le costanti idrologiche chiave sono la Capacità Idrica Massima (CIM), la Capacità di Campo (CC) e il Punto di Appassimento (PA). Da queste derivano l'Acqua Gravitazionale (AG = CIM-CC) e l'Acqua Utile (AU = CC-PA), ovvero l'acqua disponibile per le piante. Il soddisfacimento idrico (Σ AU / Σ ETC * 100) indica lo stato di stress delle piante, con il fattore limitante definito come quello con il minor soddisfacimento. Appunti avvicendamento — 2019 pillola free L'avvicendamento colturale è una pratica agronomica essenziale per contrastare la 'stanchezza del terreno', fenomeno che riduce le rese a causa della ripetuta coltivazione della stessa specie. Consiste nell'alternare colture diverse per migliorare la fertilità del suolo, gestire patogeni e infestanti, e ottimizzare l'uso delle risorse. Si classificano le colture in depauperanti, miglioratrici e preparatrici. L'adozione di un piano di rotazione, come la storica rotazione di Norfolk, massimizza le potenzialità produttive, la sostenibilità e i benefici economici e ambientali, adattandosi alle moderne tecniche e necessità aziendali.
Genetica agraria 1° anno · 2° semestre · 6 CFU · AGR/07 · 0 file
Laboratorio di riconoscimento delle specie vegetali e animali di interesse agrario 1° anno · 2° semestre · 4 CFU · AGR/11 · 0 file

Gli studenti che completeranno il corso con successo avranno acquisito una solida conoscenza del ruolo delle piante nell'ecosistema e delle principali differenze tra piante ed animali. Saranno in grado di dimostrare…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Gli studenti che completeranno il corso con successo avranno acquisito una solida conoscenza del ruolo delle piante nell'ecosistema e delle principali differenze tra piante ed animali. Saranno in grado di dimostrare conoscenze della struttura, anatomia e sistematica delle piante terrestri.

Programma

Programma del Corso “Botanica” per Viticoltura ed Enologia

IL MONDO VEGETALE

· Definizione dell’oggetto di studio.

· Principali differenze piante-animali. Ruolo delle piante nell’ambiente.

· Inquadramento sistematico dei vegetali terrestri e cenni all’evoluzione.

· Caratteristiche generali di Briofite, Pteridofite, Gimnosperme ed Angiosperme

IL FIORE

· Caratteristiche e funzioni delle diverse parti

· Importanza nell’evoluzione e diversificazione delle Angiosperme

CITOLOGIA

· Peculiarità della cellula vegetale.

· La parete cellulare: struttura, formazione, proprietà chimico-fisiche e funzioni.

· Il vacuolo: struttura e funzione.

· Ruolo della parete e del vacuolo nell'accrescimento cellulare e nel mantenimento del turgore.

· I plastidi: cloroplasti, cromoplasti, leucoplasti ed ezioplasti. Formazione e interconversione. Generalità della fotosintesi.

ISTOLOGIA ED ANATOMIA DELLE CORMOFITE

· Tipi di aggregazione cellulare nel mondo vegetale: pseudotessuti e tessuti; tallo e cormo.

· Organi del cormo. Funzioni di radice, fusto e foglie.

· Classificazione dei tessuti.

· I tessuti meristematici I e II.

· Caratteristiche, posizione e funzionamento dei meristemi apicali, del cambio cribro-vascolare e del cambio subero-fellodermico. Altri tipi di meristemi.

· Origine dei tessuti definitivi.

· I tessuti tegumentali: classificazione. Caratteristiche e funzione

· dell'epidermide, del rizoderma, dell'esoderma, dell'endoderma e

· del sughero.

· I tessuti parenchimatici: generalità e funzione. Tipi di parenchima.

· Classificazione dei tessuti meccanici. Caratteristiche e funzione del collenchima e dello sclerenchima.

· I tessuti conduttori: importanza evolutiva e generalità di xilema e floema. Caratteristiche e funzione degli elementi di conduzione e delle altre cellule dello xilema e del floema. I fasci conduttori.

LA RADICE

· Morfologia degli apparati radicali.

· Origine e organizzazione della radice in sezione longitudinale: struttura e funzione di ogni zona.

· Struttura I della radice in sezione trasversale: differenza tra Monocotiledoni e Dicotiledoni.

· Struttura II della radice: similitudini e differenze con il fusto.

IL FUSTO

· Accrescimento apicale, zona di struttura I e passaggio alla struttura II.

· Caratteristiche della eustele e della atactostele.

· Accrescimento secondario del fusto: destino dello xilema e del floema. Legno secondario e cerchie annuali.

· Metamorfosi del fusto: morfologia e funzione di bulbi, tuberi, rizomi e stoloni.

LA FOGLIA

· Parti della foglia: funzione e classificazione.

· Modalità di inserzione e disposizione sul fusto.

· Anatomia della foglia: la foglia dorsoventrale, isofacciale e unifacciale.

· Adattamenti della foglia alla carenza idrica: foglie sclerofille e aghiformi.

IL CICLO VITALE DELLE PIANTE

· Classificazione delle piante in base alla durata del ciclo vitale.

· Fasi fenologiche e significato di stagione vegetativa e di riposo.

· Strategie adottate dalle piante per sfuggire le stagioni avverse: le forme biologiche di Raunkiaer.

IL SEME

· Origine, struttura e funzione.

· La germinazione: regolazione ambientale e endogena.

· Principali fasi della germinazione e tipi.

IL FRUTTO

· Origine struttura e funzione.

· Classificazione dei frutti.

· La dispersione. Importanza ecologica.

RIPRODUZIONE NELLE PIANTE

· La riproduzione vegetativa nelle piante erbacee ed arboree.

· La riproduzione sessuale: gametogenesi, fecondazione e meiosi.

· Differenze tra riproduzione sessuale e vegetativa e significato per la specie.

· I cicli biologici.

· La riproduzione nelle Angiosperme.

LA DIVERSITÀ NEL MONDO VEGETALE

· Metodi di studio. Gli ordinamenti sistematici.

· I ranghi della sistematica e il binomio di Linneo.

LA SISTEMATICA DELLE ANGIOSPERME

· Suddivisione in classi: caratteristiche delle Dicotiledoni e delle Monocotiledoni.

  • · Importanza del fiore per la classificazione delle famiglie delle Angiosperme.

Per comprendere gli argomenti trattati nel corso lo studente deve possedere conoscenze di base nelle sguenti discipline:

  • biologia cellulare (struttura della cellula eucariote e procariote, proprietà delle membrane, processi fondamentali, generalità di mitosi e meiosi, concetti di autotrofia ed eterotrofia)
  • biochimica (composizione, struttura e proprietà di lipidi, carboidrati e proteine)
  • fisica e chimica (concetti di gradiente e di osmosi)

Al termine del corso lo studente potrà acquisire e/o sviluppare:

  • la capacità di analizzare il contesto vegetale in cui si troverà ad operare

  • l’abilità a riconoscere le caratteristiche morfologiche ed ecologiche favorevoli e/o sfavorevoli nel contesto della viticoltura

  • una maggiore sensibilità a gestire il territorio e le coltivazioni nel rispetto dei principi ecologici

Modalità d'esame

Le capacità acquisite saranno verificate:

  • nell'ambito del colloquio finale
  • nel corso delle attività pratiche

L’esame finale consiste in un colloquio orale della durata media di 30 minuti sugli argomenti riassunti nel programma e trattati nelle lezioni frontali e nelle esercitazioni.

Il colloquio prevede 2-3 domande di botanica generale e altrettante di botanica sistematica. Tra le domande è generalmente richiesta la descrizione di:

  • sezioni anatomiche su immagini,
  • piante intere o porzioni di esemplari freschi

Durante il colloquio lo studente potrà usare foglio e penna per eseguire schemi e aiutarsi nella descrizione.

Il voto è espresso in trentesimi con soglia di superamento 18/30.

La prova orale è superata quando il candidato è in grado di esprimersi in modo chiaro e di usare la terminologia corretta, di mettere in relazione le parti del programma svolte ed utilizzare le nozioni acquisite in modo congiunto per rispondere correttamente alle domande poste.

Testi di riferimento

Testi consigliati:

  • PANCALDI, C. BALDISSEROTTO, L. FERRONI, L.PANTALEONI, 2023. Fondamenti di Botanica generale. Teoria e pratica in laboratorio, 3e. McGraw-Hill. (oppure 2a edizione)

oppure

  • PASQUA G., ABBATE G. e FORNI C. 2011. Botanica Generale e Diversità Vegetale. 2a edizione. Piccin, Padova,
  • VENTURELLI F. e VIRLI L. 1995. Invito alla Botanica. Zanichelli, Bologna.

Testi ausiliari:

  • SMITH A.M. et al. 2011. Biologia delle Piante. Zanichelli, Bologna (parte generale)
  • EVERT R.F. e EICHHORN S.E. 2013. La biologia delle piante di Raven. Zanichelli, Bologna (per dettagli sulla parte generale).
  • LONGO C. Biologia vegetale. Forme e funzioni. UTET. (per dettagli sulla parte generale, per le differenze piante-animali e le relazioni pianta-ambiente).
  • ARRIGONI O. Elementi di Biologia Vegetale: Botanica generale". Ed. Ambrosiana, Milano. (immagini di preparati istologici ed anatomici con relative didascalie).
  • SPERANZA A. e CALZONI G.L., 1997. Struttura delle piante in immagini. Zanichelli Editore. (Atlante di preparati microscopici).

Materiale ausiliare:

  • Materiale didattico sulla piattaforma e-leraning per gli studenti iscritti al corso

Codice insegnamento 79436

MARKETING DEL VINO 1° anno · 1° semestre · 6 CFU · AGR/01 · 1 file

Trasmettere allo studente i principali strumenti concettuali e operativi del marketing, con particolare riferimento al settore vitivinicolo e agro-alimentare.

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Trasmettere allo studente i principali strumenti concettuali e operativi del marketing, con particolare riferimento al settore vitivinicolo e agro-alimentare.

Programma

Modulo I, Il contesto competitivo:

  • L’azienda e il valore.
  • Strategie di impresa e strategie di marketing. La genesi del marketing in azienda. La soddisfazione del cliente, la missione aziendale. Le strategie di marketing. Il triangolo della strategia. Marketing indifferenziato e marketing differenziato, Il marketing mix. La matrice prodotti-mercati. Il posizionamento strategico.
  • Il consumatore di vino. I modelli e comportamenti di consumo. I fattori che influenzano la soddisfazione e il processo di scelta. La segmentazione.
  • Processi alternativi di acquisto. Il marketing B2B e il ruolo degli intermediari e della digitalizzazione.
  • Cornice sul mercato e sui nuovi mercati del vino. Produzione, consumo. Caratteristiche strutturali e modelli di integrazione nella filiera produttiva (Il ruolo delle Cooperative del Vino). Ambiti, fonti, livelli normativi e governance del settore.

Modulo II, Il marketing operativo:

  • Il prodotto vino: funzioni e caratteristiche del prodotto: la qualità, analisi del posizionamento sulla base delle caratteristiche, progettazione del prodotto all’interno del marketing mix. Le strategie di marchio. Il portafoglio prodotti e il ciclo di vita dei vini.
  • Il prezzo: il processo di definizione del prezzo. Strategie di prezzo. I prezzi sul mercato online.
  • La distribuzione: canali di distribuzione e coerenza con il marketing mix. Strategie di distribuzione. I canali di distribuzione del vino. L’export del vino.
  • Teoria della comunicazione: il modello della comunicazione. Gli obiettivi della comunicazione, l’efficacia della comunicazione. Il messaggio e le sue funzioni. La pianificazione della comunicazione. L’analisi della comunicazione pubblicitaria e l’identificazione della strategia attraverso l’analisi della comunicazione. I mezzi di comunicazione. 

Modulo III, Strumenti operativi:

  • Il piano operativo (business plan) e il piano di marketing. Le ricerche di mercato. La diagnostica aziendale. La definizione degli obiettivi strategici, la realizzazione del piano.

Ciascun modulo prevede esercitazioni pratiche e lavori di gruppo.

Per gli studenti del Campus Lucca

Modulo IV

  • Caratteristiche e ruolo dell'enoturismo e del turismo rurale
  • Modelli di interpretazione delle strade del vino e del marketing territoriale
  • Vino e turismo, le nuove frontiere dell'esperienza di marketing
  • Letture e approfondimenti

Non sono richieste competenze specifiche.

Abilità nel lavorare in gruppo e nell'assumere un ruolo attivo.

Capacità di sintetizzare e comunicare efficacemente i concetti appresi.

Attenzione e impegno dimostrati durante le lezioni e sopratutto le esercitazioni del corso, sopratutto la capacità di approfondimento.

