sociologia del mercato del lavoro
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Di cosa parla
- Il mercato del lavoro non soddisfa le classiche regole economiche perché il salario non agisce come prezzo riequilibrante domanda e offerta, ma è determinato da fattori sociali, consuetudini e azioni sindacali.
- L'offerta di lavoro dipende solo in parte dai salari, poiché la produzione della forza lavoro è regolata da fattori demografici, culturali e dal valore sociale del lavoro che induce i disoccupati a non fare concorrenza agli occupati.
- Esiste un rapporto di forza strutturalmente asimmetrico tra imprenditori e lavoratori, dove le imprese possono spostare investimenti o usare tecnologie risparmiatrici, mentre i lavoratori faticano a cambiare luogo o qualificazione.
- La relazione lavorativa non si esaurisce nello scambio ma prosegue nel controllo della prestazione, evolvendo verso un "mercato della vita" in cui si scambia l'intera personalità del lavoratore e non solo la sua capacità professionale.
- Le definizioni di occupati e disoccupati risultano ambigue a causa delle aree grigie come la sottoccupazione dinamica e il fenomeno dei lavoratori che alternano periodi di lavoro regolare, precario e inattività.
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