strutture
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Di cosa parla
- I sistemi fondazionali devono essere progettati modificando geometria e modalità costruttive in base alla capacità portante del suolo e ai carichi permanenti ed accidentali trasmessi dall'edificio.
- Nelle zone con terreni deboli come Venezia si applica il principio di costipazione tramite pali che limitano lo spostamento del terreno, unito a tavole di regolarizzazione per distribuire omogeneamente i pesi e murature rastremate con inserti in pietra contro la risalita capillare.
- Tali fondazioni possono essere continue ordinarie sotto muri portanti o discontinue a plinto sotto pilastri, mentre il vespaio aerato separa l'edificio dal terreno per isolarlo dall'umidità e permettere il passaggio di tubazioni e ventilazione contro il radon.
- I sistemi palificati moderni utilizzano micro-pali trivellati con iniezione contemporanea di calcestruzzo, mentre le strutture di contenimento verticali come i muri a jet grouting o le palancole contrastano la spinta laterale del terreno tramite tecniche di consolidamento.
- In caso di terreni fangosi si ricorre anche al sistema berlinese che collega teste di pali con travi in calcestruzzo, mentre il completamento prevede impermeabilizzazioni e getti contro terra per appoggiare i solai nelle architetture ipogee.
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