Appunti VERIFICATO

Manuale di Filosofia del Diritto - Borrello, Nerhot

Università degli Studi di Torino giurisprudenza 2020
17 visualizzazioni
17 download
Nessun voto ancora
Anteprima pagina 1 — Manuale di Filosofia del Diritto - Borrello, Nerhot Anteprima pagina 2 — Manuale di Filosofia del Diritto - Borrello, Nerhot

Di cosa parla

  • **L'Approccio di Bobbio:**
    • Si basa sulla "Teoria generale del diritto", un approccio formale e analitico per studiare la struttura normativa.
    • Identifica la norma giuridica come un "comando" con una dimensione coercitiva (approccio imperativistico).
    • Integra le teorie anti-imperativistiche (norma come "giudizio ipotetico" di Kelsen e "giudizio di valore"), sostenendo che non sono opposte ma complementari all'imperativismo.
    • Le norme giuridiche sono prescrizioni condizionate ("se A allora B" che diventa "se è X, allora deve essere Y" nel diritto).
    • Il grado di coercività delle norme varia (es. programmatiche, direttive, raccomandazioni internazionali).
  • **Comandi e Consigli:**
    • Questa distinzione segna il confine tra ciò che è giuridico e ciò che non lo è.
    • **Criteri di distinzione (Suarez, Hobbes, Thomasius):**
      • **Soggetto attivo:** Il comando proviene da un soggetto con autorità; il consiglio da una persona privata.
      • **Forza cogente:** Il comando è vincolante; il consiglio no.
      • **Destinatario:** Il comando implica un obbligo; il consiglio offre una facoltà.
      • **Scopo:** Il comando mira all'interesse del comandante (Hobbes, ma Bobbio estende a un interesse generale); il consiglio all'interesse del consigliato.
      • **Conseguenze:** L'inadempimento di un comando porta a una "sanzione istituita"; quello di un consiglio a una "sanzione naturale" o incerta.
    • **Esortazioni e Pareri:** Le esortazioni sono consigli con una forte vis prescrittiva. I "pareri" di esperti sono la forma più elevata di consiglio, le "raccomandazioni" la più bassa di comando; entrambi si collocano al limite tra le due categorie.
  • **Principio di Legittimità:**
    • Bobbio si interroga su "come deve essere una norma?", rispondendo che deve essere "giusta".
    • **Legittimità vs. Legalità:** La legittimità riguarda la "titolarità del potere" (chi può fare/non fare); la legalità i "limiti stabiliti dal potere" (come si esercita il potere).
    • Critica le visioni riduzionistiche (Hobbes: legittimità assorbe legalità; Weber: legalità primaria genera legittimità).
    • Sostiene che legittimità e legalità sono necessarie ma non sufficienti a garantire la giustizia di una norma.
    • **Interdipendenza:** Esiste un "chiasma" tra la teoria del potere (legittimità, legalità) e la teoria della norma (validità, giustizia).
    • **Critica a Kelsen:** La "Grundnorm" di Kelsen, pur essendo fondamentale, non basta. Bobbio introduce i concetti di "effettività" (del potere) ed "efficacia" (della norma).
    • **Conclusione:** Per un equilibrio sociale e un ordinamento giusto, sono necessari e interdipendenti un potere "legittimo, legale ed effettivo" e norme "giuste, valide ed efficaci". La loro correlazione assicura che una norma legittima esprima giustizia e sia seguita, realizzando il proprio obiettivo.

Condividi questi appunti

WhatsApp Telegram