Modalità d'esame

Le capacità degli studenti, siano essi frequentanti o non frequentanti, vengono verificate attraverso una combinazione di strumenti di valutazione che mirano a misurare la loro comprensione teorica, le abilità pratiche e la capacità di applicare le conoscenze acquisite. Ecco come avviene questa verifica in pratica: Report/Esercitazioni (Frequentanti): • Gli studenti devono completare report scritti basati su argomenti trattati a lezione o esercitazioni sviluppate in classe. Questi report/esercitazioni sono progettati per verificare la loro capacità di comprendere e applicare i concetti di marketing a casi di studio reali o simulati. • Ogni report viene valutato in base a criteri come la qualità del contenuto, la correttezza dell'analisi, l'originalità delle idee, la chiarezza espositiva e la capacità di collegare i concetti appresi ad altre tematiche trattate nel corso. Gli stessi criteri si applicano nel caso di esercitazioni. • La valutazione di questi report consente di verificare non solo la conoscenza teorica, ma anche la capacità di sintetizzare, analizzare criticamente, e comunicare in modo efficace. Progetti di Gruppo (Frequentanti): • Alcuni report/esercitazioni prevedono il lavoro di gruppo, attraverso il quale si valuta la capacità degli studenti di collaborare, coordinare sforzi e integrare diverse competenze per raggiungere un obiettivo comune. • Nonostante il lavoro di gruppo, la valutazione individuale viene effettuata attraverso la redazione e la consegna del report finale, permettendo di verificare anche la responsabilità individuale. Esame Scritto con Domande a Risposta Aperta (Non Frequentanti): • Per gli studenti non frequentanti, l'esame scritto costituisce il principale strumento di verifica. Le domande a risposta aperta sono progettate per valutare la loro capacità di articolare una comprensione profonda dei concetti chiave del corso, di applicare questi concetti a scenari pratici, e di dimostrare abilità analitiche e critiche. • Questo metodo permette di verificare direttamente la conoscenza teorica e la capacità di pensare in modo indipendente. Mini-Progetto di Marketing (Non Frequentanti Campus Lucca): • In alternativa, gli studenti non frequentanti del Campus Lucca possono scegliere di sviluppare un mini-progetto di marketing, che consiste nella redazione di un report scritto su un tema scelto dal programma del corso. • La valutazione di questo progetto verifica la capacità dello studente di applicare concetti teorici a un caso di studio specifico, dimostrando non solo la comprensione, ma anche la capacità di formulare strategie pratiche e innovative. Presentazioni Orali (Frequentanti e Non Frequentanti, in alcuni casi): • Quando previsto, le presentazioni orali offrono un'ulteriore opportunità di valutare le capacità di comunicazione, l'abilità nel sintetizzare informazioni complesse e la padronanza dei concetti trattati. • Durante le presentazioni, viene anche valutata la capacità di rispondere a domande e di difendere le proprie analisi e conclusioni. In sintesi, le capacità degli studenti vengono verificate attraverso una combinazione di report scritti, progetti pratici, esami con domande aperte e, in alcuni casi, presentazioni orali, assicurando una valutazione completa che abbraccia sia l'aspetto teorico che pratico dell'apprendimento.

Per tutti gli studenti frequentanti: è richiesto il completamento corretto dei report assegnati durante il corso. Questi report riguardano argomenti, concetti, tematiche e strumenti trattati a lezione o durante le esercitazioni pratiche. Possono includere l'analisi di casi di studio o lo sviluppo di un piccolo progetto di marketing per il settore vitivinicolo. I report assegnati variano di anno in anno, con l'obiettivo di offrire agli studenti un metodo di verifica pratica che sia al tempo stesso aggiornato ai cambiamenti del settore e alle tematiche del marketing.

I report consistono in una prova scritta e, talvolta, in una presentazione orale, durante le quali la valutazione (criteri di valutazione) si basa sulla qualità e correttezza della proposta, il livello di originalità e l'impegno dedicato, la comprensione delle problematiche trattate, la capacità di collegare la problematica analizzata ad altri problemi o concetti discussi a lezione, l'abilità nel concettualizzare e implementare in autonomia, e infine la capacità di comunicare in modo efficace e approfondito, sia nella forma scritta che orale. I report vengono generalmente assegnati al termine delle lezioni e la data di consegna viene concordata con gli studenti. Alcuni report prevedono il lavoro di gruppo; tuttavia, la redazione e la consegna devono essere effettuate individualmente, nelle modalità e tempistiche concordate con il docente.

Gli studenti frequentanti che completano con successo tutti i report assegnati durante il corso soddisfano i requisiti per il superamento dell'esame finale. In altre parole, la corretta e completa esecuzione di tutti i report sostituisce l'esame tradizionale, consentendo agli studenti di concludere l'esame attraverso la valutazione continua basata sui loro report.

Per gli studenti non frequentanti, l'esame consiste in una prova scritta con domande a risposta aperta sugli argomenti trattati nel corso. Le domande saranno progettate per valutare la comprensione degli studenti sui concetti chiave del marketing del settore vitivinicolo,

Criteri di valutazione:

  1. Comprensione dei concetti: La capacità dello studente di dimostrare una chiara comprensione delle teorie e degli strumenti di marketing presentati durante il corso.
  2. Capacità di analisi: L'abilità dello studente di analizzare criticamente i temi trattati, utilizzando esempi appropriati e facendo connessioni rilevanti tra i vari concetti.
  3. Chiarezza e precisione: La qualità delle risposte in termini di chiarezza espositiva, precisione terminologica e organizzazione delle idee.
  4. Applicazione pratica: La capacità di applicare i concetti teorici a situazioni pratiche o ipotetiche, dimostrando una comprensione approfondita e contestualizzata degli argomenti.
  5. Originalità: La capacità dello studente di esprimere idee originali o di proporre soluzioni innovative in relazione agli argomenti trattati.

La valutazione complessiva dell'esame sarà basata su questi criteri, con l'obiettivo di misurare non solo la conoscenza teorica degli studenti, ma anche la loro abilità nel pensare criticamente e applicare quanto appreso a contesti reali. Per superare l'esame, è necessario rispondere correttamente ad almeno i due terzi delle domande.

Per gli studenti non frequentanti (Campus Lucca): L'esame si basa sulla valutazione della capacità degli studenti di applicare i concetti e le teorie del marketing del vino a specifici casi di studio. Gli studenti dovranno sviluppare un mini-progetto di marketing nella forma di un report scritto, scegliendo un tema di loro interesse tra quelli proposti nel programma del corso. Il progetto dovrà affrontare gli obiettivi e le sfide del caso selezionato, dimostrando una comprensione approfondita del tema e l'uso efficace delle strategie di marketing.

Il programma del corso include anche una serie di letture e approfondimenti sullo sviluppo dei servizi turistici nelle aree rurali e sull'enoturismo. Gli studenti possono scegliere un tema per lo sviluppo del progetto anche basandosi su queste letture.

Criteri di valutazione:

  1. Pertinenza e approfondimento del tema: La capacità di scegliere un tema rilevante e di esplorarlo in modo approfondito, dimostrando una solida comprensione del contesto e delle problematiche specifiche.
  2. Applicazione pratica: L'efficacia con cui vengono applicati i concetti teorici e le strategie di marketing a un caso di studio, dimostrando la capacità di collegare teoria e pratica.
  3. Originalità e innovazione: L'originalità delle soluzioni proposte e la capacità di introdurre idee innovative nel contesto del marketing del vino.
  4. Struttura e chiarezza espositiva: La qualità della presentazione del progetto, inclusa la chiarezza dell'esposizione, l'organizzazione logica delle idee e l'uso appropriato del linguaggio di marketing.
  5. Completezza e rigore: La capacità di affrontare in modo completo tutti gli aspetti richiesti dal progetto, dimostrando rigore analitico e attenzione ai dettagli.
  6. Adattamento alle richieste del caso: La capacità di rispondere in modo preciso agli obiettivi e alle esigenze specifiche del caso di studio selezionato.

Per superare l'esame, il progetto deve soddisfare in modo adeguato la maggior parte dei criteri indicati. L'approvazione del progetto sostituisce l'esame tradizionale. Qualora il progetto venga approvato in modo parziale ma ritenuto comunque sufficiente, lo studente avrà la possibilità di sostenere un colloquio integrativo per migliorare il risultato finale.

A partire dal primo appello utile per l'anno accademico 2024-2025, sarà possibile consegnare i progetti. Tuttavia, è prevista anche la possibilità di concordare la consegna al di fuori delle date di appello stabilite, tenendo conto di eventuali esigenze lavorative o di studio degli studenti.

Testi di riferimento

Le dispense in formato PDF delle lezioni (presentazioni PowerPoint) possono costituire la principale risorsa di studio. Si consiglia inoltre di integrare lo studio con i seguenti materiali: Brunori – Saba: Il marketing in azienda. Tramontana Gregori, M., Galletto, L., Malorgio, G., Pomarici, E., & Rossetto, L. Il Marketing del Vino. capire· decidere· agire, EdiSES, Napoli, 2017, pp. 353. REARIVIST, 217. Scarso, S. G. (2014). Marketing del vino: dalle etichette ai social network, la guida completa per promuovere il vino e il turismo enogastronomico. LSWR. Ulteriore materiale di approfondimento come articoli scientifici o di settore, incluse le traccie per sviluppare i report o i progetti sarà messo a disposizione al termine delle lezioni e sempre reperibile sul canale team del corso per l'AA.2024/2025 .

Codice insegnamento P397583932

Matematica 1° anno · Annuale · 6 CFU · MAT/05 · 0 file
Archivio Globale

Lo studente potrà acquisire il concetto di funzione e apprendere gli aspetti teorici ma soprattutto pratici relativi al calcolo dei limiti di una funzione in una variabile (con particolare riferimento ai polinomi, alle…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Lo studente potrà acquisire il concetto di funzione e apprendere gli aspetti teorici ma soprattutto pratici relativi al calcolo dei limiti di una funzione in una variabile (con particolare riferimento ai polinomi, alle funzioni razionali fratte, a quelle contenenti radici o termini di tipo esponenziale o logaritmico), al calcolo differenziale (finalizzato allo studio del grafico di una funzione e dei problemi di massimo e minimo), all'integrazione per affrontare le equazioni differenziali lineari del primo ordine. Inoltre potrà acquisire i primi strumenti di statistica descrittiva.

Programma

Prima parte

1. Elementi di logica e linguaggio matematico: negazione, congiunzione, disgiunzione, implicazione, condizione necessaria e sufficiente. Concetto di insieme: appartenenza, sottoinsiemi ed uguaglianza, unione, intersezione e differenza

2.   Insieme dei numeri reali. Numeri naturali, interi, razionali, reali e loro proprietà fondamentali. Intervalli (aperti, chiusi, limitati e illimitati). Insiemi limitati inferiormente, insiemi limitati superiormente, insiemi limitati. Estremo inferiore e superiore. Massimo e minimo di un insieme.

3.   Concetto di funzione. Dominio di una funzione e insieme immagine. Funzioni iniettive, surgettive, biettive, invertibili.  

4.   Funzioni di variabile di variabile reale.  Grafico di una funzione. Leggere il grafico di una funzione. Funzioni limitate. Estremo superiore, estremo inferiore, massimi e minimi relativo e assoluti di una funzione. Funzioni pari, dispari, monotone, lineari, quadratiche. Proprietà di monotonia della funzione potenza con esponente naturale e grafico. Funzioni periodiche. Principali funzioni trigonometriche. La funzione radice $n$-ma. Funzione valore assoluto. Funzione esponenziale: proprietà fondamentali. Funzione logaritmo. proprietà dei logaritmi. Monotonia delle funzioni introdotte e applicazione alle disequazioni. Studio del dominio di una funzione e segno.

5.   Limiti di funzioni. Definizione di limite di una funzione. Proprietà dei limiti. Calcolo di limiti, Limiti notevoli. Concetto di ordine di infinito. Confronto tra infiniti. Asintoti di una funzione

6.   Proprietà delle funzioni continue. Funzioni continue. Continuità delle funzioni elementari. Teoremi di esistenza degli zeri, di Weierstrass e dei valori intermedi. 

7.   Calcolo differenziale in una variabile.  Derivata di una funzione. Derivata della somma, del prodotto, del quoziente, della composizione. Derivata delle funzioni elementari. Legami tra continuità e derivabilità. Teorema di de l'Hôpital. Relazione tra il segno della derivata e la monotonia. Teorema di Fermat per il calcolo dei punti di massimo e di minimo. Convessità di una funzione e punti di flessi. Studio del grafico di una funzione.

 

Seconda parte

1.    Calcolo integrale in una variabile. Primitiva di una funzione e integrale indefinito. Primitive delle funzioni elementari. Integrali immediati. Integrazione delle funzioni razionali. Formula di integrazione per parti e per sostituzione. Significato geometrico dell’integrale e integrale definito. Applicazione alla risoluzione di una equazione differenziali del primo ordine di tipo lineare. 

2.    Cenni di statistica descrittiva. Indagine statistica: tipo di variabile di interesse, popolazione, campione, variabile statistica. Frequenze assolute e relative. Rappresentazione dei dati. Indici di centralità (media, mediana, moda), indici di dispersione (varianza, deviazione standard).

Le conoscenze richieste allo studente consistono nella basi della logica, dell'algebra elementare, specialmente in riferimento alla risoluzione di equazioni e di disequazioni di secondo grado.

Più precisamente, si richiede la conoscenza

·      delle operazioni tra insiemi;

·      delle proprietà dell'insieme dei numeri reali: operazioni e relazione d'ordine;

·      delle proprietà delle potenze e delle operazioni tra polinomi a coefficienti reali

·       delle principali proprietà delle radici

·      dei principi di equivalenza delle equazioni e delle disequazioni di primo e secondo grado; la risoluzione di sistemi lineari di equazioni in 2 variabili; la rappresentazione nel piano cartesiano di rette e parabole;

·      del metodo di studio del segno di una potenza, di una radice, di un prodotto, di un quoziente;

·       delle principali proprietà degli esponenziali, dei logaritmi e delle tecniche di risoluzioni di  equazioni e disequazioni esponenziali e logaritmiche di tipo elementare.

Lo studente potrà acquisire un metodo logico e operativo in relazione a problemi che si possano modellizzare tramite funzioni reali di una variabile reale. Tale metodo potrà applicarsi sia da un punto di vista teorico che applicativo.

Modalità d'esame

Le capacità acquisite dallo studente potranno essere accertate sia durante le esercitazioni in aula, sia nella correzione degli esercizi proposti durante il tutorato che nella valutazione delle prove scritte d'esame.

