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Appunti completi informatica giuridica

Università degli studi di Firenze giurisprudenza 2021
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Di cosa parla

  • Discriminazioni Digitali: Il testo analizza i rischi discriminatori nel mondo digitale, come la personalizzazione di prezzi e offerte di lavoro. Sottolinea come gli algoritmi possano riprodurre disparità esistenti (bias pre-existing, technical, emergent, measurement) e la necessità di un diritto antidiscriminatorio resiliente. Vengono evidenziate le sfide probatorie (metodo intersezionale) e le difficoltà nell'individuare la responsabilità in un contesto algoritmico, con implicazioni per la "dittatura delle probabilità" e l'erosione della libera scelta.
  • Reati Informatici: Si descrive l'evoluzione dei reati, da quelli classici riproposti tecnologicamente a nuove fattispecie. Vengono richiamati i principi di legalità, tassatività e divieto di analogia. Si elencano i reati informatici minimi stabiliti dal Consiglio d'Europa e l'approccio italiano (L. 547/1993) che ha modificato il codice penale, includendo crimini come l'accesso abusivo, la detenzione di codici illeciti, le intercettazioni e la frode informatica (Art. 640-ter), distinguendola dalla truffa tradizionale.
  • Beni Comuni della Conoscenza: Il documento esplora la visione di E. Ostrom, che considera la conoscenza un bene comune, in contrapposizione al modello neoclassico che la vede come bene pubblico soggetto a fallimenti di mercato. Si evidenzia come l'eccessivo sviluppo dei diritti di proprietà intellettuale abbia creato una "scarsità artificiale". Vengono presentate le licenze Creative Commons (Attribution, Non commercial, Non derivative Works, Share Alike) come strumenti per bilanciare la tutela autoriale e l'accesso.
  • Phishing e Frodi: Il phishing è descritto come una condotta fraudolenta che rientra nelle fattispecie di truffa (Art. 640) o frode informatica (Art. 640-ter), distinguendo l'oggetto del raggiro (essere umano vs sistema informatico). Vengono menzionate altre attività illecite digitali come farming, trashing, pedofilia e revenge porn.
  • Data Protection Officer (DPO): Il ruolo del DPO è delineato nel contesto del GDPR, con compiti relativi alla registrazione dei trattamenti (Art. 30), all'analisi del rischio (Art. 32, 35) e alla gestione dei diritti degli interessati (Art. 12-23). Il DPO agisce come consulente e garante della conformità, essenziale per l'accountability delle organizzazioni.
  • Human Enhancement: Si analizza il concetto di potenziamento umano (fisico, cognitivo, morale) e il suo impatto etico-giuridico, richiamando lo studio STOA e la Convenzione di Oviedo. Viene discussa la medicalizzazione della società e l'influenza del Postumanesimo e Transumanesimo sulla visione di un superamento dei limiti naturali attraverso la tecnologia, con riferimento all'Art. 76 del Codice di Deontologia Medica.
  • Cyberwar: Il testo descrive l'evoluzione del concetto di guerra, ora esteso al dominio cibernetico, capace di causare danni analoghi a quelli fisici (es. Stuxnet). Si menzionano il Manuale di Tallinn e la Legge sul perimetro strategico italiano del 2019 come strumenti per affrontare la robotizzazione della guerra e la cybersecurity.
  • Genome Editing: Le biotecnologie e il genome editing sono presentati come un campo con grandi potenzialità ma che richiede una solida regolamentazione basata sull'analisi rischi-benefici. Si discutono le sfide etiche (es. "voler fare Dio", interventi sulla linea germinale) e i due modelli giuridici prevalenti (forte vs debole) per la gestione di queste tecnologie.
  • Data Society e Data Governance: La società attuale è definita "data-driven", dove i dati plasmano la realtà. La data governance mira a regolare dati e algoritmi per tutelare i diritti. Si evidenziano criticità come i bias algoritmici, la necessità di dati di qualità, l'asimmetria di potere tra colossi digitali e cittadini, e i rischi di un "capitalismo della sorveglianza". Vengono discussi i principi del GDPR (limitazione finalità, minimizzazione) e le sfide legate al consenso e alle decisioni automatizzate (Art. 22), proponendo soluzioni come l'accountability e la tutela collettiva (Data Governance Act).

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