Appunti VERIFICATO

sadin

Università degli Studi di MILANO-BICOCCA data science 2019
18 visualizzazioni
31 download
★ 2,8 (2)
Condividi: WhatsApp Telegram
Anteprima pagina 1 — sadin Anteprima pagina 2 — sadin Anteprima pagina 3 — sadin

Di cosa parla

  • Introduzione: L'intelligenza artificiale (AI) è descritta come una 'potenza aletheica', capace di rivelare la verità dei fenomeni in modo più affidabile degli esseri umani. Agisce come una 'technè logos', dettando il vero al nostro posto. L'AI è antropomorfica (aumentata, frammentaria, intraprendente) e impone la sua 'legge aletheica' su tre livelli: incentivante, prescrittivo, coercitivo, sostituendo il giudizio e l'azione umana.
  • Capitolo 1 - La svolta ingiuntiva della tecnica: La storia umana è irriducibile a sistemi definitivi. Dalle prime macchine calcolatrici all'informatica moderna, la tecnologia è passata dal facilitare l'informazione all'orientare l'esistenza umana. I 'sistemi esperti' e il 'data mining' rivelano fenomeni nascosti. L'AI è una tecno-ideologia che disciplina la società con efficienza e auto-apprendimento ('machine learning'), portando a sistemi che diventano 'estranei' ma appaiono 'umani'. Il successo dell'informatica (es. iPhone) si basa sull'esperienza d'uso, creando un 'contatto carnale' con la tecnologia che interpreta il nostro corpo.
  • Capitolo 2 - Il potere di enunciare la verità: L'era della 'post-verità' ha spostato la percezione della verità. Per Sadin, i sistemi AI enunciano una verità che impone azioni. Questa 'aletheia algoritmica' è onnicomprensiva, proviene da un'unica fonte, agisce in tempo reale, è autoritaria e utilitaristica. Essa disabitua l'uomo all'incertezza, eliminando l'ambiguità, specialmente nel lavoro. In medicina, l'AI è vista come un bene, ma Sadin la considera una 'confisca' del rapporto medico-paziente, favorendo un iper-individualismo.
  • Capitolo 3 - La mano invisibile automatizzata: L'uomo ha sempre desiderato governare con razionalità. L'AI ha sostituito la statistica con 'protocolli digitali' che trasformano il mondo in una macchina regolata. L'AI agisce come un 'ordinatore' del mondo, istituzionalizzando una modalità organizzativa guidata da logiche tecno-economiche. L'autore evidenzia un'incompatibilità strutturale tra uomo e AI. Nel mondo del lavoro, l'AI non mira a sopprimere l'uomo, ma a ridefinire il valore degli atti produttivi, relegando gli esseri umani a 'pezzi di macchina' con relazioni oggettive. In economia, l'AI utilizza la codifica binaria e gli algoritmi per comparare dati e trovare analogie, influenzando anche scelte giuridiche (es. 'Law shopping').
  • Capitolo 4 - Il paradiso artificiale: L'AI ha invaso la politica, con la 'trasformazione digitale dello stato' che mira a ridurre il personale pubblico e facilitare le procedure attraverso l''open data'. Lo stato diventa una 'piattaforma' e i cittadini 'utenti'. La politica si concentra sulla soddisfazione degli utenti e sulla riduzione dei costi, delegando l'organizzazione a un 'big PC'. L'AI organizza le circostanze, rendendo obsoleta la volontà politica. Il 'potere-kratos' è una nuova forma di sovranità basata sull'onniscienza e onnipresenza digitale, non sulla costrizione, che mira a integrarsi nei gesti umani attraverso tecnologie di 'cura' e 'premura'. Questo potere è polimorfo, adattativo ed emotivamente intelligente. La conseguenza è la 'morte del reale', che viene 'sequenziato' e privato del suo lato oscuro, a causa dell'odio umano verso l'ignoto.

Altri appunti di JURIDICAL AND SOCIAL ISSUES IN INFORMATION SOCIETY

Condividi questi appunti

WhatsApp Telegram