La prova di esame consta di due parti: un prova scritta Totale e una prova Orale di discussione della/e prove scritte. Accede all'esame scritto totale (previa iscrizione obbligatoria all'appello d'esame) lo studente che supera il pretest. L'esame scritto totale a sua volta può essere suddiviso in due prove, dette parziali. La prova scritta Totale (della durata di 3 ore e un quarto) mira a valutare la capacità dello studente di risolvere problemi ed esercizi: più specificatamente, esso richiede la risoluzione di un pretest (su domini di funzione e calcolo di derivate), poi uno studio completo di funzione, la risoluzione di integrali definiti, indefiniti con applicazione allo studio di un'equazione differenziale del primo ordine, la risoluzione un esercizio di statistica descrittiva. Lo scritto è superato se il punteggio totale è di almeno 18/31 e se su ciascuna delle due parti di cui esso consta (ciascuna del punteggio di 15,5 su 31) lo studente riporta il voto parziale di almeno 8. La prova orale si svolge solo nel caso in cui il voto dello scritto è almeno 18, si svolge qualche giorno dopo la prova scritta e ha lo scopo di verificare la conoscenza delle formule applicate nel compito e aspetti della risoluzione non adeguatamente giustificati. Più precisamente esso prevede la discussione del compito scritto, l'eventuale risoluzione di ulteriori esercizi e la conoscenza delle definizioni, formule e proprietà principali degli strumenti di calcolo differenziale, integrale e di statistica descrittiva necessari ad affrontare la prova scritta. Lo studente che non è in grado di giustificare le formule usate durate la prova scritta o che non si presenta all'orale immediatamente successivo alla prova scritta ripete la prova scritta. In alternativa al superamento della prova scritta totale, si richiede il superamento di due parziali (con una media aritmetica di almeno 18/31 tra i voti dei due parziali e almeno 16/31 su ciascuna parte). Il primo parziale (comprensivo del pretest) dura un'ora e 45 minuti e vi accede lo studente che ha i requisiti sopra. Il secondo parziale va svolto in un'ora e mezzo. Lo studente che supera il primo parziale può accedere al secondo parziale entro la fine della sessione successiva. In caso contrario, deve ripetere il primo parziale o accedere al compito totale. Distribuzione appelli: Gli esami totali previsti sono 5, distribuiti tra tutte le sessioni d'esame: due al termine del corso (giugno-luglio 2027), uno a settembre 2027, due nella successiva sessione invernale (gennaio-febbraio 2028). A questi si aggiungono due date riservate al primo parziale (gennaio/febbraio 2027) ed una per il secondo parziale (aprile/maggio 2027). Sono inoltre programmati due scritti totali riservati agli studenti lavoratori (uno ad aprile 2026 ed uno a novembre 2026) Si partecipa ad uno degli appelli sopra indicati previa iscrizione (obbligatoria) all'appello tramite la piattaforma https://esami.unipi.it/ Bonus Tutorato. La frequenza degli incontri di tutorato previsti (documentata dall’inserimento su piattaforma dello svolgimento di almeno il 70% degli esercizi assegnati durante tutto il percorso di tutorato) consente il riconoscimento di un ulteriore punto agli studenti che completano l'esame entro settembre 2027 e il cui voto dello scritto (o la media dei due parziali) è almeno 17.

Testi di riferimento

 

Testi consigliati

P. Marcellini – C. Sbordone: ELEMENTI DI CALCOLO – Liguori Editore – 2004

M. Abate: MATEMATICA E STATISTICA 4a ed (o precedenti). Le basi per le scienze della vita.

M. Gobbino-M. Ghisi: Schede di analisi matematica- Editore: Esculapio 

Per esercitarsi: 

P. Marcellini – C. Sbordone: ESERCITAZIONI DI MATEMATICA – Vol. I parte 1, Liguori Editore – 2013

P. Marcellini – C. Sbordone: ESERCITAZIONI DI MATEMATICA – Vol. I parte 2, Liguori Editore – 2014, 2017

Lo studente può inoltre trovare le dispense della docente, le slides delle lezioni, gli appunti delle lezioni, esercizi proposti e le tracce finora assegnate all'interno della classroom dell'anno di corso. 

Anche i libri di testo delle scuole superiori sono utili per la risoluzione di esercizi.

Codice insegnamento 79429

Salute e sicurezza sui luoghi di lavoro 1° anno · 1° semestre · 2 CFU · 0 file

Al termine del corso lo studente: · avrà acquisito le conoscenze necessarie in merito alla sicurezza sul lavoro, per poter svolgere la propria tesi in un laboratorio chimico o biologico, tipico delle materie presenti…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Al termine del corso lo studente:

· avrà acquisito le conoscenze necessarie in merito alla sicurezza sul lavoro, per poter svolgere la propria tesi in un laboratorio chimico o biologico, tipico delle materie presenti di questo corso di studi;

· conoscerà i principali problemi di sicurezza sul lavoro e i comportamenti corretti da attuare in condizioni di emergenza o di incidente sul luogo di lavoro.

Il docente rilascerà dopo l’esame finale a tutti gli studenti che avranno frequentato in presenza almeno il 90% delle lezioni e svolto con successo un apposito questionario (con almeno il 80% delle risposte corrette) un attestato di formazione per la sicurezza che sarà valido anche per la scuola pubblica e le aziende agricole. Il superamento dell’esame, anche senza la frequenza, permette di soddifare alle richieste di formazione sulla sicurezza nei luoghi di lavoro necessarie per iniziare il percorso di tirocinio, di tesi sperimentale o della frequenza di un laboratorio del DiSAAA-a.

Programma

QUADRO NORMATIVO DI RIFERIMENTO: iL D.Lgs 81/08,

  • i soggetti coinvolti e diritti, doveri e sanzioni per i vari soggetti aziendali.
  • Il concetto di rischio, di danno, prevenzione e protezione dagli infortuni sul lavoro.
  • Organizzazione della prevenzione aziendale;
  • Organi di vigilanza, controllo e assistenza.

I TIPI DI RISCHI NEI LABORATORI CHIMICI E NELLE AZIENDE AGRICOLE

  • Rischio chimico: identificazione della pericolosità della sostanza attraverso la corretta lettura della scheda di sicurezza, e delle indicazioni di pericolo (frasi H) e consigli di prudenza (frasi P); uso dei Dispositivi di Protezione Individuali (DPI) personali e comuni;gli esplosivi, i comburenti, le sostanze infiammabili e facilmente infiammabili; rischi cancerogeni e mutageni;
  • Rischio fisico: rischio elettrico, apparecchiature riscaldanti e raffreddanti; uso e manipolazione dei gas criogeni; protezioni dalle scariche elettriche; rischi da vibrazioni, rumore e relative preucazioni da adottare e DPI da indossare.
  • Rischio biologico: proprietà degli agenti biologici, come si trasmettono, classificazione di pericolosità; le misure di prevenzione e protezione, la sorveglianza sanitaria, le vaccinazioni, i DPI da utilizzare.
  • Fitofarmaci: normativa attuale, norme da rispettare per l’acquisto, la conservazione e l’uso;
  • Esercitazione: comportamento da tenersi durante le attività svolte nell’azienda agraria o in un laboratorio chimico e come affrontare eventuali incidenti.
  • Principi di prevenzione e protezione dagli incendi: tipi di incendi, norme di prevenzione, interventi di protezione passiva e attiva. Tipi di estintori e il loro utilizzo in funzione del tipo di incendio.

Nessuno.

Alla fine del corso, lo studente sarà in grado, anche studiando in autonomia, di sapere quali dispositivi di protezione individuale personale o collettivo deve utilizzare a seconda dell’attività che deve svolgere nel laboratorio, al fine di garantire la propria e l’altrui incolumità. Inoltre, acquisirà conoscenze tali da permettere un corretto smaltimento dei rifiuti prodotti nel processo lavorativo, nel rispetto delle leggi vigenti e nel rispetto dell’ambiente.

Modalità d'esame

La verifica delle capacità avverrà attraverso alcune esercitazioni effettuate nei laboratori didattici del DiSAAA-a in cui si richiederà agli studenti di illustrare le operazioni e il comportamento da tenere in alcune simulazioni di possibili incidenti che si potrebbero verificare negli stessi laboratori o durante le attività sperimentali svolte nell’azienda agraria didattico-sperimentale del Dipartimento.

L’esame finale è un giudizio complessivo sull’esperienza acquisita durante il corso, accertata attraverso un colloquio orale e/o le prove in itinere.

La prova orale è superata quando il candidato dimostra la conoscenza delle principali procedure da attuarsi nel laboratorio chimico e chimico-biologico per la salvaguardia della propria e altrui salute.

Testi di riferimento

1) Materiale informativo messo a disposizione dal servizio di Protezione e Prevenzione (SPP) dell'università di Pisa presso il seguente indirizzo: 

https://www.unipi.it/index.php/amministrazione/itemlist/category/839-servizio-prevenzione-e-protezione-ufficio-sicurezza-e-ambiente;

2) Testo: "La gestione della sicurezza sul lavoro in agricoltura- Volume 1 L’azienda agricola"- Testo edito da Veneto Agricoltura (https://www.venetoagricoltura.org/upload/pubblicazioni/E%20449%20Sicurezza%20VOL1%20Azienda/Intro%20E449.pdf)

3) Slides fornite dal docente

Codice insegnamento 79432

Tecniche e strumenti per la comunicazione digitale - [email protected] 1° anno · 3 CFU · 0 file
Tecniche e strumenti per la gestione e l'analisi dei dati - [email protected] 1° anno · 3 CFU · 0 file
Aggiornamenti di legislazione vitivinicola 2° anno · 3 CFU · 0 file

L’obiettivo del Corso è di fornire conoscenze specifiche sulla normativa internazionale, dell'Unione europea e nazionale nel settore vitivinicolo. Dopo un inquadramento generale delle fonti del diritto internazionali,…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

L’obiettivo del Corso è di fornire conoscenze specifiche sulla normativa internazionale, dell'Unione europea e nazionale nel settore vitivinicolo. Dopo un inquadramento generale delle fonti del diritto internazionali, dell’Unione europea e dello Stato italiano (Stato e Regioni) in materia di legislazione vitivinicola, il corso fornisce allo studente conoscenze aggiornate sulla disciplina relativa alle fasi di produzione e commercializzazione del vino, con particolare attenzione all’etichettatura, alle denominazioni di origine protetta e alle indicazioni geografiche protette, alle menzioni tradizionali specifiche, nonché alla disciplina delle strade del vino.

Programma

Il corso ha per oggetto i seguenti argomenti: - le fonti del diritto internazionale, dell'Unione europea e italiane - l'Organizzazione comune dei mercati (OCM) e il settore vitivinicolo: la denominazione di vendita "vino"; il sistema di autorizzazione per nuovi impianti e reimpianti; lo schedario viticolo e le dichiarazioni vitivinicole obbligatorie - l'etichettatura del vino - le denominazioni geografiche protette, le indicazioni geografiche protette e le menzioni tradizionali italiane igt, doc, docg - la disciplina delle strade del vino e dell'enoturismo

Non sono richieste specifiche conoscenze pregresse nell'area giuridica

Modalità d'esame

Durante le lezioni gli/le studenti/esse saranno coinvolti/e in attività di gruppo relative all'esame di fonti normative e di casi specifici per stimolare la discussione, la capacità critica e verificare la capacità di orientarsi nella lettura e interpretazione della legislazione vitivinicola.

L’esame finale è in forma orale, della durata di circa 15 minuti, e relativo ad argomenti presentati durante le lezioni.

Saranno valutati i contenuti delle risposte, la capacità di espressione, l’appropriatezza lessicale e terminologica

Testi di riferimento

Per gli/e studenti/esse frequentanti, il materiale didattico sarà fornito dalla docente durante il Corso, nell'ambito delle attività di gruppo e attraverso l’utilizzo di e-learning. Non appena sarà pubblicata la IV edizione del Manuale Germanò-E. Rook Basile-N. Lucifero, Manuale di legislazione vitivinicola, Torino, Giappichelli, potrà essere utilizzata a supporto del programma di studio (e sarà messa a disposizione in biblioteca del DISAAA-a). Eventualmente, a supporto dello studio delle fonti del diritto spiegate a lezione (e solo con riferimento ad esse), si consiglia di leggere le relative pagine nel seguente volume:

Di Martino, Lineamenti dell'ordinamento giuridico internazionale, europeo e nazionale. Gli atti normativi: da dove vengono e come sono creati. I diritti fondamentali, Franco Angeli, 2013 (esclusivamente per le parti relative a Regolamenti, Direttive e Decisioni UE; leggi, decreti legge e decreti legislativi; rapporto di competenza legislativa Stato Regioni). Il libro è disponibile nella biblioteca del DISAAA-a.

Codice insegnamento 65875

BIOCHIMICA 2° anno · 3 file
Archivio Globale
Appunti Biochimica (3a parte) — 2023 La fotosintesi è un processo anabolico che converte molecole semplici in complessi organici utilizzando la luce. La luce, di natura elettromagnetica, si manifesta come onde e particelle (fotoni). I fotoni colpiscono i pigmenti fotosintetici (clorofilla) che assorbono energia per far sì che gli elettroni si eccitino. Questa energia può essere dissipata in forma di calore o fluorescenza, ma spesso viene utilizzata per la fotosintesi attraverso meccanismi come risonanza e separazione di carica. La fotosintesi trasforma acqua e anidride carbonica in glucidi, producendo anche ossigeno come sottoprodotto. I cloroplasti contengono struttura proteiche (fotosis Appunti azoto — 2020 pillola free L'azoto è vitale per le piante, presente come ioni ammonio (NH4+) e nitrato (NO3-). L'ammonio è assorbito passivamente, mentre il nitrato attivamente. Le piante spesso riducono il nitrato (NO3-) ad ammonio (NH4+) tramite la riduzione assimilatoria dei nitrati, un processo che coinvolge la nitrato riduttasi (da NO3- a nitrito) e la nitrito riduttasi (da nitrito a NH4+), usando elettroni da NAD(P)H e ferredossina. L'ammonio è poi assimilato in amminoacidi tramite il ciclo della glutammina e transaminazione. Appunti bioenergetica — 2020 pillola free La bioenergetica studia le trasformazioni energetiche negli organismi viventi, focalizzandosi sul metabolismo. Distingue anabolismo (sintesi, richiede energia) da catabolismo (degradazione, rilascia energia), processi coordinati. Il metabolismo primario è vitale per crescita/riproduzione, mentre il secondario per la sopravvivenza. L'energia libera (G) e la sua variazione (ΔG) determinano la spontaneità delle reazioni: ΔG < 0 indica reazioni esoergoniche (spontanee), ΔG > 0 endoergoniche (non spontanee), e ΔG = 0 l'equilibrio. Esistono condizioni standard (ΔG°) e biologiche (ΔG'°). La relazione ΔG = ΔG° + RT ln(Q) e ΔG° = -RT ln(Keq) lega l'energia libera alle concentrazioni e alla costante di equilibrio, fondamentale per comprendere i processi biochimici essenziali.
Biochimica agraria 2° anno · 6 CFU · AGR/13 · 0 file

Lo studente avrà acquisito le conoscenze necessarie per comprendere le fasi di produzione, trasformazione e riciclo delle biomasse di rifiuto.

