Alzheimer disease
Di cosa parla
- Definizione e Origini:
- La malattia di Alzheimer è una patologia neurodegenerativa progressiva che compromette memoria, pensiero e comportamento.
- Fu descritta per la prima volta nel 1906 dallo psichiatra tedesco Alois Alzheimer, osservando la paziente Auguste Deter.
- Caratteristiche autoptiche includono atrofia della corteccia cerebrale e depositi anomali nel tessuto nervoso.
- Dati Chiave e Decorso:
- Malattia degenerativa progressiva con esordio subdolo e progressione irreversibile.
- La terapia attuale è sintomatica.
- L'incidenza globale della demenza è in aumento: 46.8 milioni nel 2015, proiezioni a 74.7 milioni nel 2030 e 131.5 milioni nel 2050.
- L'età avanzata è il principale fattore di rischio.
- Fattori di Rischio e Patogenesi:
- Fattori accertati: età avanzata, familiarità, assetto allelico ApoE, basso livello di scolarità/professione.
- Fattori possibili: traumi cranici, malattie cerebrovascolari, depressione ad esordio tardivo, familiarità per malattia di Parkinson, sesso femminile.
- Fattori modificabili: stile di vita sedentario, condizioni vascolari, diabete, obesità, che possono portare a neuroinfiammazione, stress ossidativo e atrofia corticale.
- La patogenesi è caratterizzata dall'accumulo di:
- Placche amiloidi: depositi extracellulari della proteina beta-amiloide (Aβ).
- Grovigli neurofibrillari: intrecci intracellulari della proteina TAU anomala.
- Si verifica una significativa perdita di neuroni colinergici, responsabile dei deficit di apprendimento e memoria. L'attività dell'enzima colina-acetiltransferasi è ridotta del 30-70%.
- Stadiazione e Sintomatologia (Le 4 A):
- Fase pre-clinica (15-20 anni): inizio biologico con depositi di β-amiloide, ma nessuna sintomatologia clinica grazie alla riserva cognitiva.
- Fase clinica (5-10 anni): esordio dei sintomi e rapido declino della riserva cognitiva.
- Segnali di allarme: deficit di memoria, difficoltà nei compiti usuali, difficoltà di linguaggio (afasia), disorientamento spazio-temporale, ridotta capacità di giudizio, smarrimento oggetti, cambiamenti di umore/personalità, perdita di iniziativa.
- 4 A caratteristiche:
- Amnesia: perdita significativa di memoria.
- Afasia: incapacità di formulare e comprendere messaggi verbali.
- Agnosia: incapacità di riconoscere persone, cose e luoghi.
- Aprassia: incapacità di compiere movimenti volontari.
- Fasi di progressione:
- Iniziale: prevalenti disturbi della memoria.
- Intermedia: parziale perdita di autonomia, deliri/allucinazioni, necessità di assistenza continua.
- Severa: completa perdita di autonomia, difficoltà a mangiare, assenza di comunicazione, incontinenza, allettamento o sedia a rotelle.
- Diagnosi:
- Valutazione cognitiva tramite Mini Mental State Examination (MMSE).
- Conferma diagnostica con Tomografia ad Emissione di Positroni (PET) utilizzando 18FDG (fluorodesossiglucosio) per evidenziare il ridotto metabolismo del glucosio cerebrale.
- Trattamento Farmacologico:
- Farmaci per rallentare la patologia:
- Sistema colinergico: Inibitori dell'acetilcolinesterasi (AchE), come Donepezil, Rivastigmina (anche cerotto transdermico) e Galantamina. Offrono benefici clinici limitati e simili, senza rallentare il processo della malattia in modo definitivo.
- Sistema glutammatergico: Memantina, che blocca gli effetti dei livelli patologicamente elevati di glutammato.
- Farmaci per i sintomi comportamentali:
- Antipsicotici: per deliri, allucinazioni, agitazione, aggressività (classici come aloperidolo, atipici come risperidone, olanzapina).
- Antidepressivi (SSRI): per depressione, ansia, irritabilità.
- Benzodiazepine: generalmente sconsigliate per il rischio di peggioramento cognitivo e cadute.
- Importanza di evitare l'autogestione e consapevolezza che l'effetto non è sempre immediato.
- Farmaci per rallentare la patologia:
- Nuovi Approcci Terapeutici:
- Sono in studio e sviluppo nuovi trattamenti basati su anticorpi e vaccini.