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International markets notes

Politecnico di Milano management engineering - ingegneria gestionale 2022
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Di cosa parla

  • Introduzione ai Mercati e Istituzioni:
    • I mercati operano tramite regole (esplicite o implicite) che definiscono le transazioni.
    • Le transazioni internazionali sono complesse per le differenze legislative; le istituzioni internazionali sono essenziali per la loro facilitazione.
    • Il commercio globale è dominato da USA, UE e Cina, influenzato da valute e sanzioni.
    • Il trend piatto del commercio globale post-crisi è attribuito all'aumento dei player, all'espansione delle catene di valore globali (GVC), alla volatilità delle materie prime e alla globalizzazione degli shock macroeconomici.
  • Esternalità e Beni Pubblici:
    • Le esternalità sono effetti di consumo/produzione che influenzano altri agenti economici e portano a inefficienze di mercato. Possono essere pecuniarie (incluse nel prezzo) o non pecuniarie (non incluse, causano inefficienza).
    • La gestione delle esternalità avviene tramite tasse, sussidi o regolamentazioni dirette.
    • I beni pubblici puri sono non escludibili e non rivali; soffrono del problema del free riding, che impedisce al settore privato di fornirli.
    • La fornitura ottimale di beni pubblici si basa sulla somma verticale delle disponibilità a pagare individuali, ma è ostacolata dalla difficoltà di conoscere tali disponibilità.
  • Il Ruolo del FMI (Fondo Monetario Internazionale):
    • Creato nel 1944 (Bretton Woods) per promuovere la stabilità economica internazionale e prevenire crisi finanziarie.
    • Funzioni principali: sorveglianza delle economie dei paesi membri, prestiti (con condizionalità per riforme politiche) e sviluppo di capacità.
    • I prestiti del FMI sono cruciali per i paesi con squilibri della bilancia dei pagamenti e per evitare default.
    • Il sistema di quote determina il potere di voto e l'accesso ai finanziamenti, ma è criticato per la dominanza dei paesi ricchi.
  • Il Ruolo della Banca Mondiale (WB):
    • Fondata con l'obiettivo di ridurre la povertà e facilitare gli investimenti internazionali.
    • Inizialmente si è concentrata sulla ricostruzione post-bellica in Europa; ora si rivolge ai paesi in via di sviluppo per progetti di investimento.
    • Raccoglie risparmi a bassi tassi di interesse e finanzia progetti, ma è stata criticata per la selezione dei progetti e la supervisione.
    • La sua esistenza e quella di altre istituzioni globali sono giustificate da fallimenti di mercato e esternalità a livello internazionale.
  • Politiche Commerciali e Protezionismo:
    • Le barriere commerciali (protezionismo) distorcono i mercati e impediscono un'allocazione efficiente delle risorse. Possono essere artificiali (governative) o naturali (distanza geografica).
    • I dazi (tariffe) proteggono i produttori nazionali ma aumentano i prezzi per i consumatori e possono innescare guerre commerciali (dilemma del prigioniero).
    • Il GATT (1947) e l'OMC (Organizzazione Mondiale del Commercio, 1995) cercano di ridurre le barriere commerciali attraverso principi come trasparenza, non discriminazione (clausola della nazione più favorita, trattamento nazionale), liberalizzazione commerciale e commercio equo.
  • Integrazione Europea:
    • L'UE è un esperimento unico di integrazione economica e politica, nato per prevenire conflitti e sfruttare le economie di scala.
    • Fasi: Comunità Economica del Carbone e dell'Acciaio, Comunità Economica Europea (Trattato di Roma con politiche commerciali e agricole comuni).
    • Il Piano per il Mercato Unico ha introdotto il riconoscimento reciproco degli standard, le regole sulla concorrenza e la libera circolazione di persone e capitali.
    • L'Unione Monetaria (Euro) ha eliminato i tassi di cambio e ridotto i costi di transazione, ma ha sollevato sfide legate agli shock asimmetrici tra economie eterogenee.
    • I Criteri di Maastricht (1993) hanno stabilito condizioni per l'adesione all'Eurozona (inflazione, tassi di interesse, tassi di cambio stabili, deficit/PIL < 3%, debito pubblico/PIL < 60%).
  • Governance e Criticità:
    • Le decisioni nell'UE sono prese dal Consiglio Europeo, dal Consiglio dell'UE, dalla Commissione Europea e dal Parlamento Europeo.
    • Le crisi finanziarie, come quella del 2008, hanno evidenziato le debolezze dell'Eurozona, in particolare la mancanza di strumenti fiscali comuni per affrontare gli shock asimmetrici e la non perfetta convergenza tra le economie.

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