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Lo studente avrà acquisito le conoscenze necessarie per comprendere le fasi di produzione, trasformazione e riciclo delle biomasse di rifiuto.   

Programma

1. Introduzione. Definizione di biomassa. I concetti di rifiuto e di residuo. Realtà e prospettive del recupero delle biomasse: le dimensioni del problema. Aspetti quantitativi ed economici dell'uso e riciclo delle biomasse urbane, industriali, agricole, agro-alimentari. Tecniche di smaltimento e riciclo.

2. Lo smaltimento in campo delle biomasse. Fattori pedo-climatici che influenzano il destino delle biomasse nel suolo. Il processo di decomposizione della sostanza organica delle biomasse nel suolo: modelli previsionali. I principali composti inquinanti nelle biomasse. Gli inquinanti organici. Gli inquinanti inorganici (metalli pesanti): rischi di contaminazione ambientale a breve e lungo termine.

3. I residui urbani. I residui liquidi urbani (fanghi di depurazione). Lo smaltimento in ambito agrario: la normativa di riferimento. L’applicazione al suolo in relazione alle caratteristiche fisico-chimiche. Aspetti igienico-sanitari. I residui solidi urbani (RSU). Aspetti legislativi e orientamenti della comunità europea. Composizione chimico-fisica. Il compostaggio: stato dell’arte sulle tecnologie del processo. Scelta dei materiali da avviare a compostaggio. Descrizione del processo: variazioni dei parametri fisici, chimici e biologici. Valutazione della maturità del prodotto ai fini dell'uso agricolo. Valutazioni economiche sull’impiego del compost. Il compostaggio domestico.

4. I residui dell'attività zootecnica. Problematiche sull'impiego dei reflui zootecnici in agricoltura. Il letame, la pollina, i residui suinicoli. Caratteristiche chimico-fisiche: macro e microelementi, la sostanza organica fresca ed umificata.

5. I residui dell'industria agro-alimentare. Residui delle industrie lattiero-casearia, bieticolo-zuccheriera, vinicola. L'industria olearia. L’impiego agricolo delle acque di vegetazione. L’impiego agricolo delle sanse umide.

Presentazione di casi di studio

Per affrontare l'insegnamento di "Uso e riciclo delle biomasse" sono necessarie le conoscenze iniziali di:

  • chimica generale e inorganica (in particolare i legami chimici, l’equilibrio chimico, le reazioni chimiche in soluzione acquosa, la solubilità dei composti ionici in acqua, le reazioni di precipitazione e di ossido riduzione)
  • chimica del suolo
  • microbiologia agraria

Al termine del corso lo studente potrà acquisire e/o sviluppare:

  • la capacità di valutare le caratteristiche e le possibilità di impiego delle biomasse residue
  • affrontare le tematiche relative alle biomasse come fonte di supporto alla fertilità dei suoli e alle loro caratteristiche nei confronti dell'impatto ambientale

Modalità d'esame

Al termine del corso vengono effettuate verifiche durante le quali lo studente dovrà dimostrare di avere acquisito le capacità di valutare le opzioni per i possibili destini delle biomasse residue anche attraverso la presentazione di ricerche originali su argomenti del programma, corredate da illustrazioni di casi di studio.

E' previsto un esame orale, che si ritiene superato con l'acquisizione di una votazione pari a 18/30

Testi di riferimento

Rechcigl J.E. – (1995) Soil amendments and environmental quality. CRC, Lewis, New York.

FAO – (1991) Recent developments in animal waste utilization. REUR Technical series 17.

Osservatorio Agroambientale Cesena. – (1995) Recupero e utilizzo dei rifiuti organici in agricoltura.

Codice insegnamento 79586

CHIMICA DEL TERRENO 2° anno · 7 file
Riassunti Riassunti Capitolo 1 - Chimica del Terreno — 2020 pillola free La chimica del terreno distingue suolo (geologico) e terreno (agrario), trattando falde acquifere e le tre fasi (solida, gassosa, liquida) con i loro componenti. Analizza rocce (ignee, sedimentarie, metamorfiche) e minerali (silicati, con sostituzione isomorfa). La pedogenesi è il processo di formazione del suolo dalla roccia madre, influenzato da clima, morfologia, organismi e tempo, tramite alterazione geologica e pedologica. Proprietà fisiche fondamentali includono tessitura (granulometria), struttura, porosità, peso specifico, colore e umidità. Il suolo è stratificato in orizzonti (O, A, B, C, R) e classificato in 12 ordini basati su pH, TSB e CSC, indicatori chiave di fertilità e idoneità agraria. Riassunti Riassunti capitolo 2 - Chimica del Terreno — 2020 pillola free Il documento sintetizza la chimica del terreno, essenziale per viticoltura ed enologia. Descrive la sostanza organica (residui vegetali/animali, biomassa microbica) e i suoi componenti (carboidrati, proteine, lipidi, lignina, enzimi), evidenziando processi come umificazione e mineralizzazione. Spiega il ruolo dei colloidi del terreno, in particolare i minerali argillosi (caolinite, illite, montmorillonite, vermiculite, clorite) e la loro capacità di scambio cationico (CSC), influenzata da pH e sostituzioni isomorfe. Vengono analizzati i terreni in base al pH (acidi, alcalini, salini), il potere tampone, il rapporto C/N e il tasso di saturazione basica (TSB), fornendo caratteristiche e metodi di correzione, cruciali per la fertilità e la gestione del suolo. Riassunti Riassunti capitolo 3 - Chimica del Terreno — 2020 pillola free Elementi macronutritivi e micronutritivi del terreno, con enfoque en azoto, fósforo y potasio; ciclos de nitrificación y denitrificación. Concimación de NPK, tipos y efectos. Fertilitud química, física y biológica. Campionamento e attrezzatura. Analisi del suolo: tessitura, pH, sostanza organica, scambio cationico, calce. Riassunti Riassunti LABORATORI - Chimica del Terreno — 2020 pillola free This document details essential laboratory methods for soil analysis in viticulture and enology. Learn to calculate total limestone using the calcimeter of Scheiber, determining soil pH, and quantifying active limestone reacting with ammonium oxalate. Explore soil texture analysis via sedimentation (Stokes' Law) and the Walkley-Black wet method for organic matter content. Finally, understand the cation exchange capacity (CSC) assessment involving barium chloride and magnesium sulfate titrations. These techniques are crucial for evaluating soil health and fertility for optimal vine growth. Appunti rocce — 2020 pillola free Rocce sono agglomerati di minerali cristallini o amorfi. Classificabili in ignee (effusive e intrusive), sedimentarie (clastiche, evaporitiche, organogene) e metamorfiche. Ignee acide (>66% SiO2), neutre (45-66%) e basche (<45%). Sedimentarie formano rocce da detriti, sali precipitati o organismi viventi. Metamorfiche sono rocce trasformate da aumento di temperatura e pressione con profondità. Appunti minerali — 2020 pillola free Questo documento offre una panoramica essenziale sui minerali per la chimica del terreno, cruciale in viticoltura ed enologia. Definisce i minerali come corpi naturali, solidi e omogenei, distinguendo tra tipi amorfi e cristallini, e classificandoli in primari e secondari. Vengono illustrate proprietà chiave come il numero di coordinazione, che determina la configurazione tridimensionale degli atomi (es. tetraedrica, ottaedrica), e la sostituzione isomorfa, ovvero il rimpiazzo di cationi. Il testo elenca le principali classi mineralogiche: elementi nativi, ossidi, solfati, carbonati, solfuri, aloidi, e in particolare i silicati. Questi ultimi, che costituiscono oltre il 90% della crosta terrestre, sono dettagliati in base alla disposizione del tetraedro SiO4-4 (nesosilicati, sorosilicati, ciclosilicati, inosilicati a catena, fillosilicati a foglietto e tectosilicati tridimensionali), fornendo esempi per ciascuna categoria e sottolineando la loro importanza geologica e agronomica. Appunti proprietà fisiche — 2020 pillola free Proprietà fisiche del terreno comprendono tessitura (classificata in scheletro e terra fine), struttura (aggregati primari e secondari), porosità (macro e micropori) e densità. Il triangolo delle tessiture classifica i terreni in base alle percentuali di sabbia, limo e argilla. La struttura è influenzata da fattori come lavorazioni del terreno, agenti atmosferici, azione biologica e sostanza organica. Porosità determina la capacità d'infiltrazione e trattenimento dell'acqua. Densità apparente e reale misurano il peso del terreno. Colore influisce sulla temperatura e la fertilità, valutato con Munsell.
Chimica del suolo 2° anno · 6 CFU · AGR/13 · 0 file

Le fasi di formazione, sviluppo e produttività del sistema “polifase” suolo e la sua protezione dai processi di degradazione naturali e antropici. I parametri della qualità̀ del suolo, come indicatori per una agricoltura…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Le fasi di formazione, sviluppo e produttività del sistema “polifase” suolo e la sua protezione dai processi di degradazione naturali e antropici. I parametri della qualità̀ del suolo, come indicatori per una agricoltura più sostenibile. L’impiego della strumentazione di laboratorio per le analisi del suolo.

Programma

Definizione di terreno. Generalità sui componenti del terreno: fasi gassosa, liquida e solida. Le rocce. Rocce ignee: effusive ed intrusive. Rocce sedimentarie: clastiche, evaporitiche, organogene. Rocce metamorfiche. I minerali. Elementi nativi, ossidi e idrossidi,, solfuri e solfati, carbonati, fosfati, aloidi e silicati. Nesosilicati, borosilicati, inosilicati, tectosilicati e fillosilicati. I fattori della pedogenesi. Processi fisici di disgregazione, erosione, trasporto. Tipi di substrati pedogenetici. La decomposizione chimica: azione dell’acqua (solubilizzazione, idratazione, idrolisi), carbonatazione, ossidazione. Esempi di alterazione chimica di alcuni minerali. Le proprietà fisiche dei terreni. Tessitura, struttura, porosità e peso specifico. Il colore e la temperatura. L’acqua nel terreno. Capacità idrica massima, capacità di campo, punto di appassimento. Il profilo del terreno e gli orizzonti pedologici. La classificazione dei suoli. Gli orizzonti diagnostici. Nomenclatura e caratteristiche dei 12 ordini della Soil Taxonomy U.S.D.A.

Definizione, composizione elementare e costituenti della sostanza organica (carboidrati, proteine, lipidi, lignina, cere, resine, tannini). I fattori che influenzano la decomposizione della sostanza organica nel terreno e la formazione della frazione umificata. Estrazione, classificazione e caratteristiche delle frazioni umiche. Il rapporto C/N. Funzioni fisiche, chimiche ed ambientali della sostanza organica. I colloidi del suolo. I minerali argillosi, gli ossidi e idrossidi di ferro e di alluminio, i colloidi organici. Il potere adsorbente del terreno. La capacità di scambio cationico. Isoterma di Freundlich. Il grado di saturazione basica del terreno. Lo scambio anionico. La reazione del terreno. Determinazione del pH. Origini dell’acidità e dell’alcalinità. Acidità attiva e potenziale. Alcalinità costituzionale e per adsorbimento. Il potere tampone del terreno. Correzione dell’acidità e dell’alcalinità. I terreni salini: caratteristiche fisiche e chimiche. Origine dei sali e processi di salinizzazione naturali e antropici. Misura della salinità e correzione dei terreni salini.

Gli elementi nutritivi. Il ciclo dell’azoto. Forme di azoto nel terreno. Mineralizzazione dell’azoto organico. Azotofissazione. Nitrificazione. Denitrificazione. Bilancio dell’azoto. Il fosforo: riserve e forme nel terreno. Composti organici e fosfati inorganici. Disponibilità del fosforo per le piante. Il potassio: forme nel terreno e loro dinamica. Lo zolfo, il calcio e il magnesio nel terreno. Fattori della fertilità del terreno. Fertilità chimica, fisica e biologica. Determinazione dello stato di fertilità. Principi fisiologici, pedologici ed economici della fertilizzazione. I fertilizzanti (concimi, ammendanti, correttivi). Concimi azotati, fosfatici, potassici, semplici, composti, a lenta cessione e fluidi. Loro composizione, titolo, proprietà fisiche e chimiche. I concimi organici naturali. Qualità del suolo. Definizione e significato. Indicatori fisici, chimici e biologici della qualità del suolo. Resistenza e resilienza. Salvaguardia della qualità del suolo per un’agricoltura sostenibile. Il consumo del suolo agrario. Gestione del suolo e cambiamenti climatici. L’inquinamento del terreno. Cenni sugli inquinanti (pesticidi, metalli pesanti, idrocarburi) e loro mobilità nel suolo. La bioremediation.

