Appunti VERIFICATO

Comunità e sicurezza: un'endiadi complessa - Maria Borrello

Università degli Studi di Torino giurisprudenza 2020
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Di cosa parla

  • Relazione Comunità e Sicurezza:
    • L'essere umano si unisce in comunità per garantire la propria sicurezza (rif. Aristotele, animali sociali).
    • La relazione è reciproca e complessa; la sicurezza implica una dimensione relazionale.
    • Hobbes: lo stato di natura vede ogni uomo come una minaccia per l'altro.
    • La sicurezza, intesa solo come difesa, porta a una 'modalità difensiva' che crea barriere ed esclude.
    • L'etimologia di 'sicurezza' (dal latino 'se-curus') rimanda a 'cura', che in greco ha tre significati: terapia (difesa), amerina (mantenimento della vitalità), etimeleya (far fiorire).
    • Il concetto di sicurezza dovrebbe essere inclusivo, non solo difensivo.
  • Il Rischio:
    • Il rischio, affermatosi con la modernità, è la sfera del possibile con 'capacità previsionale' degli eventi futuri, specie naturali.
    • È uno 'strumento cognitivo' che anticipa il futuro, rendendo prevedibile l'imprevedibile.
    • Concetto 'funzionale', non ontologico; si differenzia dal pericolo (minaccia attuale) essendo una minaccia 'potenziale'.
    • Implica 'incertezza' e 'probabilità', non certezza.
    • Dipende dalla dimensione razionale, dal 'calcolo probabilistico' e dalla 'percezione' individuale e collettiva (consenso).
    • La 'dissonanza cognitiva' porta ad accettare rappresentazioni rassicuranti, anche se non vere.
    • La 'Teoria Culturale del Rischio' afferma che i rischi esistono narrativamente e sono influenzati dal consenso e dal potere.
    • Il potere gestisce il rischio selettivamente, escludendo condizioni, scegliendo modalità e creando rappresentazioni per fronteggiarlo.
  • La Paura:
    • Sentimento universale e ineliminabile, manifesta su piano individuale e sociale.
    • Qualificazione valoriale negativa (immobilità, limite), ma anche positiva (spinta all'azione).
    • Caratteristica principale è l''imprevedibilità', sorge dall'ignoto e genera reazioni inattese.
    • Concetto 'neutro': il suo valore (positivo/negativo) si manifesta a posteriori.
    • È uno strumento fondamentale per l'esercizio del potere.
    • Il potere la usa per rafforzare l'appartenenza alla comunità o per mantenersi in essere tramite la coesione sociale.
    • La manipolazione delle paure (rif. PANICO MORALE di Cohen) da parte del potere mediatico e politico sposta l'attenzione da problemi reali a problemi 'producibili'.
    • La 'percezione' individuale è cruciale in questo meccanismo.
    • Rif. Hobbes: la paura aggregante spinge alla costituzione dello stato civile.
    • Rif. Montesquieu: 'il potere che arresta il potere' come gestione della paura per limitazioni.
    • La paura ha una forte capacità aggregante positiva.

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