Dispense VERIFICATO

interpretazione

Università degli studi di Firenze economia e commercio curriculum economia e commercio 2019
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Di cosa parla

  • Interpretare le Fonti del Diritto: Si distingue tra 'Disposizione' (formulazione linguistica testuale) e 'Norma' (significato ricavabile dall'interpretazione).
  • Fattori dell'Interpretazione: Il processo non è univoco e dipende dall'oggetto, dal soggetto, dal contesto e dal fine dell'interpretazione.
  • Relazione Disposizione-Norma:
    • Una singola disposizione può generare più norme (es. Art. 48 Cost. sugli elettori).
    • Una disposizione ambigua può portare a più interpretazioni (es. Art. 48 Cost. sul diritto di voto agli stranieri).
    • Più disposizioni possono concorrere a formare una singola norma, tramite il 'combinato disposto' (es. tutela dell'ateo combinando Art. 19 e Art. 21.1 Cost.).
    • Una norma può sopravvivere all'abrogazione della disposizione che la conteneva per i casi anteriori all'abrogazione.
  • Regole e Principi:
    • Una 'Regola' è una norma giuridica specifica con portata applicativa ristretta (es. Art. 13.2 Cost. sulla detenzione).
    • Un 'Principio' è una norma giuridica più generica con portata applicativa più ampia (es. Art. 3.1 Cost. sull'uguaglianza).
    • Dai principi si possono ricavare ulteriori regole (es. Art. 32 Cost. e Art. 2043 c.c. per il 'danno biologico').
    • I principi incorporano i valori di riferimento del sistema normativo (es. Art. 2 Cost. sui diritti inviolabili dell'uomo, Art. 3 Cost. sull'uguaglianza).
    • I principi orientano l'attività interpretativa.
  • Antinomie:
    • Tra regole: si risolvono con applicazione categorica (sì/no).
    • Tra principi: si risolvono con 'bilanciamento' (es. caso ILVA tra libertà economica, diritto al lavoro, tutela salute e ambiente).
  • Metodi di Interpretazione (Art. 12.1 delle preleggi):
    • Letterale: Non attribuire alla legge altro senso che quello fatto palese dal significato proprio delle parole e loro connessione (es. Art. 59.2 Cost. sui senatori a vita).
    • Logica: Basata sull'intenzione del legislatore, che può essere 'soggettiva' (psicologica) o 'oggettiva' (teleologica, legata allo scopo della norma).
    • Sistematica: A partire dal complesso di norme in cui la disposizione si colloca (es. Art. 89.1 Cost. sulla controfirma del Presidente).
  • Analogia (Art. 12.2 delle preleggi):
    • Analogia legis: In assenza di una precisa disposizione, si ricorre a casi simili o materie analoghe.
    • Analogia juris: Se il caso rimane dubbio, si decide secondo i principi generali dell'ordinamento.
  • Ruolo della Costituzione e dei Giudici:
    • I principi costituzionali devono guidare l'interpretazione della legge, in quanto la legge non è più la fonte sovrana, ma è limitata dalla Costituzione.
    • Esempio: illegittimità dell'Art. 10 L. 91/1992 per mancato esonero dal giuramento per persone con grave disabilità.
    • I giudici non si limitano ad applicare la legge come automi, ma la 'creano' nell'attività interpretativa, evidenziando ampi margini di libertà e la rilevanza dei principi costituzionali.

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