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Valutazione della curvatura corneale

Università degli Studi di MILANO-BICOCCA ottica e optometria 2014
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Di cosa parla

  • La valutazione accurata della curvatura corneale è cruciale per l'applicazione delle lenti a contatto, sia rigide che morbide, influenzando comfort e acuità visiva.
  • Cheratometria:
    • Si basa sulla misurazione dell'immagine riflessa dalla cornea per calcolare il raggio di curvatura.
    • Misura la zona centrale della cornea (circa 3.2 mm), assumendo una forma sferica (indice di refrazione 1,3375).
    • È essenziale per la selezione iniziale delle lenti (specialmente rigide) e il monitoraggio dei cambiamenti indotti dalle lenti.
    • Richiede la calibrazione regolare dello strumento e una gestione attenta del paziente (comfort, fissazione).
    • Gli strumenti possono essere a duplicazione costante o variabile, manuali o elettronici.
    • Permette anche di misurare il tempo di rottura del film lacrimale (NIBUT) in modo non invasivo.
  • Cheratoscopia:
    • Supera i limiti della cheratometria che assume una cornea sferica, fornendo un'analisi più completa del profilo corneale, che è asferico (ellisse oblata).
    • Utilizza il principio del disco di Placido, proiettando anelli concentrici sulla cornea e osservandone la riflessione.
    • La fotocheratoscopia elettronica/computerizzata rappresenta un progresso significativo, acquisendo immagini digitali e analizzando migliaia di punti della superficie corneale.
    • Fornisce mappe di curvatura a colori, ricostruzioni 3D e sezioni trasversali, visualizzando le modificazioni della curvatura.
    • È fondamentale per la valutazione di cornee irregolari, la diagnosi e il monitoraggio di patologie come il cheratocono, la localizzazione precisa dell'astigmatismo e la valutazione pre/post-operatoria.
    • Aiuta a spiegare ai pazienti la natura della loro superficie corneale e le sfide nell'applicazione delle lenti.

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