Per affrontare l'insegnamento di Chimica del Terreno sono necessarie le conoscenze iniziali di:

  • chimica generale, soprattutto per quanto riguarda la nomenclatura dei sali, le reazioni di ossido-riduzione, le proprietà delle soluzioni acquose e dei colloidi
  • chimica organica per la struttura delle principali molecole organiche e la conoscenza dei loro gruppi funzionali

Campionare con i giusti criteri un terreno, utilizzare gli strumenti di base di un laboratorio di chimica del suolo, individuarne i parametri chimici più importanti e interpretare i risultati di una scheda di analisi. Riconoscere il tipo di suolo e affrontare le tematiche relative al miglioramento della sua fertilità con interventi mirati a mantenerne la qualità nel tempo.

Modalità d'esame

Durante lo svolgimento del corso verranno effettuate lezioni in cui saranno svolti accertamenti nei quali lo studente dovrà dimostrare di avere acquisito le giuste informazioni sulla pedogenesi, la composizione e le proprietà del suolo, nonchè le capacità di risolvere esercizi sugli elementi nutritivi del suolo e sulla fertilizzazione.

L'esame di chimica del terreno si basa su una unica modalità di verifica: una prova orale, della durata di circa 30 minuti, alla fine del corso.

Prova orale alla fine del corso:

Lo studente avrà la possibilità di scrivere, con carta e penna, formule, reazioni o schemi utili alla sua esposizione durante le risposte alle domande.

Le domande saranno principalmente quattro, una per ogni parte del programma del corso:

  • Parte pedologica (rocce, minerali, pedogenesi, classificazione dei suoli)
  • Parte chimica (sostanza organica, colloidi, fenomeni di adsorbimento, terreni salini, acidi e alcalini)
  • Parte di fertilizzazione e qualità del suolo
  • Parte delle analisi di laboratorio (esercitazioni)

Nelle domande allo studente verrà chiesto di enunciare gli aspetti rilevanti dell’argomento trattato e fare degli esempi corredati da formule chimiche, reazioni, termini e/o valori di riferimento.

Per superare l'esame lo studente dovrà rispondere in modo sufficiente ai quesiti riguardanti tutte e quattro le parti del programma.

Nel caso di una insufficiente preparazione, anche soltanto su una delle quattro parti, l’esame non potrà essere superato.

La valutazione dipenderà dalla correttezza del linguaggio e delle risposte, la qualità dei collegamenti tra diversi elementi della teoria, la capacità di sintesi e la esattezza dei termini e dei dati numerici riferiti.

Testi di riferimento

Sequi P., Ciavatta C., Miano T. - Fondamenti di Chimica del Suolo. Patron Editore 2017.

Violante P. – Chimica e Fertilità del Suolo. Edagricole 2013.

Violante P. – Suolo e Qualità dell’Ambiente. Edagricole 2009.

Dazzi C. – Fondamenti di Pedologia. Edizioni Le Penseur 2013.

Sequi P. - Fondamenti di Chimica del Suolo. Patron Editore 2005.

Brady N.C., Weil R.R. – The nature and properties of soils. Prentice Hall 2014.

Codice insegnamento 79584

ENOLOGIA I E ANALISI ENOLOGICHE 2° anno · 3 file
Appunti Appunti enologia 1 — 2021 Il vino è prodotto dalla fermentazione alcolica delle uve, con benefici salute come antiossidanti. La sua storia si confonde con quella dell'uomo e l'industria ha evoluto dal 1950 in poi, passando per la tecnologia e la ricerca di caratteristiche territoriali, fino ai vini naturali e biologici attuali. L'Italia è un grande produttore con diversità ampelografica elevata. La densità del mosto indica la sua composizione chimica. La viticoltura italiana contrasta con quella francese per la maggiore diversità genetica dei vitigni e il legame con il territorio, riflessa nella piramide della qualità. Tecniche come la macerazione carbonica e i vini biologici o Riassunti Riassunto programma enologia1 — 2022 Il vino è prodotto dalla fermentazione alcolica dell'uva. La biodiversità genetica e ambientale influisce sulla tipicità del prodotto, come anche la diversità microbiologica durante la vinificazione. In Italia si preferiscono vitigni medio-tardivi con grande biodiversità, mentre in Francia si usano precoci con minor biodiversità. La legge 164/92 definisce termini come "classico", "riserva" e "novello". Vini biologici e vegani non contengono ingredienti o derivati animali, mentre i vini biodinamici usano solo lieviti naturali. Il vino libero è prodotto con agricoltura sostenibile, limitando solfiti e concimi sintetici. I vini naturali evitano additivi m Compiti ed esercitazioni Raccolta di esercizi svolti per l'esame di Enologia 1 — 2022 pillola free Questo documento presenta una serie di esercizi pratici per studenti di viticoltura ed enologia, coprendo aspetti fondamentali della produzione vinicola. Gli esercizi includono calcoli sulla fermentazione alcolica, come la stima della gradazione alcolica, il volume di CO2 prodotta e la gestione termica. Vengono affrontati problemi relativi all'anidride solforosa nel vino, quali il calcolo del suo contenuto molecolare, la dosatura del metabisolfito di potassio, l'impatto sull'acidità e sul potassio, e la conformità alle normative. Altri temi includono la concentrazione del mosto per obiettivi specifici di gradazione alcolica, l'analisi della stabilità tartarica e lo studio della fermentazione malolattica e del metabolismo degli zuccheri residui.
Enologia i 2° anno · 6 CFU · AGR/15 · 0 file

Al termine del corso lo studente è in grado di: Valutare il grado di maturità fenolica e tecnologica delle uve; conoscere le principali vie metaboliche coinvolte nelle fermentazioni primaria e secondaria; valutare…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Al termine del corso lo studente è in grado di:

  • Valutare il grado di maturità fenolica e tecnologica delle uve;
  • conoscere le principali vie metaboliche coinvolte nelle fermentazioni primaria e secondaria;
  • valutare l'andamento del decorso dei processi fermentativi per controllarne il regolare decorso;
  • conoscere qualità e quantità dei composti fitochimici di mosto e vino (es: composti fenolici, composti cromatici) e marcatori di processo e prodotto (es: indici cromatici, acidità volatile, anidride solforosa totale, ecc)

Programma

  • I costituenti dell’acino: zuccheri, acidi, sostanze fenoliche, sostanze pectiche, sostanze azotate, sostanze aromatiche, sali minerali.
  • Biochimismo delle principali fermentazioni vinarie 
  • Confronto tra la composizione chimica del mosto e del vino.
  • Ossidazioni e e principali difetti dei vini

Propedeuticità richieste:

  • Biochimica Agraria
Alla fine del corso lo studente potrà acquisire e/o sviluppare lo spirito critico per aggiornare e migliorare le proprie competenze nell'ambito dell'enologia e la sensibilità alle problematiche inerenti la gestione, la valorizzazione e la tutela della qualità di mosti e vini

Modalità d'esame

La verifica delle capacità sarà effettuata durante le lezioni ed i ricevimenti con domande e quesiti finalizzati a valutare la capacità di correlare le parti del programma e le nozioni acquisite.

Prova scritta relativa a tutto il programma del corso.

Testi di riferimento

In aggiunta al materiale fornito dal docente disponibile su elearning, è consigliata la consultazione dei seguenti testi: -Yair Margalit. Elementi di Chimica del vino. Eno-One -Ribereau-Gayon P., Dubourdieu D., Doneche , Lonvaud A. (2013) Trattato di enologia (Vol. I e II) 3.a edizione aggiornata, Edagricole, Bologna. -Understanding Wine Chemistry, di Andrew L. Waterhouse (Autore) Gavin L. Sacks (Autore) David W. Jeffery (Autore) John Wiley & Sons Inc, 2024

Codice insegnamento 79442

Fisica tecnica 2° anno · 6 CFU · FIS/07 · 0 file
Archivio Globale

Al termine del corso gli studenti e le studentesse saranno a conoscenza delle principali grandezze fisiche in uso nella cinematica (spostamento, velocità, accelerazione), dinamica (massa, forza, lavoro, energia, potenza,…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Al termine del corso gli studenti e le studentesse saranno a conoscenza delle principali grandezze fisiche in uso nella cinematica (spostamento, velocità, accelerazione), dinamica (massa, forza, lavoro, energia, potenza, momento torcente), fluidodinamica (pressione, densità, portata), termodinamica (temperatura e calore) e delle principali leggi fisiche che mettono in relazione tali grandezze.

Programma

Basi di fisica. Grandezze fisiche e loro misura. Unità fondamentali e unità derivate, sistemi di unità di misura. Campioni di lunghezza, massa e tempo. Analisi dimensionale, conversione tra unità di misura. Vettori e scalari. Sistemi di riferimento. Versori e componenti di un vettore. Operazioni con i vettori: somma, prodotto scalare e vettoriale.

Cinematica. Moto in una dimensione: spostamento, velocità media, velocità istantanea, accelerazione, diagrammi del moto, moto uniforme, moto uniformemente accelerato, corpi in caduta libera. Moto in due dimensioni: moto parabolico e moto circolare uniforme. Velocità angolare e accelerazione angolare.

Dinamica. Leggi del moto: forze fondamentali, a contatto, a distanza e di attrito. Principio d’inerzia, massa inerziale, riferimenti inerziali, 1ª, 2ª e 3ª legge di Newton, caduta dei gravi e moto sul piano inclinato. Lavoro di una forza, energia cinetica e teorema dell’energia cinetica, forze conservative e non conservative, energia potenziale, conservazione dell’energia meccanica. Coppie di forze e momenti, equilibrio e moto del corpo rigido.

Meccanica dei fluidi e termodinamica. Pressione e sua misura, legge di Stevino, principio di Archimede. Moto dei fluidi, portata, viscosità, teorema di Bernoulli. Introduzione alla termodinamica, temperatura, calore e calore specifico. Legge dei gas perfetti. Trasformazioni termodinamiche, principi della termodinamica e macchine termiche.

Fenomeni elettrici e magnetici. Carica elettrica e sua rivelazione. Isolanti e conduttori. Legge di Coulomb. Campo elettrico. Potenziale elettrico e energia potenziale. Introduzione ai fenomeni magnetici.

Sono prerequisiti essenziali per la comprensione e lo studio della materia le seguenti conoscenze di matematica. Potenze, proporzioni, fondamenti di algebra e ordine di calcolo nelle espressioni, equivalenze, risoluzione di equazioni di primo grado e di secondo grado. Notazione scientifica dei numeri, proprietà degli esponenziali e dei logaritmi. Relazioni trigonometriche applicate ai triangoli rettangoli, rappresentazioni di grafici sul piano cartesiano, teorema di Pitagora. Concetti fondamentali della geometria euclidea quali: distanza tra due punti, distanza tra un punto e una retta, relazioni tra angoli nei triangoli. Calcolo di aree e volumi delle principali figure piane e dei solidi. Conoscenza concettuale e pratica di derivate e calcolo integrale. Tali prerequisiti possono essere padroneggiati attraverso il corso di Matematica del primo anno. Gli studenti e le studentesse potranno sviluppare competenze di risoluzione di problemi, di ragionamento logico-matematico e l'attitudine alla discussione in pubblico.

Modalità d'esame

Le capacità saranno verificate con prove scritte intermedie e con la discussione dei problemi effettuata durante l'esame finale.

L'esame si compone di una prova scritta ed una orale. Per essere ammessi alla prova orale è richiesto un punteggio di almeno 18/30. È possibile essere esonerati dalla prova scritta qualora la media delle prove in itinere sia pari o superiore a 18/30.

A discrezione dello studente/studentessa, in sede di esame orale è possibile, dopo una breve discussione sull'elaborato, convalidare il voto, superando quindi l'esame con lo stesso voto conseguito nella prova scritta. Tuttavia, nel caso in cui dalla discussione emergano macroscopiche difformità nella preparazione dello studente/studentessa tra quanto evincibile dalla prova scritta e quanto risulta dalla discussione orale, l'esame non viene convalidato.

In alternativa, allo scopo di ottenere un voto più alto, è possibile continuare l’orale in maniera tradizionale discutendo esercizi e teoria sugli argomenti del corso. L’esito della prova orale tradizionale può essere migliorativo o peggiorativo rispetto alla valutazione ottenuta per la prova scritta.

Testi di riferimento

Il testo principale che si raccomanda è il seguente (titolo - autore - editore)

  • Elementi di fisica - Apprendere il linguaggio dell'universo - De Luca - EdiSES,

ma sono altrettanto validi i testi di Fisica Generale per corsi universitari, con preferenza per i testi in cui gli argomenti del programma sono trattati in un unico volume, tra i quali si segnala:

  • Fisica. Principi e Applicazioni - Giancoli - CeA;
  • Fondamenti di fisica. - Walker - Pearson;
  • Fisica generale. Principi ed applicazioni. - Giambattista - McGraw-Hill;
  • Principi di fisica. - Serway, Jewett - EdiSES.

In alternativa ai testi universitari, un utile riferimento per lo studio può essere costituito da un buon testo di fisica generale per scuole superiori di indirizzo scientifico, come ad esempio

  • La Fisica di Cutnell e Johnson, Meccanica e Termodinamica - Cutnell, Johnson, Young, Stadler - Zanichelli.

Gli studenti e le studentesse sono invitati a riferirsi al sito e-learning per ulteriori suggerimenti ed eventuali link.

Codice insegnamento 79439

GENETICA 2° anno · 2 file
Archivio Globale
Laboratorio di viticoltura generale ed ampelografia 2° anno · 3 CFU · AGR/03 · 0 file

Al termine del corso, lo studente conoscerà i principi e le principali tecniche di riproduzione e propagazione vegetativa della vite, nonché le fasi fondamentali della produzione del materiale di propagazione viticolo.…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Al termine del corso, lo studente conoscerà i principi e le principali tecniche di riproduzione e propagazione vegetativa della vite, nonché le fasi fondamentali della produzione del materiale di propagazione viticolo. Conoscerà i criteri e le scale utilizzati per il rilievo delle fasi fenologiche, i principali descrittori morfologici impiegati nella caratterizzazione ampelografica e i caratteri distintivi dei principali vitigni coltivati in Toscana. Lo studente acquisirà inoltre conoscenze sui metodi di osservazione e valutazione della fertilità delle gemme, della vigoria e dell’attività vegetativa e produttiva delle viti, nonché sui principali criteri di campionamento e rilevazione utilizzati in vigneto.

