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Virus della rabbia

Università degli studi di Bologna farmacia 2018
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Anteprima pagina 1 — Virus della rabbia

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Di cosa parla

  • Virus della rabbia appartenente alla famiglia Rabdoviridae, in grado di infettare animali a sangue caldo e umani.
  • Struttura virale composta da un genoma ad RNA negativo racchiuso in una capside elicoidale con pericapside e glicoproteine virali G che formano l'anti-recettore virale, entrando attraverso endocitosi.
  • Malattia zoonosi grave e letale per gli animali a sangue caldo, prevenibile attraverso vaccinazione e terapie profilattiche.
  • Trasmissione principale attraverso morsicature o leccature di animali rabbiosi, con periodi di incubazione variabili da 10 giorni a 3 anni.
  • Fasi cliniche della malattia: prodromica (sintomi generali), rabbiosa eccitativa (aggressività) e comatosa-depressiva (mortale).
  • Diagnosi post-morte su sezioni cerebrali in evidenza corpi di Negri, senza sistemi colturali in vitro efficaci.
  • Vaccinazione profilattica per professionisti che frequentano aree a rischio o post-contagio con animali rabbiosi.

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