Storia dell'educazione musicale nella scuola italiana
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Di cosa parla
- La musica è sempre stata presente nell’educazione musicale della scuola dell’infanzia fin dal XVIII secolo, con pedagogisti come Froebel, Pasquali, Aporti e Montessori che ne valorizzarono diversi aspetti.
- Nel XIX secolo, la musica inseguita nella scuola dell’infanzia ha avuto funzioni diverse: nel primo decennio era considerata un'attività rilassante per formare sentimenti patriottici e religiosi; nel secondo decennio, con l'introduzione della scuola materna statale (1968), la musica è stata valorizzata come strumento di sviluppo personale.
- Durante il Novecento, pedagogisti come Aporti e Froebel hanno sottolineato l'importanza del gioco e della musica per lo sviluppo dell’infanzia. Rosa Agazzi e Maria Montessori hanno introdotto la musica nell’educazione infantile, con l’obiettivo di promuovere il benessere psicofisico dei bambini.
- Nel dopoguerra, la musica è stata considerata un'attività creativa e rilassante per i bambini. Nel 1962, Amintore Fanfani ha proposto nuovi orientamenti pedagogici che hanno portato alla costituzione della scuola media unica, ma hanno mantenuto l’importanza dell’ascolto e del canto corale nella scuola materna.
- Nel 1991, gli orientamenti educativi delle scuole maternali statali hanno introdotto la musica come campo di esperienza educativa, con finalità sia conoscitive che pratiche. Nel XXI secolo, la musica è stata riconosciuta come un aspetto fondamentale dell’educazione infantile, con obiettivi che includono l’esplorazione delle immagini sonore e l'identità musicale.
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