Programma

Principali tecniche di riproduzione e propagazione vegetativa della vite. Organizzazione e fasi fondamentali della produzione vivaistica viticola. Osservazione e rilievo delle fasi fenologiche. Valutazione della fertilità delle gemme e della vigoria. Rilievi dell’attività vegetativa e produttiva delle viti. Principali descrittori ampelografici e loro applicazione. Osservazione, confronto e riconoscimento dei principali vitigni coltivati in Toscana. Organizzazione e interpretazione di schede di rilievo e dati raccolti durante le esercitazioni.

È richiesta la conoscenza dei fondamenti di morfologia, biologia e fisiologia della vite. Lo studente svilupperà un approccio accurato e critico all’osservazione del materiale vegetale e alla raccolta dei dati. Sarà in grado di operare responsabilmente durante le attività in aula, in vigneto e durante le visite tecniche, collaborando con il gruppo e utilizzando un linguaggio tecnico appropriato.

Modalità d'esame

Le capacità saranno verificate mediante una prova pratica di riconoscimento ampelografico e mediante l’esame orale sulle attività svolte. Lo studente dovrà individuare i caratteri morfologici utili al riconoscimento varietale e applicare le conoscenze acquisite all’interpretazione di immagini, schede di rilievo, dati o semplici casi applicativi.

L’esame prevede una prova pratica di riconoscimento ampelografico dei principali vitigni esaminati durante il corso e un colloquio orale sulle attività svolte e sugli argomenti trattati.

Saranno valutate la correttezza del riconoscimento, la conoscenza dei caratteri diagnostici, la capacità di interpretare osservazioni e dati, la chiarezza espositiva e l’uso della terminologia tecnica. La valutazione finale è espressa in trentesimi e tiene conto di entrambe le prove.

Testi di riferimento

Non è previsto un testo obbligatorio. Il materiale didattico sarà costituito da presentazioni, schede tecniche, descrittori ampelografici, protocolli di rilievo e altri documenti forniti dal docente.

Codice insegnamento 79444

MICROBIOLOGIA GENERALE ED ENOLOGICA 2° anno · 6 CFU · AGR/16 · 1 file

L'INSEGNAMENTO HA LO SCOPO DI TRASMETTERE AGLI STUDENTI LE BASI DELLA MICROBIOLOGIA GENERALE E APPLICATA AL SETTORE AGRO-ALIMENTARE, CON PARTICOLARE RIFERIMENTO AL SETTORE ENOLOGICO. SONO APPROFONDITE LE TEMATICHE…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

L'INSEGNAMENTO HA LO SCOPO DI TRASMETTERE AGLI STUDENTI LE BASI DELLA MICROBIOLOGIA GENERALE E APPLICATA AL SETTORE AGRO-ALIMENTARE, CON PARTICOLARE RIFERIMENTO AL SETTORE ENOLOGICO. SONO APPROFONDITE LE TEMATICHE RELATIVE ALLA CELLULA MICROBICA, SUA STRUTTURA E METABOLISMO, LIEVITI E BATTERI D’INTERESSE ENOLOGICO, GESTIONE E CONTROLLO DI FERMENTAZIONI VINARIE PER LA PRODUZIONE DI VINI DI QUALITÀ.

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Programma

INTRODUZIONE ALLA MICROBIOLOGIA E INQUADRAMENTO STORICO. PROCARIOTI E EUCARIOTI. FORMA E DIMENSIONI DELLA CELLULA MICROBICA. STRUTTURE E FUNZIONI DELLA CELLULA BATTERICA, MEMBRANA CITOPLASMATICA, PARETE CELLULARE, ALTRE STRUTTURE DI SUPERFICIE. STRUTTURA DELLA CELLULA EUCARIOTA. NUTRIZIONE E CRESCITA MICROBICA. METABOLISMO MICROBICO: RESPIRAZIONE, FERMENTAZIONI.

INTRODUZIONE ALLA MICROBIOLOGIA ENOLOGICA. MICRORGANISMI SULLE UVE. FERMENTAZIONE VINARIA SPONTANEA E GUIDATA. LIEVITI E BATTERI LATTICI DI INTERESSE ENOLOGICO: CENNI STORICI, ASPETTI BIOCHIMICI, ASPETTI BIOTECNOLOGICI E APPLICATIVI DI SACCHAROMYCES DEI LIEVITI NON-SACCHAROMYCES E DEI BATTERI MALOLATTICI. MICRORGANISMI ALTERANTI E CONTAMINANTI: DEKKERA/BRETTANOMYCES, CARATTERISTICHE GENERALI ED EFFETTI SULLA VINIFICAZIONE, PREVENZIONE E CURA; BATTERI ACETICI E VINIFICAZIONE. TECNICHE MOLECOLARI DI IDENTIFICAZIONE E CARATTERIZZAZIONE DI MICRORGANISMI DI INTERESSE ENOLOGICO. 

Esercitazioni:

Il laboratorio microbiologico: strumenti e attrezzature.

Microscopia: il microscopio ottico e l'allestimento di preparati. Colorazione di gram e altri metodi di colorazione.

Metodi di coltivazione microbica: preparazione dei mezzi di crescita microbica solidi e liquidi.

Valutazione della crescita microbica.

Laboratori:

Analisi dei microrganismi presenti sulle uve mediante metodi coltura-dipendenti (conta vitale in piastra): preparazione delle diluizioni, semina su terreni agarizzati, determinazione della carica microbica (UFC/g), isolamento di colture pure e identificazione preliminare dei microrganismi mediante osservazione macroscopica e microscopica.

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NON CI SONO PREREQUISITI

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ALLA FINE DEL CORSO LO STUDENTE HA ACQUISITO LA CONSAPEVOLEZZA DELLE PRINCIPALI PROBLEMATICHE MICROBIOLOGICHE DEL SETTORE ENOLOGICO.

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Modalità d'esame

Durante il corso lo studente dovrà dimostrare di avere acquisito capacità di mettere in relazione le proprietà funzionali dei microrganismi con la loro capacità di produrre vini di qualità.

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L’esame consisterà in una verifica finale scritta alla fine del corso, con domande aperte ed a risposta multipla, con votazione in trentesimi. La prova si intende superata se viene riportata una valutazione di 18/30 o superiore. Agli studenti è consentito migliorare il voto ottenuto sottoponendosi a un esame orale. Gli studenti che non sosterranno la prova scritta in itinere dovranno effettuare l'esame scritto durante gli appelli ufficiali. Il voto finale sarà anch'esso espresso in trentesimi.

Testi di riferimento

MICROBIOLOGIA GENERALE

  • MARTINKO BEN MADIGAN 2022 - BROCK BIOLOGIA DEI MICRORGANISMI. EDIZ. MYLAB.
  • BIAVATI B., SORLINI C. 2012 - MICROBIOLOGIA GENERALE ED AGRARIA - SECONDA EDIZIONE C.E.A. CASA EDITRICE AMBROSIANA
  • DEHÒ GALLI – 2014 BIOLOGIA DEI MICRORGANISMI. CON CONTENUTO DIGITALE (FORNITO ELETTRONICAMENTE) EDITORE CEA

MICROBIOLOGIA ENOLOGICA

  • COCOLIN L., ROMANO P., CIANI M. 2022 -MICROBIOLOGIA DELLA VITE E DEL VINO - CEA
  • SUZZI G., TOFALO R., 2018 -MICROBIOLOGIA ENOLOGICA, 2018 – EDAGRICOLE

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Codice insegnamento P368050677

VITICOLTURA GENERALE E AMPELOGRAFIA 2° anno · 2 file
Riassunti ampelografia — 2020 pillola free Esplora le caratteristiche ampelografiche di varietà viticole chiave per la viticoltura. Il Sangiovese presenta un seno peziolare a U o a lira, mentre lo Chardonnay è orbicolare con seno a U. Il Pinot Nero è glabra e aracnoidea con seno a V chiuso. Tra le aracnoidee, il Cabernet Sauvignon mostra seni sovrapposti, il Sauvignon Blanc un lembo piegato a gronda, il Montepulciano foglie contorte con denti aggressivi e il Merlot bollosità elevata. Vengono anche descritte Ansonica, Aleatico, Trebbiano Toscano, Syrah, Vermentino, Ciliegiolo, Vernaccia di San Gimignano, Malvasia e Canaiolo Nero, distinguendo tra foglie glabre, aracnoidee/lanuginose e cotonose, essenziale per l'identificazione ampelografica. Appunti Appunti ampelografia con foto vitigni — 2022 pillola free Questo documento di ampelografia descrive le caratteristiche distintive delle foglie di 16 importanti varietà di vite. Ogni scheda include dettagli su forma (es. cuneiforme, orbicolare, pentagonale), tipo di lobi, seno peziolare (a lira, V, U, aperto, chiuso, sovrapposto, sguarnito), dentatura (pronunciati, irregolari, appuntiti), texture (glabra, bollosa, aracnoidea, cotonosa), colore e dettagli del picciolo. Sono evidenziati elementi specifici per il riconoscimento, come le impallinature del Cabernet Sauvignon, la "lingua di suocera" del Merlot, la ginocchiatura del Ciliegiolo e le depressioni dell'Ansonica, utili per lo studio e l'identificazione ampelografica delle diverse cultivar.
Viticoltura generale ed ampelografia 2° anno · 6 CFU · AGR/03 · 0 file

Fornire le conoscenze sull’origine, la sistematica, la morfologia e la fenologia della vite, sulla propagazione, il miglioramento genetico e il riconoscimento dei vitigni, sull’influenza dell'ambiente sul comportamento…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Fornire le conoscenze sull’origine, la sistematica, la morfologia e la fenologia della vite, sulla propagazione, il miglioramento genetico e il riconoscimento dei vitigni, sull’influenza dell'ambiente sul comportamento fenologico della pianta durante il ciclo vegeto-produttivo. Particolare attenzione sarà dedicata ai fattori e ai fenomeni fisiologici che influenzano la produttività e le caratteristiche qualitative delle uve.

Programma

1 - Sistematica e origine della vite - Caratteristiche del genere Vitis, origine, evoluzione e classificazione delle specie. Origine e diffusione della Vitis vinifera, le proles, le viti selvatiche, famiglie di vitigni e ibridi interspecifici. Origine e storia della viticoltura: le fonti storiche e culturali, cenni di geografia viticola. Fattori genetico-ambientali alla base della qualità dei vini europei ed extra europei.

2 - Morfologia della vite - Apparato radicale, apparato epigeo. L'organizzazione del germoglio e le modalità della ramificazione e di crescita. Caratteristiche delle gemme, viticci, infiorescenze, fiore, frutto, seme e il grappolo.

3 - Fertilità delle gemme, acrotonia, vigoria.

4 - Propagazione della vite – Propagazione per seme. Propagazione vegetativa per talea e innesto: meccanismi anatomici e modalità di formazione delle radici, le talee erbacee e legnose, tipi d'innesto (a marza e a gemma, a gemma dormiente e vegetante, il microinnesto, l’innesto-talea. La biologia delle viti innestate. Il sovrainnesto. La micropropagazione. Aspetti della tecnica vivaistica di produzione delle barbatelle.

5 - Ampelografia – Storia e importanza dell'ampelografia. Metodi ampelologici: descrittivi, ampelometrici (la scheda ampelografiche OIV e MAF), biochimici-molecolari (antociani, aromi, variabilità delle proteine, marcatori molecolari a DNA). Cenni di elaborazione statistica dei dati ampelografici.

6 - Risorse del germoplasma viticolo - Esplorazione, conservazione ed utilizzazione, le collezioni (in situ, ex situ), la crioconservazione. I database viticoli. Il registro nazionale delle varietà di vite: regolamentazione nazionale e comunitaria, protezione delle novità vegetali, modalità di iscrizione al registro. L'utilizzo delle varietà nella viticoltura italiana, europea e mondiale. Caratteristiche distintive dei principali vitigni ad uva da vino.

7 - Obiettivi del miglioramento genetico della vite - Ibridazione intraspecifica ed interspecifica, ibridi produttori e ibridi produttori diretti, portinnesti. La selezione clonale: basi, scopo e metodo. Miglioramento genetico per la qualità e la quantità dell'uva: contenuto in zuccheri e in acidi organici, relazioni tra produzione e titolo zuccherino, comportamento specifico dei vitigni, contenuto in aromi, in sostanze coloranti e polifenoli. La microvinificazione e l'analisi sensoriale.

8 - Cicli biologici e fenologia della vite - Il ciclo vitale, ciclo vegetativo e riproduttivo annuale. Il pianto, il germogliamento, la crescita e lo sviluppo dei germogli, l’acrotonia, la vigoria, l'agostamento. La differenziazione e la dormienza delle gemme. La fertilità potenziale e reale delle gemme e influenza dei principali fattori. Macro e microsporogenesi, impollinazione, fecondazione, disturbi della fioritura, colatura e allegagione, sviluppo della bacca, acinellatura e apirenia. Fattori ambientali e viticoli che influenzano la composizione dell’uva e la qualità del vino. Il potenziale vegetativo, l'espressione vegetativa, e gli indici di equilibrio vegeto-produttivi. Ripartizione degli assimilati durante il ciclo vegeto-produttivo.

