Antologia 2
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Di cosa parla
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Metodologia della Ricerca Pedagogica (Orlando Cian D.):
- Enfatizza l'approccio autobiografico come strumento per una conoscenza profonda della storia di vita, ispirandosi alla sociologia clinica canadese (Goffman, Mead, Sève).
- Contrasta l'esclusiva quantificazione, proponendo un rigore metodologico basato sulla controllabilità razionale e sull'oggettività qualitativa.
- Riconosce l'importanza delle rappresentazioni soggettive, della crescita individuale e del contesto sociale nella costruzione della narrazione.
- Il ricercatore agisce come facilitatore dell'autoriflessione e della ricostruzione di sé, mantenendo un atteggiamento empatico e non giudicante.
- Sottolinea i rischi di manipolazione da parte del ricercatore o di autoinganno da parte del narratore, promuovendo un approccio etico.
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L'Intervista Biografica (Bichi R.):
- Definisce l'intervista come strumento chiave per la raccolta di informazioni primarie nella ricerca sociale, superando la visione asimmetrica tra "estrattore di dati" e "miniera di dati".
- Propone una concezione partecipativa dell'intervista, dove ricercatore e intervistato sono in relazione costante.
- Classifica le interviste in base a standardizzazione, direttività e strutturazione in: questionario (alta), semi-strutturata (media) e biografica (minima).
- L'intervista biografica mira a esplorare il mondo soggettivo dell'intervistato e si articola in "racconto di vita" (focalizzato su un tema) e "storia di vita" (narrazione aperta e libera).
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L'Intervista Narrativa (Cortese C.G.):
- Identifica tre tipi di materiale narrativo: "story" (racconto breve su tema specifico), "life story" (racconto lungo dell'intera vita) e "history" (cronaca in terza persona).
- Preferisce il termine "intervista narrativa" per la sua ampiezza, che include ma non si limita all'intera biografia.
- Evidenzia il ruolo attivo e non neutrale dell'intervistatore, che partecipa alla costruzione del materiale di ricerca.
- Sottolinea la necessità di una durata variabile dell'interazione per permettere profondità e riflessione.
- Afferma che l'intervista narrativa cerca la "verità" dell'esperienza soggettiva anziché fatti oggettivi, adottando una prospettiva postmoderna sulla costruzione del senso.
- Mette in guardia dalla "sindrome del buon samaritano", dove gli intervistati rispondono alle attese del ricercatore, e promuove una chiara distinzione tra obiettivi di ricerca e di intervista.
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L'Intervista Narrativa nel Paradigma Unificatore (Gasperi E.):
- Inquadra la metodologia pedagogica in una prospettiva polisemica e sistemica, centrata sull'educabilità (homo educandus).
- Propone un "paradigma unificatore" basato su nove criteri, tra cui la comprensione (anziché la sola spiegazione), le motivazioni (anziché la causalità), e l'intreccio di linguaggi descrittivi, normativi e metaforici.
- L'approccio narrativo è considerato particolarmente efficace in questo paradigma per la sua capacità euristica nel comprendere intenzioni, motivazioni, vissuti ed emozioni.
- L'intervista narrativa, in chiave autobiografica, favorisce l'introspezione, la ridefinizione del sé e l'integrazione di elementi soggettivi e contestuali, contribuendo a un quadro integrale della realtà umana.
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