9 - Metabolismo e biochimica dell’uva – Biosintesi ed evoluzione dei principali metaboliti durante lo sviluppo dell’acino: gli acidi organici, i composti azotati, le pectine, gli zuccheri, i composti fenolici, gli antociani e le sostanze aromatiche. Metodi di previsione e di monitoraggio dell'epoca di vendemmia: il concetto di maturità tecnologica, fenolica e aromatica, tecniche di campionamento e di analisi delle uve, curve di maturazione, indici di maturazione.

10 - Cenni di ecobiologia e ecofisiologia (relazioni idriche): Caratteristiche del microclima e valutazione dell’efficienza di chiome di vite. Il comportamento delle varietà, il ruolo dell'annata e delle condizioni colturali, le correlazioni con le condizioni del clima, lo sviluppo vegetativo. Ruolo dell'acqua nella pianta: meccanismi di assorbimento radicale e movimento dell’acqua attraverso la pianta, stima dello stato idrico della pianta, principali effetti dello stress e dell'eccesso idrico.

E' necessario aver superato l'esame di "Botanica generale e sistematica"

Padronanza e sicurezza delle conoscenze.

Modalità d'esame

Esame finale

Esame orale su tutte le attività svolte in aula e nelle esercitazioni.

Testi di riferimento

Testi consigliati

  • Fregoni M. - Viticoltura di qualità. Trattato di eccellenza del terroir. III Ed. Tecniche nuove, 2013.
  • Eynard I., Dalmasso G. Viticoltura Moderna – Manuale Pratico. Hoelpi, 1990
  • Palliotti A., Poni S., Silvestroni O. - Manuale di Viticoltura. I Edizione. Edagricole di New Business Media srl, 2018.
  • Carbonneau A., Deloire A., Jaillard B. La vite, fisiologia, terroir coltivazione, Ed. ENO-ONE, 2011.
  • Dry P.R., Coombe B.G. Viticulture 2nd Edition. Winetitles, 2005
  • Huglin P., Schneider C. Biologie et ècologie de la vigne. Technique & documentation, 1998.
  • Keller M. The science of grapevines: anatomy and physiology. Elsevier Science & Technology. 2012.
  • May P. Flowering and Fruitset in Grapevine. Lythrum Press, 2004
  • Champagnol F. Elements de physiologie de la vigne et de viticulture generale. Champagnol, 1984.
  • Mullins M.G., Bouquet A., Williams L.E. Biology of the Grapevine. Cambridge University press, 1992
  • Angelini R., La Vite e il Vino. Bayer CropScience, 2001
  • Database Viticolo Italiano (www.vitisdb.it)

Altro materiale didattico integrativo: presentazioni delle lezioni fornite dal docente mediante e-learning.

Codice insegnamento 79443

Attivita' seminariali 3° anno · 3 CFU · 0 file
Attivita' seminariali 3° anno · 3 CFU · 0 file
Chimica 0 3° anno · 1° semestre · 1 CFU · AGRI-06/B · 0 file

1. Prerequisiti Matematici (Algebra di base, Calcolo scientifico) 2. Prerequisiti Fisici e Unità di Misura (Sistema Internazionale) 3.Equivalenze: Capacità di effettuare conversioni tra multipli e sottomultipli 4.…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

  • 1. Prerequisiti Matematici (Algebra di base, Calcolo scientifico)
  • 2. Prerequisiti Fisici e Unità di Misura (Sistema Internazionale)
  • 3.Equivalenze: Capacità di effettuare conversioni tra multipli e sottomultipli
  • 4. Concetti base: Densità, distinzione tra massa e peso, stati di aggregazione della materia (solido, liquido, gas).


Programma

Leggi Fondamentali della Chimica

  • Teoria: Le leggi ponderali della chimica (Lavoisier, Proust, Dalton). .
  • Esercitazione: Esercizi numerici sull'applicazione delle leggi fondamentali (rapporti di combinazione in massa).

Nomenclatura I – Composti Binari

  • Teoria: Regole di nomenclatura IUPAC e Tradizionale per i composti a due elementi.
  • Esercitazione: Scrittura della formula e del nome per: Ossidi basici, Anidridi (ossidi acidi), Idracidi, Idruri e Sali binari.

Nomenclatura II – Composti Ternari e Quaternari

  • Teoria: Regole per i composti a tre o più elementi.
  • Esercitazione: Formule e nomi per: Idrossidi, Ossiacidi, Sali ternari (neutri) e cenni sui sali acidi. Esercizi di passaggio immediato Nome e Formula.

Il Bilanciamento delle Reazioni Chimiche

  • Teoria: Significato di una equazione chimica. Conservazione della massa e degli atomi.
  • Esercitazione: Tecniche e trucchi per il bilanciamento per prova (o a vista) di reazioni non-redox (sintesi, decomposizione, doppio scambio e combustioni).

Numeri di Ossidazione

  • Teoria: Concetto di valenza e regole per il calcolo del Numero di Ossidazione.
  • Esercitazione: Calcolo del numero di ossidazione in atomi, ioni e molecole neutre.

La Mole e le Conversioni di Massa

  • Teoria: Definizione di Mole, Massa Atomica, Massa Molare Costante di Avogadro.
  • Esercitazione: Calcoli e conversioni numeriche: Grammi, Moli, Numero di molecole/atomi. Determinazione della formula minima e molecolare dai dati percentuali.

Stechiometria Avanzata – Reagente Limitante e Resa

  • Teoria: Concetto di reagente limitante, reagente in eccesso e resa percentuale di una reazione.
  • Esercitazione: Risoluzione di problemi stechiometrici con quantità iniziali note di entrambi i reagenti; calcolo della resa effettiva e teorica di una reazione.

Conoscenze di base dei concetti di matematica, di fisica e del Sistema Internazionale per la misurazione delle grandezze

  • Capacità di identificare un composto chimico dalla formula bruta ed il contrario
  • Capacità di bilanciare un areazione chimica
  • Capacità di svolgere esercizi sulle leggi fondamentali della chimica

Modalità d'esame

Esame finale ma anche interazione continua on gli studenti durante lo svolgimento del corso mediante test, domande, ecc.

Esame scritto finale

Testi di riferimento

  • Materiale fornito dal docente
  • Esercizi risolti (e non) di stechiometria di Concetta Pacifico e Nicola Margiotta
  • Stechiometria e nomenclatura chimica: eserciziario di stechiometria e nomenclatura chimica per studenti di scuole medie superiori e università di Enrico Vitali
  • Stechiometria - Esercitazioni di Erman.989


Codice insegnamento 79925

Diagnostica e certificazione in viticoltura 3° anno · 6 CFU · AGR/11 · 0 file
Droni e sensori per il monitoraggio della vite 3° anno · 1 CFU · AGR/03 · 0 file
ENOLOGIA II, VASI VINARI E ATTREZZATURE ENOLOGICHE 3° anno · 2 file
ENTOMOLOGIA VITICOLA 3° anno · 6 CFU · AGR/11 · 5 file
Riassunti Entomologia Viticola Lucchi Parte generale — 2022 Insetti e acari vivono sui vigneti prelevando nutrienti dalle foglie e dal frutto, influenzando la qualità dell'uva. Gli insetti sono più visibili, mentre gli acari sono molto piccoli. La protezione della vite richiede conoscenza delle fasi fenologiche dell'uva per decidere quando intervenire. Le strategie sostenibili minimizzano l'impatto ambientale e i residui chimici. L'entomologia studia gli insetti, con la classificazione basata su regni, fili, classi, ordini, famiglie, generi e specie. Gli artropodi, inclusi insetti, acari e ragni, sono una grande classe di animali. Appunti Entomologia Speciale — 2022 Halyomorpha halys, Cimice asiatica, è un'insetto altamente polifago che causa danni estesi. Infesta principalmente Rosaceae e Fabaceae, si dispersa sia autonomamente che mediata dall'uomo. Sverna come adulto e compie una generazione all'anno in Europa. Le uova vengono deposte a gruppi di 28 da femmine mature; i giovani raggiungono lo stadio adulto dopo 5 età giovanili. Riconoscibile per la sua fitofagia polifaga, causa zone decolorate e tessuto suberificato. Il controllo biologico implica l'utilizzo di vespe. Appunti appunti entomologia — 2019 pillola free Il documento copre l'entomologia viticola analizzando Heteroptera come le cicaline vettori di fitoplasmi (es. Scaphoideus titanus, Hyalesthes obsoletus) e i planococchi dannosi per melata. Vengono descritti dettagliatamente i microlepidotteri fillinatori quali Olocacista rivillei e Phyllocnistis vitegenella, oltre a defogliatori temibili come l'Ifantria americana. Infine, si esaminano coleotteri xilofagi e fitofagi tra cui Bostrichidi (Sinoxylon), Scarabeidi (Maggiolino) e Ceramidi che attaccano radici o gemme, con relative strategie di controllo biologico o chimico. Domande d'esame Esame entomologia agraria — 2021 pillola free Il documento copre l'entomologia viticola affrontando insetti dannosi come larve di Noctuidae, Tignola rigata e Coleotteri Nitidulidi, descrivendo i loro cicli vitali e danni specifici. Vengono analizzati gli insetticidi chimici (organofosforici, neonicotinoidi) e biologici (Bacillus thuringiensis, funghi entomopatogeni), insieme ai metodi di monitoraggio tramite feromoni e trappole. Si esaminano inoltre la fisiologia degli insetti, il sistema nervoso, la digestione con la membrana peritrofica e le differenze tra metamorfosi olometabola ed eterometabola. Domande d'esame Domande e Risposte esame Entomologia Agraria — 2023 pillola free This document provides a comprehensive overview of viticultural entomology, detailing major insect pests like Nocture, Tignola, Metcalfa, Planococcus, leafhoppers, and mites. It explores their biology, lifecycle, and the specific damage they cause to vines and grapes (e.g., bud consumption, honeydew, leaf deformities, fruit damage). Control strategies are discussed, including chemical (Bacillus thuringiensis, organophosphates, neonicotinoids, chitin inhibitors, avermectins), biological (predators, parasitoids like Anagrus atomus), and cultural methods (pheromone traps, manual collection). Key entomological concepts such as insect anatomy, digestive, nervous, and circulatory systems, and metamorphosis types are also explained, offering essential knowledge for viticulture students.
Enologia II 3° anno · 6 CFU · AGR/15 · 0 file
Fisica 0 3° anno · 1 CFU · FIS/07 · 0 file

Lo studente avrà acquisito conoscenze in merito conoscenze basilari che saranno utili per lo studio della Fisica.

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Lo studente avrà acquisito conoscenze in merito conoscenze basilari che saranno utili per lo studio della Fisica.

Programma

La fisica e le leggi della natura.

Unità di misura, campioni e il Sistema Internazionale.

Conversione delle unità di misura.

Dimensioni e analisi dimensionale.

Grandezze scalari e vettoriali.

Cenni sulle funzioni trigonometriche: seno, coseno, tangente.

Operazioni con i vettori: Somma, sottrazione, somma dei vettori tramite le componenti, prodotto scalare e prodotto vettoriale.

Non sono richiesti

Alla fine del corso lo studente avrà acquisito le conoscenze base sulle grandezze fisiche, sul sistema di misura e sulle basilari operazione sui vettori.

Modalità d'esame

Durante lo svolgimento del corso saranno effettuati momenti di verifica delle capacità acquisite in aula.

Esame scritto

Testi di riferimento

Materiale fornito dal docente caricato sul portale e-learning.

Fisica principi e applicazioni. Douglas C. Giancoli. Casa Editrice Ambrosiana

Codice insegnamento 79438

Gestione dell'azienda vitivinicola 3° anno · 2 CFU · AGR/01 · 0 file

Al termine del corso lo studente conosce: l’organizzazione essenziale dell’azienda vitivinicola; i principali processi amministrativi, produttivi e commerciali; gli elementi di base della contabilità e del controllo…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Al termine del corso lo studente conosce: l’organizzazione essenziale dell’azienda vitivinicola; i principali processi amministrativi, produttivi e commerciali; gli elementi di base della contabilità e del controllo dei costi; le funzioni dei software gestionali utilizzati nel settore vitivinicolo; i principali dati necessari per supportare le decisioni aziendali.

Programma

1. Organizzazione dell’azienda vitivinicola

  • Principali funzioni aziendali.
  • Flussi informativi tra vigneto, cantina, magazzino, amministrazione e vendite.
  • Documenti e dati utilizzati nella gestione quotidiana.

2. Elementi essenziali di gestione economica

  • Costi e ricavi.
  • Costi fissi e variabili.
  • Costo dell’uva, della vinificazione e dell’imbottigliamento.
  • Margine per prodotto e per canale di vendita.
  • Budget e controllo degli scostamenti.

3. Gestione digitale dei processi aziendali

  • Anagrafiche di clienti, fornitori, prodotti e vigneti.
  • Registrazione di acquisti e vendite.
  • Ordini, documenti di trasporto e fatture.
  • Gestione del magazzino.
  • Lotti, giacenze e tracciabilità.
  • Movimenti di cantina e fasi di lavorazione.
  • Scadenze e adempimenti operativi.

4. Laboratorio con software gestionale

  • Configurazione di una semplice azienda vitivinicola.
  • Inserimento delle anagrafiche.
  • Registrazione delle principali operazioni.
  • Gestione di un ciclo di acquisto e di vendita.
  • Controllo di lotti e giacenze.
  • Produzione di report economici, produttivi e commerciali.
  • Analisi di errori, anomalie e scostamenti.

5. Caso applicativo finale

Simulazione della gestione di una piccola azienda vitivinicola, dall’inserimento dei dati iniziali alla produzione di un report sintetico per il titolare.

conoscenze di marketing del vino

Lo studente sviluppa:

  • precisione nell’inserimento e nel controllo dei dati;
  • rispetto delle procedure e delle scadenze;
  • autonomia operativa;
  • capacità di collaborazione;
  • attenzione alla riservatezza, alla tracciabilità e all’affidabilità delle informazioni.

Modalità d'esame

Le capacità saranno verificate attraverso esercitazioni al computer, simulazioni operative e realizzazione di un breve elaborato basato sull’utilizzo di un software gestionale.

L’esame prevede: una prova pratica al computer sull’utilizzo del gestionale; domande teoriche sui contenuti essenziali del corso; eventuale presentazione del caso applicativo finale. La valutazione potrà essere così articolata: prova pratica: 60%; conoscenze teoriche: 25%; caso applicativo e capacità di interpretazione dei dati: 15%.

Testi di riferimento

software fornito dal docente

Codice insegnamento 79452

Laboratorio di analisi sensoriale delle uve e del vino 3° anno · 6 CFU · AGR/15 · 0 file
Laboratorio di enologia 3° anno · 3 CFU · AGR/15 · 0 file
Laboratorio di impiantistica enologica 3° anno · 3 CFU · AGR/09 · 0 file
Laboratorio di viticoltura speciale 3° anno · 3 CFU · AGR/03 · 0 file
MECCANICA E MECCANIZZAZIONE IN VITICOLTURA 3° anno · 6 CFU · AGR/09 · 2 file
Appunti Meccanica viticola — 2021 La meccanica agraria si occupa della trasmissione del moto tra organi meccanici. Gli organi come ruote dentate e frizione trasmettono movimento e forze. I rotismi ordinari e epicicloidali differiscono per la mobilità degli assi. Le cinghie permettono trasmissione a distanza, resistendo ai sovraccarichi momentanei. Il manovellismo trasforma moto traslatorio in rotatorio. Il trattore usa motori diesel 4 tempi per convertire energia termica in meccanica. L'iniezione diretta riduce consumi e migliorata partenza a freddo. Il motore ha basamento, testa, stantuffi, alberi motore e distribuzione, con aspirazione, compressione, espansione e scarico in 4 tempi. Domande d'esame Domande esame Meccanica Agraria — 2023 pillola free Questo documento riassume concetti chiave di meccanica e meccanizzazione agricola, coprendo unità di misura (SI, N*m, Pascal), dinamiche dei trattori (rapporto peso/potenza, aderenza, capacità di sollevamento, appesantimento dinamico, blocco differenziale), e sistemi di propulsione/controllo. Approfondisce la presa di forza (PTO, caratteristiche e differenze) e l'impianto idraulico (prese, funzione dell'olio in pressione, Isobus, attacco a 3 punti). Vengono esaminate macchine specifiche come trincia stocchi (rotore orizzontale, organi lavoranti), irroratrici a recupero (viticoltura, pro e contro), rulli e potatrici idrauliche. Infine, si accenna all'uso del GPS in irrigazione, ottimizzato per studenti di viticoltura ed enologia.
Matematica 0 3° anno · 1 CFU · MAT/05 · 0 file

Lo studente potrà apprendere o potenziare le proprie conoscenze relative ai seguenti argomenti di base. 1) Potenze, polinomi a coefficienti reali e funzioni razionali fratte. 2) Principi di equivalenza per equazioni.…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Lo studente potrà apprendere o potenziare le proprie conoscenze relative ai seguenti argomenti di base. 1) Potenze, polinomi a coefficienti reali e funzioni razionali fratte. 2) Principi di equivalenza per equazioni. Applicazione alle equazioni di primo grado. 3) Principi di equivalenza per disequazioni. Applicazione alle disequazioni di primo grado. 4) Radici n-me, potenze con esponente razionale e principali proprietà 5) Equazioni e disequazioni algebriche di secondo grado. 6) Principali proprietà degli esponenziali e dei logaritmi.

Programma

1) Polinomi e funzioni razionali fratte. Potenze con esponente naturale e con esponente intero. Proprietà algebriche delle potenze. Polinomi e zeri di un polinomio a coefficienti reali. Principio di annullamento tra polinomi. Polinomi irriducibili. Divisione tra polinomi. Funzione razionale fratta. Minimo comune multiplo tra polinomi già fattorizzati. 2)Principi di equivalenza per equazioni. Risoluzione di equazioni di primo grado. Risoluzione di sistemi lineari di 2 equazioni in 2 incognite; la rappresentazione nel piano cartesiano di rette. 3) Principi di equivalenza per disequazioni. Risoluzione di disequazioni di primo grado; studio di un sistema di disequazioni di primo grado; il segno di un prodotto, di un quoziente e di una potenza; 4)Radici n-me e principali proprietà. Differenze tra le radici di indice pari e di indice dispari; segno di una radice; 5) Equazioni e disequazioni algebriche di secondo grado. Tecniche di risoluzione nel caso di equazioni incomplete e complete. La rappresentazione di una parabola nel piano cartesiano; segno di trinomio di secondo grado; la risoluzione di una disequazione algebrica di secondo grado; risoluzione dei sistemi con disequazioni di secondo grado. 6)Dalle potenze con esponente razionale agli esponenziali. Le principali proprietà degli esponenziali e dei logaritmi, le tecniche di risoluzioni di semplici equazioni e disequazioni esponenziali e logaritmiche. Formula del cambio di base nei logaritmi. Le conoscenze richieste allo studente consistono nell'algebra elementare e nelle proprietà dell'insieme dei numeri reali (operazioni e relazione d'ordine). È inoltre richiesta la conoscenza degli elementi di logica e calcolo delle proposizioni.

Lo studente sarà in grado di proseguire con i corsi successivi che richiedono strumenti di base di matematica e di proseguire gli studi scientifici in modo autonomo. Inoltre approccerà la risoluzione di un problema ponendosi la questione di quali leggi garantiscano la correttezza del metodo applicato.

Modalità d'esame

Le capacità acquisite dallo studente potranno essere accertate sia durante le esercitazioni in aula, sia nella correzione degli esercizi proposti durante il tutorato che nella valutazione delle prove scritte d'esame. 

Per l'accertamento delle conoscenze, lo studente deve svolgere una prova scritta (denominata Test di matematica zero) della durata di circa un'ora e composta da test e/o domande a risposta aperta. Il compito avrà un punteggio di 31 e sarà diviso in due parti: una contenente esercizi sulle potenze, sugli zeri di un polinomio, sulla divisione tra polinomi, sul minimo comune multiplo tra due o più polinomi, sull'insieme di esistenza di una funzione razionale ed equazioni di vari tipo (16 punti) e la seconda parte contenenti disequazioni di primo e secondo grado, sistemi di disequazioni, equazioni e disequazioni con radici, logaritmi ed esponenziali (per un totale di 15 punti). La prova scritta è superata se su ciascuna delle due parti lo studente ottiene il punteggio di almeno 8 e se la somma dei punteggi relativi alle due parti è almeno 18.

OFA: Gli OFA risultano assolti tramite il superamento del Compitino di Matematica zero.  

Distribuzione appelli:  Gli esami previsti sono 7 distribuiti nei seguenti mesi

novembre, gennaio, febbraio, aprile, giugno, luglio, settembre e della durata di circa 50 minuti.

Durante la prova scritta non è consentito consultare testi, utilizzare PC, tablet, smartphone, apple watches, calcolatrici

Testi di riferimento

 

Si suggerisce il seguente libro

M. Gobbino-M. Ghisi: Esercizi per precorsi di matematica- Editore: Esculapio

In ogni caso, anche i testi di algebra per le scuole superiori sono utili per lo svlogimento di esercizi.

Lo studente può inoltre trovare le dispense della docente, le slides delle lezioni, esercizi proposti e le tracce finora assegnate (molte complete della loro risoluzione) per il Test di matematica zero all'interno della classroom Matematica zero dell'anno di corso. 

Codice insegnamento 79427

PATOLOGIA VITICOLA E CERTIFICAZIONE GENETICO-SANITARIA 3° anno · 3 file
Appunti Appunti viticoltura speciale — 2025 Esplora le principali patologie della vite per viticoltura ed enologia: Peronospora, Oidio, Botrite, Black Rot, Mal dell'Esca e Flavescenza Dorata. Scopri sintomi, cicli biologici, fattori predisponenti e strategie di difesa, inclusi trattamenti rameici, sistemici e metodi biologici. Approfondisci la gestione della resistenza, i fitovirus e le micotossine come l'Ocratossina A, con un focus sulla prevenzione e la certificazione genetico-sanitaria essenziale per una viticoltura sostenibile e di qualità. Appunti Patologia genetica e certificazione genetico sanitaria — 2021 pillola free Malattie viticole dipendono da tre fattori: agenti infettivi, suscettibilità della vite e condizioni climatiche. Le malattie sono divise in vecchie (Botrite, mal dell'esca) e nuove (oidio, peronospora). Interventi agronomici e terapeutici limitano le prime, mentre le secondhe richiedono tecniche specializzate. La patologia studia aspetti sintomatologico, anatomia, eziologia, patogenesi, epidemiologia, diagnostica e profilassi-terapia. Malattie biotiche da funghi o batteri, abiotiche da condizioni esterne. Classificazione basata natura agente, organi colpiti, sintomi, modalità diffusione. Riassunti Riassunto delle principali malattie Prof. Nali — 2022 pillola free Peronospora è causata da Plasmopora viticola, biotrofo e polyciclico, che sverna come oospora nei residui fogliari. Penetra passivamente attraverso stomi maturi; le condizioni favorevoli sono i 10 cm di germoglio. Botrite è necrotrofica, polifaga e presente sia gamicamente (Botryotina) che agamicamente (Botrytis cinerea). Mal dell'esca causa tigrature e accartocciamento fogliare; causati da ifomiceti e basidiomiceti, degradano cellulosa e lignina. Oidio è ectofitico, biotrofo, con sviluppo illimitato; svernante come cleistotecio o micelio ibernante nelle gemme. Germina in umidità e temperature di 8-9°C, producendo appressorio e stiletto per l'infezione
Patologia viticola 3° anno · 6 CFU · AGR/12 · 0 file
Principi di digitalizzazione in agricoltura 3° anno · 2 CFU · INF/01 · 0 file

Il corso di “principi di digitalizzazione in agricoltura” fornisce agli studenti competenze relative ai sistemi e alle tecnologie informatiche per la digitalizzazione dell’agricoltura. Gli argomenti trattati includono…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Il corso di “principi di digitalizzazione in agricoltura” fornisce agli studenti competenze relative ai sistemi e alle tecnologie informatiche per la digitalizzazione dell’agricoltura. Gli argomenti trattati includono i più recenti sviluppi delle tecnologie informatiche legati all’Internet delle cose e all’analisi dei dati. Il corso include alcune lezioni pratiche volte ad illustrare i concetti teorici presentati nel corso.

Programma

Cosa è Agricoltura digitale (Intro)

Applicazioni e casi d'uso

Sensori, internet delle cose, Arduino

hands-on Arduino e sensori

Robotica, UAV, telerilevamento

Analisi di dati, Python

hands-on analisi di dati con Python

Elementi di analisi matematica

Il corso non si pone obiettivi di apprendimento in termini di comportamenti attesi.

Modalità d'esame

le capacità dello studente verranno valutate tramite la realizzazione di un progetto su internet delle cose

Gli studenti verrano valutati su una prova orale.

Testi di riferimento

l materiale didattico del corso include i lucidi delle lezioni e articoli scientifici apparsi recentemente in letteratura.

Codice insegnamento 79607

Prova finale 3° anno · 3 CFU · 0 file
Robotica e gestione digitale del parco macchine in viticoltura 3° anno · 1 CFU · AGR/09 · 0 file
Tirocinio 3° anno · 8 CFU · 0 file
VITICOLTURA SPECIALE 3° anno · 6 CFU · AGR/03 · 3 file
Domande d'esame domande e risposte prof d'onofrio — 2019 pillola free Il documento tratta la gestione del reimpianto valutando storia, suolo e clima, definendo sformi e strategie di allevamento per bilanciare meccanizzazione e qualità. Vengono analizzati i parametri idrici come capacità di campo ed evapotraspirazione, le tecniche di potatura (cordone speronato tardivo, Guyot) e defogliazione per ottimizzare maturazione e aerazione. Si confrontano metodi di stima della superficie fogliare, si valutano pro e contro della vendemmia meccanica e si discutono la scelta dei vitigni e portainnesti in base a terroir, fertilità e obiettivi enologici. Domande d'esame Domande Viticoltura Speciale III anno D'Onofrio — 2022 pillola free Questo documento riassume concetti chiave di viticoltura speciale, coprendo aspetti fondamentali della gestione del vigneto. Dalla selezione clonale alla gestione idrica e nutrizionale, vengono esplorate tecniche come la defogliazione, la cimatura e l'uso di diversi sistemi di allevamento. Viene data importanza alla viticoltura di precisione, all'analisi del suolo e fogliare, e alla misurazione dello stato idrico della vite per ottimizzare produzione e qualità. Il testo affronta anche la scelta dei portainnesti e la riduzione della compattezza dei grappoli, essenziali per una viticoltura sostenibile ed efficiente. Domande d'esame Domande esame Viticoltura Speciale — 2022 pillola free Il documento copre argomenti chiave di viticoltura speciale, dall'ottimizzazione dei sistemi di allevamento come il girapoggio Caruso e i dreni, alla gestione del vigneto tramite defogliazione e cimature per controllare vigore e produzione. Vengono esaminate la viticoltura di precisione, l'analisi del suolo per la concimazione pre-impianto e la selezione di portainnesti specifici (es. Fercal). Si approfondiscono metodi per la misurazione dello stato idrico della vite (camera a pressione) e fattori che influenzano la qualità dell'uva, inclusi indici bioclimatici (Winkler) e di equilibrio vegeto-produttivo (Ravaz). Si discute anche la scelta dei materiali per i pali e le tecniche per ridurre la compattezza del grappolo.
Lingua straniera della ue (livello b1) 2° semestre · 3 CFU · 0 file
Patente ecdl start 2° semestre · 3 CFU · 0 file
Scelta libera 12 CFU · 0 file
Verbalizzazione tolc-av 0 file
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